Noi prostitute, sex workers, escort

gli Altri Online Pubblicato da
il 22 gennaio 2011.
Pubblicato in Cultura, Diritti, Donne, gli Altri, Sesso.

Pia Covre – Comitato per i Diritti delle Prostitute        

Abbiamo scelto in questi giorni di non intervenire nel circo della “mediatizzazione” del lavoro della procura milanese sulle indagini che riguardano fatti di prostituzione e concussione ascrivibili a note persone della politica, del giornalismo e dell’imprenditoria dello spettacolo. Non crediamo che sia di aiuto all’accertamento della verità  esagerare con il clamore ne a farne capire la gravità.Oggi però ancora una volta siamo a constatare che le giovani donne sentite come persone informate sui fatti, coinvolte in modo diverso nell’inchiesta, sono usate ed esposte sui media con grave pregiudizio della loro reputazione. Alcune certamente ci stanno per farsi pubblicità  ma altre non desiderano questo tipo di popolarità e ne sono certamente ferite e umiliate.   

 La loro reputazione e le loro vite non saranno più le stesse, questo in futuro potrà pregiudicare il loro lavoro ed emarginarle anche socialmente.

Il primo effetto si è già visto con lo sfratto che hanno avuto quelle che abitano a via Olgettina.

Vergognosa e senza scrupoli l’indignazione dei condomini che non esitano nel buttarle in strada ma che magari non si indignano verso chi questo sistema ingiusto e corruttore di accesso al lavoro nello spettacolo lo ha messo in piedi.

Giustamente l’On. Rosy Bindi oggi si indigna per lo sfratto dato alle ragazze in nome del decoro condominiale mentre tantissimi non si preoccupano del decoro delle istituzioni. E’ auspicabile che molti altri si indignino per come si sta insultando e degradando la reputazione delle ragazze aspiranti attrici e ballerine che certamente ogni giorno devono affrontare ricatti di ogni genere per fare carriera. Perché si insultano loro invece di condannare un sistema dove per emergere devi prostituirti? Non è spesso così anche nel giornalismo per esempio? E in quanti altri settori?

Se ci fosse più onestà intellettuale si metterebbero in discussione con maggior enfasi e responsabilità la drammatica situazione dei giovani e del lavoro. 

Cosa dicono i tanti sindaci che per il decoro pubblico stanno vessando le povere prostitute di strada e i loro clienti? Come è che non sentiamo le loro voci? Questi campioni di destra e di sinistra che se ne stanno nei palazzi istituzionali e si esibiscono con le fasce tricolori non pensano che sia il caso di difendere il decoro del Paese? O si muovono solo per raccattare qualche voto e qualche soldo dai più sfigati nei propri feudi?

Concita De Gregorio e le donne del PD hanno lanciato un appello a tutte le donne italiane che si sentono offese a dire BASTA, molto suggestivo, anch’io mi sento offesa come prostituta onesta, donna e cittadina. Sarebbe davvero bello che tutte le donne di ogni classe si mobilitassero e riuscissero a costringere un politico dipinto come sàtiro alla ritirata. Si mostrerebbe al mondo che in questo Paese le donne nonostante tutto contano qualcosa. Ma il loro tentativo è stato subito fagocitato dai maschi di partito i quali lo hanno trasformato in una vastissima e generale raccolta di firme. Forse temevano che le donne da sole potessero riuscirci? Perché diciamocelo sarebbe stato un successo tutto al femminile di cui poi si sarebbe dovuto tenere conto nei futuri equilibri all’interno del partito.

Ma mi chiedo, sarebbe una vera vittoria sfrattare un governo perché il premier è scivolato sulla prostituzione quando invece ci sarebbero ragioni politiche, sociali e di democrazia, e altre ben più gravi per mandare a casa alcuni di costoro.

Il lavoro sessuale  per alcune migliaia di persone che scelgono liberamente è un lavoro, è inutile negarlo, confutarlo, condannare e svilire le persone che lo praticano. Serve essere onesti e ammetterlo definendone chiaramente i contorni, i diritti e i doveri, per non lasciarlo nell’illegalità e  nelle mani della criminalità.  

 Dal sito www.lucciole.org

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6 Responses to Noi prostitute, sex workers, escort

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  2. FIORELLA

    24 gennaio 2011 at 10:38

    Per le donne del nostro paese non ci sarà più disoccupazione….!
    Recatevi tutte all’ ” ORGETTA”, avrete sicuramente un AIUTO!!!!!

  3. Jennifer

    23 gennaio 2011 at 21:57

    Ma è davvero impossibile fare cariera senza prostituirsi? Sarò scema ma credo che sia ancora possibile. Anche perchè non è obbligatorio lavorare nel mondo dello spettacolo..credo.
    Nonostante la stimi per la sua grazia nel porgersi e nell’argomentare, dubito che la prostituzione sia un lavoro da consigliare. Mi sembra piuttosto una situazione nella quale ci si ritrova e si tira avanti per forza d’inerzia, nè più nè meno che alla catena di montaggio.
    Ho sentito la lettura delle lettere alla Merlin, alla radio, e mi sono convinta che è un lavoro nel quale si esprime la massima rassegnanzione di donne senz’arte nè parte. Spero di non averLa offesa.

  4. Alessandro

    23 gennaio 2011 at 11:35

    E se invece ce ne volessero 21, o 25? e perché non 65?
    in questo momento la maggiore età, che è definita per legge, è a 18 anni, e per i minorenni la legge prevede delle tutele particolari: si tratta di un problema di rispetto della legge, e di questo si occupano i pm milanesi.
    L’articolo dice delle cose sensate, ma il penultimo paragrafo è un vero e proprio scivolone: se qualcuno vuole sfruttare l’indagine per fini poltiici, ed è inevitabile che questo avvenga, ciò non ha niente a che vedere con l’inchiesta giudiziaria e dei suoi effetti collaterali (non so quanto evitabili) sulle vittime innocenti che sono le varie giovani donne coinvolte nell’inchiesta.

  5. calogero

    23 gennaio 2011 at 10:40

    non sbagli, sei soltanto – come me e come molti – incarcerato nella mentalità diffusa e “normalizzata”. e se per la decisionalità e l’autocoscienza piena, oggi, nel 2011, i famigerati 18 anni fossero troppi? se ne bastassero chessò 17 o 16?

  6. andreabulfaro

    22 gennaio 2011 at 15:51

    Il problema è quando il lavoro sessuale avviene ad un’età inferiore a 18 anni, o sbaglio?