Fidanzata con un nazi
La cacciano dai Giochi

Susanna Schimperna Pubblicato da
il 6 agosto 2012.
Pubblicato in Attualità.

C’è una regola, o meglio un principio a cui le società che si autoproclamano democratiche non dovrebbero mai derogare: l’accettare che idee diverse esistano e possano esprimersi. Non importa quanto assurde, odiose, infami, spregiatrici della vita. Finché non si trasformano in azioni, nessuno stato che non sia illiberale può impedire che si manifestino. Per essere sottoposte a critica, smontate con un’analisi logica, ignorate. E non si tiri fuori il ricatto della “pericolosità”, sia perché è molto più pericoloso quello che cova nel silenzio e nella clandestinità, sia perché un individuo e una società possono difendersi solo attraverso la conoscenza, mentre l’ignoranza e il mancato uso della facoltà critica rendono vulnerabili.

C’è poi un’altra regola, sulle quale, a differenza di quella di cui sopra, teoricamente tutti i democratici concordano, e che vuole che le colpe dei padri non ricadano sui figli. Persino i più tradizionalisti interpreti della Bibbia hanno alfine riconosciuto che il famoso passo “Perché io, il Signore, sono il tuo Dio, un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione” non va inteso come intenzione di Dio di punire la discendenza del peccatore, ma piuttosto come attesa e osservazione di quanto e se il cattivo esempio dei padri venga imitato dai figli. Nella pratica, però, non solo essere figlio di, ma anche essere amico, nipote, amante di comporta esecrazione e peggio, fino ad arrivare a vere e proprie sanzioni “legali”.

Bene, nel caso della giovane atleta tedesca allontanata dalle Olimpiadi perché ha un fidanzato che milita nelle fila del partito neonazista Ndp, tutte e due queste regole sono state bellamente messe da parte, di più, si è voluta presentare la decisione del Dosb, il Coni tedesco, come nobile, accettata grande senso di responsabilità da Nadja Drygalla stessa (che altro poteva fare?). Alcuni giornali e siti hanno titolato, forzando la realtà: “Sospettata di essere neonazista”. Non è così, ma anche fosse? Se Nadja pensasse (voce del verbo “pensare”) che l’immigrazione è un danno per i paesi europei e che chi ha i capelli biondi e gli occhi azzurri è geneticamente superiore a chi ce li ha marrone scuro, cosa avrebbe a che fare, questo, con la sua capacità di vogare e misurarsi con altri che lo fanno? Lo screening delle opinioni ancora non è entrato nel regolamento olimpico, e non è accettabile che qualcuno si arroghi il diritto di redigere la lista delle idee lecite e di quelle che automaticamente escluderebbero gli atleti, che qui non si misurano sulla base di quanto pensino “bene” (secondo quali criteri, poi? un seguace di Trotzky sì o no? e di Bakunin? e di Rousseau?), ma di quali prestazioni fisiche siano capaci.

Già due partecipanti ai giochi sono stati espulsi per aver pubblicato su Twitter frasi razziste. Nessuno l’ha trovato indecente. Ora su Nadja c’è lo stesso dire/non dire, si dà la notizia ma non si prende posizione se non con qualche timido accenno al fatto che non ci sia un regolamento che la ragazza, Morganella e Papachristou avrebbero infranto.

L’espulsione è una cosa grave, gravissima. Un marchio.  Come il marchio sulle donne norvegesi che fecero figli con i soldati tedeschi, e a guerra finita persero la cittadinanza, vennero  chiuse in campi di concentramento, furono private dei loro figli che dopo essere stati a rischio di deportazione (tutti) in Australia, finirono reietti, moltissimi negli ospedali psichiatrici. Bisognava liberarsi di chi inquinava la “purezza dell’identità nazionale”, bisognava gridare forte che donne che erano state così disgustose da accoppiarsi con tedeschi non potevano essere altro che pazze debosciate, da espellere dalla comunità come un corpo estreneo e minaccioso. Qui non ci sono lager, ma la mentalità che ha guidato la cacciata di Nadja è la stessa. Identica.

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90 Responses to Fidanzata con un nazi
La cacciano dai Giochi

  1. fabio mosconi

    19 agosto 2012 at 18:49

    OH MIO DIO!!! In una domenica a 40° mi sono sciroppato tutto..articolo e discussione. Sono arrivato alla conclusione che le temperature elevate incidono sulla capacità di giudizio,di controllo e di intelletto! Il fatto: un’atleta ha un fidanzato appartenente ad un partito legalmente riconosciuto. Quindi il fatto non sussiste, e male ha fatto il CIO a richiedere l’espulsione. tutto qui. Se i facinorosi di cui ho letto i commentiavessero canalizzato la loro inutile rabbia nel produrre energia, che so..pedalando sulla cyclette,avrebbero potuto ricaricare qualche batteria di auto, rendendosi un servizio utile. Ma è ferragosto..e bisogna scaricare le energie in modo palesemente inutile…per fortuna ora Lucifero passerà tra una settimana e forse nelle belle testoline surriscaldate si insinuerà una serpentina refrigerata..le maestre torneranno a scuola a vessar bambini..i demointolleranti potranno picchiarsi allo stadio in nome di una maglietta e un paio di brache corte..e Susanna, tu dovrai cercare meglio a chi darla, visto che son anni che non stai più in radio.. :) )) baci abbracci, e…”state buoni,se potete!”

  2. Scrocco

    18 agosto 2012 at 12:06

    DOVERE DI CRONACA: QUESTE SONO FALSITA’, ILLAZIONI E MARCIUME SCRITTE SU UNA PUBBLICA BACHECA FACEBOOK DALLA SEDICENTE MAESTRA LIANA PLE. VI PREGO DI SEGNALARLA SU FACEBOOK. CHIEDERNE IL BLOCCO.

    “Pubblicata da Liana Ple il giorno Venerdì 17 agosto 2012 alle ore 18.50

    Mi sono presa la briga, curiosa come sono… ·
    .di andare a cercare notizie su una sedicente giornalista che contensta la scelta dela commisione olimpica di escludere dai giochi la fidanzata di un filo-nazista(scelta che rispecchia lo spirtio del creatore De Couberten) …non ho trovato nulla! strano, eppure, lavora anche in rai come asttrologa e, signori meie, ospite di trasmissioni in cui si parla di attualità …di lei solo qualche titolo di libro genere: esoterico (mi ricorda già hitler!!!) O CONTRO IL SESSO (MI RICORDA HITLER MISOGINO)….nietente biografia ma l’autrice ha avuto il buon gusto ( e mio paicere) di rilasciarla di persona ….leggete come si fa carriera in italia.
    “Com’è iniziata la mia carriera? Negli anni delle radio libere, lavorando gratis.
    (STANO, IO HO SMEPRE LAVORATO DA PRECARIA EPPURE MI PAGAVANO!))
    Lì in quel contesto, fai tutto e impari tutto. ( E CE CREDO, PER TE…TUTTO E’ ESPERIENZA! !)
    Un giorno mi presentarono il direttore di un giornale, che era l’ospite della trasmissione che conducevo. Rimase colpito dalla competenza con la quale riuscivo a padroneggiare il mestiere. (GIA’ IMMAGINO IL MESTIER ELO CONSOCI!)
    Il giorno dopo mi chiamò e mi chiese di collaborare con la sua redazione. Poi mi propose di scrivere un pezzo in francese lungo un tot di cartelle. Risposi okay. Ma io il francese non lo conoscevo.(CHISSA’ PERCHè LO IMMAGINAVO!)
    Come poco sapevo del gergo tecnico che si usava nei giornali. (SAPPIAMO GIA’…!)
    Quando tornai a casa ero eccitata e spaventata. (NO SIAMO SPAVENTATI NOI DAL TUO GENERE HORROR!!!)
    Telefonai un mio amico e gli chiesi cos’erano le ‘cartelle’ e come dovevo comportarmi. (E’ Un SEMPLICE TESTO IN FRANCESE , IMBECILLE! DEVI SCRIVERE QUEL CAZZO DI TESTO, PRESUPPONENDO CHE SE C’ERA UNA LAUREATA IN QUALCOSA SI SAREBBE GUADAGNATA QUALCOSA…INVECE TU LA DAI GRATIS…LA TUA INESPEREINZA…E CHE VOI ESSE PURE PAGATA? E DEVI PAGA’ TU!)
    Comunque, riuscii a fare il pezzo. (???????? cazzo hai scritto se ancora noggi non sai scrivere nèpensare, idiota?????)
    Quel direttore lesse le prime tre righe e subito ne parlò con un suo collega di ‘Paese Sera’. Mentre leggeva il mio pezzo esclamò: ‘Hai capito come scrive la piccoletta?’.(VOGLIAMO SAPE” DI PIU..CHE INTEDNI PE SCRIVE? NO , LO SO,,, NON QUELLO, CHE’ NON TE LO CHIEDE NESSUNO!!)
    Questo è stato il mio inizio. Avvenne tutto nel giro di pochi giorni. E fu in quel momento entrai nel mondo del giornalismo”.
    Insomma, dalla radio alla passione per i giornali… (LA TUA PASISONE PER LE’ESOTERISMO E GLI OROSOCPI? SAPPIAO ANCHE QUESTO!)
    “Sì. Però sapevo scrivere bene. (‘??????????? MA SE SCRIVi DI CAZZO PURE ADESSO!)
    L’amore per la scrittura ce lo avevo dentro. (SAPPIAMO DEL TUO….. AMORE ALLA CARRIERA!)
    La radio, in quegli anni, ti permetteva notevoli libertà, di dire quello che volevi, di mettere la musica che volevi.
    CONOSCIAMO LA STORIA DELLA…LIBERTA’….ASSOLUTA…SPECIE SE NON SAI FARE UNCAZZO E NON TE DEVO PAGA’!)
    La radio è stata una grande scuola. (QUELLA CHE NON HAI MAI FREQUENTATO O QUELLA DOVE RISCALDAVI IL BANCO? TI E’ MANCATA EH NEL MOENTO DEL BISOGNO)
    Ma, detto questo, i miei inizi sono stati anche contrassegnati da regole ben precise”.
    ( SI …CERTO……ABBIMAO CAPITO QUALI REOGLE TI SEI IMPOSTA! pasando sopra a tante donne intelligenti e capaci, magari che conoscevano il francese!)
    MI VIENE DA PENSARE. EPOI DICO DELLE VELINE,….NE HO SETTITE DI PIU’ INTELLIGENTI..ALMENO NON VVANNO IN GIRO A DIRE …SONO UA GIORNALISTA! SI MOSTRANO PER QUEL CHE SONO E, SE NON LA DANNO, LORO NON FANNO NEANCHE CARRIERA,,,LORO…E SPESSO ESCONO DI SCENA PUR ESSENDO BRAVE E STUDIANDO RECITAZIONE, BALLO, ECCC…
    E PESNARE CHE IO HO STUDIATO UNA VITA E CONTINUO AD AGGIORNARMI PER ESSERE UNA MAESTRA ANCORA PRECARIA CON DUE CONCORSI SUPERATI, ESAMI E CORSI COL MASSIMO DEI VOTI, UNPUNTEGGIO DA FAVOLA IN GRADUATORIA E ….SENZA RACCOMDANZIONI….E SONO PURE MOLTO COLTA EAPPASSIONATA DI STORIA E HO SCRITTO UN LIBRO SERIO CHE MI HANNO PUBBLICATO A SCUOLA!INVIDIA? NO…NON FAREI IL CAMBIO CON LA MIA “PICCOLA CARRIERA” …E SCUSATE SE HO URlato COL..MAIUSCOLO!
    MA SCHIMPERGA O COME CAVOLO TI CHIAMI ( MA CHI TE CONSCE POI’) VA UN PO’ A FFANCULO!!!
    TE E CHI TI POGGIA! CHE CE VO’ UN GRAN CORAGGIO!
    LO SO PARLIAMO DI STRONZATE D’ ITALIA, PERO’ CE VO LO STESSO CORAGGIO!
    E uqando dici che le dire donne istercheè un’invito alla masturbazione…
    bèh, grazie di vaermi dato dell’isterica. ignornate!
    mi hai fatto un compliemnto e io non ne avevo dubbi….il dubbio rimane su di te!”

