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Mettere il bavaglio a Feltri è di sinistra?

Piero Sansonetti

Lo so che rischio di beccarmi le solite accuse di traditore e venduto. Ci sono abituato. Mi capita quasi sempre quando provo a parlare o scrivere usando semplicemente la mia testa e non gli schemi già fatti.

Io penso che Vittorio Feltri sia un giornalista di destra, spesso reazionario, un giornalista molto bravo – tra i più bravi in circolazione – e che talvolta, come molti suoi colleghi, usi il giornalismo in modo spregiudicato e aggressivo. Cioè in un modo che a me non piace affatto. Penso che sia un po’ canagliesco. Io penso che sia spregiudicato, aggressivo e canagliesco quello che ha fatto Feltri tirando fuori la storia di Boffo. Penso che sia canagliesco esattamente allo stesso modo quello che hanno fatto Repubblica, o il Corriere della Serra, o il Giornale, o Il Fatto quotidiano, pubblicando notizie vero o false o addirittura intercettazioni o pezzi di segreto istruttorio, che riguardavano la vita privata di personaggi politici o giornalisti, per sputtanarli e colpirli politicamente. Sapete quali sono state le vittime di questo giornalismo d’assalto: lo stesso Berlusconi, Marrazzo, l’on Mussolini, Dino Boffo, Augusto Minzolini, Bertolaso e moltissimi altri. Negli anni scorsi erano rimasti vittima dell’uso illegale delle intercettazioni telefoniche (generosamente concesse dagli uffici giudiziari ai giornali) Massimo D’Alema, Piero Fassino.  D’Alema era stato messo fuorigioco nella corsa alla leadership del Pd e alla eventuale candidatura a premier. Alcuni giornali hanno pubblicato nei mesi scorsi a puntate intercettazioni e verbali segreti (commettendo reato) senza che nessuno intervenisse e nessuno si indignasse. Per esempio hanno indicato il primo ministro come mandante delle stragi del ’93, sulla base di dichiarazioni segrete ( e poi smentite)di un pentito. Non è successo niente. Nessuna sommossa, nessun provvedimento disciplinare.

Mi chiedo: perché ora è scattata l’indignazione verso Vittorio Feltri e l’ordine dei giornalisti lombardo ha deciso di sospenderlo per sei mesi dalla professione (cioè di impedirgli di scrivere e di dirigere il suo giornale)? Perché, delle tonnellate di intercettazioni (vere o false) pubblicate, l’ordine dei giornalisti si è gettato solo sul caso-Boffo?

Ammetterete che è un dubbio legittimo. Così come è legittimo il sospetto che la grande battaglia per la libertà di stampa non riceverà giovamento dal fatto che per sei mesi si metta a tacere il più importante e prestigioso giornalista di destra. O invece sono io che non ho capito niente, e la vera libertà di stampa funziona meglio se i giornalisti di destra non ci sono più?

 E ammetterete anche che è legittimo il sospetto che se qualcuno avesse, per una ragione qualsiasi, preteso che per sei mesi fosse messo a tacere Eugenio Scalfari o Santoro o Travaglio – sulla base di qualsivoglia argomentazione paragiudiziaria – sarebbe scoppiata una mezza rivoluzione, giustamente. Perché non scoppia una mezza rivoluzione per il bavaglio che si vorrebbe mettere a Feltri?

Io spero che i giornalisti di sinistra, e il sindacato, si muovano stavolta a difesa di Feltri – che continuo a considerare una canaglia – altrimenti perdono tutta la loro credibilità. Anche perché mi dovete spiegare con quale diritto un ordine professionale pensa di poter impedire a un cittadino di scrivere sui giornali (o di dirigere un giornale) come se il diritto ad esprimere la propria opinione, e a informare la gente, non fosse un diritto assoluto, di chiunque, ma fosse invece un privilegio che viene dispensato da un ordine professionale!

Voi che dite? Scrivendo queste banali parole di buonsenso rischio di passare per traditore?

