Calcio, Gigi contro i pm
E i travaglini insorgono…

Davide Varì Pubblicato da
il 31 maggio 2012.
Pubblicato in Attualità.

Niente, Gigi Buffon proprio non riesce a star zitto e ieri l’altro c’è ricascato. Ricascato, certo, perché non è la prima volta che il portiere della nazionale si lascia andare a opinioni e commenti che non riguardino moviolone, gol e rigori. E in effetti il numero uno della nazionale l’ha detta grossa: «Non si può giocare con la vita delle persone», ha dichiarato dopo le retate sul calcio scommesse di questi giorni. «Ma pensi a parare» è stata la riposta di commentatori, nani e ballerine di Palazzo.

Per non parlare de Il Fatto, che oggi è uscito in edicola con il solito titolo-sentenza: «Buffon insulta i magistrati». E sì, scorre a fiumi l’indignazione nelle stanze della Cancelleria non ufficiale dei giudici. Travaglio e soci, del resto, son lì per questo: per difendere l’onorabilità dei togati e, se possibile, emettere sentenze e comminare pene prima ancora che il processo abbia inizio.
Ma questa volta è un bene che Buffon non ami la giustizia sommaria, altrimenti si sarebbe trovato con tutto il suo metro e novanta davanti la porta di Travaglio che a quel punto avrebbe di certo fatto appello al garantismo del portierone. La verità è che Buffon non ne ha sbagliata una. Il ragazzo è sveglio e preparato. Sapeva che si sarebbe infilato dritto dritto nel vortice delle polemiche e tra le la lame al veleno dei moralisti. Ma lui se n’è fregato e ha sparato la sua. «Ci sono delle operazioni giudiziarie, e voi lo sapete tre o quattro mesi prima. Uno parla con i pm e voi sapete il contenuto dieci minuti dopo: è una vergogna. Fuori da Coverciano c’erano le telecamere dalle 6 del mattino».

Tutto vero, anzi, verissimo. E ancora: «Ho piena fiducia nei pm che possono fare piena giustizia. Perché non c’è nulla di peggio che giocare o speculare sulla vita delle persone». In attesa della condanna di Travaglio, noi ringraziamo e assolviamo lo juventino. Il che, per un romanista, è tutt’altro che scontato…

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17 Responses to Calcio, Gigi contro i pm
E i travaglini insorgono…

  1. Stefano

    1 giugno 2012 at 18:17

    C’è una ragione se intelligenza e furbizia si scrivono e si pronunciano in modo diverso: hanno anche un significato diverso. L’intelligenza sta a Travaglio come la lingua italiana sta a Di Pietro; ma entrambi sono sono furbi, molto furbi, e abili.. e molto pericolosi. Sono servi di un potere che non ha eguali in Italia, che fa più proseliti di un pastore televisivo americano, perché in modo subdolo fa leva su due cose insite nella natura umana: la sete di giustizia e l’insano prurito di vedere i potenti e famosi nella polvere, il nerdismo allo stato puro. E Travaglio fa di mestiere quello che nel mondo animale fanno iene e sciacalli. Ed è indubbio che lo fa molto bene.

  2. filippo

    1 giugno 2012 at 17:37

    Secondo me siete tutti froci. Tutti tranne Travaglio.

  3. Riccardo

    31 maggio 2012 at 20:25

    quindi tra uno meno intelligente e uno più intelligente ha sempre ragione quello più intelligente… una teoria molto egualitaria e progressista… complimenti. In qualunque parte del mondo normale, cioè non in Italia, questo è il modo di ragionare dei reazionari, quelli che amano la giustizia Fatto-style

    • fernando

      31 maggio 2012 at 20:53

      Non ho posto alcun problema di intelligenza, semmai il contrario: ritengo le dichiarazioni di Buffon gravi e non perchè attacca la magistratura ma semplicemente perchè fa finta di non capire cosa sta succedendo nel mondo del calcio (Buffon pr chi non lo sapesse ha creato anche un sindacato dei soli calciatori di serie A, alternativo all’AIC…ma dire queste cose non è sufficientemente snob). Il punto è se una questione così seria possa essere ridotta a una polemica con il fatto. E, in secondo luogo, se così non si vanifca anche la battaglia per il garantismo. Tutto qui.
      Evidentemente non c’è solo il fatto: c’è anche chi è talmente ossessionato dal fatto da non riuscire a ragionare con categorie proprie.

      • Riccardo

        31 maggio 2012 at 21:19

        riguardo l’intelligenza ed il Fatto non mi riferivo a te ma a un post precedente, e per il resto concordo pienamente con te.

  4. Davide Varì

    Davide

    31 maggio 2012 at 19:31

    Ecco, il processo a Buffon è appena iniziato. A giorni la sentenza. Forse ore…

  5. Angelo

    31 maggio 2012 at 15:37

    Buonasera,
    dire che le uscite di Buffon siano insostenibili solo perchè provengono da un giocatore di calcio mi pare una bassezza. Ormai ci siamo ridotti che certi discorsi possano farli solo alcuni e di una certa parte politica i travaglio, i santoro etc…
    Sono pienamente d’accordo cone Lei Davide, credo che Lei abbia toccato un testo o una nota molto dolente. certa stampa e certi magistrati sono intoccabili anche se violano continuamente la Costituzione. In Italia ormai il segreto istruttorio è un optional e l’avviso di garanzia una condanna preventiva altro che garanzia per l’imputato. Detto questo spero vivamente finisca questa commistione tra magistrati e giornalisti.

