La vera questione di Romina e Debora, le due ragazze di Ostia che stanno facendo milioni di giri sul web con un video a base di “bira”, calippi e ascelle schiumanti, è l’impossibilità di parlarne senza essere tacciati di snobismo, razzismo, pariolinismo o, peggio, ipocrita benevolenza.
Romina Olivi ha 17 anni, Debora Russo appena 15 e frequenta ancora la terza media perché è stata “seccata” due volte. Nei giorni scorsi, truccate e col capello ordinatissimo nel bollore della spiaggia di Ostia, sono state avvicinate da un giornalista di Sky in cerca di commenti sul solleone. Il video lo hanno visto anche gli snob, i radical chic e gli intellettuali, quindi non avrebbe senso riassumerlo. Il dettaglio comico sono i sottotitoli proposti dal montatore: mentre le ragazze dicono “stamo a fa’ a colla”, sullo schermo appare “stiamo sudando molto, abbiamo la pelle appiccicosa”. Immediatamente il video è diventato un cult: le coatte che non sanno nemmeno parlare in italiano divertono, e molto. Soprattutto perché confermano lo stereotipo del romano burino. Sky organizza una seconda puntata su Romina e Debora, che nel frattempo hanno ricevuto decine di offerte dalle discoteche per fare una comparsata e, come spiega il servizio, sperano di sfondare nel cinema. “Magari ce cascano!”.
Sono spontanee, allegre, sorprese della popolarità. Dicono: non siamo coatte, siamo borgatare. E poi: non andiamo bene a scuola, ma siamo simpatiche. Anche se il sindaco di Ostia si infuria perché non vorrebbe che del litorale romano fosse data una pubblicità rozza.
Su Facebook nascono due fazioni contrapposte e accesissime: quelli che prendono le distanze dal video e vedono in Romina e Debora, semplici ragazze fiere della propria ignoranza, il sintomo dell’impoverimento culturale dell’Italia. E quelli che invece trovano le due borgatare semplicemente simpatiche. