Twitter è riuscito a fare quello che nemmeno William S. Burroughs avrebbe mai osato immaginare. Un dramma virtuale in cui Gabriele Ansaloni, in arte Red Ronnie, con piglio disinvolto da dj consumato, prova a instaurare un dialogo con Sua Eminenza il Cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura. «Eminenza bisogna che lei dialoghi e non pontifichi», «La mettiamo che deve diminuirsi e diventare come noi», «Eminenza solita citazione dalle Sacre Scritture. Ma Lei cosa pensa? Come affronta i profondi cambiamenti in atto in noi?», sono alcuni dei tweet indirizzati a @cardravasi. E il cardinal Ravasi? il Cardinale non risponde. Mai.
I suoi tweet sono citazioni che attingono alla Bibbia e alla cultura laica. Red non approva: «@cardravasi cita solo», «Citare è giusto. Citare SOLO significa non avere nulla da dire». Gli dà della macchina: «Eminenza… solite frasi che lasciano il tempo che trovano qui perché ascetiche, come generate da una macchina automatica». A questo punto succede il miracolo, e il cardinal Ravasi scrive: «Le idee fisse sono come i crampi ai piedi: il rimedio migliore è camminarci sopra (Kierkegaard)». Red non apprezza e risponde: «Eminenza, questa citazione mi sembra poco aulica, non alla Sua altezza. Come fa a mescolarla con quelle del Vangelo?». Ma le cose degenerano e sfiora l’offensivo con «Eminenza le sue citazioni tolte dal contesto non vogliono dire…». Fino a che il dubbio s’insinua in lui: «Affrettati a vivere bene? Eminenza ma di fronte all’eternità Lei incita alla fretta?!? Ma chi Le sceglie le frasi da citare?». Il cardinal Ravasi twitta: «Il Signore è con voi se voi siete con lui; se lo cercate, si lascerà trovare da voi. (2 Cronache 15, 2)» e Red risponde: «Eminenza, il Signore si lascia trovare, ma Lei no, non si concede a noi». Infine, sentenzia: «Eminenza, la gloria di Dio è una certezza, non una speranza» in risposta a «Ci vantiamo nella speranza della gloria di Dio (Romani 5,2)».
Il profilo del cardinal Ravasi conta 17344 follower con 499 tweet all’attivo, mentre quello di Red Ronnie ha superato quota 20000 con 4371 tweet. Eppure, la distanza che li separa è uguale a quella delle rispettive biografie. L’uno è tanto silenzioso e misurato quanto l’altro ciarliero e sgangherato. L’invito al raccoglimento, o al retweet, contro quello alla partecipazione chiassosa. Sempre però sotto la guida del vetero-conduttore che, al contrario del cardinale, risponde a tutti.
Insofferente alle citazioni, agli accostamenti arditi, alle macchine e alla velocità, il Red Ronnie 2.0 non è poi tanto cambiato dal Red Ronnie icona di jeans anni Novanta, la star del Roxy Bar. E si aggira sul web come il re di un salotto in cui è lui a decidere, a dare voce e a toglierla, in perfetto stile talk show. Anche se bisogna riconoscergli una capacità di innescare reazioni virali degna di Chuck Norris. Come quella scatenata su Facebook durante la campagna elettorale Moratti-Pisapia. In quell’occasione erano spuntate pagine come «Red Ronnie bannami questa ceppa» o «I sillogismi della figlia di Red Ronnie».
La chiusura dell’account è immediata, perché per Red Ronnie Facebook e Twitter sono la cassa di risonanza di un ego smisurato. Il Cardinal Ravasi, invece, si fa umile medium della parola sacra, lasciando ognuno libero di disporne e usarla come vuole. Le sue citazioni fanno da contrappunto discreto all’attualità, con effetti anche ironici. Il 16 novembre, giorno dell’insediamento del governo Monti, scrive «Chi non è con me è contro di me (Matteo 12, 30)». Mentre il primo si limita a travasare i modi della tv vecchia sui nuovi media, il secondo mostra di padroneggiarli. E c’è poco da stupirsi se è vero che Gesù attirava a sé i suoi discepoli con un semplice «Seguimi», antesignano del “follow me” di Twitter.
Il cardinal Ravasi non esprime opinioni personali su Twitter perché, come scrive sul Domenicale del Sole24Ore, «Tutti i pensieri intelligenti sono già stati pensati; occorre solo tentare di ripensarli. […] Siamo nani sulle spalle di giganti». E al sospetto che a scrivere sia qualcun altro ribatte con questa citazione: «Dopo il terremoto, un fuoco, ma il Signore non era nel fuoco. Dopo il fuoco, ecco una voce di silenzio sottile (1Re19)». Il versetto è accompagnato da una foto in cui, su un foglio bianco, il cardinal Ravasi sta scrivendo il suo tweet.
© 2012 Gli Altri.
Testata registrata N° 216/2012 del 5 Luglio 2012
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