Il Pdl si è comportato in modo vigliacco. In passato aveva votato contro l’arresto di suoi parlamentari, stavolta ha deciso di fare uscire i suoi senatori dall’aula per non condannare Lusi né salvarlo. Ponzio Pilato. Garantismo di destra addio. Il Pd si è comportato in modo molto vigliacco: ha sacrificato il suo senatore sperando in questo modo di ottenere la benevolenza dell’opinione pubblica forcaiola. Garantismo di sinistra addio?… Beh il garantismo di sinistra lo avevamo già salutato da venti o forse trent’anni…
Il senatore Luigi Lusi ha pagato caro questo gioco politico, e ora finirà in carcere a scontare una condanna che ancora non ha subito. Insieme ad altre 25 mila persone ingiustamente e illegalmente detenute. Il Parlamento ha pagato carissimo, prendendosi un nuovo schiaffo in faccia dalla magistratura, dopo quello che gli fu assestato l’estate scorsa con l’arresto dell’on Papa. Tutto questo perché? Perché la politica italiana ormai è sotto scacco in ogni campo. Non può governare, perché il compito di governare tocca ai tecnici. Non può fare le leggi elettorali, perché le leggi elettorali toccano ai sondaggisti. Non può occuparsi di economia, perché l’economia è materia che spetta alle grandi potenze economiche. E non può neppure occuparsi di diritto, perché il diritto è interamente nella mani della casta dei giudici che possono amministrarlo come meglio credono senza doverne rispondere a nessuno.
È inutile che veniate a dirmi che Lusi è colpevole di un reato assurdo, e cioè di essersi fregato, lui personalmente, i soldi del finanziamento pubblico. E che quindi deve andare in prigione. Lusi, finché non verrà condannato da un tribunale di primo secondo e terzo grado, è innocente perché così dice la Costituzione. E la legge stabilisce che una persona può essere mandata o meno in galera (preventivamente) non a seconda di quanto sia probabile la sua colpevolezza (giacché se così fosse ci troveremo di fronte ad uno stato inquisitorio o totalitario o fondamentalista o religioso e non di fronte a uno stato di diritto) ma in base ad alcuni criteri precisi e che dovrebbero essere rigorosissimi. Rischio di fuga (nel caso di Lusi non c’è). Rischio di reiterazione del reato (chiaro che non c’è). Rischio di inquinamento delle prove (due mesi dopo che il reato è stato scoperto e se ne parla con gran rumore su tutti i giornali, è letteralmente impossibile l’inquinamento delle prove). Quindi l’arresto è un sopruso, è illegale, è anticostituzionale. Perché allora avviene? Perché la magistratura vuole umiliare la politica e la politica non ha il coraggio né l’autorità morale per ribellarsi e accetta l’umiliazione. Tutto ciò è molto, molto penoso. E anche molto pericoloso.
Antonio Altieri
22 giugno 2012 at 09:54
Sig. Giulio ma non si impressioni più di tanto se tra i nostri politici ci sono numerosi rubagalline, è tutta una pantomima. Capisco che ai noi comuni cittadini quelle cifre possono sembrare enormi (soprattutto se rapportate agli stipendi di fame degli italiani). Ma in nostri politici, onesti o ladruncoli,sono solo burattini
Non contano una beneamata mazza.
E mi fanno un pò sorridere anche questi moderni Javert che sono i nostri Magistrati, i quali pensano a dare la caccia ai rubagalline mentre la Banada Bassotti (La Troika) sta per razziare tutto quel che c’è da prendere qui, in Spagna, in Grecia, in Portogallo, in Irlanda.
I Burattinai le/ci prenderanno tutto….mentre lei sta qui ad interrogarsi sulla manciata di milioni di Euro dei costi della Politica. Guardi che è fumo negli occhi, per distrarla, abilmente.
Intanto i Burattinai, per conto dei Soliti Noti, fanno trattati su trattati al solo scopo di prendere ….tutto. Si, ha capito bene: tutto.
Lo so, lei non mi/ci crede ed è questa la vera tragedia.
Antonio Altieri
22 giugno 2012 at 10:19
Ma lei,sig. Giulio, davvero ancora crede che le tasse si pagano per ricevere servizi dallo Stato? Le tasse si pagano per pagare gli interesse sul Debito che,ovviamente, è nelle mani degli stessi che comandano alla Troika, i Burattinai di cui le dicevo.
