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Gli Altri Online

È un paese di spioni. E la sinistra?

Piero Sansonetti

Ditemi quello che vi pare, ditemi che qualunque cosa va bene se serve a danneggiare Berlusconi, ditemi che Minzolini è uno scherano di regime, ditemi che la democrazia si riconquista solo se il centrosinistra riuscirà a tornare a Palazzo Chigi e a riprendersi la poltrona di direttore del Tg1… Io capisco questi ragionamenti. Sono realistici. E partono dalla necessità sacrosanta di liberare l’Italia dalla cultura berlusconiana – conservatrice, di destra – che da quindici anni domina l’opinione pubblica e la vita pubblica. Però – sarà perché sono vecchio – non riesco a togliermi di mente tante battaglie del passato, contro i rischi autoritari, contro le prepotenze della polizia e della magistratura, contro i servizi segreti, le trame, lo spionaggio. Non riesco a scordarmi di quando l’Espresso di Scalfari e Jannuzzi (due grandi giornalisti) scoprì il tentativo di golpe nel quale era coinvolto un ufficiale dei carabinieri, e che era stato costruito su migliaia di intercettazioni telefoniche che dovevano servire a incastrare o ricattare moltissimi uomini politici di governo e di opposizione. Il caso–Sifar: qualcuno se lo ricorda ancora? Il Sifar era il servizio segreto italiano, protagonista di questo scandalo.
E allora non riesco a non allarmarmi se scopro che su ordine di un sostituto procuratore di una provincia pugliese, vengono intercettati il presidente del consiglio e il direttore del Tg1, e poi lo sbobinato delle telefonate viene consegnato a un quotidiano per la pubblicazione. Io penso che se la Guardia di Finanza e i giudici hanno il diritto di spiare i rappresentanti del popolo, e poi eventualmente di ricattarli o comunque di colpirli costruendo ad arte gli scandali politici, siamo già largamente oltre la linea di demarcazione tra democrazia e regime autoritario. Fino a qualche anno fa pensavo che cose di questo genere potessero succedere solo nell’America Latina degli anni ’70. Oggi invece ci siamo dentro.
Naturalmente sono contento che il centrodestra perderà qualche punto alle elezioni regionali. Ma mi chiedo: questo piccolo vantaggio elettorale vale la ferita alla democrazia inferta dagli spioni? E per la sinistra va bene così? Non si deve preoccupare del fatto che entriamo in una fase cupa della vita politica, nella quale quel poco potere che era rimasto alle istituzioni democratiche (cioè che non era stato confiscato dalle grandi lobby dell’economia) passa interamente nella mani dell’apparato poliziesco e giudiziario?
Io ci ragionerei un po’ sopra. Così come non mi convince del tutto la rivolta indignata contro Minzolini, che riceveva pressioni del premier. C’è qualche ex direttore del Tg1 (ma anche del Tg2, del Tg3 o di qualsivoglia quotidiano nazionale) che possa dire: “Io non ricevevo pressioni dai premier in carica”? Se c’è mi piacerebbe intervistarlo.
Adesso, molti di voi che hanno letto questo articolo, commenteranno: “sei un criptoberlusconiano”. I meno gentili non useranno neppure il suffisso “cripto”. Io penso che il grande dramma della sinistra (ma diciamo pure: della politica) sia questo: considerare del tutto secondaria la questione dell’etica e della “visione” nella battaglia politica. Considerare la battaglia politica semplicemente una azione (qualunque azione) volta a danneggiare e abbattere il “nemico”. Cioè il leader o i leader dello schieramento avversario. E di giudicare traditore chiunque pretenda di occuparsi invece del funzionamento della società, e subordini questo aspetto della politica alla lotta senza quartiere contro l’avversario.  Naturalmente questo atteggiamento porta alla morte della politica. Perché nessuna politica può sopravvivere se trasformata in semplice attività agonistica. E dalla morte della politica può avvantaggiarsi solo la destra, cioè solo i conservatori. I conservatori, per definizione e per missione, devono  conservare lo stato di cose e la cultura esistente. Non debono trasformare, e quindi non hanno bisogno della politica. Noi ne abbiamo bisogno, dico noi di sinistra. Ma noi esistiamo ancora?

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23 commenti su “È un paese di spioni. E la sinistra?”


