Lavoro e democrazia, Idv:
Pronta la riforma “anti-Fornero”

Katia Ippaso Pubblicato da
il 17 maggio 2012.
Pubblicato in Economia.

Dalle parole nascono immagini e queste immagini disegnano un’Italia che si credeva distrutta e che invece si nutre di una tensione verso il futuro: «Presentiamo una proposta di legge per migliorare la legislazione sul lavoro. Perché vogliamo immaginare un Paese che metta al primo posto nuove possibilità di trovare lavoro, nuove possibilità per le imprese di fare le imprese, nuove possibilità di reperimento delle risorse e riconfigurazione del sistema della spesa pubblica, che non può essere quella sprecona e inutile che abbiamo conosciuto fino ad ora». Antonio Di Pietro e l’Italia dei Valori si attestano su un tempo verbale che nessuno usa più. Il futuro, sì, proprio il futuro, quello su cui l’antropologo Marc Augè ha costruito l’ultimo suo impressionante pamphlet: «Dal futuro ci si attendeva pace, evoluzione, progresso, crescita o rivoluzione. Non è più così. Il futuro è sparito e incombe su tutti noi un presente immobile». Ora, mentre la maggior parte dei cittadini cerca di orientarsi in questo paludoso presente come può – con rabbia, con noia, con dolore – l’Italia dei Valori si mette a studiare sistemi di resistenza costruttiva. «Ieri è stata la giustizia, oggi il lavoro, domani sarà l’Europa dei cittadini» dice Antonio Di Pietro. Ecco, il lavoro. Per una Italia che riparte dal voto amministrativo. «L’Idv in queste elezioni amministrative ha lavorato con gli altri partiti della foto di Vasto per offrire un progetto politico di governo del territorio. Lo stesso progetto riguarderà il Paese. Rilancio dell’economia, lotta alla burocrazia e alla malapolitica e vere azioni di politica sociale: questo ci interessa».

«L’estromissione della Fiom/Cgil da tutti i siti produttivi della Fiat ha rappresentato il momento più basso della democrazia in materia sindacale» dichiara Piergiovanni Alleva, responsabile regionale della Consulta giuridica della Cgil, presentando la proposta di legge dell’Idv che interviene con alcune norme specifiche in materia di rappresentanza sindacale nei luoghi di lavoro, rappresentatività delle organizzazioni sindacali ed efficacia dei contratti collettivi i lavoro. Trasparenza e democrazia sono le due arterie attorno alle quali si vorrebbe costruire il corpo anatomico di un’Italia oggi ridotta ad un puro scheletro senza sangue attorno: «Vogliamo creare una casa di vetro, dentro cui tutti possono guardare. Per ridare fiducia ai lavoratori e ai cittadini».

«Dopo l’inutile e dannosa azione del governo del governo sull’art.18, la totale assenza di diritti di milioni di precari e partite Iva monocommittente e l’azione nefasta del governo Lega-Berlusconi, è necessario costruire un nuovo libro del diritto del lavoro – continua Alleva – anche per disciplinare il caos che si prospetta. Rispetto all’art.18, gli stessi giudici hanno detto che è una missione impossibile. Ci saranno tribunali in cui si reintegra e tribunali in cui non si reintegra…. ».

Di fronte al labirinto kafkiano del tempo presente, l’Idv fa così le sue prove di questa stranissima forma verbale sopravvissuta da un passato preistorico: il futuro.

 

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One Response to Lavoro e democrazia, Idv:
Pronta la riforma “anti-Fornero”

  1. francesco

    17 maggio 2012 at 22:30

    Scusate, ma che articolo è? Si parla di una proposta dell’Idv che si rivolge al futuro, ma non si dice nè in cosa consista nè cosa voglia ottenere. Misteri…