Un Stato virtuoso e libero fornisce servizi emettendo moneta a deficit. Si chiama : Spesa a deficit positivo, perchè mirante alla piena occupazione e all’efficienza dei Servizi resi ai cittadini.
Il problema dell’enorme Debito Pubblico ( si tenga alla sedia,prego ) è….una enorme bufala! Una grande menzogna!
Altrimenti, mi spieghi lei come fa il Giappone con il Debito Pubblico al 250% e l’Iva al 5%? Come fa ad affrontate terremoti, tsunami, centrali nucleari che esplodono e….prosperare allegramente?
E mi spieghi, se ci riesce, perchè la Gran Bretagna è voluta restare nell’Europa ma si guarda bene dall’essere nell’Euro…….
Se riesci a darsi delle risposte, forse, darà un futuro ai suoi nipoti.
Ma lei sa che stanno facendo studi accurati su cosa prendere qui ( circa 80 miliardi in beni,servizi, bellezze naturali e patrimonio d’arte)? e In Grecia nel settore turistico e dei trasporti ( circa ancora 40 miliardi) e in Spagna ( circa ancora 70 miliardi) ?
E questo senza calcolare quello che guadagnano sui prestiti agli Stati in difficoltà con prestiti a tassi da usuraio?
E lei sta ancora qui a preoccuparsi di cosa ci costa la nostra allegra combriccola di Burattini?
Si ricordi cosa disse Jacques Attali, uno dei “pensatori” dell’Euro. Testualmente: ” Ma questi cosa credevano, che l’Euro l’avessimo fatto per la plebaglia?”
Questo disse e scrisse.
Tepozzino
22 giugno 2012 at 20:03
Anto’. Sei un grande!!! Tutti si preoccupano dei burattini e nessuno della troika Mangiafuoco (che i burattini vecchi li brucia per cuocersi il montone). Ti quoto rigo per riga.
Giulio
21 giugno 2012 at 13:07
Sig. Sansonetti, spesso la vedo nei salotti televisivi ha dare sue opinioni su ogni argomento.
Con il voto favorevole del senato per l’arresto di Lusi, non si condanna una persona per redimerlo ma, il problema è a monte e cioè: diventa impensabile che la politica debba finire sotto processo perche si è voluta stravolgere una schiacciante volontà popolare che hanni fà attraverso il referendum decisero di privare i partiti del finanziamento pubblico, pertanto mi riesce difficile che solo una persona come il tesoriere sia l’unico a pagare. Vergognoso, sarebbe stato e, con riflessi peggiorativi, se la decisione fosse passata attraverso il voto segreto. Ormai chi governa, ci stà abituando ad una scellerata e impopolare politica, incapace risovere i reali problemi della gente. Per finire tutti hanno mangiato dentro al caldereno e se ne assumessero le responsabilità perche mentre loro diventano sempre più ricchi e benestanti il popolo che fà i sacrifici e paga le tasse ormai è arrivato al collasso.
Giulio
21 giugno 2012 at 13:17
scusate l’errore (anni) senza h
Tepozzino
21 giugno 2012 at 12:17
Le ipocrisie che avvolgono la vicenda Lusi sono paragonabili solo a quelle descritte da Andrea Colombo rispetto alle telefonate di Mancino al Quirinale. Credete davvero che politici sperimentati si siano fatti soffiare sotto il naso da Lusi il finanziamento del Partito? Parliamo di ex democristiani ed ex radicali che sanno benissimo quanto entra di rimborso, quale quota spetta a loro, e quanto può restare in tasca al tesoriere. Il carcere per Lusi è una vergogna, senza se e senza ma e me ne sfugge pure il senso. Sì vabbè l’antipolitica, la casta. Un pò di casino sui giornali per qualche giorno e poi tutto si dimentica…a meno che lì in cella qualcuno non speri che il senatore compia un provvidenziale gesto disperato.