    VALUTATE VOI LETTORI…

    • Scrocco

      18 agosto 2012 at 12:26

      Ho riportato il commento per farvi capire PERCHE’ mi sono abbassato a scivere alla Maestra a quei livelli. Chi fosse interessato alla biografica ufficiale di Susanna Schimperna, la può trovare nel gruppo “Fanarchici” su Facebbook.

  3. Scrocco

    17 agosto 2012 at 20:31

    Cara Liana Ple, vediamo se ti piace il gioco che stai conducendo qui e su Facebook. Ti chiami un causa perché sono amico di Susanna, nella vita e su Facebook, e non ti preoccupare si sa tutto di te di quello che hai detto su questa professionista qui in altre sedi. Vediamo se parlando il tuo linguaggio se capimo. Te sei maestra? Complimenti, devi aver fatto degli ottimi “orali” per ottenere l.abilitazione a insegnare. A chi l’hai data pe entra’ in un posto pubblico dato che sei analfabeta? Non sai scrivere due parole su una tastiera, scrivi male pure le parolacce…mo’ te do un consiglio. Quando avrai finito di fare i copia-incolla di Travaglio, e pensa, lo nomino, fosse mai interviene nel sito, vedi quanto ce mettono al Centro Salute Mentale della asl a ricoverarti con un Trattamento Sanitario Obbligatorio. I matti, per legge, vanno curati, è tuo dovere e diritto. O l’hai data a qualcuno, un dottore, un dirigente Asl…pe non fatte ricovera’? Ce qualcuno che ancora te vole brutta in culo come sei? Mo vamme a smerda su Facebook maestra de sto cazzo. Ma prima chiedi a travaglio, santoro, grillo bersani e berlusconi se posso esse incriminato o condannato. Ho usato la libertà di espressione di cui tanto parli. E te lo ridico, sei na matta, na stronza, na busciarda e na bastarda frustrata che cerca visibilita’. Tranquilla, che posso pure continua. Fosse mai capissi meglio quello di cui si discute in questo post. Faccio come i bambini con te, Maestra, uso un linguaggio che PUOI COMPRENDERE, mi avvicino al tuo livello a scopo pedagogico,.sia chiaro. Ora bimba,adesso che te,ne ho dette di ogni, come ti senti?

  4. liana ple

    17 agosto 2012 at 11:35

    a me la lasci la “libertà di pesniero” se ti chiamo “idiota?” o la risparmi solo per chi ha commesso e difende un genocidio di massa…?

    è proprio gente che ha difeso la libertà di pensiero di hitler che gòli ha apermesos di andare “cacchio cacchio, tomo tomo” come direbbe totò al potere, ma come rispondeva lo stesso noi qui facciamo parte del C.N.F. “cà nisciun è fess!” 8 adifferenza del tuo blog dove hai per contatto dei nazi-fascisti , anche come amici, come dici …………vantandotene….

    ma non ti vergoni mai guradandoti alllo specchio e non si veroggna il gironale ?
    mi disun apputno piccolissimo ala giornal e” emneo male che non si chiama “io, la destra nostarna”…
    IGNORRANTI, J’ACCUSE, perchè ignroaranza, come diceva Milan kundera, è chi è senza memoria!

    • Scrocco

      17 agosto 2012 at 23:22

      Facciamo a gara a chi scrive più insulti? Facciamo a gara di aforismi? Facciamo a gara di errori grammaticali co di battura? Dai, Liana. A voidi

  5. liana ple

    17 agosto 2012 at 11:28

    a me la lasci la “libertà di pesniero” se ti chiamo “idiota?” o la risparmi solo per chi ha commesso e un genocidio…?

    è proprio gente che ha difeso la libertà di pensiero di hitler che gòli ha apermesos di andare “cacchio cacchio tomo tomo” come direbbe totò al potere, ma come rispondeva lo stesso in un film , dove si parlava di argmoemtni simili, noi faccimoa parte dle C.N.F. “cà nisciun è fess!” 8 adifferenza del tuo blog dove hai per contatto dei nazi-fascisti , anche come amici, come dici vantandotene….

    ma non ti vergoni mai guradandoti alllo specchio e non si veroggna il gironale ?
    mi disun apputno piccolissimo ala giornal e” emneo male che non si chiama “io, la destra nostarna”…
    IGNORRANTI, J’ACCUSE, perchè ignroaranza, come diceva Milan kundera, è chi è senza memoria!

    • Maria

      18 agosto 2012 at 00:09

      Ma come cavolo scrivi? E tu saresti una maestra?
      Ma vai a ripassare l’italiano, analfabeta!

  6. susanna schimperna

    16 agosto 2012 at 14:37

    e va ricordato che: prima ovvia regola di ogni discussione è polemizzare con le idee, e non attaccare le persone. chi attacca le persone invece che le idee non merita alcuna risposta, si autoesclude da solo/a da ogni confronto.

    • Alessandro

      16 agosto 2012 at 18:15

      e nel contempo chi si sente attaccato personalmente può benissimo riportare la discussione sui binari del confronto di opinioni, invece di fare dello sterile vittimismo… vittimismo che in questo caso è infarcito di ulteriori offese nei confronti di chi la pensa diversamente, a riprova della contradditorietà del modo di pensare dei cosiddetti libertari…

  7. susanna schimperna

    16 agosto 2012 at 11:41

    Ho risposto e argomentato non una ma più volte. Ma non posso rispondere a te, Alessandro. Me ne mancano proprio gli strumenti. A che dovrei rispondere? Al fatto che sono “oggettivamente” ignorante, cretina, vittimista? Ti sei sfogato, hai espresso la tua illuminata opinione. Se senti di aver fatto qualcosa di buono per la tua causa, il mondo o te stesso, siine compiaciuto. Io ti trovo becero, insulso, incapace di centrare il tema, inetto alla discussione e nemmeno vagamente spiritoso.

    • Alessandro

      16 agosto 2012 at 11:51

      nemmeno vagamente spiritoso a chi? come ti permetti?

  8. susanna schimperna

    15 agosto 2012 at 22:00

    aggiungo che altrove (facebook) questo articolo è circolato moltissimo, con aporofondimenti, apprezzamenti, obiezioni e condivisioni intelligenti, acuti. poi critiche che erano insulti, ingiurie. da amenità tipo “puttana di hitler” al rammarico sul fatto che “i comunisti c’avevano visto bene a massacrare gli anarchici, peccato che qualcuno gli è sfuggito” (non ci siamo coi tempi in nessuno dei due casi, data la mia età, ma ho apprezzato la forza delle argomentazioni lo stesso).
    particolare su cui riflettere: se gli uomini hanno usato epiteti come “demente” (visto anche qui), “fuori di testa”, “stronza”, “ignorante” (visto anche qui), “da uccidere come tutti gli anarchici”, le donne l’hanno buttata sul sesso (“puttana di hitler” è di mano femminile), su quanto io sia “raccomandata”, “sicuramente tutta rifatta” (in senso estetico), hanno detto che sono “incapace di scrivere”, che ho congegnato un articolo che denota la mia “pochezza culturale e intellettuale”, che sono “doppia, falsa, ipocrita”, e persino “cafona”, e pure “amante di berlusconi”, e per non farci mancare niente “ninfomane”.
    PerunCelesialSeason si domanda se nei commenti non ci sia misoginia. in alcuni di quelli negativi degli uomini, sicuramente; in quasi tutti quelli negativi delle donne, orrendamente.

    però ripeto: la quantità e lo spirito dei commenti di chi “ha capito” sono confortanti, mi confermano la fiducia che ho sempre avuto in una società di liberi e pari, in cui ci sia posto per le paure “reali” e non per le paranoie.

    • Maria

      15 agosto 2012 at 22:42

      Che depressione vedere persone anche di una certa età lasciarsi andare a giudizi spicci senza un minimo di approfondimento e a insulti.
      Evidentemente chi da dell’ignorante, della puttana, dell’idiota a chi la pensa in modo diverso pretendendo poi di insegnare libertà e democrazia dovrebbe farsi un “piccolo” esame di coscienza.
      Eppure a parte gli insulti da queste persone che si credono così superiori ho visto argomentazioni pari a 0.
      L’idiota chi è? Susanna che ha semplicemente espresso la sua analisi della cosa o voi che vi ergete a paladini della libertà e della democrazia (vantando parentele di cui, sinceramente, non frega un cazzo a nessuno. Un tuo parente è morto in un campo? Condoglianze ma non basta come sostegno alle tue “tesi”) insultando a raffica come bambinetti di dodici anni?

    • Alessandro

      16 agosto 2012 at 00:19

      forse su facebook, qui tutti questi insulti non ho visti, più che altro qualcuno che ha avuto l’ardire di pensarla diversamente… provo ad azzardarne uno io: vittimista!

      • Maria

        16 agosto 2012 at 01:19

        “o sia stato scritto dopo aver assunto sostanze allucinogene”
        “che anima questo schifo”
        “proibirò che gente come te continui a scrivere queste cretinate ”
        “ignorante”
        “rammollita pacifista”
        “mentecatta demente”

        Evidentemente oltre che maleducato, hai anche bisogno di un paio di occhiali nel leggere i commenti perchè, a quanto pare, salti comodamente gli insulti che sono stati scritti per tirare fuori del vittimismo inesistente.
        Taci, ci fai una figura migliore.