  1. Andrea Savinio
    il 15 mar 2010
    alle 00:04

    Gentile Sansonetti, condivido le sue stesse preoccupazioni. Anche se il paragone con il Sifar, per ora, mi sembra azzardato. Vedremo. Intanto, in bocca al lupo per questa sua nuova iniziativa. Andrea Savinio


  2. carlo
    il 15 mar 2010
    alle 08:13

    sì, tutto bene, ma un conto è fare critiche garantiste, un altro è fare interviste scendiletto come quella a Minzolini su Gli Altri di venerdì. Ho l’impressione che a volte il gusto per la provocazione vi prenda la mano, mentre ha senso solo se contestualizzato in un progetto coerente (mentre in piazza andate a traino del popolo viola).


  3. marco
    il 15 mar 2010
    alle 09:47

    Ma stiamo scherzando?


  4. franco arditti
    il 15 mar 2010
    alle 14:13

    bel sito, complimenti!!!!!

  5. Piero Sansonetti
    Piero Sansonetti
    il 15 mar 2010
    alle 14:36

    Al traino del popolo viola, proprio no. nel senso che non siamo al traino di nessuno. Abbiamo solo voglia di ragionare, di discutere, di cercare di capire. Perché ci sembra che nel mondo di oggi capire sia sempre più difficile e sempre più importante. le verità già confezionata non serve più a niente. Non è così? E ragionando, ci è sembrato che questa storia delle intercettazioni di Trani non sia il massimo della limpidità. Che tra una società di corrotti e una società di spioni non è che la scelta sia molto allegra.
    L’intervista a Minzolini è poco aggressiva? Ci sono, nel giornalismo, vari tipi di intervista. Quella “combattuta”, nella quale il giornalista si contrappone all’intervistato e crea dibattito, contrasto. C’è anche l’intervista amicheveole, nella quale si lascia all’intervistato la libertà di raccontarsi, di dire le sue idee, di esprimersi. Sono generi diversi ma tutti e due molto utili alla completezza di un giornale. le interviste che pubblichiamo in penultima pagina sono sempre di quest’ultimo tipo. Ne abbiamo fatte ad amici nostri e a persone molto lontane da noi. Per esempio a Oreste Scalzone, a Anubi D’Avossa, ma anche al deputato leghista Salvini, a renata Polverini e molte altre. Non è che una intervista è di un genere o dell’altro a seconda di chi è l’intervistato. sarebbe un po’ faziosetto, no? Non è che che noi amiamo le provocazioni. Noi cerchiamo di non essere faziosi (di non vedere la politica e la cultura come un fatto agonistico) ed effettivamente, spesso, se si cerca di non esssere faziosi si rischia di sembrare provocatori.


  6. Carlo Carlone
    il 15 mar 2010
    alle 14:39

    bravo direttore, lei è una delle poche menti ancora pensanti della sinistra non ancora offuscate dall’imbecillimento repubblica-no (nel senso di Repubblica giornale). Questi continuano a basarel’opposizione a Berlusconi solo sul tema “lui corrotto – noi onesti”; non si parla più di lavoro, salari, prezzi, diritti sociali ecc. insomma, di contenuti. In Campania siamo arrivati al paradosso di ritenere un corrotto e fascista nell’animo (De Luca) campione della sinistra con la motivazione che è l’unico che può battere la destra e Berlusconi. Ma di vittorie così, sinceramente, non so che farmene.


  7. Mattia Facchinetti
    il 15 mar 2010
    alle 15:45

    Complimenti al nuovo sito! finalmente non appaiono più gli odiodissimi spam sotto gli articoli scritti. Spero di poter scrivere ancora qualche articolo per voi come quelli che erano stati pubblicati nella versione precedente del sito.
    In bocca al lupo intanto!


  8. simone
    il 15 mar 2010
    alle 17:05

    wow,buon sito.avanti così.
    simone da napoli


  9. Giusy
    il 15 mar 2010
    alle 20:01

    Finalmente un’angolo di informazione equilibrata…….non ne potevo più di districarmi tra notizie volutamente manipolate da una parte e dall’altra….Sono perfettamente in sintonia con il suo modo di considerare i fatti e mi piace il suo saper guardare…dall’alto…


  10. durex
    il 16 mar 2010
    alle 01:02

    minzolini è uno squallidone, però sono d’accordo don sansonetti.


  11. Francesco Jannini
    il 16 mar 2010
    alle 14:22

    Intervengo solo per fare un grande in bocca al lupo. Mi era venuta un po’ di tristezza guardando il sito una settimana fa. Continuate, mi raccomando!!!