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32 commenti su “Mettere il bavaglio a Feltri è di sinistra?”


  1. gigi galante
    il 28 mar 2010
    alle 09:48

    No, credo proprio che non si tratti di tradimento, anzi, coerenza morale, professionale ed intellettuale. Piuttosto, Lei mi crea da un pò di tempo un grosso problema personale.
    Da un pò di tempo riesco ad essere sempre più spesso d’accordo con Lei e quando apro il mio pc il primo sito che visito è Gli Altri. La domanda che mi pongo è: è possibile che per “questo Signore” di sinistra io, convinto elettore di destra da sempre, stia lentamente trasmigrando verso sinistra senza passare per il centro? Mia moglie ne è quasi convinta,io no, ma la domanda me la pongo.
    La stimo professionalmente ed umanamente; Lei sembra essere diverso dalla massa, ma la prego, scriva e dica qualcosa alla Scalfari, alla Travaglio, alla Santoro (magari non alla Luttazzi) cosicchè io possa ritrovare il mio equilibrio politico. Cordiali saluti.


  2. Mattia Facchinetti
    il 28 mar 2010
    alle 11:54

    Trovo l’intervento di Sansonetti molto onesto professionalmente e dettato dal buonsenso. Rispetto a gigi galante, io sono un convinto elettore di sinistra e credo che le posizione portate da Gli Altri siano finalmente aria nuova per una sinistra che non si vuole fossilizzare sugli ormai arcaici attacchi alla persona di Berlusconi o allo sbandieramento di una cultura antigarantista fine a se stessa. il problema è cercare di smuovere le coscienze di chi crede che solo “uccidendo” politicamente il nemico o imbavagliandolo (tipico manifesto del modus-operandi berlusconiano che però ultimamente trova molte applicazioni nella sinistra antiberlusconiana appunto) si possa combattere la battaglia tra gli schieramenti. Credo personalmente invece che solo costruendo una base condivisa di valori come il garantismo, il pluralismo, il rispetto della libertà di stampa (che in italia c’è eccome..) si possa uscire da questa empasse del forcaiolismo bipolare.


  3. andrea
    il 28 mar 2010
    alle 12:16

    Chissà se Feltri si fosse indignato se avessero sospeso Sansonetti. Avrebbe sicuramente brindato…alla sospensione di un komunista.
    Caro Sansonetti nessun riguardo verso questa destra reazionaria.
    Il Suo è il tipico errore della sinistra di questi ultimi 15 anni: essere troppo indulgenti e comprensivi di questa destra. Francamente non me ne frega nulla se Feltri per 6 mesi non scrive falsità.
    saluti


  4. Nicola
    il 28 mar 2010
    alle 14:40

    Io ritengo che un intervento come questo, esattamente come alcuni interventi fatti negli ultimi due anni da una “certa” sinistra, sia un simbolo della resurrezione di alcuni ideali fondamentali della civiltà europea. Gli ideali che nel 1700 hanno illuminato le menti degli uomini e che hanno permesso, nei secoli successivi, quelle splendide conquiste sociali che oggi vediamo lentamente sgretolarsi. La libertà di espressione ed il rispetto per l’avversario sono alla base del vivere civile. Non indignarsi per il bavaglio messo a Feltri solo perché lui forse non si sarebbe indignato per il bavaglio messo ad un giornalista di sinistra mi ricorda tanto un ragionamento che spesso sento fare agli esponenti di un ben noto partito di destra: “perché dobbiamo far costruire le moschee in italia quando i popoli arabi non ci fanno costruire le chiese nei loro paesi?”. Questo tipo di ragionamenti non tengono conto del fatto che le parole “tolleranza” e “giustizia” sono concetti concreti. Noi dobbiamo agire secondo tolleranza e giustizia a prescindere da quello che fanno, o che farebbero gli altri. Questo per me è essere di sinistra, questo per me è essere civili. Scusate per lo sproloquio. Arrivederci


