Arizona, se il concepimento è
dal giorno dopo le mestruazioni…

Aurelio Mancuso Pubblicato da
il 16 aprile 2012.
Pubblicato in Queer.

La campagna elettorale per le presidenziali incalza e, quindi, e iniziative sui temi che riguardano le libertà, l’autodeterminazione, i diritti civili, fioccano e accompagneranno i cittadini americani fino all’appuntamento di novembre. Così accade che nel piccolo Stato dell’Arizona, che conta poco più di sei milioni di abitanti, ed è dominato dai Repubblicani, si approvi una legge che limita l’interruzione della gravidanza alla ventesima settimana dal concepimento. Per Obama son dolori, perché sono già sei gli Stati che hanno approvato una legge del genere, conquista evidente del movimento integralista Pro Life, e dei Tea Party che nella governatrice dell’Arizona, la repubblicana Jan Brewer, trovano una grande sostenitrice. Poi l’Arizona è uno di quegli Stati che l’Amministrazione democratica spera sia in bilico nella sfida finale, così da poter agevolmente riconquistare la Casa Bianca. Per ora invece gli integralisti evangelici e cattolici portano a casa un tremendo risultato sulla pelle delle donne, che devono subire una legge assurda basata non sulle determinazioni scientifiche, ma sull’assunto ideologico che il feto comincia a soffrire fin dalla 20° settimana. Oltre a questo le donne che scelgono di abortire dovranno sottoporsi a un’ecografia almeno 24 ore prima dell’intervento cosi da poterle ancora indurre al ripensamento. Insomma superstizioni religiose e torture psicologiche si accaniscono per colpevolizzare le donne, per definirle cattive e irresponsabili in un momento di grande fragilità e dolore personale.  La cosa più stupefacente di questa normativa, chiaramente dettata dal peggior fanatismo religioso americano, è che l’avvio della gravidanza non è fissata dal concepimento naturale  o dall’impianto dell’ovulo fecondato nell’ovulo  ma dal giorno successivo delle ultime mestruazioni. Cosa dire di sensato davanti a tale furia anti abortista? Mettere in guardia noi tutte e noi tutti: quello che si aggira in America, spesso può arrivare in Europa, e l’Italia è storicamente più sensibile alle cose più tremende. Per chi ancora pensa che sia indifferente se vincerà Obama, questo e altri fatti, dovrebbero far capire che non è così…

 

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One Response to Arizona, se il concepimento è
dal giorno dopo le mestruazioni…

  1. rita

    17 aprile 2012 at 09:52

    furia antiabortista e furia abortista: questo è ciò che vedo in generale e anche da noi.
    E vedo trattare l’embrione e il feto in maniera diversa a seconda dei casi: banalmente e come di una “cosa” senza alcun diritto quando si parla della famosa autodeterminazione della donna, con assoluto trasporto e tanto sentimento quando questo figlio lo si vuole a tutti i costi (ritenendolo evidentemente un diritto e sempre che sia sano è ovvio …)e ricorrendo magari alla fecondazione medicalmente assistita.
    C’è qualcosa che tocca in tutto questo ed è una di quelle questioni che sempre – sempre – (non mi riferisco in particolare all’articolo) vengono trattate in maniera sbrigativa, superficiale e ideologica e che mi fanno star davvero male.