        • Alessandro

          16 agosto 2012 at 10:37

          Ma taci tu imbecille! (questo è un insulto a te non all’autrice) quelli che hai citato o non sono insulti (“ignorante”, “cretinate”, sono constatazioni, per non dire dati di fatto), o non sono rivolti all’autrice dell’articolo (“schifo”, rivolto al sito, l’ho scritto io), o erano dei paradossi (“mentecatta demente” che la povera autrice non è riuscita a capire), forse l’unico insulto è “pacifista” (il “rammollita” fa solo ridere). Non ho detto che non c’erano insulti, infatti tanti provengono dalla parte pro-Schimperna ma nessuno si è lamentato… Solo che gli insulti sono veramente poca cosa, ma l’autrice dell’articolo preferisce ricorrere al vittimismo perché non sa come ribattere
          alle argomentazioni, anche quando sono veramente insulse…

          • Maria

            16 agosto 2012 at 14:42

            Capisco. Dare della demente è in paradosso. Rigettare una tesi etichettandola come cretinata fatta da una persona ignorante ( voi invece avete capito tutto e siete detentori della verità assoluta tanto che non siete neanche in grado di rispondere civilmente a una critica su un fatto) immagino venga da te considerata buona educazione a questo punto.
            Ennesima riprova che sei una persona talmente meschina fino al punto da negare quello che è scritto nero su bianco (oltre a non essere in grado di argomentare alcun che..). Povero coglione (tranquillo non è un insulto, è un paradosso)

          • Alessandro

            16 agosto 2012 at 18:07

            coglione è un insulto, non un paradosso, ma non mi fa né caldo né freddo, il paradosso di cui parlavo invece basta andare a cercarselo dove era scritto e provare ad accendere il cervello per cercare di capire perché si tratta di paradosso…

      • Maria

        16 agosto 2012 at 01:22

        Se “ardire di pensarla diversamente” nel tuo vocabolario vuol dire insultare a ruota libera una persona e considerarla una deficiente solo perchè non la pensa come te evidentemente hai qualcosa che non va.
        Sei stato tra i primi a schernire: lanci il sasso e nascondi la mano.
        Che comportamento maturo!!!
        Ripigliati.

        • Alessandro

          16 agosto 2012 at 10:38

          come sopra, aripijate tu!

          • Alessandro

            16 agosto 2012 at 10:46

            una sola precisazione, l’alessandro delle sostanze allucinogene (bella battuta!) non ero io, infatti a me dei nazisti non me ne frega niente, io sono intervenuto qui solo a proposito dell’insulso concetto di tolleranza, che poi è diventata libertà contro la tolleranza, che si propaganda in questo sito…

    • Marco Tarantino

      16 agosto 2012 at 06:45

      Susanna, il problema è sempre lo stesso: convinzioni deboli e non supportate da capacità argomentativa vengono difese insultando, nell’illusione che l’offesa supplisca le suddette mancanze. Si rendessero conto che certe frasi qualificano molto più chi le scrive che la persona a cui sono rivolte… e complimenti per il bellissimo articolo

      • Alessandro

        16 agosto 2012 at 10:41

        non so se arriverai a comprendere il senso delle mie parole (ma visti i tuoi precedenti commenti disseminati su questo sito ne dubito), ma dire che solo chi sta dalla propria parte “ha capito” è altrettanto offensivo che usare termini come “ignorante” e piacevolezze del genere…

        • Marco Tarantino

          16 agosto 2012 at 11:20

          Alessandro, non ho mai scritto che “solo chi sta dalla mia parte ha capito”. Ho scritto che chi insulta invece di argomentare ha argomenti deboli.

          • Alessandro

            16 agosto 2012 at 11:30

            infatti l’ha scritto (non letteralmente, ma il senso era quello) la Schimperna, in difesa della quale sei accorso…
            comunque si può anche insultare ed argomentare, nascondersi dietro agli insulti altrui per evitare di contro-argomentare non è proprio il massimo della capacità di discutere…

  9. susanna schimperna

    15 agosto 2012 at 21:45

    ho riletto tutti i commenti. bilancio: c’è speranza.

  10. PerunCelestialSeason

    15 agosto 2012 at 14:50

    Quant’è diventata di “destra” la sinistra,a furia di stare dietro a gente come Ingroia,Travaglio,Grillo,Celentano e Di Pietro. Intrisa di bigottismo, veteromoralismo e quella splendida contraddizione del “sinistrismo” (che a ben vedere era comunque di “destra” nella sostanza. Si pensi a quant’era reazionario e sbirresco il PCI)che dietro la “Verità” Assoluta e Chiesastica del Progresso cela le sue tendenze cagnesche di odio borghese mal represso. E così se Susanna Schimperna e Piero Sansonetti fanno DAVVERO quelli di sinistra (VERAMENTE LIBERTARI SUI PRINCIPI,e quindi che questi siano validi per tutti) ecco che i “sinistrati” veri e propri “fascisti” del pensiero conforme invocano la cesura di ogni libertà. La vogatrice tedesca è, limortè, accusata di essere la fidanzata di uno del NPD, NON una neonazista. In cosa sareste voi diversi da uno che non vuole il fidanzato “negro” per la figlia, o il figlio “frocio”? L’antifascismo ossessionante non solo è pericoloso (e ha giustificato nefandezze di ogni tipo)ma è una vera forma di malattia xenofoba e patologica. E che il nemico sia “il giudeo”, “il negro”, “il frocio” o il “nazista” non cambia niente. Se credete che nel 2012 il Nazismo possa risorgere vi ci vuole un TSO, non dico un diploma… le condizioni che portarono al potere il Nazional-Socialismo erano diverse per portata sociale-economica-culturale. Era epoca di autarchie e di sovranità nazionale…non solo dovreste studiare voi che invocate l’ignoranza della Schimperna(che malignamente si potrebbe scambiare per misoginia),ma anche rilassarvi un pò e ogni tanto uscire dalle paranoie “indotte”. Il Nazismo signori NON è alle porte…la dittatura oggi NON si fa con la soppressione delle libertà ma con l’induzione di libertà inutili nei campi più inutili. Siamo schiavi di una dittatura globale della finanza che non ha uguali nella storia..e che ha mezzi sottili e subdoli per compiere stermini, massacri, affamare i popoli e ridurre i lavoratori ad uno stato che manco al tempo degli Egizi….preoccupatevi del WTO, del FMI invece di sognare il Quarto Reich…

    • Alessandro

      15 agosto 2012 at 16:21

      il problema della sinistra sono proprio i “libertari sui principi”, i veri amici di WTO e FMI, altro che i neonazisti!

  11. Finnik

    12 agosto 2012 at 23:39

    Perchè i comitati olimpici stanno a guardare queste cretinate (con tutto il rispetto per chi è morto e a sofferto per colpa del nazismo) e non pensano seriamente di cambiare le olimpiadi per rispettare il volere del fondatore, il Barone de Coubertin, che dichiarò prima di morire.

  12. susanna schimperna

    12 agosto 2012 at 00:27

    stefano, abbi pazienza e seguimi.
    pensi che questo articolo sia scritto da un ignorante, ma io sono di sesso femminile e nella lingua italiana questo conta, quindi dammi di diritto l’apostrofo che farà di me “un’ignorante”.
    continui ponendo il non avere probabilmente avuto parenti coinvolti nell’olocausto come causa o oggetto (non ho ben capito o forse non sei stato chiaro) della mia ignoranza. quindi chiunque non abbia avuto parenti rinchiusi nei campi di sterminio nazisti è un/un’ignorante? non è sostenibile, te ne renderai conto da solo.
    “lo associerei” andrebbe sempre al femminile e anche con una “i” in meno, tanto per stare sul punto della lingua italiana che non avrei mai toccato se non avessi avuto tu piacere di buttarla sull’ “ignoranza”.
    petin sarebbe chi? petain, forse? in quattro righe e mezzo hai sintetizzato come dato assoluto a universalmente noto una interpretazione di un capitolo della II guerra mondiale che è infinitamente più complesso di come lo hai percepito (o letto? o vissuto?) tu.
    sull’essere una “rammollita pacifista” posso pure pensarci, ma ti suggerirei di informarti un po’ su chi siano e come agiscano i pacifisti, gente tutt’altro che rammollita, debole o vigliacca.
    mi fermo con gli appunti ortografici e grammaticali perché davvero odio farne, ma ti invito a non iniziare i discorsi dando dell’ignorante al tuo interlocutore, a meno che questi non abbia davvero manifestato di ignorare cose che tu di sicuro invece sai.
    se le idee naziste diventassero idee-guida di un governo, tu dici? è un’ipotesi su cui potremmo dialogare, fantasticare e straparlare. ma non è affatto questo il tema dell’articolo. nemmeno alla lontana. se tu pensi che esprimere idee naziste basti a suscitare tali e tanti consensi da portare al potere in un attimo chi le esprime, devi vivere molto male. io ho un po’ dsi fiducia in più negli esseri umani. e alla fine, forse è solo questo che fa la differenza tra me e te.

  13. Stefano

    11 agosto 2012 at 11:13

    Penso che questo articolo sia scritto da un ignorante.
    Probabilmente non ha avuto parenti coinvolti nell’olocausto.

    Lo associerei agli stessi rammolliti pacifisti della seconda guerra mondiale che cercavano ancora la pace contro Hitler e che hanno quindi condizionato Petin. Il risultato é che la Francia é stata invasa e sappiamo poi cosa é successo.

    Questa gente signori é pericolosa.
    Le idee naziste vanno sempre combattute. Non centra nulla in questo caso la colpa dei padri. Se uno é nazista é chiaro che se riavesse il potere farebbe danni colossali.

    • Maria

      15 agosto 2012 at 15:10

      A parte il fatto che la ragazza non fa parte dell’NPD ma è semplicemente fidanzata con un suo membro..
      Da quando si punisce una persona perchè fidanzata con un membro di un gruppo politico poco gradito?
      L’NPD è regolarmente riconosciuto in Germania tra l’altro e questo, a prescindere dalle idee di ognuno, è un dato di fatto: se è regolarmente riconosciuto i suoi membri e i loro congiunti hanno il diritto di partecipare a ogni competizione, olimpica o meno, a cui si sono qualificati.
      Ma soprattutto…Da quando si combattono idee cui si è contrari vietando e basta, espellendo a caso persone che NON HANNO FATTO NULLA (accidenti..che colpa amare una persona..) e via dicendo?
      Decenni a parlare di libertà et cetera e poi si giustifica un’espulsione fatta sulla base manco di un’idea ma di un legame sentimentale.
      Ma per favore. Ridicoli.

