Marina Terragni oggi sul suo blog chiama in causa le femministe amoraliste. Dice che queste femministe attaccano le femministe “moralite”, di cui lei fa parte, perché non scopano. Bene, dice la giornalista del Corriere, vi do una notizia: anche noi scopiamo e godiamo.
Terragni non fa nomi e cognomi delle amoraliste. Forse perché tra questi nomi e cognomi ci dovrebbe essere pure il mio, che non essendo famosa come lei e improriamente in cerca di visibilità, come la stessa Terragni mi ha accusato, non merito di essere citata.
La discussione è iniziata da tempo, ma l’altro giorno c’è stato uno scambio un po’ vivace su twitter che riportiamo qui sotto. Il mio tweep era rivolto alla candidatura al cda Rai di Lorella Zanardo di cui non apprezzo l’analisi e ho detto: se lei va in Rai bisognerà entrare con il burqa e non si scoperà più. Una battuta è diventata un’accusa: l’accusa che le femministe come Zanardo non scopano. E’ evidente che non è così. Ma la discussione è trascesa perché «non scopo solo io» e come ribadito nel blog di Terragni oggi «anche loro scopano». E’ forse questa la nuova frontiera della divisione tra donne? Dopo quella tra donne perbene e donne permale una nuova contrapposizione. Che come quella originale tra sante e puttane serve soprattutto a fare una cosa: a inibire la diversità e il diritto di critica. Possibile che chi non la pensa come Terragni, Zanardo o Lipperini venga sempre tacciata di qualcosa? Non siamo d’accordo, punto e basta. Ma per favore: non fate le vittime.
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Lo scambio via Twitter
Luca Sappino
a me #zanardoinRai sembra una buona cosa.
Angela Azzaro
@lucasappino #zanardoinrai poi peró x entrare bisogna indossare il burqa e smettere di scopare
marina terragni
@AngelaAzzaro ma tu veramente credi che scopi solo tu? così, per sapere… e il culo di Belen im primetime ti è strettamente necessario?
Angela Azzaro
@marinaterragni Cara mia lo stile nn è acqua io faccio discorso generale tu attacchi me, e il culo di belen mi piace tantissimo
marina terragni
@AngelaAzzaro qui non mi pare discorsi in generale, tra l’altro parli di gran bella donna (Zanardo) che non si fa mancare niente, credimi
Angela Azzaro
@marinaterragni forse detto che zanardo non scopa? penso che abbia posizioni moraliste e pericolose… Si puó dire o scatta censura?
marina terragni
@AngelaAzzaro capisco la necessità di costruirsi un personaggino… ma non sulla (splendida) pelle delle altre. provaci
Angela Azzaro
@marinaterragni Cara quella sei tu non io, stai scendendo sempre piú in basso
marina terragni
@AngelaAzzaro ti vedo in difficoltà. bene. quanto al magnifico culo di belen, se a te piace guardatelo in privato, ok?
Angela Azzaro
@marinaterragni Non ci provare nessuna difficoltà semmai tu che sei stata cosí misera nell’accusarmi
Nicola
18 giugno 2012 at 16:12
Un nuovo idolo per tutte le femministe pop: Sonia Topazio! Una che non si vergogna di dire che è stata raccomandata da un politico e che “anche se avessi avuto una storia con il presidente, che male c’è? Che cos’è questo puritanesimo?”
Merita la prima pagina, amici degli Altri!
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/06/18/si-mi-ha-raccomandato-politico-sonia-topazio-dai-set-porno-ai-terremoti/266962/
franco
16 giugno 2012 at 14:49
Quanta acrimonia tra tutte e due,anche se la prima a usare “la scopa”non è stata la terragni.Aggiungo che il giornale et simili sono molto abili ad usare le parole al posto del manganello(per fortuna)…W la democrazia!
Graziano Lanzidei
15 giugno 2012 at 17:42
Scusate l’ignoranza. Martina Terragni, chi sarebbe costei?
Io mi auguro di poter vedere il culo di Belen in privato. La Terragni non può nemmeno lontanamente immaginare quanto mi auguri, un giorno, di poter vedere il culo di Belen in privato. A casa mia, magari mentre si alza dal letto e va verso il comò a prendere la vestaglia.
Purtroppo ciò non avverrà mai. E m’accontenterei di vederlo in tv. Se non proprio il culo, almeno la farfallina pubica. Se non la farfallina – che non è più originale – almeno mezza tetta, un quarto di coscia, qualche pelo.
