Attenti agli impostori,
ma le stelle ci guardano

Susanna Schimperna Pubblicato da
il 13 maggio 2012.
Pubblicato in Queer.

Nessuna divinità mi sembra più bella, affascinante e addirittura sorprendentemente eccitante della Dea Ragione. Proprio per questo non posso fare a meno di trovare assurde, illogiche, incongruenti le pretese di chi, in nome della Ragione (mi piace proprio con la maiuscola, e in fondo è una Dea), pensa di poter dichiarare impossibile tutto ciò che non è o non è ancora comprensibile, e dunque con ammirevole serenità si arroga il diritto di escludere dal reale quello che non rientra in schemi, non è riproducibile in laboratorio, sfugge insomma alla verifica dei nostri pochi e poveri strumenti scientifici.

Di casi “strani” vissuti nel ruolo di protagonisti o testimoniati da persone al di sopra di ogni sospetto se ne possono riportare moltissimi. Così come non possiamo dubitare dell’antichità e complessità di tradizioni che oggi liquidiamo come superstizioni, o dell’inspiegabilità di trattati capaci di ricomprendere l’universo mondo mettendo accanto senza gerarchie magia e astronomia, idraulica e chimica (un esempio per tutti, i Veda). Esseri umani di grande senso critico e preparazione culturale strepitosa si sono interessati all’esoterismo, alle varie forme di divinazione, all’astrologia. Cesare Garboli preparava temi natali e oroscopi. Con il premio Nobel Prigogine un giorno ho parlato di astrologia per mezz’ora, e ci siamo trovati d’accordo sulla visione di una natura creativa e interpretabile dall’arte e dall’astrologia non meno che dalla fisica e dalla matematica, in una visione olistica, globale, in cui i mezzi d’indagine sono, appunto, solo mezzi, e la logica causa-effetto va abbandonata se si voglia fare un salto non solo nella percezione, ma addirittura nella comprensione razionale.

Tutto questo e infinitamente di più si potrebbe dire, ma il vero punto a favore di un pensiero “altro” non sono i testi, non sono i personaggi illustri, non sono le prove ammesso che ci siano. E’ la necessità prioritaria di non scambiare la Dea Ragione per una povera, arrogante imbecille. La Ragione, se è tale, conosce benissimo i propri limiti. Proprio questa consapevolezza le dà forza, la rende inattaccabile. Essere elastici è ragionevole. Essere umili pure. Un altro premio Nobel per la Fisica, Richard Feynman, di fronte alla meccanica quantistica si divertì a dire: «Descrive una natura assurda». Una natura in cui la stessa particella può essere simultaneamente in luoghi diversi, i suoi stati possibili interferiscono concretamente sul suo stato reale, i suoi comportamenti sono influenzati dal fatto che la stiamo osservando o meno. E se poi agiamo su questa particella qui e ora, ecco che è come se contemporaneamente stessimo agendo su una sua “gemella”, che si trova, magari, a milioni di chilometri di distanza. Hanno un bell’etichettare, gli scienziati, questa storia come “principio di non-località”. Qui saltano tutte le nostre idee sul tempo, sullo spazio, sul nesso di causa-effetto. Per non parlare del concetto stesso di materia e di realtà. Scendendo nell’ultramicroscopico, la materia non esiste più. Si parla infatti di campi, interazioni, sistemi. Sistemi che non si possono studiare riducendoli alla somma delle loro componenti, ma che sembrano agire come guidati da un’intelligenza propria che a sua volta risponde a finalità più grandi e complesse. I biologi ricorrono all’espressione “fate map” (mappa del destino) per indicare il meccanismo che presiede lo sviluppo embrionale. David Bohm, fisico, dice che l’esistenza stessa delle singole parti potrebbe essere definita dal tutto. Feynam, avventuroso vero, spiazza tutti e ipotizza: visto che gli elettroni sono tutti uguali, non potrebbe esserci uno e un solo elettrone in tutto l’universo, che però va avanti e indietro nel tempo come un matto e ci crea la fallace impressione che esistano oggetti, mondi, stelle? Siamo al Tao. Al Buddismo. Alla realtà visibile come simbolo di cui parlano le tradizioni iniziatiche. All’universo maya, cioè illusione, come recitano le sacre scritture indù.

Interessante, vero? Ma inagibile, se vogliamo un pensiero a una dimensione. Un pensiero certo triste, ma legittimo. Che non si cerchi di imporlo agli altri, però. Quando si chiedono dimostrazioni scientifiche all’astrologia o alla cartomanzia, la mia domanda – estremamente candida eppure regolarmente elusa – è: perché non chiedete prove scientifiche alla psicoanalisi o all’arte? Attenzione: in base alle perizie psichiatriche-criminologiche una persona può uscire dal carcere, avere o no un bambino in affido, essere o no interdetta e via così. Non è poco. E’, forse, troppo. E quando si parla di astrologia, da anni in Italia si chiama a controbattere Margherita Hack, che ovviamente ricorda come nessun raggio verde sia mai stato osservato da Marte in direzione Terra a rendere aggressivi i nati in aprile. Ma per capire come mai una persona soffra di abbandono chiamiamo un neurologo? Per decifrare i misteri del senso estetico ricorriamo a un chimico?

Un’altra considerazione. Sempre in difesa della Dea Ragione. Qualche anno fa, con una delibera dell’Authority (mi fa orrore solo la parola) e il plauso del Codacons (che spero un giorno si ravveda), maghi, astrologi e cartomanti furono relegati negli spazi tv della fascia tardo serale e notturna: dalle 23 alle 7. Una trovata geniale. Presupponendo che questi tipi facciano danno, accalappino gli psicolabili, speculino sulla credulità e approfittino delle condizioni mentali ed emotive disagiate – disagio temporaneo, creato da situazioni particolari, o costante –, non sanno Authority e Codacons che sono proprio quei momenti lì i più a rischio, quelli in cui la disperazione diventa intollerabile, le difese si abbassano, i disagi si acuiscono, il nostro lato ombra, distruttivo confuso autolesionista audace ingenuo viene alla luce, si sostituisce alla luce, e con la sua oscurità ci acceca?

