Da quella storia non si fugge. Storia gloriosa e catastrofica, quella del Partito comunista italiano, da cui i suoi tanti eredi faticano a emanciparsi. I leader politici del centrosinistra di oggi, malgrado prese di distanza ufficiali, continuano a scimmiottare i rituali di Botteghe Oscure, ad emulare i molti vizi e le poche virtù dei padri nobili del Pci. Cosa nasconde l’esaltazione di quei miti – Berlinguer su tutti – che sono stati anche gli affossatori del destino della sinistra?
Proviamo a dare una risposta col numero degli Altri in edicola da oggi venerdì 22 giugno. Andrea Colombo apre il focus con un parallelo tra le caratteristiche del Pci e le manovre del centrosinistra attuale, Piero Sansonetti spiega “perché resiste il (falso) mito di Berlinguer”, mentre Massimo Micucci interpreta il male della sinistra, “il primato della politica”, come deficit alla base anche delle nuove liste civiche caldeggiate dal Pd e da Repubblica. All’interno dello speciale anche articoli di Aurelio Mancuso, e Katia Ippaso.
Pingback: Fulvio Abbate: “Berlinguer, un politico mediocre” | Gli Altri Online
Sam Moser
23 giugno 2012 at 04:27
Ci si appella a questi stantii idoli del passato con nostalgia perche’ non c’e’ nulla nella realta’ attuale e perche’ il tempo e’ galantuomo e cancella tanto schifo.
Berlinguer ha fatto e fa schifo…
La sinistra e’ tutt’altra cosa.
P.S. Il PCI non se n’e’ mai andato…s’e’ solo fagocitato la DC…