Il tablet in classe è una scemenza?

Laura Eduati Pubblicato da
il 24 aprile 2012.
Pubblicato in Postati.

Corsa al tablet: perché? | Faber Blog – La cultura raccontata da chi la fa.

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3 Responses to Il tablet in classe è una scemenza?

  1. Laura

    3 maggio 2012 at 23:04

    Dire che gli insegnanti prendono lo stipendio in cambio del nulla e’ davvero ingiusto, soprattutto nei confronti dei ragazzi che vanno a scuola e che avrebbero bisogno di credere nei loro professori. Ormai troppi genitori prendono le parti dei figli e accusano i docenti di non capire gli alunni, di volerli maltrattare e di non essere in grado di insegnare. Sarà pur vero in alcuni casi, ma perché estendere questo orribile giudizio alla categoria?

    • Laura

      3 maggio 2012 at 23:05

      Ps. Per leggere l articolo basta cliccare sul titolo

  2. Jennifer

    2 maggio 2012 at 17:10

    Non sono riuscita a leggere l’articolo. Io penso che il tablet, come la lavagna , il quaderno e la penna, sia uno strumento che aiuta a studiare. Molto semplicemente.
    Un esempio semplice: che senso ha portarsi dietro un vocabolario ed una grammatica per studiare una lingua, Italiano compreso, quando con un tablet li ho a disposizione dovunque mi trovi?
    E’ ovvio che a scuola lo devono avere tutti, o almeno la metà.E’ anche ovvio che l’insegnante deve saperlo usare. Il vero problema è tutto qui. Gli studenti lo usano a casa e a scuola studiano come se fossimo ancora nel Medioevo. Gli insegnanti però quando hanno qualche problema di salute vanno dai migliori specialisti e non dal cerusico.
    Il vero problema della scuola sono gli insegnanti ai quali si dà uno stipendio in cambio del nulla.
    La recente richiesta di registrazione on line da parte del ministero ha scatenato una reazione vergognosa. Qualcuna sta forse pensando di rivolgersi ai sindacati, sempre dalla parte del nulla.