  5. francesco saverio
    il 28 mar 2010
    alle 16:21

    Caro Sansonetti, la domanda in primis da porsi è a che servono gli ordini professionali. Vede io faccio il medico, pago fior di tasse ai signori dell’ordine professionale, per mantenere una bella sede, dove gli impiegati parzialmente retribuiti dal sottoscritto, sono scelti sempre tra i parenti dei gestori delle sedi provinciali, si elegge poi un bel presidente dell’ordine che è sempre vista come carica e prima tappa per il trampolino di lancio per occupare spazi politici, negli enti previdenziali, enpam, altro o ministero della salute. Alla faccia dei fessi che li vanno a votare. Ancora più incomprensibile l’esistenza dell’ordine dei giornalisti, che potrebbe chiamarsi Ordine del bavaglio informativo. Davvero inutile! La sinistra, e la sua “intellighenthia”, detiene il monopolio oramai di questi impostori così come il monopolio culturale tra la magistratura. Oggi non essere allineato al pensiero dominante corrente della”cosiddetta sinistra”, significa essere esclusi dal potere reale. Se lo lasci dire da uno che viene come Lei da una storia di sinistra, tradito da opportunisti di comodo, camaleonti da sempre.
    Espellere Feltri, Minzolini ed altri dall’ordine dei giornalisti è ridicolo! Vogliamo porre una nuova censura alle opinioni? Vogliamo tornare al “culturame” vergognoso di un tempo?
    Molte cose sono da rimproverare a Berlusconi a distanza di due anni dalla sua elezione: la mancanza di una vera politica liberale, che accanto ad una seria riforma della giustizia, abbia posto in essere l’abolizione di caste inutili e di enti amministrativi altrettanto inutili. Come tutti gli ordini professionali, il monopolio dei notai nelle transazioni amministrative, l’abolizione del numero chiuso delle farmacie, casta super protetta da sempre grazie ad una legge del periodo fascista, l’abolizione del numero chiuso in alcune facoltà universitaririe discriminatorio e fonte di corruzione, o l’abolizione delle province e delle amministrazioni per comuni inferiori ai 10000 abitanti.
    Se alcune esemplificazioni non è in grado di compierle un governo guidato da un magnate dell’economia, e quindi non influenzabile dalla varie lobby, a quale santo l’Italia deve ancora rivolgersi? Ancora una volta a mister baffino del “quando vestivamo alla marinara?”
    Con gli attuali partiti e uomini politici credo che l’Italia ancora una volta rimarrà a lungo un paese da terzo mondo.


  6. vanbasten
    il 28 mar 2010
    alle 17:34

    Ne traditore ne venduto, semplicente non pensare. per la sinistra è meglio……


  7. carlo sartori
    il 28 mar 2010
    alle 17:46

    come te, vanbasten, eroe della sinistra italiana?


  8. francesco saverio
    il 28 mar 2010
    alle 18:08

    Capisco che la sinistra per assioma è super omnia. Ma a quale sinistra vi riferite?
    Le sinistre son milioni di milioni, come la stella negroni, in quale di essa vi riconoscete, visto che una sola vuol dire qualità……?


  9. mario
    il 28 mar 2010
    alle 18:11

    come te la canti e te la suoni da solo, caro sansonetti…nessuna pietà per quella iena di feltri .Vai, vai a scrivere sul Giornale o su Libero, sansonetti, senz’altro ti aspetteranno a braccia aperte , visto che con i voltagabbana come te hanno composto metà redazione ( e metà dei componenti del Pdl) …torna a scodinzolare dietro a Berlusconi e Vespa.


  10. andrea
    il 28 mar 2010
    alle 18:21

    Caro Sansonetti, con quale coraggio e onestà scrive che Feltri è un bravo giornalista??
    Forse come Lei è bravo a frequentare salotti e studi televisivi. Le ricordo che tra le leggi che Feltri ha infranto ci sono: privacy, diffamazione etc etc.
    Il suo ragionamento è molto berlusconiano: i giornalisti scrivono tutti falsità, tutti uguali quindi nessun colpevole.
    Perchè nessuno s’indigna se licenziano un operario??


