Chi è il vero criminale
lo stato o i detenuti?

Vincenzo Sparagna Pubblicato da
il 29 luglio 2012.
Pubblicato in Diritti, Giustizia.

Come ad ogni inizio d’estate, si riparla delle carceri sovraffollate e delle condizioni disumane in cui vivono i detenuti. E nuovamente i radicali di Pannella, quasi in solitudine, tornano a chiedere una misura generale di amnistia come primo passo di una vera riforma della giustizia penale. È una richiesta sacrosanta che, se ci fosse un ceto politico responsabile (e non l’attuale masnada di arrivisti e imbroglioni che affolla il Parlamento), dovrebbe essere presa in seria considerazione. L’amnistia infatti non riduce le pene, come l’indulto, ma cancella gli stessi processi (oggi ce ne sono milioni in arretrato) e dunque permetterebbe un riordino generale dell’amministrazione penale. Ovviamente un’amnistia intelligente non dovrebbe riguardare ogni tipo di reato, poiché ce ne sono alcuni, dagli omicidi agli stupri, che richiedono una particolare attenzione, ma potrebbe avviare una depenalizzazione drastica dei reati minori, spesso inventati da una legislazione insensata. Basti ricordare che oltre un terzo dei carcerati sta dentro per reati connessi all’assurdo proibizionismo sulle droghe (di cui l’Onu stessa chiede la legalizzazione). Eppure nulla si muove, appelli radicali, condanne europee, tutto cade nel vuoto. Insomma il carcere, istituzione totale già criticabile in sé, viene usato dal nostro regime “democratico” come uno spauracchio simbolico contro il crimine, mentre in realtà martirizza solo i poveracci. Una pratica infame che si ripete nei campi di concentramento chiamati Cie (Centri di Identificazione ed Espulsione) dove sono rinchiusi migliaia di extracomunitari innocenti, ma perseguitati come clandestini a causa delle attuali regole razziste sui permessi di soggiorno. La verità è che se ci fosse una legge contro la tortura (che in Italia non c’è), i primi a doverne rispondere sarebbero i nostri ineffabili parlamentari. Quando riusciremo a fermare questa barbarie infinita?

*Direttore di Frigidaire e de Il Nuovo Male, www.frigolandia.eu

 

Be Sociable, Share!
Puoi seguire gli aggiornamenti di questo articolo tramite il feed RSS 2.0.
Both comments and pings are currently closed.

