Vendola, lascia perdere i Dem
Una petizione chiede la rottura

Daniel Rustici Pubblicato da
il 16 luglio 2012.
Pubblicato in Politica.
I partiti sono in fermento: i giochi delle alleanze elettorali sono appena cominciati ma la (ri)discesa in campo di Re Silvio rischia di far tornare indietro le lancette della politica ai tempi dell’ eterno scontro tra berlusconiani ed antiberlusconuani. Da una parte il Populista, il Demagogo, il Mostro e dall’altra i responsabili, quelli sobri e austeri che, come bravi scolaretti, obbediscono ai dettami della Bce ( per non fare nomi il Pd, l’Udc e Gianfranco Fini).
In questo desolante panorama che si prospetta non è ancora chiara la posizione che prenderà Sel, il partito che più di tutti aveva scommesso sulla costruzione di quel centrosinistra che però oggi, nei fatti, non esiste più. Le prese di posizione di Vendola e degli altri dirigenti del partito sono ambigue: se da una parte più volte si è ricordato come le posizioni del Terzo Polo (ma anche di una parte del Pd) sono incompatibili con una svolta che porti ad un avanzamento nel campo dei diritti sociali e civili, dall’altra sembra che non ci si voglia sbilanciare troppo e si ripetono formule retoriche come quella di “non mettere paletti alle alleanze” che vogliono dire tutto e nulla.
E’ però evidente che in una coalizione con questo Pd e coi centristi la sinistra sarebbe destinata alla marginalità, ma si ha paura dello strappo forte ed irrimediabile con Bersani e soci.
Per questo alcuni tesserati Sel hanno deciso di promuovere una petizione ( che sta già riscontrando notevole successo) per chiudere alla prospettiva di un’intesa coi democratici e per provare a costruire una coalizione d’alternativa partendo da idee e programmi concreti attorno ai quali si possano, poi, raccogliere partiti, associazioni, singole persone. Idee come il reddito minimo, il matrimonio gay, il ripristino e l’estensione dell’articolo 18, la legalizazzione delle droghe leggere. Idee che non potranno certo concretarsi con alleanze spegiudicate in nome del solo antiberlusconismo .
Non si tratta di riproporre unioni votate alla minorità o all’opposizione permanente ed ideologica, ma al contrario di creare un’alternativa di governo credibile e che possa essere una speranza di cambiamento e progresso in questo triste quadro politico. Una coalizione nuova, plurale, aperta anche a tutti quei democratici che sono stanchi dei conservatorismi della dirigenza. Sel oggi è chiamata ad una scelta: o dalla parte di chi è precario, degli studenti, di chi lavora e con tutte e tutti quelli che soffrono la crisi per costruire insieme a loro l’alternativa o con Monti, Casini, Fini, Napolitano, Bersani per mantenree lo status quo e condannare l’Italia ad altri cinque anni da incubo.
Per scorciatoie, tatticismi, equilibrismi non c’è più spazio.
(leggi la petizione )
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2 Responses to Vendola, lascia perdere i Dem
Una petizione chiede la rottura

  1. Filippo Boatti

    16 luglio 2012 at 15:20

    Rustici ma basta con queste chitarronate radical chic… se la leadership di Vendola si può naturalmente discutere, devo dire che mi conforta comunque essere in mano a Vendola piuttosto che in mano tua.

  2. Giulio

    16 luglio 2012 at 12:08

    Continuare a mettere legna bagnata, su un fuoco destinato ha spegnersi: “è solo perdita di tempo”
    Pertanto è chiaro che non bisogna inseguire chi ci ha condannato.Invertiamo la rotta con una nuova generazione di giovani che possano farci uscire dall’oscurantismo medioevale.