Madonna è finita. La nuova regina del pop è Lady Gaga

Madonna durante un suo concerto ad Istanbul ne ha fatta un’altra delle sue: uno spogliarello sexy culminato con la visione, per i fan in delirio, di un capezzolo. I media mondiali hanno dato grande spazio all’ennesima provocazione della Ciccone anche se, in realtà, il gesto di Madonna sembra solo un modo per attirare l’attenzione su un tour, e un album, che stanno registrando un clamoroso flop.
Sono ormai lontani gli anni del suo massimo spelndore , gli anni in cui era lei a dettare stili, tendenze, mode a tutto il pianeta e in cui ogni sua parola e gesto erano un duro colpo assestato al sistema patriarcale e maschilista. Ormai Madonna per fare parlare di sè si è ridotta a copiare le provocazioni datate di altre star ( il capezzolo al vento fu invenzione di Janet Jackson che lo sfoggiò con finta non curanza al superbowl nel 2004) o ad attaccare bersagli troppo facili e scontati come Marine Le Pen, raffigurata nel suo ultimo giro di concerti coi baffi alla Hitler.
La verità è che la (ex) regina del pop non ha più nulla da dire e da dare perchè è stata detronizzata dalla cantante più in voga del mondo da qualche anno a questa parte: Lady Gaga. Se le altre potenziali eredi di Madonna , Britney Spears come Christina Aguilera, si erano accontentate del ruolo di principesse , Gaga è andata oltre e l’ ha superata in genio, talento e provocazioni, usurpandole un ruolo che Madonna sperava di rivestire vita natural durante. Se l’astro della Ciccone è in caduta libera, quello della nuova regina del pop non è mai stato così alto complice soprattutto l’adorazione incondizionata delle comunità LGBTI di tutto il pianeta, che hanno visto in lei più di una semplice icona gay ma una sorta di rappresentante globale della causa dell’amore libero (non a caso Obama la considera l’interlocutrice del movimento per i diritti civili). In Lady Gaga c’è sicuramente molto dell’eperienza musicale e culturale di Madonna; ma se quest’ultima appare fredda, calcolatrice, una macchina da soldi senza anima, Gaga invece dà di sè un’ immagine calorosa, sensibile, esageratamente italiana. Lady Gaga non fa della sessualità libera e dell’eccesso una provocazione accessoria al suo personaggio ma le cifre stesse del suo essere artista; la sua voce e i suoi testi straripano di sincero desiderio di libertà e uguaglianza per tutti gli esseri umani. E allora per chi è libertario oggi, nel tempo in cui sono caduti tutti i tabù o quasi, meglio la piccante innocenza che sgorga dalla labbra di Lady Gaga che il capezzolo di Madonna. Morto John Lenon, morto Freddy Mercury non resta che aggrapparci a questo nuovo simbolo di amore e libertà senza limiti e senza freni. Lunga vita alla nuova regina del Pop!
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Daniel Rustici
12 giugno 2012 at 13:09
Hai fatto bene a ricordare, è che non ero ancora nato negli anni ’80
Massimiliano Mingioni
12 giugno 2012 at 12:45
“il capezzolo al vento fu invenzione di Janet Jackson” è affermazione azzardata, che dimentica i fondamentali apporti in materia di Patsy Kensit al festival di Sanremo 1987, e di Sabrina Salerno alla tv spagnola nel 1988 mentre cantava (in playback) la pertinente “Hot girl”