Così è nata Forca Italia
In edicola speciale degli Altri

gli Altri Online Pubblicato da
il 1 giugno 2012.
Pubblicato in gli Altri.

In un’intervista a Sette, supplemento del Corriere della Sera, Beppe Grillo torna alla carica, spara a zero contro gli zombie della politica e con il candore di un pupo propone la pubblica gogna per i politici ladri. «I responsabili – sostiene l’autoproclamato Lord Brummel – saranno giudicati e dovranno restituire i soldi che hanno rubato. Come i mafiosi. Non processi. Ma un giudizio pubblico». Ecco, appunto: prima almeno c’era il processo, ora resta solo il patibolo.

Grillo, diciamolo chiaramente, non è l’unico a pensarla così. La cultura del garantismo, in questi anni, è stata completamente annientata. Ecco perché sul numero degli Altri in edicola da venerdì 1° giugno cercheremo di spiegare come si è arrivati a questo grande, unico partito di maggioranza che abbiamo battezzato “Forca Italia”: se la fine della Prima Repubblica fu segnata dall’avvento del Cavaliere, cosa ci riserva la fine della Seconda? Il rischio è che il vuoto della politica lasci spazio a un demagogo come fu allora Berlusconi. Il rischio, soprattutto, è che aumentino forcaiolismo e giustizialismo.

Che eredità ci ha lasciato, dunque, il ventennio appena trascorso? Nel numero in edicola articoli di Piero Sansonetti, Andrea Colombo, Alessandro Antonelli, Angela Azzaro, Lanfranco Caminiti e un’intervista a Gianni De Michelis di Nicola Mirenzi

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2 Responses to Così è nata Forca Italia
In edicola speciale degli Altri

  1. paolo

    1 giugno 2012 at 11:02

    Un suggerimento Forca Italia e Forza Gnocca confluiscano in Sorca Gnocca. Un partito che bada all’essenziale. (Un pò di goliardia spero non offensiva).

    • Oikakoinekroi

      1 giugno 2012 at 19:24

      A meno che non si tratti di un ediadi mi pare che il programma sia un pò troppo tautologico