Ho sentito anche dei bollini. Ultima boutade. Gli astrofili (amanti degli astri? buon per loro) premono da un po’ affinché si metta un bollino rosso sotto ogni trasmissione, persona, chiacchiera pubblica che abbia a che fare, naturalmente in tv, con l’astrologia, e si specifichi che l’astrologia non si basa su alcun elemento scientifico. Sì. Allora però vorrei un bel bollino rosso anche quando si parla di filosofia, religione, amore, amicizia. Noi affezionati della Dea Ragione (non credenti: la nostra divinità non ammette “credi” ma opinioni più o meno forti) ci teniamo. Siamo fatti così. L’incoerenza ci irrita.

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51 Responses to Attenti agli impostori,
ma le stelle ci guardano

  1. valentina cois

    15 maggio 2012 at 14:18

    Maurizio, sono completamente d’accordo con te. Quante citazioni a sproposito sulla fisica quantistica, argomento che viene utilizzato per giustrificare qualsiasi amenità new age. Mi chiedo se coloro che si riempiono la bocca con il principio di indeterminazione di Heisenberg, con la non prevedibilità di posizione e velocità delle particelle, conoscano i principi basilari della meccanica e della termodinamica classica. Da certi commenti pare proprio di no. Sugli astri che influenzano i caratteri degli individui stenderei un velo pietoso; qui siamo al medioevo.

    • rita

      15 maggio 2012 at 15:42

      Riguardo l’influenza degli astri sul carattere delle persone non ho una sola opinione: dipende dai giorni, sono ignorante in materia, non approfondisco questo come altri temi per pigrizia e per il momento la mia idea è “non è vero ma è bello crederci” (l’avevo letta molti anni fa non so in quale rivista).
      Confesso che mi piace andare ogni tanto a vedere non tanto l’oroscopo del giorno, quanto le caratteristiche generali del mio segno. Lo faccio quando ho bisogno di piccole gratificazioni e infatti, sempre, leggo che siamo i più intelligenti di tutti!
      A parte questi cazzeggiamenti, mi piacerebbe che non si usasse più il concetto di medioevo indirizzato a chi esprime posizioni che non condividiamo.

      • valentina cois

        15 maggio 2012 at 16:45

        ok, non usiamo più il concetto di medioevo, a patto che non lo si faccia neanche quando parlano Giovannardi, Ratzinger e compagnia. In realtà l’influenza è un concetto filologicamente medievale.

  2. Maryse

    14 maggio 2012 at 17:07

    Grazie Susanna del pensiero…
    Un po’ complesso per una francesina !! ma per me la ragione può essere un mezzo per fare la scintilla a sentire che tutto è dentro di noi… tutto è possibile !! che possiamo da noi stessi cambiare le cose personale che non vanno… togliendo le barriere che ci siamo messo o che l’esperienza della vita ci ha messo… tutto dipende delle nostre credenza profonde !!! non ci sono limiti in ogni campo…… che sia tramite le religione (qualsiasi), prove scientifiche, oroscopo…
    Un abbraccio….

  3. claudio

    14 maggio 2012 at 16:22

    E’ vero che facciamo parte del Grande Cerchio delle Cose…ma è triste pensare d’essere predeterminati da delle stelle o pianeti, mi piace credere che c’è un Mistero più vasto, insondabile, non sopra le nostre teste ma dentro di noi, unito al Tutto. Che Dea Ragione o Reliigioni possono solo ipotizzare.

  4. claudio55

    14 maggio 2012 at 13:56

    essere predestinati ad un qualcosa puo essere come dice Claudio triste ma è forse la strada per accettare la vita così come viene.Giuda stesso( per chi crede naturalmente..)ha avuto il suo posto nel mondo.senza di lui non ci sarebbe stato gesu cristo(per chi ci crede).anche per i non credenti vale lo stesso discorso.accettare di essere governati dal “fato”lo metto sullo stesso piano di chi si illude di predeterminare la sua vita. ambedue sono posizione onorevoli.chi vive veramente però si rende conto che l’uomo non puoi predeterminare nulla.accettiamolo

  5. serena

    14 maggio 2012 at 12:00

    ..lasciarsi andare verso l’irrazionale, pensando che ci sia una dimensione magica che non possiamo perfettamente capire e catalogare, ma che possiamo solo sentire, un po’ come sentiamo il vento che ci sfiora piacevolmente o che ci sconquassa senza poterlo afferrare..
    Fin da bambina ho avuto premonizioni, piccoli segnali magici che hanno segnato il mio cammino; ho incontrato prima l’astrologia, poi l’I Ching per un caso fortuito, poi Jodorowsky e Castaneda, dulcis in fundo Susanna Schimperna ;)

  6. angela di pietro

    14 maggio 2012 at 11:36

    Il tuo articolo mi è piaciuto molto e lo condivido. Se è vero che la verità sta nei fatti (e in tutto ciò che possa essere scientificamente provato, spiegato, vivisezionato) è ANCHE perché una certa umanità ha bisogno di capire per poter accettare. Esempio sciocco: la persona che non riesci a capire, che si muove secondo logiche diverse da quelle canoniche, convenzionali, è ritenuta “strana” e per questo talvolta sottoposta ad una più o meno efficace emarginazione. Trovo che la mancata apertura verso l’impossibile, il “non provato” sia (lo so, lo so che esagero) un limite anche nella medicina, che è la forma d’arte, una delle forme d’arte più interessanti e non proprio matematica come tanti pensano che dovrebbe essere. Io credo nel possibile, nel provato e nell’impossibile. Credo soprattutto nei segnali. Una piccola nota sul bollino rosso: io credo che il bollino rosso andrebbe usato, ridiamoci su, quando a parlare di astrologia mettono davanti ad un qualsiasi schermo o su un giornale persone che – si capisce – non sanno neanche di cosa stiano parlando.
    angela di pietro