  12. Massimo Canario
    il 16 mar 2010
    alle 17:29

    “E allora non riesco a non allarmarmi se scopro che su ordine di un sostituto procuratore di una provincia pugliese, vengono intercettati il presidente del consiglio e il direttore del Tg1″ Perché nel corso di un ragionamento lungo e complesso scrivere falsità? L’indagine era su tutt’altro. Se posso cito da un commento di Carlo Federico Grosso di stamane su La Stampa: “Trani stava indagando su di una vicenda di truffa ed usura relativa a finanziamenti per il credito al consumo di una carta di credito della American Express. Nel corso di intercettazioni disposte con riferimento a tale indagine, sarebbero emerse 18 telefonate riguardanti presunte pressioni per fare chiudere «Annozero» di Santoro ed interferire in qualche modo su «Ballarò» di Giovanni Floris e «Parla con me» di Serena Dandini.
    Niente a che fare con l’indagine in relazione alla quale le intercettazioni erano state disposte. Secondo la Procura, si tratterebbe comunque di concussione e di violenza o minaccia a corpo amministrativo, reati dei quali dovrebbero essere chiamati a rispondere i tre menzionati personaggi della politica e dell’informazione. Essa li ha, di conseguenza, iscritti nel registro degli indagati. Primo interrogativo. E’ legittimo che intercettazioni disposte per acquisire indizi o prove con riferimento ad una determinata ipotesi accusatoria consentano di procedere per reati diversi che dovessero casualmente emergere nel corso delle intercettazioni?
    A mio avviso la risposta non può che essere affermativa”


  13. Skeight
    il 16 mar 2010
    alle 23:55

    Ma tra il vietare ogni forma di intercettazione e consentirle in ogni caso e ad ogni fine, è così difficile individuare una via di mezzo, ad esempio una legislazione che ne disciplini l’uso e gli ambiti? Domenica scorsa Raffaele Cantone ha dato un parere interessante in materia a “Che tempo che fa”.
    Per quanto riguarda Minzolini, una cosa è ricevere pressioni, che succede a tutti, un’altra cosa è cedere alle pressioni. Il giudizio su di lui come direttore viene ben prima delle indagini di Trani, e deriva dallo scadimento allucinante del TG1; se a questo si aggiungessero elementi di natura legale sarebbe un’aggravante, ma non molto di più.


  14. ciro
    il 18 mar 2010
    alle 18:14

    ….perchè uno dovrebbe seguire sansonetti?…perchè è fico…perchè con la sua storia ha dato un contributo alla sinistra?… agli operai? …perchè scrive articoli illuminanti?…oggi è ricomparso proposto , giustamente da destra, perchè quando lui era direttore riceveva telefonate da…. ha avuto un altro gg di gloria, poi magari lo vedremo strafico a unomattina o a pomeriggio5..a disprezzare le intercettazioni, che ( udite udite ) secondo lui non sono da paese democratico.
    Ma dove vive sansonetti eh?
    lui fa il fico e noi a farci il culo,ma se ne vada ai caraibi a fare il fichetto.
    La storia ci dice che sansonetti è giornalisticamente morto, è l’unica consolazione dopo la caduta di prodi e che non si vedono + gli EROI , gli onesti ( perchè noi siamo disonesti, antidemocratici…) lui bertinotti pecoraro e tutta la corte dei miracoli


  15. Dario G.
    il 19 mar 2010
    alle 08:31

    Perchè uno dovrebbe seguire il Direttore Sansonetti?
    Perchè usa la testa e analizza e cerca capire anche di ha opinioni diverse dalla sua senza pregiudizi nè demagogia.
    Continui cosi e tanti auguri a..Gli Altri


  16. Aleandro
    il 28 mar 2010
    alle 14:17

    Gentile Sansonetti, nel suo racconto ci sono diverse incongruenze, la prima che salta all’occhio è che lei non vuole più fare il giornalista ma il politico.

    Un giornalista da la notizia, se ne frega delle implicazioni politiche, e i fatti di Trani sono una notizia, il Premier che illegalmente preme su un organo di garanzia “indipendente” per mettere a tacere una trasmissione giornalistica, sono una notizia, o no?

    Per un giornalista è una notizia, per un politico possono costituire dei fatti di lotta politica, ma questa non è questione del giornalismo, come lei falsamente tende a voler dimostrare.
    Mi consenta, Sansonetti, cambi mestiere, faccia politica, a viso scoperto però, non nascosto dietro il paravento del giornalista.