  11. mario
    il 28 mar 2010
    alle 19:00

    …aggiungo: due giorni fa intemerata contro santoro e travaglio, oggi strenua difesa di feltri. A che gioco giochi, sansonetti?

  12. Piero Sansonetti
    piero sansonetti
    il 28 mar 2010
    alle 19:17

    io non considero la battaglia per la libertà di stampa una specie di sfida sportiva: travaglio con noi, minzolini con voi…etc. penso che sia una cosa seria, Purtroppo pochissime persone pensano che sia una cosa seria. Quasi tutti pensano che la libertà di stampa consista nel far prevalere la propia squadra e ridurre al silenzio gli avversari. Per questo nutro molti timori sul futuro della libertà di stampa.

  13. Piero Sansonetti
    piero sansonetti
    il 28 mar 2010
    alle 19:24

    No, signor Mario, non vado a scrivere né a Libero né al Giornale. Perché? perché quei giornali hanno editori potenti e “padronali”. Solo per questo. Ho sempre rifiutato, negli ultimi 35 anni, le offerte di lavoro che mi sono venute da editori “padronali”. Anche se erano molto appetitose economicamente. Ho anche rifiutato di lavorare per la Rai, perché sapevo che la Rai è lottizzata e non libera. Ho lavorato solo per giornali editi da partiti di sinistra. E anche lì ho cercato sempre di essere indipendente. Procurandomi un po’ di guai e di antipatie. Oggi sono indipendentissimo: il giornale me lo edito da solo, non ho una lira in tasca ma poco male. Non è che siano moltissimi – ne converrà – i giornalisti italiani che mai e poi mai hanno lavorato per un padrone… Solo che ho l’impressione che la dote dell’indipendenza (che è l’unica dote che posseggio) non sia più considerata da nessuno una dote. E’ considerata anzio un difetto, un capriccio, un inutile liberalismo. Non è così?


  14. Marco
    il 28 mar 2010
    alle 20:01

    In breve…. gli ordini professionali sarebbero da abolire per tanti buoni motivi. Detto ciò per esercitare la professione servirebbe comunque una abilitazione ed un albo, almeno. Feltri? Non dovrebbe nemmeno essere considerato un giornalista. Esiste la libertà di stampa e di replica. Chi pubblica articoli e crea campagne stampa che provocano la dimissione di una persona dal suo incarico su informazioni errate, inventate, etc… può dirigere un giornale? Cosa si chiede ad un aspirante giornalista? C’è un minimo di deontologia? Ripeto; gli ordini sono da abolire, ma se Feltri è un giornalista mi chiedo cosa sia il giornalismo.


  15. klaus mondrian
    il 28 mar 2010
    alle 20:09

    caro Direttore
    stavolta concordo pienamente con te
    come si fa a impedire a qualcuno di scrivere?

    però la battaglia non credi
    che debba essere ripresa
    sull’abolizione dell’ordine dei giornalisti?

    se non ci fosse un ordine
    non potrebbe esserci neppure un disordine
    un ordine di un Ordine

    benissimo il sindacato
    ma l’Ordine dei Giornalisti
    va rifiutato

    personalmente
    pur avendo tanti anni fa contibuti e articoli richiesti
    all’ultimo mi sono rifiutato di presentare la domanda
    non sarò iscritto all’ordine
    ma mi sento tanto meglio a non esserlo…..

