Tremate, tremate gli azzurri son tornati! Eccoci di nuovo a te, spavalda e, spesso, arrogante Germania (non solo nel calcio): pronti a darti un altro dispiacere. Come contro l’Inghilterra, lo scrivo prima: vinceremo noi, noi azzurri, noi che tifiamo per l’Italia di Prandelli (perché non nominarlo Presidente del Consiglio: tra tutti e tutte, è indubbiamente il miglior tecnico!), per le prodezze di Gigi Buffon, per il cucchiaio di Pirlo, per la classe di Marchisio, per le mattane di Balotelli e Cassano, per l’estro di Diamanti.
Noi che ricordiamo perfettamente le passate imprese, di buon auspicio per quella di stasera. Avevo quindici anni nel 1970, e guardai Italia-Germania del mundial messicano a Verona, con mio zio Giorgio. Al pareggio, nei tempi regolamentari, al 91′, di Schnellinger, che giocava nel Milan, cominciò a imprecare, in dialetto, sull’invasione “crucca del lago di Garda”. Preso dallo sconforto, mi permise di bere un bicchiere di birra. I supplementari finirono come tutti sappiamo, 4-3, la miglior disfida di sempre, era la nazionale di Rivera e Riva, di Albertosi e Facchetti. Nel 1982, ero presente, inviato del quotidiano torinese Tuttosport, a Italia-Germania, finale della Coppa del Mondo di Spagna: 3-1, nel nome di Pablito Rossi, Tardelli e Altobelli. I ragazzi del Vecio Bearzot firmarono un’impresa epica, memorabile, indimenticabile. Sandro Pertini, il presidente partigiano, in tribuna d’onore, al fianco del re Juan Carlos, sorrideva felice come un bambino: “Non ci prendono più, non ci prendono”. Mentre gli azzurri salivano la scalinata per ricevere l’ambito trofeo, abbracciai Claudio Gentile: l’immagine è immortalata nel docufilm “Golé!”. Nel 2006, conducevo, su La7, la trasmissione “Il gol sopra Berlino”: celebrai in diretta il successo italiano, ai rigori, contro la Francia. Il match della testata di Zidane a Materazzi. E, ovviamente, narrai il trionfo contro la Germania nella semifinale, 2-0, reti di Grosso e Del Piero, ai supplementari.
Stasera, sarò davanti alla tv. Nel Canavese, con la mia compagna Liliana. Finirà 2-1: Pirlo, Gomez e Balotelli. Firmato Darwin.
Tepozzino
28 giugno 2012 at 22:45
Come diceva Uolter “Yes we can!”. Berlusconi diceva che con la Merkel non si poteva, non era fattibile, nun se pò fa’! E invece gliela abbiamo fatta alla faccia di Berlusconi e al c..one della Crucca. Vai, anche per i Greci, Forza Azzurri!!!!!!!!!!!!