    Distinti saluti


  17. Aleandro
    il 28 mar 2010
    alle 14:28

    Vagliare le notizie in ottica politica, questo è fazioso, è ciò che lei, gentile Sansonetti, fa continuamente.

    Crede che dare certe notizie sia politicamente pericoloso, mi chiedo in quale lezione di giornalismo ha imparato questa regola.

    Il Watergate non ci sarebbe mai stato, e Nixon sarebbe diventato vecchio e decrepito alla Casa Bianca, senza quel giornalismo che lei sembradeplorare giorno per giorno.

    Singolare è anche l’accusa ad alcuni giornalisti di aiutare Berlusconi e la destra, con “certo” giornalismo, quando lei, per spirito di correttezza (lei non è fazioso, l’unico giornalista italiano non fazioso così dice lei), difende ogni giorno il berlusconismo in modo sfacciato e anche un pò vergognoso.
    Saluti

  18. Piero Sansonetti
    piero sansonetti
    il 28 mar 2010
    alle 14:54

    faccio il giornalista da molti anni e cos’è una notizia, un po’, l’ho imparatao. la notizia, per esempoio, deve essere insolita. le assicuro che non c’è nulla di insolito in un premier che fa pressioni sulla televisione di stato. O su un direttore di giornale. Casomai sarebbe una clamorosa notizia un premier che non lo fa (finora, però, non è mai successo: tutti lo hanno fatto). E’ invece decisamente insolto inercettare per caso 18 telefonate – diciotto: capito bvene? una, poi un’altra, poi un’altra, poi un’latra…) del premier a un direttore di Tg. In nessun paese occidentale era mai successa una cosa del genere. Capisce? E allora come mai i giornali non hanno fatto di questa notizia lo scandalo che avrebbe meritato? E’ questa la domanda che ho posto io. Lei – che da quel che capisco fa il maestro di giornalismo – avrebbe una risposta?


  19. Aleandro
    il 28 mar 2010
    alle 15:03

    Carissimo Piero, scusi se mi sono permesso di dissentire, io non sono maestro di nulla.
    E’ lei che vuole fare il maestro, e dire ai giornalisti di sinistra come si fa giornalismo per guadagnare la politica, il potere.
    Vedo che non ha per niente preso in esame la scorrettezza istituzionale delle pressioni sull’AgCom, e si esprime solamente sulle telefonate di Minzolini.
    Certo, se parlasse delle telefonate del premier all’AgCom, dovrebbe convenire che il premier ha commesso un scorrettezza istituzionale gravissima,
    ma neppure una parola su questo. Preferisce restare appeso a Minzolini e paventare il passaggio “delle istituzioni democratiche (cioè che non era stato confiscato dalle grandi lobby dell’economia) interamente nella mani dell’apparato poliziesco e giudiziario?

    Guarda caso esattamente lo stesso apparato contro cui lotta il Premier, una difesa per caso, questa si politicamente molto efficace per riportare la sinistra al governo.


  20. luigi
    il 18 giu 2010
    alle 22:33

    il mio commento è la mail inviata ad alcune redazioni di giornali.
    Egregia Redazione, ho ascoltato venerdì scorso, ospite dell’utile trasmissione radiofonica Zapping, Piero Sansonetti, ex condirettore dell’Unità, ex direttore di Liberazione,direttore di Gli ALTRI ed editorialista del Riformista affermare che il DDL approvato dal Senato sulle intercettazioni, non è un attentato alla libera informazione ma un provvedimento a salvaguardia del diritto dei cittadini, prioritario in una democrazia, a non essere spiati dal buco della serratura. HA affermato inoltre che evocare falsi pericoli di bavaglio alla libera informazione per poter più o meno impunemente, attraverso processi mediatici, rovinare vite e carriere di cittadini o di valenti statisti citando come esempio il caso del Socialista Rino Formica, se ne potrebbero citare tanti altri, assolto dopo 17 anni per non aver commesso il fatto, non è utile al diritto di informare ma piuttosto utile a qualche giornale per esercitare un pesante condizionamento mediatico al potere politico.
    Piero Sansonetti che mi era sempre piaciuto per la sua coerenza,basta
    ricordare il giudizio critico che diede tempo fa del PD, ritenuto succube del
    partito mediatico di Repubblica; venerdì sera a Zapping si è superato. Andando contro il pensiero omologato, che vuole i giornalisti schierati contro la legge, non ha esitato a definirla giusta perché finalmente interrompe quella gogna mediatica che ha colpito,devastandone l’esistenza, centinaia di persone che poi il processo vero ha scagionato. Per affermarlo ci voleva coraggio, per cui bravo Sansonetti.
    cordiali saluti
    Luigi azzarone


