Era meglio perdere con Prodi
Nuovo numero degli Altri

gli Altri Online Pubblicato da
il 16 giugno 2012.
Pubblicato in Attualità.

Stai a vedere che ci manca Prodi. Chi, come noi, lo ha aspramente contrastato durante la doppia esperienza di governo (nel 1996 e nel 2006) non è imputabile di intelligenza con l’ultimo vero democristiano della storia repubblicana. Eppure davanti ai professorini della Bocconi, così arroganti e finanche incompetenti, e al cospetto di un centrosinistra così debole e inerte, un certo rimpianto per il Professore con la P maiuscola affiora. Non certo per le sue politiche, ma per la sua trasparente e schietta presenza: l’unico big sia nella Prima che nella Seconda Repubblica, l’unico che ha battuto (e per ben due volte) Berlusconi, l’unico che aveva un’idea vera in testa, cioè quella di sottomettere la sinistra al liberismo, senza tergiversare con i “ma anche” alla Veltroni o le geometrie incomprensibili di D’Alema o le miserie tattiche di Rutelli.

Certo, avverte Piero Sansonetti sul numero degli Altri in edicola da oggi 15 giugno, si tratta di una nostalgia puramente letteraria, emotiva. Semplicemente era meglio lui dei suoi accoltellatori, come spiegano anche Andrea Colombo e come racconta Aurelio Mancuso, che riferisce i retroscena di un incontro con Prodi alla vigilia della sua caduta del 2008. Fausto Bertinotti invece non ha rimpianti di sorta. Nell’intervista rilasciata a Nicola Mirenzi dice: “Non mi manca affatto, è l’emblema di questa Europa fallimentare”. Daniele Zaccaria, infine, descrive il clima internazionale in cui maturò l’illusione di una sorta di Ulivo mondiale. Insomma, uno speciale molto speciale, e tutto da leggere. Comprateci!

 

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3 Responses to Era meglio perdere con Prodi
Nuovo numero degli Altri

  1. liupas

    16 giugno 2012 at 19:12

    Il sentimento di nostalgia per la DC è diffuso e forte. Nostalgia avvertita e dichiarata anche da Sansonetti e Telese. Ma nostalgia di Prodi no. Prodi fu diverso anche nell’essere DC. Sansonetti che da Calabria Ora giustamente richiede una sede RAI e un piano di sviluppo per il mezzogiorno come un nuovo piano Marschall non può non sapere o non ricordare l’antimeridionalismo che c’era nei governi del professore, nemmeno troppo occulto, che in una certa misura faceva riferimento a Prodi stesso. Il governo dei tecnici non ha nulla di condivisibile, e su nessun piano, ma almeno il disastro degli esodati è tanto al nord che al sud.

  2. daniele

    15 giugno 2012 at 15:36

    Non vedo l’ora di leggere l’edizione di domani. Soprattutto cosa ha da dire Bertinotti che oggi candidamente dice di Prodi: “L’emblema di questa Europa fallimentare”. Nel 1996 facevo l’ultimo anno in un oscuro liceo di provincia totalmente apoliticizzato, su ventidue alunni in dieci votammo per Prc. In tutta Italia il partito prese una barca di voti. Voti ingenui di gente che credeva almeno di diluire il velenoso cocktail catto-neoliberista del boiardo di stato Prodi. Bertinotti oggi fa questa precisa e allo stesso tempo enorme ammissione di responsabilità. Con i nostri voti permise a Prodi, degno erede di Andreatta, complice Ciampi e altri esimi rappresentanti della razza padrona, di suicidare con l’euro i lavoratori italiani, svendere un paese intero agli esportatori tedeschi, rovinare l’industria nazionale, introdurre l’ideologia del meno spesa pubblica, etc… Io avevo 19 anni e non potevo capire le cose prima che accadessero, ma davvero, con tutto il cuore, vorrei che qualcuno mi dicesse cosa accadde perché il gruppo dirigente di Prc non si rendesse conto di essere l’utile idiota di un gigantesco processo di lotta di classe al contrario mirato alla riduzione di salari e diritti sul lavoro.

    • Tepozzino

      16 giugno 2012 at 11:29

      Il passato resta un mistero. Altrettanto misterioso resta il presente ed il futuro prossimo. Perchè Migliore contribuisce come gli scacciavillani, gli oscargiannino, i giavazzialesina, al terrorismo su un’eventuale uscita dall’Euro? Perchè anche oggi Piero Sansonetti a omnibus afferma le stesse cose? Da quali fonti traggono queste errate convinzioni? Boh.