Se la Zanardi ci propinerà – nel caso dovesse entrare in Rai – una Belen ultravestita e col burqa, dimostrerebbe a tutti di non capire niente, non tanto di scopate, divertimenti, mancamentidiniente… quanto di televisione.
cì
15 giugno 2012 at 11:53
in questa succosa querelle ci perdono la faccia in molti. consiglio o parere da amica: provate con una decina di gocce di valium (ci vuole la ricetta)
andrea colombo
15 giugno 2012 at 09:26
Francamente incredibile questa marina terragni. ogni volta che qualcuno la critica s’immagina che lo faccia per qualche forma di vendettina o rosicamento. l’idea che a qualcuno possano non piacere le cose che dice o quelle che scrive così, senza losche ragioni sullo sfondo, proprio non la sfiora. il che equivale ad avere un visione misera e miserabile della vita. senza offesa, sia chiaro: è un dato oggettivo e c’è da dolersene per lei.
certo sarebbe meglio se una così non avesse nemmeno quello straccio di potere d’accatto che hanno blogger e critici letterari di varia estrazione. con una visione della vita tanto tapina sono pericolosi. Che scopino o no.
Marco Tarantino
14 giugno 2012 at 22:52
La disonestà intellettuale di chi, invece di intervenire nel merito, riduce le critiche ad un attacco personale, non merita molte parole. Del resto, che gli argomenti di Terragni fossero deboli, si poteva intuire leggendo il suo post sul blog. A me ha colpito il sottinteso logico del suo intervento: rispondendo all’ “accusa” di moralismo rivendicando di “scopare”, lascia sottendere che scopare sarebbe immorale.
Angela Azzaro
14 giugno 2012 at 20:49
Ha ragione susanna se c’era qualche dubbio ora è stato fugato. Marina Terragni pensa che per essere gentile basti usare il lei e signora. I suoi attacchi sono volgari cosí come è abbastanza triste e supponente intervenire qui ignorando le obiezioni poste anche nel post iniziale ma riservando le uniche parole per attaccare una collega sul piano personale.
Tonino
14 giugno 2012 at 20:13
No, Terragni mica vuole candidarsi, è pronta a giurarlo anche in aramaico, come Leoluca.
Tepozzino
14 giugno 2012 at 19:17
Sarà che avvelenare i pozzi o se si preferisce inquinare qualsiasi discussione o meglio scatenare il lancio di stracci è ormai il modus operandi dei giornalisti paludati, ma l’aver spostato la discussione su fatti personali lo trovo davvero miserevole.
Se poi il tutto si accompagna con ironici (si spera) consigli paternalistici sulle prospettive professionali, si tocca davvero con mano a quali abissi potrebbe sprofondarci questo moralismo borghesuccio.
Totale solidarietà a la Punk e ad Angela. Con certi inquietanti personaggi davvero non c’è da scherzare.
la punk
14 giugno 2012 at 18:57
e questo tipo di risposta è l’ennesima prova che se non siamo d’accordo con il “loro” pensiero allora siamo livorose, arrabbiate, personaggini in cerca di fama come ha detto ad angela, e chissà quante altre cose ancora
la punk
14 giugno 2012 at 18:41
e no cara marina basta con questi giochetti!
ma quale livore?!!! per cosa poi per un libro non recensito da lei ma recensito da tutte le testate giornalistiche?!!!
ho un ottimo rapporto con moltissime giornaliste e giornalisti anche con quelli con cui non sono sempre in sintonia
sul lavoro si va oltre le simpatie personali sa?!
arrabbiata io? no davvero sono serenissima ho una qualità di vita molto alta dove l’idea di arrabbiatura non rientra proprio
anche questo scusi non è corretto
rispondere a me accusandomi di sentimenti che non provo
e sono felicissima di sapere che gli scenari da me ipotizzati sono del tutto falsi
meglio così
mi sono sbagliata
laura
14 giugno 2012 at 18:23
La censura presupporrebbe una trasgressione – cosa che questa TV non fa certo. Questa TV ha normato il sesso. E censurato l’intelligenza.
Difenderla è reazionario.
marina.terragni
14 giugno 2012 at 18:22
Signora la Punk, un tempo lei era molto gentile nei miei riguardi, c’era anche un discreto dialogo, abbiamo amicizie in comune.
Tutto questo livore da quando non ho voluto recensire un libro che non mi è piaciuto, edito dalla casa editrice di cui lei è ufficio stampa.
Capisco che lei si sia arrabbiata, ma se si comporta così con tutte le giornaliste che non le recensiscono i libri prima o poi sarà costretta a cambiare mestiere.
Ma forse potrebbe mettersi a scrivere spy story. Lo scenario che lei dipinge è degno di Dan Brown.
