Animali, petizione contro i viaggi infernali. Il dietrofront della Ue

Susanna Schimperna Pubblicato da
il 30 giugno 2012.
Pubblicato in Diritti.

Il Commissario Europeo John Dalli è probabilmente il maltese più impopolare della storia. Dice così Adolfo Sansolini, ex presidente mondiale della Lav (Lega Anti Vivisezione) e oggi, tra l’altro, coordinatore della campagna europea 8hours, con cui si vuole ottenere soltanto che gli animali da macello non vengano trasportati all’ultima meta in viaggi che durino più di 8 ore di fila. Se questo lasso di tempo vi sembra poco, pensate a cosa significhi per gli animali stare ammassati, al buio, con pochissima aria, senza mangiare o bere, spaventati e sballottati in camion che certo non percorrono strade tutte lineari e senza buche in condizioni climatiche ideali. Se, al contrario, immaginare 8 ore in una situazione del genere vi fa venire alla mente l’inferno, tenetevi forti: la richiesta è stata questa perché di più era irrealistico sperare di ottenere, eppure, nonostante la modestia della proposta, c’è il rischio serio che venga rigettata. Al momento, ringraziamone Mr. John Dalli, from Malta.

La vicenda è chiara. In pochi mesi, c’è stata una mobilitazione che è riuscita ad ottenere le firme di oltre 1.100.000 cittadini europei (appassionato, in Italia, l’impegno di Maurizio Costanzo, che dai microfoni di Radio1, insieme a me, ha dato per varie puntate uno spazio fisso alla petizione, che ogni volta ha fruttato migliaia di adesioni). Difficile ignorare un tale numero di firme. D’altra parte, qui si tratta di una barbarie che nemmeno i carnivori più accaniti e convinti o quelli del “perché non vi preoccupate invece degli esseri umani” possono aver voglia e trovare argomenti per difendere.

È dunque un primo ma importante passo la consegna ufficiale, avvenuta il 7 giugno scorso, della petizione con il milione e centomila firme nelle mani del Commissario Europeo John Dalli. Lui la riceve fiero, non prima di aver dichiarato, davanti a testimoni, che la Commissione pubblicherà finalmente per il 2014 una proposta di legge per il welfare degli animali, proposta che conterrà anche una risoluzione riguardo al limite delle 8 ore di trasporto. C’è un video con l’annuncio di Dalli, ci sono foto con i parlamentari testimoni delle sue parole: Joanna Senyszyn (Polonia), Pavel Poc (S&D, Repubblica Ceca), Oreste Rossi (EFD, Italia), Carl Schlyter (Greens, Svezia), Andrea Zanoni (ALDE, Italia), Karl-Heinz Florenz (EPP, Germania), Jörg Leichtfried (S&D, Austria), Keith Taylor (Greens, UK) e Dan Jørgensen (S&D, Danimarca). La lista può essere noiosa, ma è fondamentale perché, quando poi la parola si ritira, l’incoerenza diventa conclamata, gli annunci pubblici addirittura si smentiscono, bisogna essere precisi e documentare la malafede.

Sì, perché dopo meno di una settimana, senza avere il coraggio di esporsi direttamente ma affidando le sue sciocchezze ad altri, individuabili come “fonti ufficiali”, il Commissario Dalli ha sostenuto che certe dichiarazioni non si era mai sognato di farle, che mai si era impegnato o aveva avuto intenzione di farlo. Legittimo domandarsi chi e cosa ci sia dietro, quali interessi, quali pressioni non certo di natura morale.

Allo smemorato legalista Dalli bisogna rispondere a tono: ricordargli le promesse e farlo in tanti, sbugiardarlo, non permettergli di defilarsi. Al momento, sul sito sono stati spediti 27.132 messaggi tutti per lui, in sole due settimane. Una bella media. Insistiamo, lasciamo che si senta orgoglioso del dubbio record di essere il Commissario (attenzione: non deputato) più e-mailed della storia dell’Unione Europea.

Entrate in questo sito - www.8hours.eu - e scrivete lì.

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13 Responses to Animali, petizione contro i viaggi infernali. Il dietrofront della Ue

  1. PATRIZIA GRAMIGNAN

    2 luglio 2012 at 20:50

    mettetecivi voi signori, dentro a quelle celle in centinaia e fatevi un bel viaggetto sotto la calura di caronte…vi traghettasse sul seri all’inferno!!!! bestie siete bestie!!!