  16. Angela Azzaro
    angela.azzaro
    il 28 mar 2010
    alle 20:14

    marco, ma quando e come feltri ha detto una menzogna? ha usato male una verità semmai. Ma che l’ex direttore di avvenire abbia avuto problemi con la findanzata di un uomo con cui aveva avuto una relaizone non mi sembra che sia mai stato smentito. Cavoli suoi? Per me sì, anche se c’è una qualche valenza penale. Detto questo, perché ora sono tutti lì a difenderlo? Boffo è lo stesso che è stato capace di fare campagne d’odio contro gay e contro le donne… siamo un popolo di moralisti e di pecore, perché la morale la usiamo a comando…


  17. ferdy
    il 29 mar 2010
    alle 01:16

    Ma Traditore è una parola grossa ed esagerata mi sembra di poter dire in questo contesto . Certo è , comunque ,Direttore se mi posso permettere ,che nel Centro destra ,diciamo che di persone che non intrallazzano per il proprio tornaconto economico , o per il proprio piacere fisico personale e ce ne sono rimaste un po’ pochine . e noi che si deve lavorare per 1000 euro al mese
    non si sopporta più tanto bene il fatto che questi scrivono continuamente quello che sentono qua e là , per poi smentire e scriverci decine e decine di pagine sui quotidiani e mezzi di informazione in genere .
    Per usare un slogan ::: MA CHE VADANO A LAVORARE ONESTAMENTE , sempre che gli possa riuscire .


  18. Alessandro
    il 29 mar 2010
    alle 10:56

    Bravo Sansonetti. E’ importante proprio in momenti complicati come quello attuale che, soprattutto chi si dice di sinistra, non porti il cervello all’ammasso.


  19. Lorenzo Martucci
    il 29 mar 2010
    alle 11:08

    Ti ho ascoltato a Massafra (TA) il 26 marzo u.s. Sei stato semplicemente fantastico. Qui condivido quello che dici. Anche Littorio (NON ho sbagliato a digitare il nome) Feltri, nonostante sia una canaglia (condivido in pieno questo giudizio) ha il diritto di dire quello in cui crede. Tale diritto dovrebbe essere garantito, però, a tutti. La cosa fondamentale è, credo, che quello che si dice sia VERO e non sia solo fango buttato sulla gente solo per vendere di più.
    P.S.: appena mi pagano lo stipendio del mese di Febbraio mi abbono al tuo giornale.


  20. MAURO1
    il 29 mar 2010
    alle 12:04

    Caro Sansonetti, le sue sono domande retoriche. Lei conosce già le risposte. L’ordine dei giornalisti è monopolizzato dalla sinistra, la Sua sinistra. Alla quale non frega niente della libertà. Interessa solo la libertà della sinsitra di afre e disfare.
    Se ne viene fuori in un solo modo: che il governo del Berlusca abolisca gli ordini, dei giornalisti come dei geometri. Così fiiscono le MAFIE. Che non sono solo quelle siciliane.


  21. fulvio bella
    il 29 mar 2010
    alle 13:13

    DEvo dire che vivono in me due sentimenti opposti, da una parte il ragionamento di Sansonetti non fa una piega, è in linea con tutto luna tradizione di libertà che trova le sue radici nell’illuminismo. MI ricordo Voltaire (“non sono d’accodo con le cose che dici ma sono pronto a morire per il diritto che tu le possa dire” la citazione è a memoria, non è quindi testuale ,ma il concetto è sicuramente quello). Dall”altro però mi pare che la questione non sai sul diritto di dire, ma su fatto che Feltri ha detto delle menzogne. la cosa ovviamente cambia. Un conto è la libertà d’espressione un conto è la libertà di diffamazione. Mi pare che la condanna di Feltri non nasca dal fatto di aver detto delle cose, ma di aver fatto male il proprio lavoro, dire delle cose senza controllare la fonte, e senza accertarsi che fossero vere!.