  7. Pio Antonio Caso

    14 maggio 2012 at 11:15

    “Desidero dire che non mi stupisco di essere qui. Il Passaggio tra le varie dimensioni che contengono il Tutto l’ho intuito e spiegato prima di qualsiasi altro. Aggiungo che il Caso non esiste, pur esistendo, nel senso che il Gioco è aperto alla Possibilità: ogni pensiero è prigioniero dentro una scatola, ma al tempo stesso esso è completamente libero dentro quella scatola. Puoi scegliere il tuo futuro in base alle scelte che fai nel presente, in quanto il futuro è una conseguenza di quelle scelte.
    Ma tutte le scelte coesistono in una molteplicità di Universi. Perciò capirete se esco dal gioco pur continuando a giocare da qualche altra parte. E’ stato un vero piacere trovarmi qui. Ma ora devo andare”. (un piccolo brano dalla mia short story “Scialuppa” su Amazon.it)

  8. mirella lima

    14 maggio 2012 at 05:39

    Mi piace immaginare che il rapporto dell’ uomo con la propria razionalità sia simile ad un matrimonio religioso: indissolubile ma soggetto ad insoddisfazioni, litigi,dubbi e tradimenti. Così come si potrebbe assimilare ad una relazione parallela,il rapporto con la parte irrazionale del sè, quella parte che non si contenta, che ha bisogno di andare oltre, di sperimentare ciò che al momento è considerato irrazionale e domani, con un grado diverso di evoluzione intellettuale e culturale, potrebbe essere dimostrabile. Un pò come esistono gli ultrasuoni sfuggiti per millenni alla conoscenza umana, perchè non potrebbe esistere un’ ultrarealtà?
    Di conseguenza, nello specifico, per me, l’ unico atteggiamento possibile, al di là del bisticcio di parole, mi sembra essere quello dell’ agnosticismo possibilista.

  9. susanna schimperna

    14 maggio 2012 at 02:47

    marco, delle cose che ho letto di Tom Robbins mi è rimasta impressa solo la frase “ci sono pazzie essenziali e pazzie inessenziali”. ma ripensandoci oggi è forse perché in quel momento mi tornava utile…
    in quello che hai trascritto c’è molto di vero. però a tutto quel voi-vostra-vostri obietterei. ci sono livelli di coscienza (ci si accede e lì si resta, ma valgono anche se sperimentati una sola volta, e questo è alla portata di tutti e non è detto nemmeno sia un merito arrivarci, spesso è solo un caso, un’occorrenza) che ci liberano da ogni tradizione, cultura, storia. occidentali, orientali, non importa. vorrei pensare che i migliori (nell’accezione di “i più onesti”) si siano avvicinati all’oriente, allo sciamanesimo, a qualunque cosa “lontana” rispetto alle loro tradizioni proprio così. non cercando il “lontano” per una forma di superficiale esaltato esotismo, ma cercando e basta.

  10. marco tarantino

    14 maggio 2012 at 01:22

    C: “La valuta spirituale orientale non è negoziabile nella vostra cultura occidentale [...] In tutto il mondo occidentale ho visto gente accovacciata intorno a piccoli falò per scaldarsi con il buddismo, il taoismo, l’induismo e lo zen. [...] Rivolgersi alle filosofie orientali può essere un’esperienza che illumini momentaneamente, ma, in ultima analisi, è futile. Voialtri occidentali siete spiritualmente poveri. Le vostre filosofie religiose sono depauperate. Bene, e con ciò? Probabilmente si sono impoverite per un’ottima ragione. Perchè non scoprirla, quella ragione? E’ sempre meglio che rasarsi la zucca e ammantarsi di vesti e perline di tradizioni che non potrete mai comprendere, se non in parte. Ammettete, prima di tutto, la vostra povertà spirituale. Confessatela. E’ questo il punto di partenza. [...] Un occidentale alla ricerca di una consapevolezza più alta e più ricca potrebbe cominciare a scavare nella storia religiosa della sua razza. Compito non facile, tuttavia, perchè il cristianesimo si para all’orizzonte, bloccando ogni strada di ritorno come una montagna su ruote”
    S: “Non capisco. Pensavo che il cristianesimo fosse il nostro retaggio religioso”
    C: “Il cristianesimo è una religione orientale [...] Pensi che non ci fosse una divinità suprema in occidente, prima di quell’estraneo Geova orientale? C’era. Il Dio Cornuto. Lpantico Dio. Un licenzioso uomo caprone il quale fornive ricche messi e vivaci pargoli; un dio dei campi, dei boschi e dei sensi [...] Ma i poteri dei cristiani erano quantomai subdoli. La chiesa si accinse di proposito a trasformare l’immagine di Lucifero che, come il vecchio testamento ci informa, era un angelo lucente. La chiesa diede a Lucifero le caratteristiche fisiche dell’antico dio. [...] Forse è questo il cammino che ha bisogno di essere portato a termine, l’obieiettivo logico per l’uomo occidentale, ricostruire i fuochi del paganesimo, e trasformarli in luce”

    Questo è un estratto dal libro “cowgirl, il nuovo sesso” di Tom Robbins, lo posto su suggerimento di Susanna