    • Maria Cristina

      16 agosto 2012 at 22:02

      Scusatemi tutti se esulo completamente dall’argomento dell’interessante articolo.
      Vorrei solo che l’autore del post mi spiegasse perché secondo lui l’invasione della Francia da parte della Germania sia stata causata, anziché dal semplice fatto che le due nazioni erano in guerra, da un Pétain non ancora al potere (14 giugno 1940: i Tedeschi invadono Parigi; 16 giugno: si dimette Reynaud, sostenitore della guerra contro la Germania e appunto al potere durante l’inizio dell’occupazione, e subentra Pétain; 22 giugno: armistizio Germania-Francia, che Pétain ha trattato incaricato dal Parlamento, mica per iniziativa personale) a sua volta condizionato da quei pacifisti che, siccome per l’occasione fa comodo, ma in genere il pacifismo è cosa buona, vengono definiti rammolliti. Come se tra l’altro volere la pace e volere una bella occupazione sia lo stesso. Tra questi pacifisti vorrei ricordare solo Robert Brasillach che era talmente rammollito che, nonostante la sua ferma convinzione (e a buon ragione, visto come stava andando i primi anni per la Francia) che la Francia non sarebbe dovuta entrare in guerra, è andato lo stesso a combattere perché, come dire, una volta intrapreso una certo cammino folle, pericoloso e sbagliato, proseguirlo è meglio che stare fermi nascondendosi dietro il fatto che non lo si voleva intraprendere. Davvero la mia non vuole essere una risposta provocatoria, vorrei solo conoscere questo nesso tra pacifisti e Pétain, e invasione.

  14. Madhu

    10 agosto 2012 at 20:54

    C’è una zona di comodo oltre la quale per le menti deboli regna il terrore.
    In particolare ci sono un paio persone estremamente terrorizzate che compatisco e di cui non farò il nome per non umiliarle. A loro dico, non varcate la linea che separa i grigi dal libero pensiero perché altrimenti molti stereotipi crolleranno, molto di ciò che credevate acquisito verrebbe spazzato via come polvere ma soprattutto respirerete la libertà.
    Questa non è cosa per tutti infatti molti meritano l’ipocrisia.

  15. andrea colombo

    8 agosto 2012 at 12:21

    Cazzo, secoli di riflessione in materia e guarda com’era semplice: bastava dire “la libertà? non esiste, se la sono inventata i padroni”. Grazie Alex!
    Ebetismo a parte, la domanda di Susanna è seria. Io penso che la tolleranza a conti fatti allontani la libertà non solo in quanto carità pelosa, ma perché la tolleranza è come l’illuminismo: nasconde un cuore di tenebra totalitario e illibertario.

    • Alessandro

      9 agosto 2012 at 09:26

      Se è per questo neanche il concetto di Dio lo hanno inventato i padroni, non credo però che secoli di riflessione in materia portino alla conclusione che Dio esiste. Potevi fare di meglio caro Andrea, si vede che di fronte a un discorso semplice semplice, ma fondato sulla realtà, non sai più che dire.
      Comunque le tue considerazioni sul cuore di tenebra della tolleranza puoi tranquillamente riferirle alla libertà: sempre di chiacchiere in libertà (appunto) si tratta! E voi questo fate, tante chiacchiere…

      • MaurizioC

        9 agosto 2012 at 11:09

        Come tu non sapresti cosa dire ad un detenuto che ti dice che si sente più libero in carcere che quando era “libero” fuori (visto che la libertà non significa niente per te)
        Ma dai, sii serio!
        E poi sul discorso di Dio se esiste o meno… beh fai lo stesso errore che sulla libertà; cioè, decidendo tu che non vuol dire niente, il problema lo liquidi così facendo fuori chi dice cosa diversa e ci ha dato pure la vita!
        Allora io mi permetto la presunzione di dire che tu sbagli metodo nell’analisi perchè non hai chiaro il problema che Dio pone, cioè cosa pretende di essere. Ma forse non ti interessa nemmeno affrontare il problema, quindi lascia stare e non blaterare frasi sconnesse. Se invece ti interessa allora occorre il metodo giusto di verifica e per prima cosa bisogna partire da cosa pretende Lui di essere e dunque, decidere come tu verificarlo. Se io dicessi che sono uno che cammina sulle acque tu cosa mi dresti? Ok, fammi vedere! E mi sembra l’unica domanda ragionevole da fare, cioè è giusto il metodo con cui verifichi. Se incontri per strada una donna che ti dice “io ti amo” o tu la prendi per pazza o le chiedi “perchè dici questo? Io voglio verificarlo conoscendoti”. Allora, tornando a Dio, il criterio è lo stesso cioè bisogna azzecare il metodo di indagine. Faccio un altro esempio: useresti mai il microscopio o altro strumento tecnico su tua madre (o su una qualsiasi persona a te cara) per verificare se ti vuole bene? No, a meno che non sia un pazzo. Eppure non hai dubbi sull’esistenza del bene di tua madre, e la tua certezza la raggiungi con il tempo, convivendo con lei e con i relativi segni che ti hanno condotto a questa certezza. Sarebbe invece adatto il microscopio per vedere le cellule ecc… Sappi che il metodo di conoscenza è imposto dall’oggetto che vuoi conoscere e non da te.
        Perciò, se Dio esiste lo devi verificare con la ragione usata intera, cioè fino ai confini della possibilità della fede ma partendo da quello che Lui pretende di essere e ci ha mandato a dire attraverso i testimoni da secoli e secoli. Occorre cioè vedere se, partendo dalla Sua proposta, io verifico che tutta la realtà ha un senso in armonia con quello che Lui mi dice; oppure, invece di Dio e Cristo, ci sia qualcosa che dia ragione meglio di Loro(ma sempre in maniera ragionevole visto che sei e siamo uomini dotati di ragione) di tutto quello che vedo in questo mondo… compresi amore, dolore e morte; però se tralasciamo una qualsiasi cosa della realtà siamo sleali con l’analisi eh!
        Vabbè scusate, davvero non volevo assolutamente parlare di questo ma poi mi ha preso la mano provocato da Alessandro che “sputa” sulla realtà e sulla storia.

  16. susanna schimperna

    8 agosto 2012 at 04:42

    Non tolleranza, libertà. E’ così. La tolleranza è carità pelosa, superiorità che si finge umiltà, condiscendenza consapevole di poter essere ritirata ogni momento, a capriccio. E certe volte mi chiedo se la cultura della tolleranza sia un modo per arrivare lentamente a quella della libertà oppure ce ne porti distante.
    Ve lo chiedo, già che siete qui.

    • Alessandro

      8 agosto 2012 at 10:34

      Che caduta di stile! Io almeno mi limito a considerare la “tolleranza” un concetto contraddittorio, ma non ho dubbi che esistano persone sinceramente tolleranti, che tollerano le opinioni (ma anche le azioni) diverse dalle proprie anche quando sono molto fastidiose. Mi sembra quasi di stare sul sito dell’UAAR, questi anticlericali da quattro soldi che non perdono occasione per mettere in dubbio la buona fede degli appartenenti alla chiesa cattolica…
      Questioni di stile a parte, parlando di “libertà” invece che di “tolleranza” non fate che peggiorare le cose. Almeno la tolleranza è un qualcosa di reale, per quanto reale possa essere una linea di condotta che può essere seguita o meno, totalmente o parzialmente, ma la “libertà” cos’è? Niente, una parola vuota, che assume il significato che ognuno gli vuole dare secondo le proprie convenienze.
      Non esiste la “Libertà”, semmai esiste la libertà del singolo di fare qualche cosa, libertà che spesso confligge con analoghe libertà altrui, che spesso può affermarsi solo conculcando la libertà altrui… La libertà per potersi affermare ha bisogno dell’uso della forza, chi è più forte vince, e impone la propria libertà su chi è più debole. E riducendosi tutto ad una questione di rapporti di forza, essere libertari in definitiva significa essere dalla parte del più forte, e da quella parte siete voi Altri!

      • MaurizioC

        8 agosto 2012 at 11:50

        Eh si tu sei di quelli che continuano a ripetere la tiritera della… “libertà mia finisce dove inzia la tua”….
        E’ chiaro che non hai lontanamente idea di cosa significhi libertò, tant’è che dici che non significa niente.
        Bene, se ti può essere di spunto per un’ipotesi di verifica, ti dico che la lbertà è il bene unico e supremo dell’uomo ma non consiste col fare quel che si vuole, ma nel non dover vedere annientata la propria dignità e quindi realizzazione umana, dalle circostanze esterne a se, pur tremende che siano…
        Leggi di carcerati che parlano di libertà e poi fatti un po’ di domande…
        In altre parole libertà significa essere liberi dall’esitro e dalle cirdostanze che posso vivere (meglio se abbracciare) e non perdere nulla come uomo (anche se perdessi la vita)semmai far sentire bestia il mio carnefice!

    • MaurizioC

      8 agosto 2012 at 11:42

      Aggiungo…La tolleranza ha le gambe corte e spesso è preludio di violenza… purtroppo è una parola in auge soprattutto a sinistra..!
      Io non voglio uno che mi tolleri ma uno che si confronti con me con le sue ragioni!

  17. claudio rocchi

    8 agosto 2012 at 01:45

    susanna schimperna non ha bisogno di provare ulteriormente ampiezza di vedute e profondità di pensiero. La sua vita professionale, la grande cultura, le notti intere diventate a somma giorni, settimane e mesi negli anni a rispondere argomentando in diretta a Radio2 RAI i suoi “cattivi pensieri”,la sua saggistica, le innumerevoli presenze critiche in talk shows televisivi, la sensibilità con cui da decenni studia gli astri in relazione ai campi psicologici fanno di lei una donna che merita rispetto e più. Capisco, senza giudizio nè ironia riduttiva, che per alcuni sia difficile andare oltre quanto appare il diritto dovere di difendersi. Difendersi dalle provate aberrazioni del “pensiero” prima e delle applicazioni successive dell’”etica” nazista. Argomentare in territorìì di analisi così delicati è certo stimolante quanto al contrario sparare sentenze diffamatorie, sommarie conclusioni riduttive e dubitare della salute mentale e della sobrietà a prova di doping dell’autrice è invece ingiusto, ingeneroso, davvero intollerante, presuntuoso e soprattutto inutile. Il paradosso di Popper proposto come parola conclusiva è arma a triplo taglio critico che si ritorce a specchio contro chiunque lo voglia applicare perchè giustifica ogni intolleranza. Non a caso è un paradosso, della serie “credetemi vi sto mentendo”. Ai commentatori più severi vorrei proporre una pacata riconsiderazione se il coraggio di essere umili potrà mai trionfare sulla debolezza dell’arroganza e dei diversi escecrabili complessi di superiorità. Delle razze, delle idee, delle ideologie, delle religioni, delle parti in gioco quando faticano e lottano per imporre non la superiorità dell’intelligenza ma quella della presunzione di Verità a sostegno dell’annullamento fisico di armeni, ebrei, pellerossa, cristiani, hindu, musulmani, comunisti, fascisti, terroni, hippies, freaks, diversi, omosessuali, negri, musi gialli et similia. La conclusione? Il dibattito nella civiltà del rispetto non “tollera” limitazioni. Il dibattito senza civiltà del rispetto “non è tollerabile”. E allora? L’un contro l’altro armati? E’ questa la prospettiva che vogliamo conservare o vogliamo piuttosto almeno idealizzare un’alternativa possibile?