  22. Emanuele
    il 29 mar 2010
    alle 13:53

    Fermo restando che condivido l’opinione sulla deriva dell’informazione italiana, sempre più spesso utilizzata come un’arma impropria, a destra e a manca, il caso di Feltri (sulle cui capacità professionali, anche qui ha assolutamente ragione, non si discute) rimane un po’ diverso: alcuni mesi dopo lo scoppio dello “scandalo”, a dicembre, lo stesso Feltri infatti ammette candidamente sulle pagine del proprio giornale di aver pubblicato una notizia che non corrisponde alla realtà dei fatti, perché aveva mancato di verificare la fonte.
    «Personalmente – scrive lo stesso Feltri (http://www.ilgiornale.it/interni/boffo_ho_avuto_modo_vedere/04-12-2009/articolo-id=403971-page=0-comments=1) – non mi sarei occupato di Dino Boffo, giornalista prestigioso e apprezzato, se non mi fosse stata consegnata da un informatore attendibile, direi insospettabile, la fotocopia del casellario giudiziario che recava la condanna del direttore a una contravvenzione per molestie telefoniche. Insieme, un secondo documento (una nota) che riassumeva le motivazioni della condanna. La ricostruzione dei fatti descritti nella nota, oggi posso dire, non corrisponde al contenuto degli atti processuali».
    Forse non è così grave, forse si tratta solo di un errore di valutazione (anche se l’ultima cosa della quale si può accusare Feltri è l’ingenuità) ma è comunque cosa diversa dal “forzare” l’interpretazione di una notizia per usarla contro il malcapitato di turno. Quindi meritevole di un trattamento diverso.
    In questo caso, insomma, la sospensione dell’Ordine (tra l’altro arrivata anche per la nota vicenda di Renato Farina) , anche se forse eccessiva, non mi sembra così campata in aria, e nemmeno così giustizialista: ammettere il comportamento di Feltri significherebbe (non potendo contare sull’autolimitazione dei grandi giornali) aprire le prime pagine dei quotidiani a ogni genere di notizia, sulla base di delazioni che poi potrebbero, senza conseguenze, rivelarsi frutto di un qualche oscuro (ma nemmeno troppo) disegno. Un segnale andava dato, lei che fa il giornalista da tanti anni sa benissimo che nessuna smentita è in grado di cancellare i danni fatti… e che l’effetto più probabile della sospensione di Feltri – ammesso che venga confermata in appello dal Consiglio Nazionale – è un cambio di firma temporano in calce a “Il Giornale”.


