Proposta alla sinistra
prendiamo Carlo Conti

Piero Sansonetti Pubblicato da
il 5 giugno 2012.
Pubblicato in Queer.

Dicono che Berlusconi voglia candidare Gerry Scotti alla guida del Pdl. Idea tutto sommata sobria. I sondaggi dicono che il Pdl è attualmente il terzo partito italiano. Il secondo partito italiano è quello delle cinque stelle, guidato da Beppe Grillo. Il primo partito italiano è il Pd il quale sembra orientato a mettersi nelle mani di Roberto Saviano e Fabio Fazio. Tra tutti questi, Scotti sembra francamente quello più posato e pensante e dispone anche di un dignitoso passato di sostenitore del partito socialista.

Il problema che vedo urgente, però, è come si colloca la sinistra. Sugli Altri in edicola venerdì ho scritto un articolo, rivolto a Di Pietro e Vendola, nel quale incitavo i due leader di sinistra a stracciare la foto di Vasto e a lavorare per una nuova riaggregazione. Ora però sento il problema che bisogna al più presto trovare un leader. Allo stato attuale delle cose mi pare che il nome più giusto sia quello di Carlo Conti, che sicuramente in Tv presenta il più serio e avanzato tra i giochi a quiz. “L’eredità”, almeno nella sua fase conclusiva (la ghigliottina), prevede un enorme sforzo intellettuale, una notevole conoscenza del vocabolario, della semantica, della logica verbale. Certo è una dimensione assai più impegnativa di quella di Saviano e Scotti e forse più di élite. Ma la vera sinistra, si sa, è sempre stata un po’ di élite. Nichi e Antonio, datemi retta: non c’è tempo da perdere. Prendicamoci Conti prima che ce lo porti via l’Udc.

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3 Responses to Proposta alla sinistra
prendiamo Carlo Conti

  1. Marco Tarantino

    5 giugno 2012 at 23:09

    Contro Jerry Scotti solo la Cuccarini, la più amata dagli italiani

  2. Tepozzino

    5 giugno 2012 at 19:06

    Ormai, pensavo d’aver visto tutto. Ma il Sansonetti che mi vira al centro proprio non me l’aspettavo!
    Ma come, abbiamo Vladimir Luxuria che quest’anno ha fatto una splendida Isola ed il Piero indica Conti come leader. Fosse stato Bruno, per fede giallorossa, l’avrei pure accettato al posto di Vladimir, ma Carlo no!!!

  3. Susanna

    5 giugno 2012 at 18:40

    No, no: l’eredità è quel gioco in cui se sbagli una risposta devi “puntare il dito contro l’avversario”, e se lui cade in fallo esce al posto tuo. È vecchia politica. Bisognerebbe puntare piuttosto, chessò, su Lino Banfi.