  11. Maurizio

    13 maggio 2012 at 23:24

    Caro Signor Scrocco e cari Altri, non sono abituato a usare toni gentili e circonlocuzioni strane per dire ciò che penso. Ma dall’articolo, mi sembra che l’autrice difenda l’astrologia e credenze varie, usando a sostegno argomenti scientifici o pseudo-scientifici, e non posso accettarlo. La meccanica quantistica è un modello per descrivere il mondo che ci circonda, non la giustificazione a dire “be’, se il mondo è così assurdo, allora qualsiasi cosa può essere possibile”. Come ho già detto nel precedente commento, da circa 400 anni si usa un metodo detto “metodo scientifico”. Implicitamente si basa sul fatto che non si può buttare al macero una teoria precedentemente supportata da esperimenti, finché essa non viene confutata da altri esperimenti. Nel qual caso, si dirà che tale teoria può descrivere bene il mondo all’interno di certi parametri, ipotesi, condizioni. E’ ovvio che se si nega questo, se si pensa che questo non è il corretto modo di agire, ogni credenza, ha dignità e valore. Ora, io credo che pochi di noi credano ancora che Zeus tiri i fulmini dall’alto delle nubi, e non perché i Cristiani ci hanno detto che è così, ma perché l’Uomo ha dimostrato e verificato e spiegato come essi nascono.
    Inoltre, ritengo molte citazioni di Feynman, una spiegazione del principio di non-località, di alcuni paradossi della meccanica quantistica, quantomeno fuori luogo e accroccate ad hoc per sostenere una tesi a mio avviso insostenibile.

    • marco tarantino

      14 maggio 2012 at 00:56

      Maurizio, io credo che nessuno metta in discussione il metodo scientifico e la scienza in quanto tale. Riprendendo il mio intervento precedente, ritengo che tale metodo sia, almeno finora, il migliore possibile nell’orientare una conoscenza “tecnica” del mondo. Il punto in cui, credo, non siamo daccordo ( e su questo punto dovrai ammettere che anche nella comunità scientifica ci sono, e ci sono state, voci contrastanti, per quanto minoritarie) è nell’operazione per la quale questa conoscenza “tecnica”, applicativa, diventa, per così dire, ontologica. Ho poi aggiunto che, se nei confronti del “mondo” la conoscenza scientifica ha una insostituibile valenza applicativa, nella conoscenza dell’uomo mostra ben più evidenti lacune, e modalità di approccio all’umano non scientifiche risultano molto più pertinenti e utili.

  12. Alessandro Scrocco

    13 maggio 2012 at 18:18

    Al signore che scrive che per un giornale di SINISTRA è VERGOGNOSO: mi spiega i motivi? Che cosa c’è di vergognoso? L’autrice difende l’astrologia, forse? Non mi pare. Critica la RAGIONE? Sì, perchè ne intravede dei LIMITI. Non difende nessun Credo. Dunque dove sta la VERGOGNA?

  13. gianclaudio

    13 maggio 2012 at 16:05

    sono sincero, ci capisco poco,quindi nell’incapacita’ taccio. ne convengo pero’ nel punto in cui si parla di autority e codacons,se sono cose da accalappiapsicolabili,effettivamente relegari programmi simili in quell’orario, aumenta l0accalappiapsicolabili, in quando in quegli orari, sicuramente sono svegli ad ascoltare,sopratutto soli senza qualcuno con cui discuterne,ancora piu’ labili,ancora piu’ alla merce’

  14. gli Altri Online

    gli Altri Online

    13 maggio 2012 at 11:11

    Il commento di maurizio è comprensibile. Le cose che dici tu Maurizio, magari sarebbe stato meglio con un tono diverso, le ha dette molto bene il nostro Daniele Zaccaria nello stesso Queer in cui abbiamo pubblicato questo articolo di Susanna. Per chi non lo sapesse Queer è l’inserto del settimanale Gli Altri che esce in edicola. L’intento non vergognoso ma secondo noi nobile era criticare un certo uso delle stelle (Zaccaria) ma anche far capire a certa sinistra che negare la diversità o tutto ciò che sfugge alla sfera del razionale o del politico è sbagliato (susanna). Anche perché molte persone di sinistra leggono oroscopi, credono in dio e hanno una visione della vita che non si può certo ridurre alla lotta di classe! Insomma secondo noi il pezzo di susanna è per l’ennesima volta un ottimo esercizio di scrittura e di libertà

    • mario

      14 maggio 2012 at 11:29

      in realtà è vergognoso che i vostri articoli abbiano in media un commento (spesso neanche uno)mentre questo articolo, a mio avviso abbastanza sciocco, abbia già una quarantina di commenti dove, tranne il povero Maurizio, non c’è un ragionamento logico che sia uno.
      spero di non sembrare troppo saccente ma a me spaventa quando la gente inizia a pensare per assonanze, sentimenti e sillogismi in erba. me lo aspetto dalla Santanchè, non da voi.