    • Tepozzino

      31 maggio 2012 at 17:52

      L’unica garanzia è l’abuso della carcerazione preventiva. Mauri è in cella per un reato che prevede una pena edittale da un minimo di tre mesi ad un massimo di due anni. Si apprende dalle agenzie che si è difeso durante l’interrogatorio e perciò non appare credibile. Insomma dato che si ostina a non confessare o chiamare in correità qualcun altro, probabilmente resterà dentro e non sarà premiato con gli arresti domiciliari. Il tutto si svolge ovviamente a Cremona, mentre Mauri risiede a Roma. Non mi pare che tra le finalità della custodia cautelare in carcere ci sia quella di ottenere la confessione. Ma il codice che ho qui davanti evidentemente non è lo stesso che viene regolarmente applicato in Italia.

      • Angelo

        31 maggio 2012 at 18:31

        Ed ecco la risposta immediata della casta Stampa-Magistrati.
        Guarda tu che casualità, alla facci del bicarbonato di sodio.
        Sapete da chi è partito? Da Repubblica e da Mensurati.

  6. Antonio Altieri

    31 maggio 2012 at 15:31

    In cosa si esprimerebbe la superiore intelligenza di Travaglio? Nella “sindrome di Javert” ? ( vedi alla voce I Miserabili!)

  7. daniele

    31 maggio 2012 at 13:54

    Vorrei spaccare il capello in quattro solo perché Buffon è juventino… però contestualmente all’ineccepibile sfogo anti-manettaro, con la puntuale accusa alla stampa fiancheggiatrice, credo che nella testa del portierone ci fosse anche del sano vecchio corporativismo. Tipo, “lasciate in pace il mondo del calcio, onesto e irreprensibile; tanto rumore per qualche isolata mela marcia”. Che dici, Davide?

  8. fernando

    31 maggio 2012 at 13:51

    Caro Davide,
    di questa vicenda so poco, il tuo articolo non aiuta a comprenderla. Tutto qui.
    Che il capitano della nazionale non dica nulla su una vicenda che getta una (ulteriore) luce inquietante sullo spot è un problema. Punto. Assumere questo patetico discorso di Buffon per contestare il Fatto è solo un modo per fare una (brutta) polemica politica. Tutto qui. E di solito queste cose io me le aspetto proprio dal Fatto.

  9. Davide Varì

    Davide Varì

    31 maggio 2012 at 12:45

    Ma il punto è proprio quello caro fernando. Le parole di Buffon sono cristalline e c’è poco da commentare. Dire che i pm hanno a che fare con la vita di persone in carne e ossa e dire che i giornalisti hanno le carte in mano prima ancora che i diretti interessati sappiano qualcosa, è dire la verità. C’è poco da approfondire. Anzi no, forse hai ragione. Dovremmo capire perché mai un magistrato decida di passare carte riservate ai giornalisti. Per amore di verità? Per senso di giustizia? o per interesse? E vorrei anche capirei come mai alcuni colleghi giornalisti si sono ridotti a passacarte delle procure. Che razza di giornalismo è!
    Il Fatto fa benissimo il suo lavoro: emette sentenze con quelle carte che, bada bene, sono solo le carte dei pm, dell’accusa. tutte da verificare e da “contestare”…E stavolta è toccato al povero Buffon

  10. Ansa Ansa

    31 maggio 2012 at 12:44

    Ma il punto è proprio quello caro fernando. Le parole di Buffon sono cristalline e c’è poco da commentare. Dire che i pm hanno a che fare con la vita di persone in carne e ossa e dire che i giornalisti hanno le carte in mano prima ancora che i diretti interessati sappiano qualcosa, è dire la verità. C’è poco da approfondire. Anzi no, forse hai ragione. Dovremmo capire perché mai un magistrato decida di passare carte riservate ai giornalisti. Per amore di verità? Per senso di giustizia? O per interesse? E vorrei anche capire come mai alcuni colleghi giornalisti si sono ridotti a passacarte delle procure. Che razza di giornalismo è?
    Il Fatto fa benissimo il suo lavoro: emette sentenze con quelle carte che, bada bene, sono solo le carte dei pm, dell’accusa. tutte da verificare e da “contestare”…E stavolta è toccato al povero Buffon

  11. fernando

    31 maggio 2012 at 12:35

    Onestamente la critica al Fatto mi sembra pertinente come i cavoli a merenda. Almeno lo sforzo di capire e commentare l’intero discorso di Buffon, che io ritengo assurdo, l’autore poteva farlo…

    • annamaria cavalli

      31 maggio 2012 at 14:12

      Concordo. Le uscite (questa e altre) di Buffon sono insostenibili. Tra lui è Travaglio c’è un abisso di intelligenza, naturalmente a favore di Travaglio.
      L’articolo è fazioso, semplicemente

      • rita

        31 maggio 2012 at 15:14

        Anche ammesso, secondo me l’intelligenza non c’entra niente, anzi, per Travaglio, è casomai un’aggravante.