  21. Cedax
    il 19 giu 2010
    alle 17:49

    Art. 14
    Il domicilio è inviolabile.
    Non vi si possono eseguire ispezioni o perquisizioni o sequestri se non nei casi e modi stabiliti dalla legge secondo le garanzie prescritte per la tutela della libertà personale.
    Art. 15
    La libertà e la segretezza della corrispondenza e di ogni altra forma di
    comunicazione sono inviolabili. La loro limitazione può avvenire soltanto per atto motivato dell’autorità giudiziaria
    con le garanzie stabilite dalla legge.
    ———–
    Egregio Dr.Sansonetti, ho messo come prefazio due articoli della nostra Costituzione, che Lei cita a memoria, poichè le Sue considerazioni sul DDL sulle intercettazioni sono le uniche, nel marasmo mediatico, che hanno un senso di responsabilità e di correttezza professionale e sociale.
    Io sono di destra, ma quando Lei è ospite di Zapping, se sto in macchina mi fermo per il piacere di ascoltarLa. Lei parla senza pregiudizi e da uomo libero, non usa frasi preconfezionate e né tantomeno riesce a dire cose con “buonismo” per non inimicarsi il poltico “tizio” o il giornalista “caio”. Bravo! se vi fossero più persone nella sinistra come Lei io diventerei subito di sinistra solo ed esclusivamente perchè mi troverei a colloquiare con persone sensate ed equilibrate. Così si fa il bene della Nazione e non trovando faziosi cavilli per fare ostruzionismo a tutti i costi o per “ricattare” onde ottenere benefici. Bravo! Bravo! Bravo! Vorrei dilungarmi ma non posso altrimenti non pubblicano niente. Bravo ancora e GRAZIE delle lezioni di vita soviale che impartisce nelle trasmissioni.


  22. Cedax
    il 19 giu 2010
    alle 18:07

    Per quanto mi riguarda, penso che NON è Berlusconi il male dell’Italia, desidero esprimere due mie opinioni:
    1. Se Berlusconi potesse governare l’Italia con pieni poteri sono sicuro che governerebbe la Nazione come se fosse una grande azienda, non ci dimentichiamo quello che ha creato con le sue, chiamiamole, industrie, così non sarebbe “prigioniero” di nessun politico alleato o meno.
    2. L’attuale sinistra si limite a dire sempre no ma mai a proporre alternative degne di tale none, ricordo di aver ascoltato ad anno zero che Bersani diceva a Tremonti (spero di non sbagliarmi) noi le alternative le abbiamo ed alla richiesta di dirle non le diceva mai. Ma ci sono o non ci sono.
    Si fa la “guerra personale” a Berlusconi in tutti i modi possibili ed immaginabili. Piove- è colpa di B; un esempio su tutti il terremto dell’Aquila, dopo tutto quello che è stato fatto (non siamo ipocriti, riconosciamolo poichè tutto il mondo lo ha riconosciuto) indipendentemente dai risvolti illegali relativi alla ricostruzione (ma non penso sia colpa sua) il ringraziamento è quello di sputtanarlo a qualsiasi costo. E’ un boomerang, il popolo non crede più a queste cose. Se volete e siete capaci, combattete Berlusconi sulle idee, sulle iniziative concrete e son su quelle come”bisogna assumere (in questo periodo sic) altre 400 mila persone nel servizio pubblico. Se io dico alla gente vi faccio lavorare 3 ore al giorno e vi do 2500 euro al mese, tutti mi batteranno le mani e mi daranno del Bravo, ma poso mantenerlo? Se al posto di Berlusconi vi fosse stato Bersani o Franceschini cosa avrebbereo risposto alla richiesta di assumere le 400 mila persone in più? Solo Lei Egregio Dr. Sansonetti è capace di dire che è una stronz………., perchè intellettualmente corretto.
    Distinti saluti.


  23. Adelchi
    il 01 set 2010
    alle 23:25

    Ancora una volta un plauso alla lucida esposizione di Sansonetti da uno di centro-destra.
    Ce ne vorrebbero di più come lei sia a destra che a sinistra.
    Complimenti.

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