Crocetta fa voto di castità
Il nuovo Pd nasce sessuofobo

Daniel Rustici Pubblicato da
il 21 agosto 2012.
Pubblicato in Politica.

«Se dovessi diventare presidente della Regione Sicilia dirò addio al sesso e mi considererò sposato con la Sicilia, le siciliane e i siciliani. Guidare la cosa pubblica è come entrare in un convento e non ho neanche più l’età per certe scorribande». È un Rosario Crocetta dai toni perentori quello che, rispondendo alle domande della web-tv di Klaus Davi, fa il proprio voto di castità preventivo nel caso in cui venisse eletto a guidare la Regione Sicilia.

Se si fermasse qui il discorso di Crocetta, riguardando la sua vita privata, sarebbe naturalmente legittimo ed insindacabile. Il problema è che poi l’esponente del Pd rincara la dose sfoggiando rigurgiti reazionari antiberlusconiani che pensavamo per sempre sopiti. «Certamente – spiega – non farò la fine di Silvio Berlusconi, che si è consumato sia per la sua incapacità politica che per le donne, diciamo la verità, pur avendo più anni di me. Direi che l’ex premier ha rappresentato uno degli esempi di peggior politica in assoluto: ha sacrificato in nome del gossip il proprio impegno politico, facendo intendere una sua considerazione sotto zero dell’universo femminile, e su questo tema invito a riflettere le stesse donne del Pdl»

Le donne, nel ragionamento di Crocetta, sono considerate alla stregua di un vizio, il sesso come un male per qualsiasi persona voglia occuparsi della cosa pubblica. Emerge ancora una volta il sessismo e la sessuofobia del Partito Democratico che, incapace di elaborare una critica alle dinamiche sociali del liberismo al quale si è sottomesso senza remore, si aggrappa al fantasma dei bunga-bunga per per mostrare una supposta alterità alle destre.

Queste dichiarazioni possono inoltre avere un secondo livello di lettura, alla luce della dichiarata omosessualità di chi le ha fatte. Crocetta sembra quasi voler rassicurare gli elettori e i suoi supporter, tra cui spicca l’Unione di Centro, che la sua è una omosessualità asessuata, sobria, assolutamente compatibile con l’austerity e la morigeratezza come la razza padrona esige. Omosessualità che viene accettata dai “progressisti” solo se scevra dei naturali appetiti e desideri della carne, non si sa mai che una saponetta cada nei bagni della Regione! Omosessualità che si appresta, con l’ingresso di Vendola nel centro-centrosinistra, a diventare una sorta di copertura a sinistra per dare una patina di progressismo all’armata brancaleone capeggiata dal Pd. Nessuno desideri, nessuno scopi. Sembra essere questo il mantra del post-montismo di cui l’alleanza Pd-Udc siciliana non è che l’embrione e il laboratorio.

Per spezzare il recinto moralista non ci resta che sperare nelle doti artistiche di qualche ragazzo siciliano, che prendendo spunto dalla Russia, fondi un gruppo di Cock Riot, o che Crocetta trovi un trombamico.

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6 Responses to Crocetta fa voto di castità
Il nuovo Pd nasce sessuofobo

  1. Jonovan

    22 agosto 2012 at 16:03

    Quello che serve alla Sicilia è un governatore che conosca al dettaglio l’immensa storia socio-culturale di questa terra, che ne sia estremamente orgoglioso di appartenere alla stessa. Di ricordarsi alla lettera e quindi applicarlo del n.s. Statuto speciale. Di ricordarsi che quando la Sicilia fù Indipendente dall’ Italia per 6 mila anni fù una delle regioni più ricche al mondo e per materie prime che per intelletti umani. Che non si attorni di gente affarista,prezzolata e zotico-culturale. Poi che sia sex,bisex,trisex,o quantaltro,ciò interessa solo le “Comari del pianerottolo” non alla gente con le “palle”

  2. maiuscolo

    22 agosto 2012 at 14:36

    …basta fare una capatina dalle parti di Gela per verificare l’attendibilità dell’uomo/politico, io penso che in generale ai cittadini, interessi poco quale parte del corpo utilizzino i propri governanti per fare sesso, magari interessa di più quale parte del corpo utilizzino per governare………

  3. Mauro Cioffari

    22 agosto 2012 at 13:41

    L’omosessuale Rosario Crocetta, candidato del Partito Democratico alla Presidenza della Regione Sicilia, dichiara che se diventerà Presidente dirà addio al sesso e si considererà sposato con la Sicilia, i siciliani e le siciliane. Ancora una volta l’omosessualità è accostata al peccato, alla ricerca del sesso sfrenato, alla promiscuità. Ad un candidato che in nome dell’impegno istituzionale e della violazione della vita privata preferisce nascondere ipocritamente un “pezzo” di sè e del suo modo di provare amore è preferibile un candidato, Claudio Fava, che si batterà, a prescindere dal suo orientamento sessuale, per l’emancipazione e la liberazione di tutti e tutte.

    Mauro Cioffari

  4. Lucky

    22 agosto 2012 at 10:55

    Va beh, ma è uno che si chiama non solo “crocetta”, ma pure “rosario”. Se in nomina sunt res..

  5. rita

    21 agosto 2012 at 14:08

    Forse si è spaventato e ha voluto giustificarsi agli occhi di un Scilipoti (che si conferma del tutto inarrivabile) che una settimana prima, sempre a Klaus Davi, avrebbe detto che Crocetta vive nel peccato essendo un sodomita e che chi si vorrà alleare con lui sarà colpito dai fulmini divini.
    Comunque questa è davvero una notizia destabilizzante e sarebbe il quesito ideale da sottoporre alla infinita cultura e sensibilità del grande capo Esticazzi che sicuramente troverebbe il modo di rasserenarci.

  6. rita

    21 agosto 2012 at 12:53

    poveraccio!