I tecnici okkupano anche la Rai
Era meglio la lottizzazione Dc

Piero Sansonetti Pubblicato da
il 8 giugno 2012.
Pubblicato in gli Altri, Politica.

Due rappresentanti dell’Alta Finanza sono stati nominati Presidente e direttore generale della Rai. Si tratta di  Annamaria Tarantola e Luigi Giubitosi. Persone sicuramente molto perbene e forse anche assai preparate nei loro campi, ma sicuramente del tutto estranee al mondo della comunicazione. Diciamo che si tratta di due rappresentanti della tecnocrazia mandati ad occupare i vertici della più importante azienda di informazione del nostro paese. Diceva una vecchia canzone di Giorgio Gaber (sul colpo di Stato ad opera dei tecnocrati, scritta nel 1974): “Hanno occupato anche la Rai, le grande industria gli operai, anche le scuole e i sindacati...” Sembrava uno scherzo, e invece!

Ieri il premier Monti ha annunciato la nomina di queste due persone di sua fiducia che avranno l’incarico di mettere sotto controllo il “centro di potere” che fa capo alla Rai. Annamaria Tarantola è una economista nata a Casalpusterlengo, in Lombardia, ed ha lavorato per anni in Bankitalia fino a diventarne vicedirettora. Con la televisione, finora, ha avuto un rapporto abbastanza intenso, dicono, perché spesso guarda il telegiornale e a volte i telefilm. Luigi Giubitosi invece non è un economista ma un manager e un uomo Fiat, che attualmente faceva l’amministratore delegato di Wind. Dicono che lui in televisione guardasse anche le partite di calcio…

C’è poco da fare gli spiritosi. C’è piuttosto da avere nostalgia per i vecchi metodi della lottizzazione ai tempi del partiti forti della Prima Repubblica. In fondo allora finivano per diventare presidenti e direttori generali della Rai fior di professionisti dell’informazione e grandi personaggi della cultura, e della politica, come Sergio Zavoli, Willy De Luca, Paolo Grassi, Enzo Siciliano, e poi Pedullà, Beniamino Finocchiaro, Lucia Annunziata, Paolo Garimberti…. (citiamo a memoria). Oggi vediamo salire sui due seggi più alti, due persone molto perbene e anche molto sconosciute che sicuramente avranno il merito di difendere gli interessi del “cerchio Magico” (non quello di Bossi ma quello, assai più potente, di Monti) ma che restano, sul piano dell’informazione, due incompetenti.

Francamente tutto avremmo pensato meno che un giorno avremmo avuto nostalgia della Dc di Forlani. E che avremo dovuto riconoscere a quei partiti un maggior rispetto per le competenze e per la professionalità, rispetto al disprezzo mostrato dai tecnici.

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3 Responses to I tecnici okkupano anche la Rai
Era meglio la lottizzazione Dc

  1. puzzailsignorvincenzo

    8 giugno 2012 at 23:04

    Sarebbe bene dare giudizi in base ai risultati e non in base alle ideologie o ai pregiudizi.

    • Tepozzino

      10 giugno 2012 at 16:16

      ‘nfatti, prima di nominare la Tarantola si poteva forse aspettare la conclusione del giudizio di Trani. Ma si sa che ci son caste e caste. Se fosse stato un politico indagato ad essere nominato avremmo avuto i Travagli del caso. Ma se si tratta di un tecnico ho oggi sentito l’on beltrandi affermare l’encomiabile principio che non si può stare dietro a tutte le inchieste aperte. Si rischia di privare il Paese di importanti risorse. Sarà che un tecnico nominato è per definizione alieno da condizionamenti, che son rigogliosi invece nella politica e nel voto (che specie se premia un avversario è sempre clienterale). Il tecnico magari non si accorge che un titolo tossico può fottere i risparmi di una vita di un vecchietto. Ma se sbaglia, lo fa senza dolo. E senza subire condizionamenti da parte della banca interbazionale che il titolo tossico ha ideato. Il politico invece si sa che per essere eletto s’è dovuto comprà per forza i voti degli elettori. La distinzione tra casi apparentemente simili è evidente. Ma valla a di’ a Del Turco…

  2. armando lauri

    8 giugno 2012 at 22:26

    Piero, da craxiano quale io sono il tuo articolo mi fa piacere (come tutto quelli che scrivi, del resto). Stento, tuttavia, a credere che non ci sia stata pure qui una tal “spartizione (e che mo’ Monti nun ha sentito prima Bersani e Berlusconi? che magari avranno fatto uno per uno)”. E poi i vari sostenitori di Monti ti obietteranno che non devono essere competenti di Rai, devono essere spietati a risanar bilanci! Usque tandem?