  2. cipriana nicotra

    2 luglio 2012 at 09:01

    proviamo ad unirci tutti non solo per firmare le petizioni a favore degli animali ….penso che chi si batte per gli animali a prescindere da qualsiasi ideologia politica credo religioso o altro sia una persona che non infliggerebbe dolore a nessun essere in quanto civile……uniamoci sotto un simbolo e facciamoci sentire piu’ forte
    forse sono solo una scema che sogna ma troppo spesso vedo cose che spezzano l’anima e sarebbe cosi’ facile fermarle che mi chiedo perche? perche? a nessuno frega piu’ nulla basta che il suo orticello resti cosi’ come e’

  3. Simona Desogus

    2 luglio 2012 at 00:46

    Il viaggio angosciante e interminabile dei poveri animali verso i luoghi della morte deve essere ancora più terribile della macellazione stessa. Ho letto che spesso gli animali viaggiano gli uni sugli altri, cadendo, schiacciandosi gli uni addosso agli altri e riportando gravi lesioni interne. A questo si aggiunge l’assenza di cibo e acqua che riduce la possibilità per molti di giungere vivi a destinazione.
    Il diritto di queste creature indifese di giungere alla loro triste meta terrena (sperando che un giorno non lontano il macello non sia più la loro meta finale) soffrendo il meno possibile è affidato al Commissario Europeo John Dalli, al quale giungerà anche la mia protesta per essere rimasto impassibile dinanzi alla mobilitazione di migliaia di persone per i diritti degli animali. Il Commissario Dalli dovrebbe comprendere che gli animali, come gli uomini, sono creature divine che provano emozioni, dolore, paura; sono in grado di percepire quando si stanno avvicinando al mattatoio; più lungo è il loro viaggio, più crudele è la loro sofferenza. Il compito terreno più alto del Commissario Dalli dovrebbe essere quello di ridurre il più possibile la sofferenza di queste creature sofferenti, prive di qualsiasi potere. Il valore di una persona si misura innanzitutto nel rispetto verso gli esseri viventi sensibili che sulla terra sono completamente indifesi.

  4. Mario

    1 luglio 2012 at 19:49

    Non sono totalmente vegetariano, mi capita ancora di mangiar carne quindi mi sentirei sleale verso me stesso ma soprattutto verso i veri vegetariani se facessi una pur doverosa crociata contro il consumo di carne animale.Per ora posso quindi solo condividere tutto quanto possa venir fatto per consentire a TUTTI gli animali una vita dignitosa, dunque anche a quelli destinati a morte loro malgrado. Nel frattempo spero di riuscire a superare anche gli ultimi baluardi che ancora mi allontanano da quello che ritengo un atteggiamento giustissimo sia da un punto di vista etico che alimentare.Ho stima di tutti i vegetariani (anche un po’ di invidia positiva)e voglio aggiungere un particolare: sarebbe anche doveroso combattere a oltranza contro molti trasporti di animali destinati non al macello ma a semplici trasferimenti o a trasferimenti a scopo ludico. Mi riferisco ai mezzi di trasporto, i quali devono essere adeguati e confortevoli: chi sceglie di trasportare animali per qualsiasi motivo… lo faccia spendendo i soldi necessari nell’acquisto di mezzi idonei e non catorci su quattro ruote. Non ci sono i soldi per farlo? Esistono altri mestieri…

  5. Diana

    1 luglio 2012 at 16:21

    Per me l’optimum sarebbe che questi viaggi scomparissero del tutto, poichè nessun animale dovrebbe essere ucciso nè per diventare cibo nè per diventare altro.
    Ma se proprio c’è chi non riesce a rinunciare alla “carne” che si cerchi di rendere meno sofferente lo spostamento di queste povere bestie.
    Mi piacerebbe tanto sapere chi e per quali interessi il Commissario Europeo Dalli si sia rimangiato la parola data ma noi non cediamo, continuiamo a mandare firme e messaggi e, chi può, a divulgare queasta notizia e richiesta in tutti i canali d’informazione siano essi tv, stampa, spot pubblicitari. L’informazione è necessaria perchè il popolo prenda coscienza e si muova, solo così si potrà ottenere qaulcosa.

