Il Presidente della Repubblica Napolitano è intervenuto in modo formale per sollevare il conflitto tra la Magistratura e gli altri poteri costituzionali dello Stato. Non era mai successo. Eppure da almeno vent’anni questo conflitto è aperto ed è evidentissimo. La prevalenza debordante del potere giudiziario nei confronti di tutti gli altri poteri democratici era piuttosto evidente e squadernata di fronte all’opinione pubblica, nonché ben vista e apprezzata dalla maggioranza di questa opinione pubblica.
Ora finalmente il problema è posto e la Corte Costituzionale sarà chiamata ad affrontarlo e risolverlo. Benissimo, dovrebbe essere contenta anche la magistratura. Che probabilmente – a parte gli eccessi di zelo di alcuni suoi settori molto vistosi ma minoritari – era a disagio a dover ricoprire un ruolo gigantesco e molto al di sopra della sua funzione e della sua vocazione. Una normalizzazione nelle relazioni tra i poteri dello Stato, e quindi il ripristino dello Stato di diritto che in questi vent’anni è stato fatto a pezzi, è un’ottima iniziativa.
Il problema casomai riguarda la figura di Giorgio Napolitano. È lui il presidente che appena qualche mese fa ha interrotto la democrazia politica italiana violando il risultato elettorale e affidando il potere esecutivo ad un uomo e ad un governo di sua personale fiducia e di fiducia delle tecnocrazie
europee. È chiaro che questo fatto, e cioè la totale espropriazione del potere esecutivo – svincolato dal mandato elettorale e dal popolo come “fonte” del potere – si è saldato con il difetto di “gigantismo” del potere giudiziario, contribuendo in modo decisivo alla realizzazione di una situazione assolutamente in contrasto con lo Stato di diritto e anche con i principi dello stato liberale.
È un bene che Napolitano metta in discussione uno degli aspetti del nuovo regime. Sarebbe ancora meglio che accettasse di mettere in discussione anche l’altro aspetto. La situazione, effettivamente è paradossale: e cioè siamo in presenza di un presidente della repubblica che ha violato la legalità democratica (noi parlammo di “golpe”) e che ora è lui che “sottintende” il rischio di “golpe” da parte della magistratura. Potremmo parlare di concorso di golpe…
Sam Moser
17 luglio 2012 at 15:32
D’accordo con Tepozzino. Io vorrei invece sapere il contenuto della conversazione tra il golpista Napuledanno e la Merkel. Lui non rappresenta l’Italia ne’ gli Italiani non essendo eletto se non da un gruppo di aristocratici fallimentari politicanti della casta….ma il popolo, la gente comune invece dovrebbe avere accesso a quanto il Presidente della Repubblica dice (visto che e’ stato tenuto nascosto dai nostri e rivelato da un quotidiano USA e poi confermato dato che l’evidenza non si poteva nascondere) qunado compromette a certi livelli l’indipendenza, la sovranita’ e la democrazia del paese…io so che lo spread e’ a 500, so che Monti non e’ stato eletto, so che la Germania prende tempo e che ogni giorno che passa il salasso per gli Italiani cresce…quindi c’e’ chi danneggia l’Europa e l’Italia e si profila una complicita’ enorme tra un Napuledanno Rre Giorgio e chi sta marciando contro Europa ed Italia ( al di la’ delle sconcezze politche interne ). Una volta si parlava di alto tradimento…
Tepozzino
17 luglio 2012 at 14:24
Può essere. Ma più che la denuncia del golpe della magistratura questa vicenda ricorda l’istituzione da parte di Mussolini del Primo Maresciallo dell’Impero avvenuta nel marzo del 1938. Vittorio Emanuele III se ne adontò a morte perchè erano state lese le prerogative regie. Si imbestialì con il Presidente del Consiglio di Stato, Santi Romano, che aveva emesso un parere sulla perfetta legittimità dell’operato delle Camere dei Fasci e delle Corporazioni. Lo stesso Re che aveva nel 1925 avallato la dichiarazione di decadenza dei parlamentari eletti, la soppressione della Camera dei deputati e che nell’anno 1938 si apprestava a ratificare le leggi razziali. Sai Piero che più ci penso e più mi convinco che Re Giorgio pare un perfetto emulo del Vittorio Emanuele. I malevoli direbbero che buon sangue non mente…
Enea Melandri
16 luglio 2012 at 15:41
Comunque, giusto un appunto per chiarire.. http://fpreloaded.blogspot.com/2011/11/giusto-per-chiarire.html