  15. Grazia Marino -DADAGABEM

    13 maggio 2012 at 09:49

    Cara Susanna… l’argomento è molto vasto e non certo da dileguare con poche semplici parole,ma ahimè non posso certo esporre qui un trattato (anzi più trattati di morale,filosofia,arte,scienze,etica,religione,esoterismo,e chi più ne ha ne metta..)però osservo nelle tue parole la correttezza e l’onestà, quando spieghi che proprio nelle ore notturne l’individuo è più vulnerabile e quindi facile preda di gente senza scrupoli..ed uso il termine gente per fare la differenza con il termine Persone. La Persona lo richiama il termine PER SONA (RE) ovvero entità in ACCORDO e ARMONIA con l’UNIVERSO che ci circonda, indipendentemente dal credo, dal pensiero, dalla cultura e da tante altre cose. L’essere umano è troppo piccolo di fronte alle meraviglie dell’universo ed ha la piccolezza-debolezza di farsi forte e farsi forza, incasellando, inquadrando qualsiasi cosa sia oltre e al di sopra del comprensibile. Per il credente (di qualunque religione)tutto è opera di Dio è lo si schematizza così…in odo che stia lì e dia meno fastidio possibile. Ma anche Dio stesso dev’essere inquadrato secondo una sorta di “normalità” infatti spesso capita di sentir parlare di “Stranezze” della Natura…di “Errori” “Scherzi” della Natura…e questo si applica a tanti altri argomenti…si prende coscienza della Materia e si scopre con meraviglia l’Anti-materia… e se non si ha cuore aperto non si può comprendere e non si può aprire gli occhi su nuove scoperte …che poi si (ri)scoprono vecchie di millenni…sono tanti gli argomenti…vasti quanto il Multi.verso che ci circonda…

    • Grazia Marino -DADAGABEM

      13 maggio 2012 at 10:06

      …E vorrei aggiungere che lo stesso “incasellamento” vale per gli Astri… stanno per alcuni a guardarci, per altri stanno lì e basta… io sono convinta che tutto sia collegato, sia Energia…molti non sanno neppure che le piante non solo fanno la fotosintesi clorofilliana, ma addirittura svengono, per dirla in modo terra-terra …uno studioso può spiegarlo in modo più corretto…e sono fermamente convinta che tutto è collegato e comunica…Recenti studi stanno verificando che persino gli organi del nostro corpo possiedono un’ intelligenza propria…abbiamo molto da scoprire…molto da osservare, da aprire gli occhi fisici, quelli della mente e quelli del cuore…non possiamo comprendere sinché restiamo scollegati dal Multi-verso che ci circonda…

  16. patrizia

    13 maggio 2012 at 09:06

    Ancora una volta Susanna ci ha dato, con la leggerezza che contraddistingue la sua “penna”,una lucida e chiara interpretazione su un argomento che appassiona..e che mi trova pienamente d’accordo in ogni sua espressione. Non esiste una verità assoluta,molte sono ancora le conoscenze da scoprire e da spiegare..vengono fatte delle ipotesi,ma non esistono prove certe nemmeno per negare certi fenomeni,certe situazioni.Una cosa è sicura: esistono anche molti personaggi da strapazzo che su questi argomenti ci scorrazzano vendendo fumo e gettandone anche su chi seriamente ,con intelligenza , studio e cognizione di causa, basa la propria competenza e le proprie convinzioni.Credo proprio che a questi ultimi si dovrebbero offrire maggiori occasioni per poter esprimere e concretamente diffondere le conoscenze acquisite ,in un confronto con la razionalità che potrebbe essere interessante e condurre a sbocchi imprevedibili..

  17. Adriano

    13 maggio 2012 at 02:08

    vorrei qui ricordare che

    la realta è mistica

    non metafisica

  18. Franca

    12 maggio 2012 at 22:51

    Io credo a ciò che sento,non mi arrogo alcun diritto e mai potrei pensare che non ci fossero altri ‘sentire’ oltre il mio, mantenendo attiva quella Ragione che mi dà la possibilità di capire quello che al di là di spazio e tempo potrei incontrare, magari forse mai,ma certamente nulla è escludibile. Il tuo articolo, come dice Claudio, è una ‘danza leggera’ che scivola con intelligenza e sensibilità attraverso le sfere, del conosciuto e del non conosciuto. Come sempre, grande Susanna..

  19. marco torracchi

    12 maggio 2012 at 22:15

    Io credo in un Dio. Non l’ho mai visto, ma sento che c’è.
    Non c’è Ragione o razionalità, lo sento e basta. Perché dovrei impedire ad altri di credere a qualcosa che non è tangibile?
    Purché rimanga nella sfera personale e non intacchi la vita altrui.
    Inoltre se c’è stata una evoluzione nella scienza e nella civiltà si deve proprio alla propensione umana ad andare oltre ciò che appare limitato.
    L’articolo è un pensiero personale, che apprezzo, ma non una soluzione o una verità. Crea l’apertura di una discussione che in realtà è aperta da secoli.
    Senza che io possa dare un contributo vero se non quello di rispettare, essendo rispettato, il pensiero altrui.

  20. claudio rocchi

    12 maggio 2012 at 21:45

    era ovviamente SOIT e non Soia , qui mal y pense…

  21. claudio rocchi

    12 maggio 2012 at 21:42

    Grande pezzo Susanna. Danzi leggera “sospesa tra” come in un “bardo” tibetano. stato di esistenza intermedia. La Ragione rivendica diritti imprescindibili oltre lo spazio e il tempo. Sembrerebbero contraddizioni se il Tre volte Eccelso Ermete non avesse insegnato con polarità, ritmo, mentalismo, genere, corrispondenza, vibrazione e causa e effetto la struttura Unica che tutto comprende. Salti quantici disorientano gli increduli spaventati dall’oltrenatura? Così è sotto e così e sopra, ogni dinamica chiarita su un piano vale su tutti gli altri. Psicologia del profondo? Astrologia dell’Alto? Non esistono posizioni critiche complete se non si considera il campo definito dall’assunto e dal suo esatto contrario. Polarità. Then what? Honny soia qui mal y pense. Grande Susanna: il coraggio della Ragione umile si allarga nella Visione. Hugs

  22. susanna schimperna

    12 maggio 2012 at 20:34

    arrivo adesso, dopo 23 interventi.
    sono assolutamente ammirata dai diversi eppure complementari punti di vista di tutti voi che avete commentato. ogni pensiero un arricchimento, un’idea, uno stimolo. userò i vostri commenti piano piano su facebook. perché meritano a loro volta altri commenti…
    a fronte di 22 interventi che ampliano, uno che restringe, quello di maurizio. iniziare con l’aggettivo “vergognoso” un commento? caro maurizio, non è questo il modo per dare forza alle argomentazioni che si vogliono portare. l’effetto è assolutamente opposto. mi sembra così ovvio, nel mondo della ragione, della libertà e del rispetto.