  23. Giulio B.
    il 30 mar 2010
    alle 16:36

    Io sono elettore di destra, convito PdL e di tanto in tanto mi capita di comprare “Il giornale” , ma non amo Feltri proprio per le stesse ragioni che ha detto pure Lei, stimato Sansonetti, proprio perché il suo giornalismo urlato mi fa ribrezzo.
    Chiaramente concordo anche col suo articolo e riconosco a Feltri di essere un ottima penna.
    Il problema è che la sx ha sempre vissuto col populismo e i bagni di folla e oggi di fronte ad uno che gioca le stesse carte come Berlusconi si sente defraudata e non sa come fare. Lei poverina ci prova ad urlare per vedere se ripesca ancora quell’elettorato.
    Io a differenza del signor Galante continuo a votare a destra proprio perché la sinistra non offre alternative e continua anche a lei a giocare carte populistiche. Sinceramente scegliere fra chi ha rubato per 60 anni buttando fumo negli occhi e chi è ladro solo perché lo urlano gli stessi populisti di ieri, che ti fanno vedere solo il brutto dell’avversario, preferisco dare il mio voto al PdL.
    Hanno fatto una manifestazione contro il bavaglio all’informazione, ma non si erano accorti prima che il direttore del Tg1 è sempre stato paladino della maggioranza di turno, anche col PDS o Ulivo. Però è scandalo solo se lo fa la destra, ma qualcuno a sinistra si accorgerà che è solo una pratica di contestazione tanto per avere una scusa per tenersi vicino il popolo o no? DC, PSI e PCI hanno governato in questo paese per 50 anni spartendosi l’informazione e si sono fatti corrompere in tutte le salse in ogni luogo. Le “virtuose” regioni rosse hanno Coop che segnano l’agenda politica, palazzine orribili costruite sulla riviera, però ci raccontano oggi che è al PdL che si deve tutto il marcio in Italia. Qualcuno a sinistra si accorgerà di questo? Io la vorrei vedere una sinistra che fa qualcosa di sx. Un tempo film come “Indagine di un cittadino al di sopra di ogni sospetto” era considerato di sinistra, oggi è più vicino a quello che dice che non va bene Berlusconi: giustizialismo e forzatura della giustizia con controlli a tutto a tutti era una argomentazione di sx oggi no perché lo dice Berlusconi. Quindi oggi come ai tempi era solo una pratica di denuncia che serviva per accattivarsi il popolo bue che continua a votare a sx grazie al gridare e si indigna perché Berlusconi populizza (come loro) e, dato il voto di queste amministrative, è forse anche migliore nel scegliere i suoi candidati quando c’è da vincere. L’unica cosa veramente politica che ho visto fare dalla sinistra da quando c’è Bersani è stato candidare Boccia in Puglia con poi successive e logiche primarie. Insomma sono preoccupato che questi populisti invece di rinnovarsi sanno solo sperare che cada il populista Berlusconi per tornare ad essere loro i populisti di turno incontrastati. Così io dovrei votare una classe politica come quella? Ma quando mai? Hanno messo come leader il capo della bocciofila tanto è quello vogliono. Mamma mia se è così speriamo che Berlusconi duri.
    Il giorno che faranno una politica così ben pensata, libera e ragionata come Lei, Sansonetti, non esisterà più la sinistra perché i loro elettori vogliono del bel sano populismo, vogliono essere guidati così, con Case del Popolo che guidano il voto, con Festa dell’Unità, con artisti da 4 soldi strapagati perché cantano il malessere politico alle feste ecc. ecc.. Almeno mi danno questa impressione. Spero di no. Forse queste elezioni, le prime dove la destra ottiene un così forte risultato amministrativo da sempre in questa nazione, spero che lavori perfetta così forse trasformiamo anche la sinistra che chiuderà col suo populismo. Aprire così a bravi amministratori come auguro che possa essere Vendola, come so già che non sono Spacca, Rossi… rappresentano il vecchio che si mantiene saldo il posto come da sempre, ma questa verità non lo vogliono mostrare.


  24. Antonello
    il 30 mar 2010
    alle 16:48

    Complimenti per l’onestà intellettuale che da sempre la contradistingue.


  25. Alfredo Longoni
    il 30 mar 2010
    alle 17:10

    Direttore, che dirle… Traditore NO! Onesto, coerente, intelligente, SI.
    Nonostante sia di centrodestra la seguo da moltissimo tempo e sono sempre molto colpito dalla sua onestà (non riesco a definirla diversamente) Sono ancora abbastanza giovane, 37 anni, e in passato mi sono ritrovato più volte a parlare con persone di sinistra o centrosinistra (preferisco le prime sono intellettualmente più oneste), persone con cui è anche piacevole discutere di politica (quella vera che anche lei non trova più come ha scritto in un suo articolo e detto in un intervista a ilsussidiario.net); ma chiare e serie come lei non ne ho trovate. Come Gigi nel suo commento, a volte mi chiedo se stia diventando di sinistra, o semplicemente mi ritrovo in quello che dice e scrive perchè fondamentalmente è vero. Quando non mi ritrovo comunque non ho niente da obiettare alla sua tesi che espone. Davvero rimango impressionato e felice che dall’altra parte (come si usa dire oggi) ci sia qualcuno che ancora usa la sua materia grigia e non si aggancia a stereotipi. Se si sente un traditore, per quello che può contare, sappia che per me non lo è, e non lo è anche per tanti miei amici di sinistra e di destra ai quali ho consigliato di leggerla. Mi piacerebbe trovare Gli Altri dove abito – Legnano (MI) – ma veramente non lo trovo, sarebbe una perfetta lettura (cartacea) insieme ai giornali e periodici miei soliti come Panorama, Giornale e Libero. Complimenti davvero


  26. mario
    il 30 mar 2010
    alle 19:33

    accidenti direttore, lo vede che bella compagnia che ha??? panorama , libero e il giornale…contento lei! Ma come si suol dire…”dimmi con chi vai…”