  18. timechaser

    7 agosto 2012 at 23:06

    E’ la gente come Alessandro, che è molto piu’ intollerante di un nazista, che porta con se il germe della violenza e della prevaricazione. La mamma dei cretini continua purtroppo a essere sempre piu’ feconda.

    • Alessandro

      8 agosto 2012 at 09:28

      esagerato! e da cosa dedurresti questa mia intolleranza superiore a quella dei nazisti?

    • Carla Brambini

      18 agosto 2012 at 14:15

      Qui troppa gente esprime giudizi senza conoscere effettivamente le persone e questo atteggiamento denota una grande ignoranza e ristrettezza mentale…conosco Alessandro di persona da anni e posso garantire che di persone tolleranti come lui ce ne sono veramente poche. E’ proprio vero, la mamma degli imbecilli è sempre incinta.
      Riguardo alla maestra…poi ci stupiamo perchè la scuola italiana è così indietro…

  19. andrea colombo

    7 agosto 2012 at 19:26

    alessandro, io insisto a credere che non sei scemo come sembri, ma mi sa che ho torto. cmq ci provo per un’ultima volta, perché sono francescano nell’animo, anche se è più facile parlare con fratel coniglietto che con la gente resa tonta dall’ideologia: io non sono tollerante, della tolleranza non me ne frega un cazzo.
    Si chiama libertà, non tolleranza.

  20. andrea colombo

    7 agosto 2012 at 12:20

    Cara Susanna, più ci penso più concludo che ad agitare le fragili capocce di questi tuoi amabili interlocutori deve essere la paura. Ce n’è uno che scrive, più o meno alla lettera, che i nazisti non sono umani, e chissà se si rende conto di quanto squisitamente nazista sia una concezione del genere. C’è qualche mentecatto che scomoda il paradosso della tolleranza di Popper per una ragazza cacciata nemmeno perché nazista lei ma perché fidanzata con un nazista. Un paio di saccenti ha anche postato il testo sacro, che perlatro invita a non tollerare gli intolleranti come misura estrema resa necessaria dalla salvezza della democrazia, e non mi pare che vedere gareggiare nei giochi di de coubertin, scomodati anch’essi da qualche malato di retorica da due soldi, rappresenti esiziale minaccia per la democrazia nel mondo.
    Ma il punto è: questo florilegio di cazzate da dove nasce? Non dall’antinazismo, perché si può tranquillamente essere antinazisti e non revocare in dubbio l’umanità dei nazisti e via sproloquiando. Dunque deve essere la paura. La paura di riconoscere che, al contrario, i nazisti erano umani, casomai, parafrasando un grande antinazista ante litteram, troppo umani. Un male banale, come aveva capito hannetta. Il gassificatore della porta accanto. Quando si presenterà la prossima volta si può star certi che quel male tutto potrà indossare tranne una divisa nera con due S sulle spalline. E’ questa normalità del male che fa paura e porta a difendersi dietro le idiozie di cui sopra, “non sono umani”, “è un pericolo che si può evitare vietando a una ragazzina di andare alle olimpiadi, oppure mettendo fuori legge qualche gruppettino…”. E anche mettendo giù nero su bianco un po’ di improperi contro il tuo bellissimo pezzo.

    • Alessandro

      7 agosto 2012 at 12:47

      qui non è discussione il caso della ragazza fidanzata con un presunto nazista, ma il vostro concetto di tolleranza che si presta a spernacchiamenti di varia natura!

  21. Scrocco

    7 agosto 2012 at 07:16

    E ora che hanno espulso quell’atleta per doping? Nessuno moraleggia? Nessuno insulta Susanna? Ma che curiosa questa democrazia. Mi formo nome e.cognome perché possiate cercarmi su facebook, segnalarmi e farmi espellere. La mia ideologia? Anarchico.

  22. Sam Moser

    6 agosto 2012 at 20:37

    a rigor di logica dovrebbero impedire allora a Cina e a Nord Corea e quindi pure a Cuba nonche’ Siria ( e poi si dovrebbe fare una lunga lista di paesi discriminatori ) di presentarsi alle olimpiadi essendo dichiaratamente governi anti-democratici.

    Trovo stupido eiminare da competizioni atleti sulla base delle loro idee, qualsiasi esse siano.

    Mi sembra di vedere il dittatorialismo ed i due pesi due misure che stanno uscendo pure negli USA: il sindaco di Chicago vuole vietare ad una catena di ristoranti l’accesso a Chicago perche’ il proprietario e’ dichiaratamente Cristiano e non favorevole ai matrimoni Gay…cioe’ l’imposizione anche ideologica di un qualcosa a cui sono contario altrimenti non ti permetto di operare sul mio territorio…chiaramente anticostituzionale e discriminatorio…allo steso tempo lo stesso sindaco di Chicago riceve Farrakhan che e’ il piu’ antisemita e dichiaratamente anti-bianco dei negri americani…dove andremo a fermarsi?

    E’ di oggi la notizia che la Tunisia e’ eliminato l’uguaglianza tra uomo e donna…e’ di ieri il colpo di Stato di Rre Napoletano in Italia…e l’imposizione non democratica da parte della Germania e delle sue banche di un tecnico in Italia al Governo mentre critica il medesimo che si permette di criticare la Germania prendendosi dell’anti-democratico quando loro sono i primi…

    Ormai fa tutto schifo ed e’ necessaria una bella pulizia, costi quel che costi per poi ricomnciare puliti…

  23. Timechaser

    6 agosto 2012 at 20:08

    Cerco di dare seguito al mio post di prima che mi sembra pochi abbiano recepito perche’ scomodo. Allora mi dichiaro, come d’altra parte ho gia’fatto in un post precedente su un altro argomento.Sono uno di destra, ma di destra vera, uno che forse alcuni di voi vorrebbero vedere (seguendo la logica dei vs. ragionamenti) alla gogna,Seguo il giornale ed il forum , dichiaratamente di sinistra per un profondo rispetto che nutro per il Dott. Sansonetti.Rimasi colpito da una serie di suoi interventi in alcuni dibattiti televisivi, nel corso dei quali esprimeva le sue idee senza criminalizzare nessuno, senza apportare quella dose di odio alla quale ormai siamo abituati quando seguiamo un dibattitro politico. Sono sempre stato quello che molti di voi definirebbero un “fascio” ma proprio perche’ sono passato da giovane attraverso il periodo del 77 , ho imparato a non odiare, ma a capire.Cercare di capire le idee altrui è sforzo difficile ed impegnativo, ma ci si puo’ provare;certo, arroccarsi sulle proprie posizioni e sputare sentenze è facilissimo. Sono di destra ma non odio i “froci” , non odio i “comunisti” e credo di aver imparato che tutti quelli mossi da autentici valori ideali (per intenderci al di fuori dello spazio che va da Fini a Di pietro passando per tutto cio’ che di sporco c’è in mezzo) ,vanno rispettati perche’ fuori dAl sistema, fuori dai compromessi e dai giochetti.E allora mi sento molto piu’ vicino a molti di voi che ad uno come Gasparri per esempio (ne ho citato uno a caso)
    Spero di interpretare correttamente lo scopo dellì’articolo della giornalista, dicendo che tutti, dico tutti noi, indipendentemente dalle proprie idee politiche potrebbero essere allontanati da una qualsiasi manifestazione pubblica solo perche’ portatori di idee diverse, o anche solo perche’ sospettati di esserlo. Se si seguisse la logica che i tedeschi hanno seguito com quell’atleta e che solo alcuni (pochi per la verita’) hanno fatto propria, presto non ci sarebbe piu’ nessuno in giro alle olimpiadi. Il problema fondamentale è anche il seguente : chi puo’ mai arrogarsi il diritto di decidere quali sonole idee sbagliate e quelle giuste??Mi aspetto commenti offensivi linciaggi da parte di qualcuno, ma da niente , ci sono abituato.Se mi inviterete a non scrivere piu’ su questo forum , al massimo alzero’ il ditino vigliacchetto e vi diro’: che fate mi cacciate?:)))

  24. susanna schimperna

    6 agosto 2012 at 14:36

    maurizio e Alessandro, ancora una cosa, e non certo la meno importante: il pensiero che i dementi mentecatti (quale io sarei) debbano venir rinchiusi in un luogo di cui si butti la chiave, non è solo orribile e perverso, ma è purtroppo anche diffuso, visto che si tratta di una realtà che ancora molti malati vivono sulla propria pelle. per attaccare me, avete usato qualcosa di molto peggiore di un’espressione infelice, avete proprio tirato fuori concezione dei deboli che è ignobile.

  25. susanna schimperna

    6 agosto 2012 at 14:22

    maurizio silvestri (e per conoscenza alessandro che ne condivide modi, toni e propositi), tu non proponi alcun argomento, alcuna idea. semplicemente istighi a un’azione criminosa: rinchiudere una persona buttando via la chiave è un’azione criminosa. a chi stai chiedendo di perpetrarla? chi è che dovrebbe rinchiudermi per sempre? lo stato democratico? fantastico. un fascista non avrebbe saputo esprimere i suoi desideri con più chiarezza.

  26. Maurizio Silvestri

    6 agosto 2012 at 13:48

    “C’è una regola, o meglio un principio a cui le società che si autoproclamano democratiche non dovrebbero mai derogare: l’accettare che idee diverse esistano e possano esprimersi. Non importa quanto assurde, odiose, infami, spregiatrici della vita. Finché non si trasformano in azioni, nessuno stato che non sia illiberale può impedire che si manifestino”

    Sono d’accordo al 100%!

    Ora, il mio pensiero odioso e infame è questo: chi ha scritto questo articolo che sto commentando, è a mio avviso una mentecatta demente che andrebbe rinchiusa e buttata via la chiave.

    Sono fiducioso del fatto che questo mio commento sarà tollerato dall’autrice dell’articolo, perché è solo un pensiero e non lo sto certo trasformando in azione. Se viceversa, il commento sarà cancellato, allora l’autrice non sarà stata tollerante nei confronti del mio pensiero però forse avrà capito il senso del paradosso della tolleranza di Popper.

    • Alessandro

      6 agosto 2012 at 13:57

      non ci sperare, non te lo cancellano, non sono mica nati ieri! ora ci sarà chi ti offenderà a sua volta, chi con le buone cercherà di spiegarti che hai torto, chi ti darà ragione, chi parlerà d’altro fingendo di non aver capito, chi sfrutterà le tue parole per spericolati confronti tra comunismo e nazismo, tutto in nome del grande spirito libertario che anima questo schifo, ops, volevo dire sito!