Daniel Rustici
14 giugno 2012 at 19:11
Questa risposta si commenta da sola…attaccare sul personale perchè non si hanno argomenti è un comportamento miserabile.
Susanna
14 giugno 2012 at 20:24
Che tristezza. Se prima qualcuno poteva avere qualche dubbio su questa discussione, la sua risposta l’ha dissipato. Davvero di basso livello. Davvero davvero triste.
Graziano Lanzidei
15 giugno 2012 at 18:12
Ammazza che infame Marì… infame fracica.
la punk
14 giugno 2012 at 17:35
quello che mi colpisce ogni volta e mi stupisce è la modalità di reazione di marina terragni
attacca insulta riporta cose non vere e quando le si chiede di argomentare risponde con un “rosicate” come è successo oggi nel suo blog in risposta a un addolorato edoardo
scrive che “loro” la considerano una “moralite” peggio ancora una che non gode o non scopa
ma non c’è dato sapere chi sono questi “loro”
ovviamente per me “loro” vuol dire tutto e niente quindi è molto probabile,penso, che neanche esistano e che nessuno ha in realtà mai pensato di chiedere resoconto dell’attività sessuale della giornalista
infatti è così
questo non mi piace
questo modo di far politica usando slogan e incitamenti cecando consensi facendo la parte della vittima di “loro” cattivi
ma “loro” non sono nessuno
lei lo sa ed è scorretta
peggio
“loro” sarebbero angela azzaro
che ha fatto una battuta sulla zanardo
allora poteva scrivere angela azzaro ha fatto una battuta che non mi piace e vi dico il perchè…
invece ha strumentalizzato la frase per dire che le femministe moraliste scopano eccome
intanto considerando così il sesso immorale
cosa che invece non è
e facendoci sapere una cosa che nessuno le ha mai chiesto e che non interessa a nessuno
perchè in realtà dietro il termine femministe moraliste c’è altro
ma allora bisognerebbe rispondere argomentando e spiegando
invece ha scelto la via facile della frase ad effetto
che non vuol dire niente però
tutti noi potremmo scrivere che “loro” hanno detto qualcosa contro ognuno di noi
sul blog della terragni c. dice che potrebbe dire che “loro” le hanno dato della puttana perchè porta i tacchi e il rossetto anche se “loro” non esistessero e neanche l’insulto
ma c. avrebbe sicuramente conquistato una buona parte di favori con questo giochetto
tutte quelle con i tacchi e il rossetto si schiererebbero dalla sua parte
ecco di cosa stiamo parlando
di schieramenti
alla terragni interessa molto la politica e ha capito benissimo come funziona una campagna elettorale
lo ha capito anche quando ha deciso dopo essere stata pubblicamente insultata dalla lipperini alla quale ha pubblicamente risposto con altri insulti (non sono cose che mi sto inventando ma si trovano tutte nel blog della lipperini)dicevo ha deciso di stringere un patto di ferro con la stessa e con la zanardo che come dice lei ha 5 milioni di contatti
contatti che per chi decide di dedicarsi alla politica possono tornare più che utili
o sbaglio?
Aurelio Mancuso
14 giugno 2012 at 15:35
Brava Angela!!! E basta con sti sermoni moralisti e aristocratici! Il moralismo è uno dei poteri che con più forza ha usato la civiltà maschile. Invece, ogni individuo è unico, libero, autodeterminato. Se poi le consorelle femministe moraliste non sono d’accordo, ce ne faremo una ragione, ma noi continueremo a dire: Brava Belen! Brave tutte le donne che se ne infischiano di quanto devono essere lunghe le gonne, coprenti i reggiseni e così via..Il sesso è salutare, anche esponendolo in TV, viva i corpi nudi maschili e femminili, le scene erotiche, lascive (direbbero alcuni e alcune)tutto il resto è noia, soprattutto la rivendicazione che pure le femministe moraliste scopano. Non mi interessa quanto, quando, in che modo, ognuna e ognuno scopi, si astenga, basta che non imponga sue visioni personali, che per fortuna non sono e non devono essere un modello…-Se qualcuno vuole rispolverare il comune senso del pudore,si accomodi, io gli riderò sempre in faccia
Paolo1984
14 giugno 2012 at 16:20
Mancuso, sono d’accordo in linea di massima, viva i corpi nudi e sexy e le scene erotiche lo dico anch’io ma nei contesti adatti.
Se la vicenda narrata in un film, un romanzo, un testo qualsiasi richiede una scena erotica “lasciva” o meno, la si deve mostrare ma ammetterà che uno spot pubblicitario che va in onda alle otto di sera non è il contesto più indicato…dire questo non è censura.