  27. Piero Sansonetti
    piero sansonetti
    il 31 mar 2010
    alle 00:17

    vede Mario, è questo il problema che io cerco sempre di segnalare: c’è un pezzo grandissimo di sinistra che fa sempre e solo quella domanda (mi scusi se son franco: stupidissima domanda): dimmi con chi vai? Non sa dire altro, non ha altre bussole. Nessuno che chieda: dimmi cosa pensi, dimmi cosa vuoi, dimmi cosa senti, dimmi cosa speri… Questo è il dramma. Questo è il motivo per il quale, temo, non risuciremo a costruire più nulla e ci ridurremmo a una tifoseria, a una cruva da stadio…Io sono felice se riesco a parlare e farmi capire da persone solitamente schierate con la destra. la politica esiste, è vincente, solo se produce collquio, confronto, lotta, spostamenti. Non se contrappone due blocchi monolotici e immobili e militarizzati. Quella non è la politica, è la guerra, che io odio.
    Io non ho molti maestri e non sono cristiano. Però a me piaceva un certo Gesù. Le sa con chi andava abitualmente? prostitute, ladri, stranieri clandestini e cose così. Alla fine se ne andò sulla croce tra due ladroni, e non si vergognava affatto.


  28. mario
    il 31 mar 2010
    alle 13:40

    caro direttore. ma francamente Lei li legge libero o il giornale?? Se si, vorrei sapere cosa pensa delle loro note politiche, di certi editoriali che quei diversi che lei cita li fanno a pezzi , li disprezzano…e,oltre a questo, cosa pensa dell’opinione che hanno dei lavoratori, degli insegnanti, degli artisti, degli intellettuali, del linguaggio da ventennio in cui sembra sempre di scorgere un redde rationem verso tutte quelle categorie per cui esprimono ODIO. Sinceramente, se mi equipara ladri, prostitute o stranieri ai vari feltri, belpietro, sallusti non so più cosa risponderLe.


  29. francesco saverio
    il 02 apr 2010
    alle 19:30

    Caro Sansonetti, cominciamo a fare una battagia di libertà, ovviamente collegandosi con chi nella società civile è d’accordo.
    Proponiamo l’abolizione di tutti gli ordini professionali, albi, colleggi, album dei ricordi….. e quant’altro. Andiamo ad una raccolta di firme per una legge popolare che ci liberi da queste mafie fameliche!


  30. Adelchi
    il 01 set 2010
    alle 22:07

    Tutta la mia stima da uomo di centro-destra a Sansonetti. Uno dei pochi ad usare il cervello e non la pancia quando scrive. E sono contento di leggere qui commenti anche non condivisibili ma pacati a differenza che su altri giornali on-line. Vorrei far notare a chi scrive a proposito del caso Boffo che la condanna per molestie sessulai non era una opinione di Feltri che quindi non ha diffamato nessuno, ma una sentenza (quindi un atto pubblico) del tribunale. Casomai è la notizia che fosse “attenzionato” come omosessuale dalle forze dell’ordine ad essere risultata falsa. Ma non era questo il motivo principale della querelle. La tesi di Feltri era: “proprio tu, Boffo, condannato per molestie sessuali, fai la predica e la morale sui comportamenti sessuali degli altri” ? Su questo bisognava ragionare, invece si è scatenato un finimondo pazzesco e si è parlato e sparlato di tutt’altro. Cosa che succede troppo spesso in Italia, ma non in Sansonetti, che prorpio per questo stimo sempre più.


  31. Sergio Ferrari
    il 12 nov 2010
    alle 20:58

    Che Feltri pichia duro lo sanno anche i passeri, ma e questo che fa di Feltri grande giornalista. Pur non dividendo mai nessuno di suoi penssieri, mi batterei
    sempre per sua liberta di grande giornalista


  32. Travel Offers
    il 04 giu 2011
    alle 04:11

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