Fiat discrimina e arriva la condanna
A Pomigliano la rivincita della Fiom

Nanni Riccobono Pubblicato da
il 21 giugno 2012.
Pubblicato in Attualità.

La notizia gira come un rullare di tamburi: un tribunale di Roma ha condannato la Fiat per discriminazione nei confronti dei lavoratori metalmeccanici di Pomigliano obbligandola ad assumere 145 iscritti al sindacato della Cgil. Guarda caso, nel passaggio alla Newco di Pomigliano, tra gli assunti non ce n’era neanche uno Fiom! Siccome la probabilità che ciò fosse casuale era meno di una su dieci milioni il giudice ha applicato la legge del 2003 che recepisce le direttive europee sulla discriminazione sui luoghi di lavoro.

Esulta maurizio landini e tutta la Fiom, che ha indetto una conferenza stampa alle 12,30 e con lui esultiamo noi e tutti coloro che hanno visto, in questi ultimi due anni, lo smantellamento dei diritti del lavoro portato avanti dalla Fiat con la compiacenza del governo Berlusconi prima e di quello attuale poi, che ci ha messo del suo, e pesantemente, con la riforma del mercato del lavoro e l’attacco all’articolo 18 dello Statuto.

La Fiat farà ricorso, non ci piove. Aldilà di questo, nonostante la grandissima felicità di fronte a questa notizia, e nonostante non si possa non sottolineare l’intelligenza della strategia della Fiom, che ha deciso di ricorrere ai giudici caso per caso e fabbrica per fabbrica, utilizzando quel che resta di una legislazione in via di smantellamento, resta forte la preoccupazione per un conflitto ormai aperto e dichiarato che, per il momento, ottiene vittorie solo nei tribunali.

 

 

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