Io amo molto il cinema, mi piacciono molto anche gli horror più trucidi e splatter ma non li trasmetterei mai in tv all’ora di cena.
Ogni cosa nel suo contesto: ognuno si regoli come vuole ma io non andrei mai in ufficio in mutande come non andrei mai in spiaggia con giacca e cravatta e mi creda, non sono “moralista” anzi se tutti “moralizzassero” come me…!
Comunque forse le vostre critiche a Zanardo sarebbero più incisive se conosceste davvero le sue posizioni. Non mi pare che sia così
Paolo1984
14 giugno 2012 at 16:23
“ma ammetterà che uno spot pubblicitario che va in onda alle otto di sera non è il contesto più indicato…”
poi certo io sono per valutare caso per caso
alexxia
14 giugno 2012 at 14:54
bellissimo. mi piace quando le donne sono donne fino in fondo e vanno ad insultarsi per il web. come una volta si pestavano nella piazzetta di paese, per lo sguardo di un bel picciotto, ora si scazzottano virtuali, a colpi di parole. mi sembra che siamo ad un passo avanti: almeno nessuno torna a casa con gli occhi pesti.
Emanuela
14 giugno 2012 at 14:28
Ma io mi domando, ma con tutti i problemi che ci abbiamo, 194, stupri, femminicidi, discriminazioni sul lavoro, welfare inesistente, disoccupazione femminile alle stelle e chi più ne ha più ne metta è utile un dibattito come questo? Qual’è il fine, signora Azzaro di una critica a Zanardo che in verità non ha nulla a che vedere con il reale pensiero del suo lavoro che un/una giornalista avrebbe il dovere di approfondire prima di dire bestialità propagandistiche pubbliche?
Ma chissenefrega se scopate, perché nel frattempo che vi scaramucciate per stabilire qual’è la femmina più sessuale e soddisfatta del panorama femminile italiano qui ci stanno ammazzando, non solo metaforicamente.
Poi tutte giù a parlare che quel che manca “è la complicità tra donne”… Bell’esempio!
Che pena sorelle, che pena!
rita
14 giugno 2012 at 14:56
complicità tra donne dici?
implicherebbe ad esempio la ricerca del confronto serio, cioè vero, autentico, sincero.
Io non vedo traccia alcuna di queste caratteristiche nei blog delle tre donne menzionate, tanto per fare un esempio e, quel che è più grave, in quei luoghi il dissenso è perlopiù bandito, cioè censurato, in ogni caso è sempre sempre trattato come asservimento a qualcuno, malafede, tornaconti e secondi fini orrendi.
Questo era il nodo centrale del pezzo di Angela Azzaro, credo.
rita
14 giugno 2012 at 14:25
Al di là dello “scopi tu ma scopo anch’io che ti credi” e sorvolando sulla vecchia idea della bellezza – cui non riesce a sottrarsi neanche una Marina Terragni – che implicherebbe un’attività sessuale “di sicuro” intensa e una maggiore possibilità di “non farsi mancare niente” (in realtà uno schema fisso non esiste neanche in questo campo), a parte questo dicevo e a parte che, alla fine, dovremmo ammettere che l’amara realtà è che scopiamo poco TUTTI, il problema di certe femministe invasate è la loro completa mancanza del senso di lacità (d’altra parte che invasate sarebbero se no?)!
Daniel Rustici
14 giugno 2012 at 13:58
Sono d’accordo con angela:la zanardo ha diritto di dire ciò che vuole se le fanno fastidio i corpi seminudi, ma se la mettessimo in Rai la sua legittima opinione si trasformerebbe con ogni probabilità in censura e questo è inaccettabile in un paese democratico. Sono solo che felice se Zanardo e Terragni scopano, ma il problema non è quello che fanno nella loro vita privata ma le loro posizioni pubbliche autoritarie con le quali dall’alto della loro presunta superiorità intellettuale si permettono di giudicare altre donne per il loro uso del corpo. Questo è bioptere,di “sinistra”, pseudoprogressista, ma sempre biopotere e pure un po’fascista, in senso lato.
Tepozzino
14 giugno 2012 at 13:40
Se posso portare il mio piccolo contributo al dibattito che ci ha fornito già le fondamentali opposizioni Santa/puttana e Perbene/permale e rimanendo ovviamente astretto al piano sessuale -unica dimensione che connota le donne – aggiungerei ulteriori non inutili sotto distinzioni:
a) Si dice ma non si fa;
b) Si fa ma non si dice;
c) Si fa e si dice;
d) Non si dice e non si fa.