  23. Maurizio

    12 maggio 2012 at 19:49

    Articolo, perdonatemi, vergognoso, in particolare per un giornale di Sinistra. Essere dubbiosi, quindi anche essere dubbiosi delle proprie convinzioni derivanti dalla scienza e dal suo sviluppo, è necessario perché si continui ad andare avanti. E questo è un conto. Ma nessuno di voi ha sentito parlare di metodo scientifico? Se una teoria supera esperimenti e prove, è vera, entro le approssimazioni e le ipotesi e le condizioni di quelle prove stesse. Diventa non vera, o meglio, non utilizzabile e quindi necessita di migliorie, nel caso in cui ci sia una sola prova contraria. Per gli oroscopi e gli astrologi che tanto esaltate, di prove contrarie ce ne sono state a bizzeffe. In più, tanto per fare due conti: in Italia siamo circa 60 milioni di persone. I segni zodiacali sono 12. Significa che in prima approssimazione, ci sono circa 5 milioni di Italiani per segno. Gli oroscopi quotidiani, che vediamo sulle testate nazionali e per cui vengono pagati astrologi e gente di questo tipo, descrivono la giornata, le sensazioni e quant’altro, che saranno uguali per 5 milioni di persone??? Non vi sembra un tantinello illogico?

  24. francesco

    12 maggio 2012 at 19:46

    Articolo letto con passione, in linea con la mia visione sull’argomento, almeno come intento. Approfitto per fare un commento su Margherita Hack visto che l’hai nominata. Quando si parlava di nucleare si o no lessi un suo commento nel quale con la sua “universale” visione diceva di essere a favore del nucleare e proponeva di portarlo in Sardegna, il si penso perchè darebbe un grosso impulso allo sviluppo della civiltà, in Sardegna più diretta diceva non è regione sismica, sarà forse per via dell’età che non ricorda di come tutte le civiltà forti della loro scienza siano crollate, il mito di Atlantide non dovrebbe essere sottovalutato. Prima di indicare una regione dovrebbe sentire il parere dei suoi abitanti illuminante o meno, oppure andare ad abitarci e poi parlare, poi, come può una che guarda molto in alto pensare in primis che le tragedie arrivino dal suolo? su tante gli ricordo il cielo di Hiroshima e quello delle torri gemelle uno dei posti più sorvegliati della terra, se “Bin Laden” da una grotta ci è riuscito figuriamoci cosa potrebbe cadere su un impianto nucleare nell’abbandonata Sardegna, ma, la “capisco” lei pensa al suo futuro spero il più lungo possibile ma limitato rispetto a chi sta nascendo in questo momento. Se gli astri non influiscono sul nostro pianeta, perchè ha sprecato tanto tempo a studiarli? per denaro? non sarebbe scienziata affidabile, perchè non sapeva che fare? peggio ancora, o per passione? se c’è passione possiamo anche iniziare a parlare di attrazione, ho lei è la calamita e i pianeti ferro, o lei ferro ed i pianeti calamita, per esempio è impensabile per me dire che il mare non abbia un’energia che ha agito su me dopo che per anni (da sempre) lo “sognavo” come fosse una donna. Siamo figli dell’universo e non padri/madri. Grazie Susanna, un abbraccio :-) ))

  25. pattipa

    12 maggio 2012 at 19:37

    Bellissimo articolo Susy, come sempre del resto. “Essere elastici è ragionevole” questa mi sembra sia una giusta chiave di lettura della ragione la cui forza è proprio nell’accettazione dei propri limiti. L’inspiegabile,il mistero,ilnon razionale esistono e ora la fisica quantistica sta aprendo nuovi orizzonti dove l’impossibile diventa finalmente ( aggiungo io da possibilista/razionale quale sono)possibile..

  26. rosella ricci del manso

    12 maggio 2012 at 18:50

    discorso lungo e non semplice da sviscerare in poche righe. Penso che l’essere umano creda a ciò che vuole credere. Che sia la via della scienza e dell’intelletto, o del cuore, del sogno, dell’intuizione e dell’irrazionalità, trovo molto labile la differenza. La stessa scienza vede ogni giorno nuove scoperte, a volte che sconfessano una precedente, esattamente come accade in filosofia dove è tutto un dibattere il già da secoli dibattuto. Così credo alla fine che tutto sia una questione di “fede”. Lo stesso credere che quel che io vedo sia reale è un atto di fede, perchè basterebbe che un solo punto del nostro poco conosciuto cervello incominciasse a funzionare differentemente e già la mia stessa visione della realtà potrebbe cambiare. E dunque cos’è veramente reale?

  27. susanna

    12 maggio 2012 at 18:30

    Gran bell’articolo Susi.
    Sono curiosa e molto di ciò che hai scritto lo condivido proprio perchè la mia curiosità mi spinge in un cammino di ricerca e scoperta continua di ciò che non è sempre dimostrabile….ma che è linfa per la mia vita!
    grazie ancora

  28. Annavittoria

    12 maggio 2012 at 18:03

    …tutto è possibile.