2 Responses to Chi è il vero criminale
lo stato o i detenuti?

  1. Parawali

    10 agosto 2012 at 07:11

    “Il fatto che UB si dichiari etaticilpmense di sinistra, e che sia l’unico movimento maschile a farlo fin dalla sua dichiarazione d’intenti, non credo autorizzi a classificare automaticamente gli altri movimenti come di dx”. (Armando)Non l’ho mai fatto e di certo non in maniera indiscriminata. Ti riporto di seguito quanto ho scritto nel merito un paio di giorni fa che forse ti e8 sfuggito:“Uomini Beta e8 idealmente e culturalmente contiguo ad altri tre blog: “Il volo di Dedalo”, “Maschile Individuale” e naturalmente “Altro senso”.Cif2 non significa che fra noi non ci siano peculiarite0 e sensibilite0 anche diverse (e infatti e8 giusto che ciascuno mantenga la propria autonomia), date dal fatto che abbiamo (parlo dei rispettivi fondatori) formazioni e origini in parte differenti.In linea generale perf2, abbiamo pif9 o meno lo stesso approccio filosofico-interpretativo alla QM, il medesimo “programma politico” e anche una sostanziale unite0 di intenti.Naturalmente fra noi, come nel caso del sottoscritto e di Rino Della Vecchia ,ma anche di altri, a quanto mi risulta (ed e8 bene che sia cosec perche9 l’amicizia e8 un mattone fondamentale della vita, e in particolar modo di quella degli uomini), si sono anche sviluppati rapporti di profonda amicizia.Inoltre, come Uomini Beta, pur nella complessiva diversite0 degli approcci interpretativi, molto spesso anche profonda, dal punto di vista filosofico e culturale, abbiamo un rapporto di confronto leale e costruttivo con i Maschi Selvatici e in particolare con gli amici Cesare e Armando che, come vedi, intervengono abitualmente su questo blog.Proprio la lealte0, la stima e la correttezza di fondo che ha contraddistinto il nostro rapporto con questi ultimi (la stessa stima, lealte0 e correttezza che ha caratterizzato il rapporto con gli amici dei summenzionati blog) e in fondo, per diversi aspetti, anche una comune sensibilite0, ci hanno portati a stipulare un patto di unite0 d’azione. Un patto che non scaturisce da una decisione presa a tavolino, ovviamente, ma che si e8 creato da se9, nel divenire spontaneo delle cose.Poi ci sono altri siti e blog che si occupano di QM che hanno approcci interpretativi ideali e culturali profondamente diversi dai nostri e con i quali, a mio parere, non ci sono le condizioni minime per poter stipulare patti di unite0 d’azione ne9 tanto meno alleanze strategiche.Naturalmente questo non significa farsi la guerra. Io stesso ho avuto pif9 volte contatti con esponenti di questi movimenti e ho comunicato loro cif2 sto dicendo anche a te in questo momento. E cioe8 che la nostra diversite0 e8 troppo profonda e di conseguenza, e8 molto meglio per tutti che ciascuno porti avanti la battaglia sul terreno che pif9 gli e8 congeniale e in base alle proprie convinzioni. E poi, come abbiamo detto pif9 volte, chi avre0 pif9 filo da tessere lo tessere0…”. (Fabrizio)Come puoi constatare tu stesso, Armando, non ho mai etichettato MS come un movimento di “destra”, ne9 tanto meno, se pensassi questo, potrei stipularci un patto di unite0 d’azione. Anche per i patti di unite0 d’azione, spesso, come sai bene, sono comunque necessari dei punti di contatto che vanno al di le0 della semplice convenienza o utilite0 dal punto di vista meramente tattico. Esempi, come al solito, se ne possono fare mille, ma e8 sufficiente citare quello che consentec alle forze antifasciste italiane di riunirsi nel CLN per combattere il nazifascismo. Come ben sappiamo proprio da quel Patto scaturec la Costituzione Repubblicana, sintesi delle differenti posizioni che quella coalizione cosec eterogenea aveva al suo interno. Ma quelle forze fra loro cosec diverse (comunisti, socialisti, socialdemocratici, azionisti, cattolici, democratici cristiani, repubblicani, liberali) riuscirono a stare insieme proprio perche9 condividevano alcuni importanti valori (che si sono concretati nella Costituzione)La mia opinione e8 che una gran parte, tuttora la maggioranza, anche se lentamente la tendenza si sta riequilibrando (oggi ci sono diversi siti e blog dichiaratamente di sinistra che fino a poco tempo fa non esistevano), degli uomini orbitanti nel movimento maschile, siano attestati su posizioni, culturalmente e politicamente parlando, dichiaratamente di destra. E di una tipologia di “destra” con la quale e8 impossibile, a mio parere, individuare degli elementi per poter portare avanti una battaglia comune.E secondo me, se vuoi la mia opinione (anche se non sono certo io che devo decidere la linea politica e le “relazioni esterne” dei MS), questo non vale e non dovrebbe valere solo per Uomini Beta, Il Volo di Dedalo, Maschile Individuale o Altro Senso, ma anche per gli stessi Maschi Selvatici.Ma, come ripeto, questo non e8 certo affar mio e ciascuno e8 liberissimo di operare nel modo che ritiene migliore…FabrizioP.S. ripeto e sottolineo, con grandissima soddisfazione, che UB non e8 pif9 il solo punto di riferimento di sinistra, in ambito Momas, come dici tu all’inizio del tuo post. Spero anzi che si moltiplichino i siti,i blog e le associazioni maschili orientate a sinistra e che presto (quando ce ne saranno le condizioni) si possa anche ipotizzare la costruzione di una sorta di federazione unitaria, ciascuno mantenendo la propria autonomia.

  2. dario

    8 agosto 2012 at 11:28

    Di tutta questa vergogna gradirei solo una cosa:
    la vogliamo finire di chiamare STATO un’accozzaglia di individui, di cui faccio parte anch’io, tra i quali non si trova mai un responsabile????
    Grazie!