Elsa Fornero è la ministra che ha prima varato una legge sbagliata lasciando in brache di tela 390mila esodati, poi ha mentito e ingannato l’intero Paese per nascondere le dimensioni del disastro. Così facendo ha occultato un’informazione preziosa: è presumibile che se il rapporto Inps fosse stato noto al momento di discutere la riforma delle pensioni in aula i risultati sarebbero stati parzialmente diversi.
Dal momento che la ministra era a conoscenza di quel rapporto da sei mesi, stando a qualche scrivono non smentiti i giornali di oggi, il parlamento ha legiferato senza cognizione di causa solo perché lei ha preferito nascondere un’informazione essenziale.
In queste condizioni le dimissioni sarebbero già arrivate in qualsiasi altro paese dell’occidente.
È impossibile che Monti non se ne renda conto, proprio lui, autore di quel celebre pezzo sul “podestà straniero” in cui invocava qualcuno inviato da fuori per far piazza pulita dei vizietti nazionali. Però è troppo comodo comportarsi da podestà straniero con i deboli e riscoprire le meraviglie dell’Italietta con i forti o, peggio ancora, con se stessi.
Per un caso di sfrontatezza bugiarda certamente meno catastrofico di questo nelle sue conseguenze, i rapporti tra l’allora premier Silvio Berlusconi e alcune signorine, Repubblica mise in moto una campagna martellante, reclamando ogni giorno la verità dal presidente del consiglio.
Ezio Mauro ed Eugenio Scalfari si accingono a fare la stessa cosa o ritengono che mentire sulla sorte di 400mila lavoratori sia meno grave che non sui propri rapporti con alcune escort? Nel secondo caso ci facessero almeno la grazia di non rompere più i marroni con sparate moraliste d’accatto. Questione di decenza.
La notizia della consegna del rapporto Inps alla Fornero nel gennaio scorso è stata pubblicata, meritoriamente, dal giornale più vicino al Pd che ci sia: l’Unità. Quel partito, a questo punto, ha una sola strada, per non perdere definitivamente la faccia agli occhi dei suoi stessi elettori: votare a favore della mozione di sfiducia presentata dall’IdV e dalla Lega. In caso contrario rimarcare una qualche differenza rispetto all’atteggiamento del Pdl in casi simili non sarà difficile. Sarà impossibile.
roberto
14 giugno 2012 at 08:39
Se la fornero non li avesse avuti questi dati, sarebbe stato peggio, perchè vuol dire che ha agito con una leggerezza demenziale.
Per quanto riguarda il PD il discorso è complesso, perchè nel PD esistono molte “anime” tra cui una tecnocratica-amerikana-yuppies autenticamente di destra.
Ma il problema di fondo è che uno stato che:
1)non paga i fornitori
2)ha probabilmente 30.000 persone nelle carceri in attesa di giudizio
3) Ha chiesto il 33% dei contributi previdenziali per 30 anni, con l’idea di avere una pensione di anzianità e poi a quella generazione, in un momento di crisi, la toglie (il problema non è solo quello degli esodati, ma anche dei 55-enni precarizzati!)
che credibilità può avere? Se fossi un investitore non mi fiderei mai di uno stato così. Chi tradisce, tradisce tutti!!!
L’8 settembre fu un esempio di voltagabbanismo italico (è vero, ci fu una presa di coscienza della popolazione etc.. ma il re e badoglio furono voltagabbana punto e basta) Oggi l’8 settembre continua ma non contro i fascisti, contro i cittadini!!
rita
13 giugno 2012 at 21:41
bravissimo Colombo (anche se io preferisco dire “maroni” …) !