  29. valentino moioli

    12 maggio 2012 at 17:50

    Ottima descrizione della ragione sopratutto quando la stessa si fa umile, sintomo di intelligenza! Il cadere dalla ragione nell’intolleranza, nella superbia è un nonnulla. E questo è dimostrato, penso, anche dai tempi in cui viviamo. Einstain era già precursore della visione quantistica asserendo che non poteva esserci la scienza senza il mistero. E giustamente come scrivi la ragione che non ammette una cosa che non capisce diventà stupidità e via dicendo. Quindi leggo con piacere questo bell’articolo perchè espone che il rispetto per qualcosa che altri pensano, e magari il non condividerlo ma rispettarlo,siano le premesse per il dialolo, la convivenza civile ecc. ecc. Personalmente penso, come il fatto stupefacente che due particelle si trovino a miglialia di miliari di anni luce di distanza, ed una si muove in un modo e la sua gemella lo fa automaticamente che forse la scienza un domani …chissà arriverà a dimostrarele credenze, le teorie e addirittura le certezze anche di popoli e persone vissute anche migliaia di anni fa! E questo è l’affascinante mistero, perchè no, anche della Dea Ragione, quella vera!!!!!

  30. Diana M.

    12 maggio 2012 at 17:41

    “La Ragione, se è tale conosce benissimo i propri limiti”…
    e per la sua natura di Dea sa come, quando, con chi, dove…deve andare a parare, sa che il mondo Oltre, quello degli Dei, appunto è insondabile da mente umana, altrimenti non ci sarebbero distinzioni mè necessità di ricerche e studi, nè conflitti, nè contraddizioni, tutto sarebbe chiaro in una inutile staticità, forse il nulla…
    Ci è dato sentire dentro di noi, nella nostra essenza istintuale di cui la Ragione fa parte, questo mistero….la vita…
    Oh se il bollino rosso servisse a comprenderla….!
    Veramente un bell’articolo, gradevole, ben scritto e con molte “immagini” che fanno riflettere.
    Grazie, Susanna!

  31. franco frascani

    12 maggio 2012 at 17:37

    io ho avuto una esperienza con un astrologo famoso (ma a roma) peraltro ottimo pittore, che con un oroscopo ha previsto avvenimenti che mi hanno interessato poi 15 anni dopo circa, con una precisione molto elevata. Certo non mi ha detto i nomi delle persone ma la sua descrizione dei fatti è stata notevole

  32. luigi

    12 maggio 2012 at 17:36

    Bellissimo questo articolo.
    Volevo solo aggiungere che oggi si definisce “Reale” solo e tutto quello che riesce a percepire l’essere umano. Non dobbiamo essere così restrittivi. L’uomo possiede solo un piccolissimo “spettro” (p.e. i pochi sensi che ha a disposizione) con il quale percepisce sicuramente solo una piccola “zona” di reale. Ma la restante parte perchè non definirla reale? solo perchè l’uomo non riesce a “vederla”.
    Si prende l’esempio di un cieco dalla nascita. Sicuramente mai nessuno essere con la vista potrà mai spiegargli il significato del colore o dell’arcobaleno. Eppure esiste ed è reale.
    E se a tutti noi mancasse ancora un senso?
    Non dobbiamo essere presuntuosi e credere che la realtà si fermi dove noi non possiamo “guardare” oltre.

  33. gustav

    12 maggio 2012 at 17:34

    Hai letto nel mio profondo…. noi applichiamo il vero metodo scientifico.

  34. Corrado

    12 maggio 2012 at 17:26

    Non commento, non sono così addentro a tali argomenti, ricordo solo il travaglio interiore di Cat Stevens, che prima di trovare la sua giusta dimensione ed incarnarsi in Yusuf Islam, è passato dal Cristianesimo al Buddismo fino alla Nmerologia, tutti passaggi rappresentati nei suoi dischi. Il fatto di relegare determinati programmi in certi orari è sicuramente fatto per coinvolgere meno gente possibile per timore che veri ciarlatani facciano seri danni.
    Io sto leggendo la vicenda di Rael, nella sua incredibile semplicità, mi sembra a volte più plausibile di tante filosofie o religioni.

    Chiudo con una frase di Claudio Rocchi, che non è altro che il titolo di un suo brano: La realtà non esiste.

  35. Luciano

    12 maggio 2012 at 17:12

    Questa del bollino rosso sa tanto di caccia alle streghe… Non solo, ma mettere quel bollino rosso è come dire a noi popolaccio “queste sono tutte fandonie”. Ma se permettete voglio essere io a giudicare ciò che vedo e non voglio che sia un altro a farlo per me!
    Inoltre tirano in ballo sempre la “prova scientifica” come se fosse solo quella a garantire la Verità di un evento! Si pensa, sempre, che noi abbiamo non si sa quali magnifici strumenti, sia materiali che logici, che possano dimostrare in modo infallibile la veridicità o meno di un fenomeno. Mentre, invece, gli strumenti che abbiamo a nostra disposizione, ora, garantiscono che, in funzione delle nostre attuali conoscenze, un certo evento può essere dimostrato oppure no. Non che esso non esista in modo assoluto!
    La Ragione… la Ragione, come viene generalmente intesa, vale solo in questo intervallo di tempo, in questo spazio (anche come regione geografica): è solamente una certa visione di ciò che noi chiamiamo realtà. Ma è una visione meramente soggettiva! La nostra! Che, però, in questo tempo, in questo spazio e per noi diventa obbiettiva. E vale per la nostra realtà. Non è assoluta…
    Secondo me chi ha interpretato in modo esatto e veramente con Verità il nostro Mondo è stato Quino: http://www.cronachelaiche.it/wp-content/uploads/2011/12/Quino-dio-2-copia-300×297.jpg

  36. Andrea Fogli

    andrea fogli

    12 maggio 2012 at 16:41

    …davvero bello l’intervento, e bella l’adesione di tanti lettori ad un articolo che difficilmente avremmo potuto leggere sulle testate “ufficiali”…evviva gli Altri!

