È possibile che in punta di diritto costituzionale i referendum sulla legge elettorale dovessero essere considerati dalla Corte costituzionale inammissibili. È possibile (ma molto improbabile) che Nicola Cosentino non dovesse essere arrestato. Dal punto di vista politico il significato dei due voti in questioni non cambia di un virgola e resta inequivocabile: spiega che con la caduta del governo Berlusconi le cose sono cambiate molto poco.
Il Parlamento è in mano alla stessa maggioranza di prima. Ha accettato di fare un passo indietro in una materia specifica, la politica economica, a patto di mantenere un potere di veto che del resto ha già adoperato nella prima manovra Monti e userà ancora più volte in futuro. Su tutto il resto rimane padrona del campo. La legge elettorale forse cambierà comunque, ma solo se si troverà una formula capace di soddisfare i più gretti, miopi ed egoistici interessi dei partiti maggiori. Dovrà ottenere il semaforo verde anche di Berlusconi. Lo concederà solo se troverà la nuove regole convenienti quanto le porcellesche in vigore.
Il voto su Cosentino dimostra che i partiti, e non solo il Pdl, ritengono ormai di essere usciti dalla fase peggiore della delegittimazione popolare e di poter prosperare all’ombra del governo Monti, permettendosi di nuovo tutto. Del resto, hanno accettato di insediarlo proprio per fargli varare misure particolarmente dolorose senza andarci troppo di mezzo e per mimetizzarsi aspettando che si plachi la rabbia dei sudditi per poi riprendere in pieno le redini del regno. In fondo è solo il più radicato e atavico tra i caratteri della cultura politica italiana, la tendenza atavica a cambiare tutto per non cambiare nulla.
Niente di nuovo, ma si dovrà almeno riconoscere che di apoteosi simili pesino il Paese di Tancredi Falconeri, nipote di gattopardi, ne aveva viste poche. Non è cosa da tutti né di tutti i giorni mettere in scena il crollo di un regime per salvarlo, rinsaldarne le fondamenta, sanarne i punti debole e, di sfuggita, liberare il centro della scena dalle figure eccessivamente clownesche e alla lunga controproducenti. Onore al merito.
francesco arcuri
15 gennaio 2012 at 11:20
Concordo, ma aggiungerei qualche osservazione.
Perchè il buon presidente Ciampi promulgò il “porcellum” senza rinviarlo alle Camere facendo notare che con una legge simile il Parlamento sarebbe stato formato da soggetti scelti da una ristretta oligarchia formata da Berlusconi, Bossi, Fassino, Fini e Casini (che comunque si oppose)?
Possibile che non si accorse di nulla?
E come mai nessuno si indignò per lo stesso porcellum promulgato dalla sinistra regione Toscana?
Anche per Cosentino aggiungerei qualcosa.
Non ho ancora letto gli atti e non sono in grado di esprimere la mia opinione in merito.
E’ certo però che Cosentino è un parlamentare che, bene o male, è espressione della volontà popolare.
E’ giusto che Cosentino vada in carcere quando, dopo un regolare processo, sarà giudicato colpevole.
Non ritengo giusto, invece, che il popolo venga defraudato di un suo rappresentante perchè esiste un’alta probabilità che abbia commesso un reato.
Per Cosentino occorre fare una sola cosa: PROCESSO SUBITO.
Per chi l’abbia dimenticato gli ricordo cosa accadde in Abruzzo con il Presidente Del Turco.
Stiamo ancora aspettando il processo e le “prove certe” che non abbiamo mai visto.
Intanto, però, alla Presidenza della Regione vi è il centrodestra.
Si può dire che sia stata una lezione di democrazia e di certezza del diritto?
rita
14 gennaio 2012 at 15:11
è vero, ancora una volta non cambia niente.
E, oltre a tutto ciò che l’articolo descrive efficacemente, anche una piccola cosa come la vicenda che riguarda il nuovo ministro della Funzione Pubblica e il suo appartamento con vista Colosseo acquistato a prezzo di superfavore, tende a dimostrarlo.
Maurizio Crozza con le sue originalissime battute può stare tranquillo ancora per un bel po’.
Poi quando si tornerà a votare voglio proprio ascoltare quali ideali o semplicemente quali idee sarà in grado di proporci il pd, dopo aver appoggiato un governo che non sta facendo di sicuro delle scelte “di sinistra”.
Sam Moser
14 gennaio 2012 at 14:59
Infatti e’ tutta una manovra furbesca architettata da esperti di propaganda e manipolazioni cresciuti nelle scuole Sovietiche del PCI e da chi non ci ha voluto mettere la faccia per proteggersi l’altra…un’armonia ancora piu’ bella del patto scellerato catto-comunista. Chi ci rimette? La maggioranza degli Italiani e la gente comune a cui viene tolta democrazia, rappresentativita’, liberta’ di poter scegliere il proprio destino ed i propri governanti e alla fine vengono tenuti al di la’ del fossato mentre i soliti chiacchieroni e parolieri politicanti continuano a fare gli aristocratici separati dalla realta’ purhce’ i loro interessi siano salvaguardati.
NukeZen
13 gennaio 2012 at 18:31
http://www.iltempo.it/interni_esteri/2012/01/13/1316010-casapound_sbaglia_sola.shtml
http://www.anpi.it/casa-pound-ha-gettato-la-maschera/
da bravo rompi****** quale sono
Secusate l’off topic