  6. pattipa

    1 luglio 2012 at 15:10

    Ho firmato e continuerò a farlo per tentare di bloccare una inuitile barbarie anche di fronte a chi si rimangia la parola o ignora completamente le firme raccolte. Quanto ad una penale…. sono d’accordo con Lo Scrocco : occhio per occhio ..

  7. giovanna

    1 luglio 2012 at 11:47

    Propongo di far fare a lui un percorso lungo analogo, x testare personalmente le condizioni…sperando che qualunque decisione sia presa in buona fede…si sa che il business compra tutti! Certo è che, per quanto io ritenga lodevole l’iniziativa, il dramma degli animali non cambia di una virgola…questa campagna va accostata ad altre che puntino al miglioramento delle condizioni di vita x tutta la loro breve vita…visto che ci nutrono, che si sacrificano x noi…ALMENO TRATTIAMOLI BENE! (benissimo se possibile)

  8. Flavatar

    1 luglio 2012 at 11:38

    La civiltà di una nazione si vede dal modo in cui vengono trattati gli animali. Sono esseri viventi che dovremmo proteggere, non «merce» di cui disporre secondo logiche disumane. Verrà il giorno in cui il maltrattamento degli animali verrà equiparato a quello degli esseri umani. Ma non verrà da solo. Tocca a noi batterci instancbilmente per questo risultato, anche se non saremo noi a vederlo.

  9. francesco

    1 luglio 2012 at 11:19

    per questa causa credo non ci siano ne “se” ne “ma”, aggiungerei il divieto di fare viaggiare qualsiasi animale destinato alla macellazione fuori dalla propria regione di origine. Lodevole il tuo impegno Susanna :-) ))

  10. gianclaudio

    1 luglio 2012 at 10:14

    una volta, si era piu’ seri, piu’ gentiluomini, bastava una parola, segiuta da una stretta di mano , per un accordo che al 99%veniva rispettato.oggi neanche il famoso “carta canta” fa sentire obbligati,e volonta’ scritte da migliaia di persone, valgono alla stregua della volonta’ scritta da uno. potremmo dire che e’ il massimo della democrazia, dove anche il parere di un singolo, viene preso in considerazione essendo anche lui un facente parte della societa’ o della dittatura,dove il lui, singolo,legifera tenendo in pugno forzatamente,migliaia di opposte volonta’.
    ricordo pertanto allunione europea, di tenere conto delle firme inviategli, e al commissario,la promessa fatta,come ripeto,ho ancora negli occhi quelle immagini nei campi boari , di strette di mano, a garanzia di fiducia e serieta’.

  11. Lo Scrocco

    1 luglio 2012 at 09:31

    Vado a firmare. E propongo una penale. Non in soldi…mi girano per la mente idee più crudeli…scusate, oggi sono occhio per occhio….

  12. Cinzia

    30 giugno 2012 at 19:58

    Questa cosa, lo sai, non mi piace per niente, specialmente quando si fanno raccolte firme che non vengono prese in considerazione..e non mi piacciono le ” persone” che si rimangiano la parola data..detto questo, continuerò a firmare e a farmi sentire sul sito, sia per questo caso che per tutti gli altri…chi ha ancora un’anima, una morale, un’etica si deve far sentire sempre, senza mai stancarsi.

  13. Bob

    30 giugno 2012 at 19:26

    Una mossa intelligente sarebbe nn comprare più carne da macello… mi sento a pezzi a leggere di queste barbarie, ma sono solidale con ogni iniziativa tesa a promuovere i diritti degli animali.

    « Tu chiedi in base a quale ragionamento Pitagora si sia astenuto dal mangiare carne: io invece domando, pieno di meraviglia, con quale disposizione, animo o pensiero il primo uomo abbia toccato con la bocca il sangue e sfiorato con le labbra la carne di un animale ucciso, imbandendo le tavole con cadaveri e simulacri senza vita; e abbia altresì chiamato “cibi prelibati” quelle membra che solo poco prima muggivano, gridavano e si muovevano e vedevano. Come poté la vista sopportare l’uccisione di esseri che venivano sgozzati, scorticati e fatti a pezzi, come l’olfatto resse il fetore? Come una tale contaminazione non ripugnò al gusto, nel toccare le piaghe di altri esseri viventi e nel bere gli umori e il sangue di ferite letali?».
    Plutarco (Fonte Wiki)