      • Maurizio Silvestri

        6 agosto 2012 at 14:04

        Beh, se non lo cancellano, almeno forse capiranno cosa significa il paradosso della tolleranza di Popper. Forse (ma ne dubito).

        • Alessandro

          6 agosto 2012 at 16:04

          fai bene a dubitare, hai visto come ha risposto la Schimperna? questa non ci arriva proprio a capire!

    • Kolkov

      6 agosto 2012 at 14:52

      ma si, mettiamola alla gogna, pece e piume, se possibile solletico sotto i piedi, requisizione di tutti i beni, casa auto e quant’altro, come si è permessa di infrangere anche solo a parole di esprimere un pensiero che non sia in armonia con la “nostra democrazia!” Ma stiamo scherzando! La democrazia va imposta a tutti, anche a costo di uccidere chi non la pensa come noi, che democrazia è allora, e se poi rimango da solo, e niente niente dubitassi di me, mi uccido anche io! Solo che, caro Ateniese Silvestri, hai detto qualcosa che nella vera democrazia, non è contemplato: chiudere e buttare la chiave. Nella democrazia non è contemplata nessuna forma di restrizione per le proprie idee, quindi, di logica, non sei democratico neanche tu. Se sei coerente, punisciti, buttati al cesso e scaricati lo sciacquone…. così sarai libero nel mare degli….

  27. Alberto Belloni

    6 agosto 2012 at 12:33

    E chi decide quando un’idea è un “male” meritevole di essere escluso dal consesso della democrazia e quando invece è semplicemente un’opinione fuori dal coro? Nazismo si e comunismo no. Gestapo si e KGB no. Lager si e gulag no. Ebrei si e kulaki no. Xenofobia si e giustizia proletaria no. Weltanschaung si e imperialismo economico no. Integralismo religioso si e condizionamento skinneriano no. Se la bionda teutone fosse stata fidanzata con uno speculatore di Wall Street, con un ex kapo dei campi siberiani o semplicemente con il nipote di uno dei macellai di My Lai la Federazione tedesca si sarebbe mai posta il problema? E i severissimi estensori di alcuni post che ho letto sopra, si sarebbero ritenuti in dovere di intervenire? La libertà di pensiero non è una coperta che ognuno può tirare liberamente dalla sua parte. O c’è o non c’è. E se c’è, va difesa (come diceva Voltaire, che forse sul delicato tema ne aveva capito di più di tanti solerti e pelosi moralisti) soprattutto quando esprime punti di vista che ci sono lontani e sgradevoli. Come nel caso di Nadja (e alla faccia di Popper!).

  28. Flavatar

    6 agosto 2012 at 11:56

    Groucho Marx disse: «Non vorrei mai far parte di un club che mi accettasse come socio». Nello stesso modo, io, che considero il nazionalismo una malattia, forse non vorrei mai partecipare alle olimpiadi dove sarei costretto a gareggiare con la divisa di una nazione con la quale mi identifico, se possibile, sempre di meno. Comunque il gioco c’è e lo spettacolo è allestito. Se hai un boy-friend nazista, sorry, no, non puoi partecipare. Non so, ma mi puzza di reato d’opinione. Mi fa specie che in Italia, cioè in un Paese nel cui Parlamento siede indiscussa Alessandra Mussolini che, a richiesta, distribuisce ai colleghi foto autografate del duce, vi sia un così acceso e inflessibile antifascismo. Non sarà perché c’è di mezzo il giocattolo? Sempre da noi, un caso umano, che fino a poco tempo fa è stato nientemenoché ministro, dichiarò che si sarebbe pulito l’onorevole didietro col tricolore, suscitando, tra la plebe un fiero tripudio. Ma nessuno gli ha tolto seggio né prebende conferitigli da quello Stato cui lui mostra le flaccide terga. Cancelliamo dagli annali le Olimpiadi del ’36 perché tutti i tedeschi e gli italiani che vi parteciparono erano dichiaratamente nazi-fascisti? Mah.

  29. Timechaser

    6 agosto 2012 at 11:20

    Mi fa piacere leggere molti commenti che si ispirano alla tolleranza ed al rispetto delle idee altrui. Molti altri invece purtroppo hanno un odore sinistro di vetero antifascismo senza se e senza ma.Qui bisogna decidere: o le dittature che hanno portato con se morte e guerra sono tutte uguali e quindi da condannare senza alcuna giustificazione, oppure fare come al solito si fanno le classifiche dei cattivi , dei meno cattivi eccetera. Giulietto Chiesa che è un noto stalinista, secondo la logica di quelli che hanno scritto certi commenti, non dovrebbe piu’ neanche scrivere un libro, perche’ si commuove quando asolta l’internazionale che è stata anch’essa ai tempi di Stalin e dell’URSS la colonna sonora di massacri, deportazioni e torture . Per la stessa logica, la nipote per esempio di Napolitano che giustifico’ i carri armati ed i morti di Budapest non dovrebbe partecipare alle olimpiadi…e via dicendo.
    Il comunismo con Stalin , Pol Pot, Ceaucescu non è stato meglio del fascismo e del nazismo, questo bisogna dirlo chiaro e forte. Il partito al quale appartiene il ragazzo di questa atleta non vagheggia il ritorno dei campi di concentramento per gli ebrei ma solo la cacciata degli immigrati stranieri irregolari.Non siete d’accordo?ok, ma mandare via una ragazza solo per questo motivo mi sembra il massimo dell’intolleranza. Qualcuno nel suo commento ha scritto “eh si e’ giusto mandarla a casa, oltretutto è crucca e bionda” bell’esempio di tolleranza, un bel modo di essere antifascisti.complimenti!

  30. Fabio Castellucci

    6 agosto 2012 at 11:18

    KARL POPPER:
    IL PARADOSSO DELLA “TOLLERANZA”
    «La tolleranza illimitata porta alla scomparsa della tolleranza.
    Se estendiamo l’illimitata tolleranza anche a coloro che sono intolleranti, se non siamo disposti a difendere una società tollerante contro gli attacchi degli intolleranti, allora i tolleranti saranno distrutti e la tolleranza con essi.
    In questa formulazione, io non implico, per esempio, che si debbano sempre sopprimere le manifestazioni delle filosofie intolleranti; finché possiamo contrastarle con argomentazioni razionali e farle tenere sotto controllo dall’opinione pubblica, la soppressione sarebbe certamente la meno saggia delle decisioni.
    Ma dobbiamo proclamare il diritto di sopprimerle, se necessario, anche con la forza; perché può facilmente avvenire che esse non siano disposte a incontrarci a livello dell’argomentazione razionale, ma pretendano ripudiare ogni argomentazione; esse possono vietare ai loro seguaci di prestare ascolto all’argomentazione razionale, perché considerata ingannevole, e invitarli a rispondere agli argomenti con l’uso della violenza.

    Dovremmo quindi proclamare, in nome della tolleranza, il diritto di non tollerare gli intolleranti.»

    e non ci sono repliche possibili!!!

    CONTESTO OGNI VIRGOLA DEL PENSIERO DELLA AUTRICE!
    HANNO FATTO BENISSIMO A CACCIARE LA NAZISTA DALLE OLIMPIADE!
    CACCIARE NAZISTI E SIMILI DA OGNI CONSESSO UMANO! COME IN-UMANI!!!
    LE OLIMPIADI HANNO COME PRE-CONDIZIONE LA ACCETTAZIONE CHE TUTTI GLI UOMINI SONO UGUALI. TUTTI!
    CHI NON ACCETTA QUESTA PRE-CONDIZIONE NON DEVE ANDARE ALLE OLIMPIADI.
    E MI SONO STRAROTTO DI PARLARE CON BUONISTI CHE NON SANNO CHE LA DEMOCRAZIA HA IL DOVERE DI DIFENDERE SE STESSA.
    PENSIERO “DEBOLE” VERGOGNOSO!
    CHE DISTRUGGE OGNI BASE DI CIVILTÀ.

    IGNAVI CHE TROVANO OGNI SCUSA PER SOTTRARSI AL PRIMO DOVERE DI UN ESSERE UMANO:

    DIFENDERE IL SENSO DI UMANITÀ!
    ANCHE CON LA FORZA, CHE NON – NON!!! – è VIOLENZA!

    La nazista ha dichiarato di essere nazista. NON SIATE IPOCRITI!
    Quindi è LEI ad essersi messa fuori dallo spirito olimpico. Da sola!

    Mi pare davvero un pensiero debole e vigliacco quelo che sostiene che “dobbiamo accettare ogni posizione”: quella della “NON scelta”.

    SE mi iscrivo ad un circolo di bridge, solo per poter dichiarare che il bridge fa schifo, i soci devo cacciarmi a calci in culo.
    Punto.

    L’autrice legga POPPER.
    E IMPARI che “se non difendi i principi con cui vivi con la AZIONE, significa o che sei debole, o che NON credi in realtà in quei principi.”

    PUNTO.

    La posizione di Voltaire è una posizione di PENSIERO (manifestare il proprio pensiero è SEMPRE possibile e bisogna difendere la possibilità di manifestarlo!)

    La atleta lo ha manifestato. Penso abbia fatto BENE.

    Ma il valore della manifestazione sta nell’accettare le conseguenze LOGICHE della posizione che si prende.

    Lei ha il diritto di proclamarsi NAZISTA?
    CERTO!

    E il comitato olimpico ha il DOVERE di buttarla fuori!!!

    Vada a gareggiare solo con le razze ariani superiori che a lei piacciono tanto.
    Alle olimpiadi prendono parte anche “razze inferiori”.

    Cosa ci sta a fare?

    Alla autrice dell’articolo (Susanna Schimperna) farei questa domanda:

    Vorrebbe come autista dello scuolabus del figlio uno che dichiara che “odia i bambini”?

    LUI ha diritto di pensarlo e di dichiararlo.
    E l’ente che organizza il servizio BUS ha il dovere di rimuoverlo dalll’incarico.

    PUNTO.

    Nessuna discussione sull’argomento.
    Lo ripeto:
    se mal usate, queste argomentazioni portano alla visione CRAXIANA del mondo:

    “TUTTI Ladri! QUINDI IL FURTO NON è REATO!”

    Pensiero “DEBOLE”… Cultura DEBOLE!

