La vera emergenza
sono le carceri

gli Altri Online Pubblicato da
il 25 maggio 2012.
Pubblicato in Attualità, Giustizia.

Il capo della Polizia, lo strapagato e di nuova fama (grazie alle allusione del film Diaz), Antonio Manganelli, in occasione della Festa del corpo che comanda, ha avvertito: «Gli anarchici del Fai sono il vero terrorismo. Non tollereremo ulteriori intimidazioni». A seguire, Napolitano, con un più candido: «Mantenere alto il livello d’attenzione». Ultima ma non ultima, Annamaria Cancellieri. Il ministro degli Interni ha aggiunto: «Siamo tutti chiamati a tenere alta la guardia contro le derive violente, ponendo a presidio dei valori costituzionali una unità di intenti».

A qualche chilometro di distanza dalla retorica d’occasione, un detenuto italiano di 50 anni si è suicidato nel carcere fiorentino di Sollicciano. In attesa di giudizio per tentata rapina, l’uomo si è impiccato poco dopo la mezzanotte nel bagno della sua cella con un lenzuolo.

Le prigioni di Sollicciano ospitano più di mille persone, oltre il doppio della capienza regolare. Un’aberrazione che riguarda gli istituti penitenziari di tutto il paese, prossimi all’esplosione. «Il carcere fa schifo, e il numero dei detenuti in Italia non scende ancora sotto le 68mila unità». Lo ha detto Franco Corleone, garante dei detenuti del Comune di Firenze, che da martedì ha avviato uno «sciopero della fame di qualche giorno» con l’intento di formare «una catena» che veda impegnati anche gli altri garanti ed esponenti del volontariato e delle associazioni.

Ci piacerebbe che il ministro Cancellieri e il suo governo, oltre a prefigurare scenari da guerra civile, prendessero provvedimenti contro questa deriva e a favore dei diritti dei reclusi. Sempre che lorsignori considerino la civiltà delle carceri un «presidio dei valori costituzionali»…

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