Coraggio compagni del Pd, la missione è ardua ma potete farcela, e sia detto senza complimenti: siete partiti col piede giusto.
Perdere non sarà un gioco come nel 2008, quando avevate avuto due anni a disposizione per deludere il vostro elettorato tradendone ogni pur modesta aspettativa. Stavolta è lui, il già trionfatore, a dover fare i conti con due anni e passa di insuccessi, con un paese impoverito, un partito sfaldato, un’immagine corrosa, una classe dirigente che chiamarla squalificata è farle un complimento. Il rischio di vincere è fortissimo. Per fortuna siete corsi ai ripari per tempo.
Non ce ne sarebbe bisogno, essendo maestri nell’arte eletta delle disfatte studiate a tavolino, ma ci permettiamo lo stesso di fornirvi alcuni consigli, del resto in linea con le prime mosse di questa campagna elettorale che si promette lunghissima.
Ci sono due leader nell’opposizione che, pur diversissimi fra loro, riescono a comunicare con l’anima e con i sentimenti del vostro elettorato, esercizio per voi da anni proibitivo: Nichi Vendola e Antonio Di Pietro. Allontanateli immediatamente e se proprio non ce la fate piazzateli almeno in seconda o terza fila. Vi regalerebbero un pericoloso consenso.
Vendola in particolare ha già vinto due volte, a sorpresa e contro ogni previsione, nella sua regione, già storico feudo della destra. Se non state attentissimi rischia di farvi il medesimo scherzetto sull’intero territorio nazionale. In campana.
Ad ogni accenno di crisi imminente, palesate una tremebonda paura del popolo votante e puntate i piedi per evitare quanto più a lungo possibile di consultarlo. Per chi si riempie la bocca a proposito e più spesso a sproposito con i sacri princìpi democratici mostrare un sincero terrore per ogni esercizio democratico, dalle primarie alle elezioni propriamente dette, è garanzia di sicura impopolarità.
Al posto delle elezioni, soluzione semplice, per tutti comprensibile e di facile presa, sfoderate marchingegni quanto più politicanti e incomprensibili possibile, governi tecnici, istituzionali, di transizione, di unità nazionale… Vediamo anche noi la controindicazione: li avete già sperimentati tutti. Non importa, è come una giostra. Basta attaccare la musica e ripartire.
E’ tuttavia opportuno indicare, come nocchiero di questa sgangherata scialuppa governativa, una figura del tutto invisa alla vostra gente, possibilmente da voi stessi vituperata sino a un attimo prima. Giulio Tremonti è un passo nella giusta direzione, Cesare Previti sarebbe ancora meglio.
Evitate come la peste, infine, ogni pur vago riferimento di merito ai disagi sociali che toccano da vicino la vita e le condizioni materiali degli elettori. Potrebbero motivarli e persino spingerli a votarvi. Una campagna ridotta a un solo slogan, “Berlusconi è brutto”, sarebbe l’optimum.
Un estremo sforzo, compagni, poi potrete riposare in pace. Se ce la fate a perdere anche stavolta, per voi sarà finalmente l’ultima.

andrea
il 07 ago 2010
alle 22:00:
Finalmente un articolo di sinistra… Bravo Colombo. Senza più quelle seghe mentali che per mesi ho letto su Gli Altri. Sarà che Sansonetti è in vacanza in qualche mega-villa degli amici pariolini???
paradiculis
il 08 ago 2010
alle 23:35:
sono preoccupato…ho condiviso per la prima volta da quando ho scoperto questo sito un articolo di Colombo.Condiviso ma non del tutto, in quanto Berlusconi è proprio brutto, anzi fa schifo
Maurizio
il 09 ago 2010
alle 13:08:
Finalmente Colombo dice cose che condivido.
raffaele
il 10 ago 2010
alle 15:48:
anche “gli altri” osa, questa è una buona notizia…..di più aspettiamo di più…
GUIDO
il 10 ago 2010
alle 20:02:
ahahahahah..!!!!…il piede giusto??!!!….ahahahahah… senza testa però!…ma quale piede, ma come puoi pensare, caro amico Colombo che “basti il piede giusto”…
tutti partiamo con il piede giusto ma conta arrivare primi e con il “piede giusto” messo nel giusto posto. il PD sa qual’è il posto? non credo. spero di sbagliarmi, ho più che la sensazione che il posto giusto per quella gente sia il solito palazzo (potere per gestire e ricambiare i favori). a me personalmente, di una sinistra sperimentata per decenni, non me ne frega niente.
andrea colombo
il 11 ago 2010
alle 01:04:
a guido, ma il pezzo l’hai letto o ti sei fermato alla prima riga?
marco
il 11 ago 2010
alle 10:50:
La politica non e’ un campionato del mondo che si gioca ogni 5 anni tranne quando viene anticipato per qualche motivo. La politica c’e’ sempre e il momento elettorale nazionale e’ solo un passaggio importante di questa. Ma discutere di come ricostruire una rappresentanza dei ceti piu’ deboli e’ piu’ utile che ideare strategie elettorali vincenti. Non concentriamo l’ attenzione solo sulla politica istituzionale e parliamo dei temi concreti anche in questi mesi, ormai, di campagna elettorale senza rimandarli a dopo.
raffaele morani
il 11 ago 2010
alle 11:50:
l’articolo di Andrea ha fotografato la situazione in maniera efficace. La cosa triste è che a sentire quelli del PD sarebbero Di Pietro e Vendola quelli senza un progetto …..mentre, si può essere d’accordo o meno con Idv o Sel, è vero esattamente il contrario.
Ambrogio
il 11 ago 2010
alle 23:46:
Economia Ecologica.
Scuola, Sanità, Acqua, Energia solo pubblici.
Difesa ridotta al minimo.
1 camera con 300 parlamentari e 2 soli mandati.
35 Ore.
Tasse su patrimoni e finanza.
Banda larga.
RCA statale.
Notai da wwf.
E troppo altro per questa GERONTOFALLOCRAZIA!!!!
ANDREAG
il 14 ago 2010
alle 10:32:
solo il fatto che il pd tenga aperta la porta al terzo polo fomato da ex missini ed ex democristiani,e’ SCANDALOSO!
facciamo una coalizione con prc,sel,vedi,idv,radicali,socialisti e grillini con leader de magistris o vendola.e poi vediamo ..sono certo che gli elettori del pd ci darebbero un sacco di voti e smembrerebbero il partito ridicolo che e’ diventato il pd,senza una strategia comune e senza linea politica
stefano manetti
il 22 gen 2011
alle 18:57:
BASTEREBBE, a parer mio, PER SCONFIGGERE PER SEMPRE IL BERLUSCONISMO, DIVULGARE CON FORZA CHE IL GOVERNO DEL CAIMANO NULLA HA FATTO X IL CONTROLLO DEI PREZZI (CE NE ACCORGIAMO QUANDO ABBIAMO ALCUNE SPESE DA FARE, QUANTO E’ DIMINUITO IL POTERE D’ ACQUISTO DI OGNI RETRIBUZIONE IN POCO TEMPO ! ), ALTRO CHE DIRE, COME FA BERSANI :- BERLUSCONI E’ UN OSSO DURO…….E, COME SI SUOL DIRE, “MENARE IL CAN PER L’ AIA !”