  31. susanna schimperna

    6 agosto 2012 at 11:11

    Il dibattito che si è scatenato (è il verbo giusto) su facebook sotto questo link, e su più bacheche, ha assunto, da parte dei “difensori della democrazia che ripudia ogni forma anche solo verbale di razzismo, omofobia, violenza”, toni e contenuti che non farò la fatica di cercare un’altra parola perché “fascisti” è perfetta.
    Sarebbe superfluo ma lo sottolineo: è paradossale (e triste).
    Mentre vi ringrazio per le argomentazioni e il modo di esporle, una precisazione a matteo: “… le manifestazioni delle filosofie intolleranti; finché possiamo contrastarle con argomentazioni razionali e farle tenere sotto controllo dall’opinione pubblica, la soppressione sarebbe certamente la meno saggia
    delle decisioni.” Appunto. E attenzione al termine “manifestazioni”. Stiamo parlando di avere per fidanzato un tipo di estrema destra, o anche di dire con pacatezza le nostre opinioni per quanto assurde? io a questo mi riferivo. La citazione di Popper si attaglia invece perfettamente, nella seconda parte, agli sbocchi di bile, prepotenza e odio, agli attacchi personali e agli insulti pesanti che ho ricevuto su facebook. Con le parolette magiche “democrazia” e “nazismo” usate la prima per autogiustificarsi e la seconda per accusare. Impressionante. E altro che triste: scoraggiante.

    • iunia

      6 agosto 2012 at 18:25

      Chi non tollera i fascisti è fascista? Bella idea. Così i partigiani sono fascisti perfetti, no?

  32. Matteo Nahum

    6 agosto 2012 at 10:48

    KARL POPPER:
    IL PARADOSSO DELLA “TOLLERANZA”
    «La tolleranza illimitata porta alla scomparsa della tolleranza.
    Se estendiamo l’illimitata tolleranza anche a coloro che sono intolleranti, se non siamo disposti a difendere una società tollerante contro gli attacchi degli intolleranti, allora i tolleranti saranno distrutti e la tolleranza con essi.
    In questa formulazione, io non implico, per esempio, che si debbano sempre sopprimere le manifestazioni delle filosofie intolleranti; finché possiamo contrastarle con argomentazioni razionali e farle tenere sotto controllo dall’opinione pubblica, la soppressione sarebbe certamente la meno saggia delle decisioni.
    Ma dobbiamo proclamare il diritto di sopprimerle, se necessario, anche con la forza; perché può facilmente avvenire che esse non siano disposte a incontrarci a livello dell’argomentazione razionale, ma pretendano ripudiare ogni argomentazione; esse possono vietare ai loro seguaci di prestare ascolto all’argomentazione razionale, perché considerata ingannevole, e invitarli a rispondere agli argomenti con l’uso della violenza.

    Dovremmo quindi proclamare, in nome della tolleranza, il diritto di non tollerare gli intolleranti.»

  33. elisa

    6 agosto 2012 at 04:44

    questa atleta non ha fatto nè detto assolutamente niente di contrario allo spirito olimpico nè di irrispettoso verso alcuno e alcunchè nè tantomeno di nazista o filonazista o razzista.ha una relazione con un esponente di estrema destra di un partito LEGALE filonazista.io trovo che questo non possa essere un motivo valido per espellerla.anzi,lo trovo pretestuoso.poi possiamo discutere su tutto,sulla liceità di un partito del genere,possiamo condannare l’ideologia e non stimare chi vi aderisce…ma tutto ciò con le olimpiadi non c’entra proprio nulla.

  34. elisa

    6 agosto 2012 at 04:26

    non è stata espulsa pechè “nazi” ma perchè fidanzata con un “nazi”.è questa la differenza fondamentale,a mio avviso.che poi questo “nazi” ha anche dei risvolti diversi.ovvero,non si tratta di una situazione di illegalità ma di un partito legale che partecipa a elezioni.se vogliamo che sia illegale rendiamolo illegale,prima.sennò la legge che senso ha?domani potremmo alzarci e trattare come illegale qualsiasi cosa che lo è.e discriminare chiunque per questo.decidiamoci.
    non ha detto e fatto nulla di “nazi”.sta con uno di un partito di quel tipo e partecipa alle manifestazioni.stiamo parlando di questo.
    Le origini del pensiero nazista stanno nell’agghiacciante automatismo mostruoso di un concetto stereotipato e rassicurante di essere i giusti e aggressivita’.ecco dove e come nasce il male.superbia +superficialita’.
    Mi ha fatto riflettere il commento di uno sotto l’articolo.e ha confermato la mia idea.la pretesa scissione netta tra bene e male con eliminazione del male ed esaltazione del bene porta alla creazione di ingiustizie e mali peggiori.riflettete.quando i valori diventano univoci assoluti e non c’e'piu’spazio per pensieri e critiche accade proprio cio’che pensate di combattere.e lo fate accadere voi.attenzione agli automatismi e agli assoluti.
    Invito in ogni caso chi commenta a leggere la notizia prima invece di commentare un titolo volutamente fuorviante(non questo ma quello che uscito su tutti i giornali).
    se poi ancora pensate che sia da punire perchè “marchiata” d’impurità e infamia per il solo fatto di avere una relazione con un esponente di unpartito neonazista legale fatevi due domande.perchè mi sa che forse la lezione antinazista,antifascista,antitotalitaria e democratica non l’avete capita…

  35. Menotti

    6 agosto 2012 at 03:56

    Boh, a me sembra tutto così limpido. Il DOSB (un’organizzazione non governativa, cioè un soggetto privato, con la sua mission, il suo statuto, etc.) promuove una manifestazione che si erge a simbolo dell’unione dei popoli – con tutto il fardello di retorica politically correct che ciò comporta. Ergo non mi pare sorprendente né scandaloso che abbia squalificato un’atleta in odore di nazismo, per giunta bionda e pure crucca. Per questo motivo nella fattispecie, diversamente da Sus, considero improprio appellarsi al principio di libertà d’opinione. A casa mia faccio entrare chi mi pare. Se i comitati olimpici fossero istituzioni democratiche dovrebbero accogliere anche panzoni da divano, non solo atleti da record mondiale.

    A dirla tutta, proprio perché non credo ai reati d’opinione, ritengo che la mossa del DOSB di cacciare una presunta nazi dalle olimpiadi sia del tutto giustificata, e non diversa, tanto per dire, da quella della Lega di sbarrare a un’abruzzese le porte di miss Padania.

    • elisa

      6 agosto 2012 at 04:46

      mi pare un modo per non prendere posizione

  36. matilde

    6 agosto 2012 at 03:13

    il partito neonazista nel quale milita il fidanzato dell’atleta esclusa, è una realtà accettata legalmente e culturalmente, in Germania e non solo.. per coerenza rispetto a quello che in molti sostengono, dovrebbe essere reso fuorilegge innanzitutto il partito.. quali azioni ha compiuto questa ragazza tedesca, per esser stata mandata via.. non sono al corrente di questo.. la libertà di opinione e di espressione.. se non è questa che vogliamo, perchè fingiamo continuamente di invocarla..
    e penso ai comizi di alcuni alti (sic).. esponenti di partiti italiani e alle loro violente, razziste, agghiaccianti dichiarazioni e ai loro gesti (dentro e fuori il Parlamento).. forse, la nostra federazione dovrebbe escludere un po’ dei nostri atleti.. in quanto simpatizzanti in prima persona.. o fidanzati, figli, amici, nipoti..

  37. Kolkov

    6 agosto 2012 at 02:09

    Cioè: questa ragazza è stata allontanata, perchè ha un ragazzo che milita in un partito neonazista, quindi anche lei sospettata di avere idee simili?…. ma ha compiuto lei durante le olimpiadi gesti neonazisti? Ed è stata espulsa?…. Perchè non hanno espulso Cassano dall’italia quando ha detto frasi sconclusionate omofobe?…. perchè non hanno espulso dalla nazionale Buffon quando sia in campo che nella vita, mostra apertamente di essere fascista? Anzi, ora è il prototipo del perfetto patriota e la sua voce e la mano “sul cuor” vengono diffusi come esempio verso noi popolaccio? Perchè non vengono espulsi i capi di stato ed i banchieri, quando per colpa delle loro azioni finanziarie, portano alla fame e al suicidio centinaia di persone? Perchè non furono mai espulsi industriali che nonostante le loro frasi buoniste, facevano lavorare all’estero bambini al di sotto dei nove anni a un dollaro al giorno? Perchè Fini non viene espulso dal parlamento e carcerato per crimini, ma anzi, accarezzata anche da parte della nostra sinistra sottobraccista, dopo che fece massacrare preventinamente manifestanti inermi, dando lui gli ordini nella Diaz il giorno prima del G8? Peggio di un dittatore della peggior stirpe repressiva sudamericana! Cara atleta, non ti conosco, sicuramente se hai ideologie naziste, le combatterò con tutto me stesso, ma se i motivi per cui sei stata cacciata, sono questi, sappi che anche tu sei stata vittima di una repressione politica la quale, ora, deve solo pulirsi la faccia, per le tante lordure che stanno commettendo in europa.

  38. Marino Pietrella

    6 agosto 2012 at 00:52

    Da Roma a Berlino lo scenario cambia poco. C’è un senso di colpa nei nostri paesi che induce i governi e le istituzioni ad enfatizzare un tardivo no al passato. Il no al nazismo, come al fascismo, andava detto prima che diventasse quello che fu. Il comitato olimpico tedesco strumentalizza quell’atleta a scopi politici?
    Lo sport prescinde dalla politica,decisamente.
    L’atleta ne esce vincitrice a prescindere dalla voga e a pensarci bene neanche questo è giusto.

  39. Marco torracchi

    5 agosto 2012 at 23:24

    Quindi se una è fidanzata con un ladro deve andare in galera?
    A parte le esagerazioni che servono solo a giustificare chi sbaglia, devo dire che per me non è così che funziona. Sono d’accordo con te sul fatto che poi il silenzio può essere il luogo dove nascondersi, ma allo stesso tempo permettere di dire tutto quello che ci pare anche a danno degli altri non può essere accettato.
    Io per esempio, l’avrei messa in camera di atlete tedesche con pelle di colore ben diverso e ce n’erano più d’una e se questa signorina schiaccerebbe il capo alla gente inferiore, in ogni caso le farei fare lavori sociali per gli immigrati e se non dovesse cambiare idea, pace!

  40. eugenio tassitano

    5 agosto 2012 at 22:07

    un’esclusione basata su un sospetto e sull’attività politica del fidanzato che milita in un partito neonazista che, purtroppo, è costituito legalmente. Sono l’ultima persona a condividere le idee di estrema destra ma qui manca un motivo giuridicamente accettabile.