claudio martino
21 giugno 2012 at 09:05
Scusa, sansonetti, ma non c’è il tribunale del riesame a decidere, oltre al gip e via discorrendo, se vadano applicate le varie misure cautelari? che lusi non dovrebbe essere arrestato lo dici tu, e forse hai anche ragione, ma il parlamento non è un tribunale del riesame. Deve solo decidere se ci sia un fumus persecutionis. Tu dici che siccome è ingiusto l’arresto e questo viene chiesto comunque, c’è evidente fumus persecutionis e i vari organi giudicanti – gip, riesame, ecc. – sono tutti parte del complotto. Tutto il tuo ragionamento, mi pare, si basa sulla tua fede nella inesistenza dei presupposti per l’arresto. Mi ricorda un po’ la prova ontologica di anselmo…
Antonio Altieri
21 giugno 2012 at 10:57
Si, Martino, ci sono tutte quelle cose che tu dici.
Ma,intanto,il tempo passa e il recluso ( come ci ha insegnato Mani Pulite) viene dal Carcere ” ammorbidito”, come si fa quando si batte la carne sul tagliere. Lo scopo? Affinchè il recluso, in cambio dell’agognata scarcerazione, chiami in correità altri.
Una ciliegia tira l’altra.
O qualcuno fa finta di non aver capito?
Nicola
21 giugno 2012 at 00:45
Scusi Sansonetti, ma secondo lei uno come Lusi davvero sarebbe impossibilitato a manovrare persone iimplicate nella vicenda e a nascondere elementi per il momento non ancora emersi? Neanche io sono a favore degli arresti preventivi ma credo che Lusi sia uno che potrebbe effettivamente inquinare delle prove.
Antonio Altieri
20 giugno 2012 at 21:13
Una cosa mi lascia davvero amareggiato. C’è stato un tempo in cui Anna Finocchiaro era una vera garantista…di sinistra. Ora cos’è?
Antonio Altieri
20 giugno 2012 at 21:06
No. Non ricorrono nessuna delle tre condizioni per l’arresto e la detenzione! Non c’è più alcun pericolo di reiterazione del reato.
Non c’è pericolo di inquinamento delle prove ( altrimenti…che cacchio avrebbero mandato i Magistrati al Senato, se non un corposo impianto accusatorio? L’almanacco di Paperino???).
Non c’è pericolo di fuga ( se voleva se ne andava all’estero nei giorni scorsi, quando era nel pieno possesso delle sue prerogative di Senatore). Quindi..detenzione perchè?
Quando un Popolo abdica ai suoi principi di democrazia e cerca, con la bava alla bocca, il Capro Espiatorio,non è più un Popolo, è…Plebe! Chiaro?
Giorgio Specioso
20 giugno 2012 at 20:45
Non capisco. Il Senato era chiamato a valutare se ci fosse o meno fumus persecutionis, non a fare valutazioni politiche o di innocenza/colpevolezza.
O forse sono io che sbaglio?
piero sansonetti
20 giugno 2012 at 21:42
Se mancano le condizioni minime per l’arresto e i magistrati chiedono l’arresto, secondo me il fumus persecutionis è evidente. naturalmente tu mi puoi dire – giustamente – che le condizioni per l’arresto mancano anche per altre 25 mila persone che oggi sono in carcere preventivo. E dunque nasce la domanda: e per loro non c’è fumus persecutionis? Certo che c’è ed è una vergogna. Il fatto però che una ingiustizia sia già stata consumata per 25 mila volte, e che non ci sia modo per impedirla, non autorizza lil Senato a dire che una volta in più o una in meno conta poco e dunque Lusi se ne vada in carcere. Per fortuna esiste una norma che impedisce ai giudici di arrestare i deputati e va applicata. Tutto qui. La politica si è cacata sotto e non l’ha applicata.
Giorgio Specioso
20 giugno 2012 at 22:59
Grazie per l’articolata risposta.
A mio parere il fumus persecutionis non c’è. Certo si può parlare di una degenarazione del metodo dell’arresto preventivo, ma un intento perseutorio diretto, personale nei confronti di Lusi io non ce lo vedo.
I 25mila casi da lei citati di ingiusta carcerazione preventiva sono testimoni della degenazione dell’istituto della carcerazione preventiva, ma è proprio questa generalizzazione che mi fa escludere l’intento persecutorio personale contro Lusi da parte della magistratura.
Giorgio Specioso