  37. Adriano

    12 maggio 2012 at 16:22

    grazie Susanna per il tuo bellissimo articolo.
    parlando di astrologia non si puo
    prescindere dallo spazio e dal tempo.
    anche il sesso in astrologia
    come nella vita di ogni giorno
    riveste la sua importanza.
    io studio astrologia da quando
    avevo 11 anni attratto dalle cose
    sconosciute e misteriose.
    ma la cosa piu importante in astrologia
    sono i rapporti umani
    nello spazio e nel tempo.
    grazie, a rivederci

  38. marco tarantino

    12 maggio 2012 at 16:19

    Bellissimo articolo. Una delle convinzioni più assurde e deleterie per l’uomo è riassunta dalla famosa frase di Hegel “il reale è razionale e il razionale è reale”. Tale convinzione, peraltro tornata recentemente di moda con Ferraris e il New Realism, poggia su assunti molto discutibili. Sena entrare in una discussione filosofica, mi limito a dire che per me sono ancora valide le consderazioni di Husserl ne “la crisi delle scienze europee”: la conoscenza “scientifica” è nata come “tecnica”, sapere utile ad interagire e trasformare la materia,non permette di conoscere l’essenza. Tra l’altro sono moltissime le personalità del mondo scientifico a condividere questo punto di vista (faccio solo l’esempio di Pauli che era amico di Jung, ma ce ne sono molti altri). Per chi volese approfondire il discorso del confronto tra il pensiero scientifico e l’irrazionale, consiglio i libri di Rupert Sheldrake. Per quanto riguarda la psicoanalisi, Freud ha sperato di creare un sapere “scientifico”, ma è pur vero che l’unico premio che nella sua vita ricevette fu il premio “Goethe” per la forza narrativa dei suoi casi clinici. La possibilità di una conoscenza “scientifica” della psiche è l’ultima delle illusioni, che per la verità ormai ha perduto molta della sua spinta positiva. Siccome non si incontrano teorie con sintomi, ma persone in relazione, la mia esperienza è che strumenti che permettano un approccio all’altro che sia fondato sulla metafora, sul’analogia, come ad es i tarocchi, siano molto più proficui e stimolanti

  39. eugenio tassitano

    12 maggio 2012 at 16:12

    ricordo di aver letto che lo scrittore P. K. Dick credeva di vivere nel sogno di sua sorella! Per quanto ne sa la mia limitatissima ragione potremmo tutti vivere nella mente di qualcuno superiore a noi, certamente siamo una minuscola particella senza importanza in confronto all’universo.

  40. ale

    12 maggio 2012 at 16:08

    “Interessante ma inagibile, se vogliamo un pensiero a una dimensione”. Questa mi pare la frase chiave, che apre più di tutte fingendo di chiudere.

    Accidenti Susanna però! Qua io adesso scriverei volentieri un commento in una decina di capitoli, anche ad esempio sui rapporti rintracciabili tra il tuo discorso e l’idea Anarchica, oppure sulle implicazioni comuni col Formalismo poetico (e sto solo citando le due strade che più sposo e amo in assoluto nella mia vita).
    Ma sarei noiosissimo!
    Susanna, grazie come sempre.

  41. Angela Azzaro

    Angela Azzaro

    12 maggio 2012 at 15:11

    Sono una materialista convinta. Anche Freud per me è una conferma della potenza del razionale. Però questa posizione mi convince nel suo senso più profondo: anche una forte convinzione come la mia non è niente se non si apre alla posizione opposta. Se non si apre a ciò che non controlla o che non approva. Grazie susi

  42. Marino

    12 maggio 2012 at 15:05

    C’è molto in pentola. Mi limito all’argomento Astrologia per un piccolo banale commento. Siamo frutti stagionali, noi come le ciliegie o le arance o le castagne. Mi sembra ovvio che a dicembre il frutto sia strutturato diversamente rispetto a quello nato in Aprile o in Agosto. Per questo semplicissimo motivo trovo scientificamente giustificata l’astrologia. Che poi questo implichi certezze connesse agli oroscopi sarebbe azzardato dire.
    Sulla cartomanzia ho qualche riserva sinceramente. Ma definiti alcuni parametri c’è una logica trascendente ipotizzabile nel linguaggio delle carte.

  43. Nicola Mente

    Nicola Mente

    12 maggio 2012 at 15:04

    Purtroppo non ce l’ho fatta ad essere il primo. Mai come in questo momento questo articolo dà fede ad ogni mia convinzione. Ho recentemente scoperto l’autenticità del non rivelabile, e la capacità innata di ascoltare chi non è solito dare risposte stampate. Ho scoperto che la scienza si ferma dove inizia l’uomo, in un mondo dove l’uomo emerge soltanto molto parzialmente, a meno che tu non abbia la voglia e la pazienza di andare a recuperare il resto, dentro di noi. Ho scoperto che il fisico è anche metafisico, ho scoperto che con un po’ di dedizione si può arrivare oltre. Che poi siano le stelle o qualcos’altro, poco importa. Un abbraccio e grazie, Susanna.

  44. Paolo

    12 maggio 2012 at 15:03

    più e’ piccolo e limitato il nostro universo, più’ e’ ferreo e certo il controllo che esercitiamo su di esso..ma la Vita e’ altro

  45. Carlo Alberto Turrini

    12 maggio 2012 at 14:55

    Bellissima dissertazione sul senso e il limite di intelligenza e razionalità. Aggiungo solo che gli stessi fisici ricercatori stanno scegliendo strade/linee di pensiero che si allontanano sempre più dalla pretesa che tutte le verità siano logiche e dimostrabili.

  46. Lo Scrocco

    12 maggio 2012 at 14:50

    Ecceziunale veramente!