  41. liana ple

    5 agosto 2012 at 21:55

    mi piace non essere daccordo con la’rticolo, ma come dice alvaro spra di me, cheido: è una provocazione , vero?
    a differnza della motivazione soggettiva di alessandro te ne aggiungo una oggettiva e mi meravigio che tu, da giornalista non la conosca, perchè De Couberten intendeva riprendere il valore che lo sport aveva per i greci, quando le Olimpiadi permettevano di fermare le gurre ( cosa che la nostra “INCVILTà” invece non consente ancora….
    quindi nl’importnaza delle olimpiadi non sta nell’essere bravi o nl vincere ma nel partecipare avendo raggiunto o raggiungendo il più alto obiettivo che si pone in ogni scuola, lavoro, arte, cultura, società; “lo stare bene insime”! chi non è in gradio di proprorre questo obiettivo DEVE essere scluso da una società civile….magari lo facessimo in goni campo: ti ricordo che il NAZISMO E L’UCCISIONE DI TANTI EBREI E NON SOLo è dovuta all’indifferenza della gente ( e dlela stampa) che ha consentito ad Hitler ed altri lucidi maniaci di perseguire il loro bestiale obietvio, non nella dittatura, ma nella partecipazione democratica e nella libera stampa con ‘appoggio di intelletuale e artisti….sarebbe lungo proseguire ma….
    la democrazia, cara mia giornalista, è un processo difficle che consta anche di “NO, che aiuano a crescere” (cit.) quindi non solo CONTENSTO l’articolo, ma nella mia lucida coscieza di cittadina consapevole e di esperta di inseganmento e appassionata di storia proibirò che gente come te continui a scrivere queste cretinate facendo i cattivi insegnanti al popolo….J’ACCUSE!

    • Kolkov

      6 agosto 2012 at 02:43

      C’è più fascismo in una persona che impone la sua dogmatica democrazia, che si permette di accusare puntando il dito, che insulta in modo becero e con odio i pensieri altrui, che in una persona che democratica non lo è e lo ammette.

    • elisa

      6 agosto 2012 at 04:42

      ai tempi in cui nacquero le olimpiadi le guerre e la violenza erano faccende quotidiane non scandalose e la pace non era un valore,era solo una cosa piacevole e agognata,tra una guerra e l’altra.le guerre si fermavano durante le olimpiadi perchè erano giochi religiosi e perchè servivano come motore economico.niente di squisitamente filosofico-poetico-virtuoso.cmq le guerre si fermavano anche in inverno e in caso di avverse condizioni ambientali.non erano affatto tempi e popoli particolarmente o più “civili” di noi…affatto.ma se preferiamo pensare ad una età dell’oro facciamo pure… tu contensti l’articolo…ma non porti argomenti…inerenti la notizia in sè.questa atleta non ha fatto nè detto assolutamente niente di contrario allo spirito olimpico nè di irrispettoso verso alcuno e alcunchè nè tantomeno di nazista o filonazista o razzista.ha una relazione con un esponente di estrema destra di un partito LEGALE filonazista.io trovo che questo non possa essere un motivo valido per espellerla.anzi,lo trovo pretestuoso.poi possiamo discutere su tutto,sulla liceità di un partito del genere,possiamo condannare l’ideologia e non stimare chi vi aderisce…ma tutto ciò con le olimpiadi non c’entra proprio nulla.

    • Marino Pietrella

      9 agosto 2012 at 14:28

      Liana Ple, in Facebook indichi come datore di lavoro il Ministero della pubblica DIstruzione. In effetti ho visto rararamente distruggere la lingua italiana così sistematicamente come fai tu.
      Come “esperta di insegnamento (pardon: inseganmento) ” che voto daresti ad un alunno che,in una ventina di righe di testo riesce ad accumulare i seguenti errori ?
      1)la’rticolo
      2)spra
      3)cheido
      4)differnza
      5)meravigio
      6)De Couberten
      7)gurreù
      8)INCVILTà
      9-10)nl’importnaza
      11)nl vincere
      12)insime
      13)gradio
      14)scluso
      15)goni
      16)dlela
      17)obietvio
      18)difficle
      19)aiuano
      20)CONTENSTO
      21)inseganmento

      Non credo sia possibile che tu insegni in qualche scuola, ma supponendo per assurdo che per qualche oscura ragione tu sia davvero abilitata a farlo, l’imperioso “proibirò” conclusivo dà la misura del valore che attribuisci al ruolo dell’insegnante.

  42. sanfelipe josè

    5 agosto 2012 at 21:43

    pur essendo attivista di estrema sinistra ,trovo sbagliata ogni forma di prepotenza politica, perchè mai cacciarla!?..intanto passerà per una vittima facendole della pubblicità gratuita…inoltre per par condicio..escludano anche tutta la squadra d’Israele!!!e poi cominceremo a discutere…

  43. Ciccio

    5 agosto 2012 at 21:35

    Questo articolo, per altro ben scritto, parte con un errore di fondo: non esiste un diritto ad essere, dire, pensare o simpatizzare per idee fasciste,naziste, razziste. Purtroppo paghiamo anni e anni di tolleranza indiscriminata verso soggetti, movimenti e partiti che invece avrebbero dovuto essere soppressi sul nascere. Quindi ottima la decisione dei tedeschi, che serva da lezione anzi. Si deve fare terra bruciata intorno a questa gente.

    Saluti cordiali.

    • gli Altri Online

      gli Altri Online

      5 agosto 2012 at 21:44

      un parere discorde, ma civile. grazie

  44. Alessandro Scrocco

    5 agosto 2012 at 21:11

    Mi firmo con nome e cognome perché possiate trovarmi su Facebook. Appoggio in pieno il pensiero di Susanna. Esempio semplice e banale, psicologia da salotto, per tutti. Stanotte ho sognato che uccidevo un nazista…lo torturavo…e stamattina ricordavo il sogno e ci pensavo…ci pensavo. Ecco, ora qualcuno mi dica se sono drogato, malato, un potenziale assassino, un comunista. Attendo etichette per il mio PENSIERO, però…perché io oggi sono stato a casa ad accudire una persona che non stava bene. Sono buono o cattivo? Il,mio pensiero è buono o cattivo? E ditemi in base a cosa. Grazie.

  45. Daniel Rustici

    Daniel Rustici

    5 agosto 2012 at 20:17

    susanna condivido il tuo ragionamento, tutto e in particolare su questa ragazza la cui colpa sarebbe di avere un fidanzato di estrema destra:una vera scemenza escluderla per questo.ma ti chiedo: come comportarsi ad esempio con un fenomeno come alba dorata, che in grecia è passata dalle parole,ai fatti e sta cominciando a menare immigrati e omosessuali?Non violenza, libertà d’espressione? Non te lo chiedo provocatoriamente ma perchè credo nei tuoi stessi di principi e mi pongo un dubbio: se li applicchiamo a prescindere dal contesto concreto non diventano a loro volta ideologia e totalitarismo?

  46. susanna schimperna

    5 agosto 2012 at 19:52

    alessandro – condividendo io una corrente di pensiero i cui rappresentanti in ogni epoca e latitudine sono stati osteggiati, torturati, massacrati (quella che con romanticismo chiamiamo l’Idea, l’anarchismo), non accetto i ricatti parentali. che potremmo fare tutti, credi. non è una gara a chi in famiglia o nel suo gruppo abbia contato più perseguitati e morti. dici poi che la democrazia deve discernere il bene dal male? tutti lo facciamo, continuamente. ma che la aemocrazia abbia il potere tirannico di dire a qualcuno cosa debba o non debba pensare e credere, è incredibile e incoerente. la democrazia può sanzionare le azioni, MAI le idee. possono farlo i singoli, non la democrazia, o diventerebbe altro. sulle sostanze allucinogene che avrei preso prima di scrivere, è una battuta talmente insipida e inflazionata che non dovrebbe trovare posto in alcuna discussione. esattamente come gridare alla “vergogna”. lasciamolo fare agli imbonitori che in tv ripetono questa parolina magica fino a sfiatarsi. cerchiamo di trovare di meglio. comunque io non soltanto non mi vergogno di chiedere, pretendere libertà di espressione per tutti. ma ne sono serenamente, pacatamente e profondamente orgogliosa.
    alvaro – a parte la domanda retorica rinforzata dai vari punti interrogativi, a cui ovviamente ti rispondo “no, non è una provocazione”, non ho capito quello che hai scritto.

    ps perdonate il candore, che non è finto: perché non ritente vergognoso che carl lewis abbia potuto partecipare ai suoi tempi alle olimpiadi, lui decisamente razzista visto che riteneva la “razza nera” assolutamente “superiore” alla “razza bianca” (e ne disse qualcuna anche più forte)?

    • alessandro

      6 agosto 2012 at 13:33

      Quello che definisci il “ricatto parentale” non lo possono fare tutti o per lo meno non per questo argomento, il punto “non è una gara a chi in famiglia o nel suo gruppo abbia contato più perseguitati e morti” -come dici- ma di come io forte di questa storia personale abbia una maggior sensibilità difronte al tema, cosa che i miei coetanei e la maggior parte delle persone non hanno.
      In ogni caso ci stimo addentrando in una cosatante dei processi democratici moderni, se viene garantita la libertà di espressione è giusto proibire idee per il fatto di essere tali.
      In Italia l’art.21 tutela la libertà di espressione ma al tempo setesso viene inserita nella XII disposizione il divieto di ricostruire il partito fascista, detto questo la legge 645\52 (scelba) e 122\93 (mancino) con le rispettive sentenze della Corte Costituzionale hanno fatto il resto.
      Non ci mentichiamo le associaizoni che si battono in Italia contro qualunque idea orientata verso il nazi-fascismo prima tra questa è l’anpi e la domanda è lo fa perche si ritiene superiore o perchè molti dei membri hanno toccato con mano le conseguenze di queste idee.
      Francamente son contento che in Italia l’orientamento sia stato quello di reprimere e dichiarare reato ogni diffusione di idee legate all’ideologia nazi fascista.
      Come suggerisce “ciccio” in un commento si deve fare terra bruciata attorno a queste idee, altrimenti le azioni non tarderanno ad arrivare.

  47. alessandro

    5 agosto 2012 at 19:20

    Ma stiamo scherzando,certo che un nazista non può andare alle olimpiadi certo che un nazista non possa avere la possiblità di dire la sua, un nazista non deve dire la sua.
    E se la domanda è chi lo dice? la risposta è lo dico io.
    E se lo domanda è chi sono io? La risposta è il nipote di un depostato un un campo di concentramento nazista.
    La democrazia non deve diventare un’vuoto contenitore di idee, ma deve essere capace di selezionare il bene dal male il giusto e lo sbagliato.
    Il nazismo non è un idea, è male.
    L’articolo sperando sia una provacazione, o sia stato scritto dopo aver assunto sostanze allucinogene, rimane comunque una vergogna.

    • elisa

      6 agosto 2012 at 04:31

      sai che al tempo delle deportazioni la gente parlava esattamente come te?laddove il male erano gli ebrei e gli antinazisti e il bene il nazismo?riflettici un attimo.e no,non vale dire che “è diverso”.no,non è tanto diverso…il bene si coltiva in un altro modo…

      • iunia

        6 agosto 2012 at 18:29

        Elisa, dunque l’antifascismo è un optional. Ma che è uno scherzo? Pensavo di stare sul sito de Gli altri.

  48. alvaro

    5 agosto 2012 at 18:39

    questo articolo è una provocazione vero??? in italia, dove l’apologia del fascismo è un reato misconosciuto anche dalla magistratura, non sarebbe accaduto.