Fornero: o riforma o via. Cara ministra, impari la democrazia

Angela Azzaro Pubblicato da
il 14 aprile 2012.
Pubblicato in Politica.

Sembra un secolo fa, quando il governo Monti si imponeva nell’immaginario collettivo come sobrio, elegante, raffinato. Dopo un po’, come l’ospite del proverbio, ha iniziato a puzzare, a dire le parolacce, a dire e a fare una marea di fesserie. Al centro del contenzioso, anche questa volta c’è la riforma del lavoro. Davanti alle legittime critiche dei partiti, la ministra Elsa Fornero oggi ha espresso l’ennesima minaccia: se la riforma non passa in Parlamento, il governo va a casa.

Ma quella che per l’infelice ministra – infelice non perché piange lacrime di coccodrillo ma per la marea di errori che ha commesso finora – è una minaccia un po’ dispettosa, ha invece un altro nome. Un nome nobile: si chiama democrazia. Un governo, almeno di colpi di Stato, è tenuto a dare conto del suo operato al Parlamento che può o non può dare il via libera al misure promosse dall’esecutivo. A dire il vero, dovrebbe essere quasi sempre il contrario: le iniziative legislative dovrebbero partire dal Parlamento. Ma questo è un vecchio ricordo di come un tempo andavano le cose. Se non vogliamo fare del tutto carta straccia della Costituzione, resta però ancora questa verifica. Le riforme, soprattutto quando così importanti, non possono essere fatte da un esiguo numero di ministri, che peraltro nessuno ha votato. Devono essere approvate dal Parlamento.

Ma c’è un’altra ragione per cui quella che per Fornerno è una minaccia, per la maggior parte delle persone è una promessa. E’ una promessa perché questo governo in questo poco tempo è riuscito a rendere la situazione ancora più disperata e preoccupante per chiunque. Esodati, parenti di coloro che si sono tolti la vita, disoccupati, donne (che fine ha fatto signora ministra la promessa di eliminare le dimissioni in bianco?), precari, tutti i cittadini sperano a questo punto solo una cosa: che lei e i suoi colleghi se ne vadano. Avete solo saputo aumentare le tasse (anche se ancora non si è capito come si debba pagare l’Imu), avete creato questo nuovo girone infernale abitato dagli esodati, avete con la vostra tecnocrazia tolto la speranza. Ecco, perché signora ministra, noi ci auguriamo che le sue parole si avverino.

 

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One Response to Fornero: o riforma o via. Cara ministra, impari la democrazia

  1. Sam Moser

    15 aprile 2012 at 15:48

    …VIA !