Possiamo più icasticamente (o guccinianamente se preferite) esemplificare le precedenti categorie in:
a) casta che sogna d’esser puttana;
b) puttana che sogna d’esser casta,
c) puttana
d) casta.
Ora, probabilmente, sarà perché ho sempre ritenuto l’ipocrisia un retaggio piccolo borghese da combattere in ogni luogo e con ogni mezzo, ma trovo preferibili – nonché più utili alla riproduzione del genere umano – le categorie B e C. E dunque, maschilisticamente parlando, sarei per espungere dal genere femminile le categorie A e D.
Se dunque il dibattito fosse approfondito al livello gnoseologico dianzi tratteggiato, già da ora propongo di eliminare dal genere femminile le A e le D, in quanto inutili alla specie, al genere e solo foriere di superflue complicazioni. Purtroppo i quarisemalisti repubblichini che s’apprestano a restaurare l’Ordine Borghese trovano utili proprio solo le A e le D.
P.S.
Scusate se ho scherzato con questioni serissime. Sono ovviamente d’accordo in toto con Angela Azzaro.
Paolo1984
14 giugno 2012 at 13:18
in effetti che si sia d’accordo o meno, la posizione di Lorella Zanardo non c’entra nulla col mettere il burqa o cose simili. Zanardo sostiene che nella tv italiana spesso le donne giovani che appaiono in televisione assolvono una funzione meramente decorativa per il conduttore vecchio e maschio.
Tra l’altro Zanardo se l’è presa pure con Santoro nei cui programmi non si vedono culi femminili ma secondo lei le giovani giornaliste (che pure sono intelligenti, colte, preparate, non sono “veline”) sono ugualmente “subordinate” al conduttore maschio e anziano. Ripeto: si può non condividere ,io stesso posto sul blog di Lorella Zanardo e non sono sempre d’accordo con ciò che leggo, però bisogna conoscere una posizione non solo superficialmente per poterla contestare.
Aggiungo che il culo di Belen non mi da’ nessun fastidio anzi! e sono pronto a difendere il suo diritto di sfoggiarlo ma forse la prima serata televisiva non è il contesto migliore in cui farlo.
Paolo1984
14 giugno 2012 at 13:45
per conto mio, vorrei vedere in tv gente con del talento (nel ballare, nel cantare, nel recitare, nel presentare eccetera, poco m’importa se hanno iniziato come veline o no). Ricordo che Belen nella passata edizione di Sanremo cantava e ballava il tango piuttosto bene, un peccato che in questa edizione venga ricordato solo per la pur notevole “farfallina”
Paolo1984
14 giugno 2012 at 14:37
alla fine il problema non sono le immagini sexy ma il contesto in cui appaiono, certi contesti sono più adatti di altri
Angelo
14 giugno 2012 at 12:44
L’autrice di questo articolo probabilmente non è molto informata. Quando in Rai annunciarono che nella prossima edizione di Sanremo le ragazze non saranno in costume da bagno ma vestite, sulla pagina de Il corpo delle donne (l’opera della Zanardo: meglio specificarlo, visto che non non sembra ci sia molta informazione sulle autrici tirate in ballo nell’articolo) fu scritto che non era quella la soluzione o un passo avanti, perché il problema non era “rivestire” le donne – in un concorso di bellezza, poi – ma la reificazione costante del corpo femminile in ogni format. E, del resto, chi ha visto il documentario della Zanardo sa che le immagini incriminate solo in parte si riferiscono a corpi nudi o mezzi nudi.
sabina
14 giugno 2012 at 12:33
Mi scusi Azzaro, ma pure lei mi casca come una pera nel “cassano style?” ,
Non entro nel merito di zanrdo-si/zanardo-no (che personalmente apprezzo molto pur non pensandola allo stesso modo) ma anziche’ buttarla in caciara non
poteva argomentare meglio la sua posizione?
Penso che lo scambio fra lei e la terragni non possa diventare paradigma di nulla trattandosi solo di una scazzo fra due giornaliste che, immagino, non si sono particolarmente simpatiche. Inoltre ritengo che la Terragni non incarni un’ideologia femminista benche’ moderata e trasversale contrapposta ad un femminismo
piu’ scopaiolo e militante perchè il femminismo è una pratica quotidiana , un punto di vista sul mondo
che non si affida a nessuna presunta leadership , perchè è proprio il concetto di leadership a essere estraneo al femminismo in quanto ognuna parte (o dovrebbe partire) da se’ e dalla propria esperienza . Terragni e Azzaro non rappresentano le femministe , (anche se Terragni probabilmente lo pensa ) ma solo il loro punto di vista su questioni femministe, ma lo scambio su twitter, scusatemi, non è manco quello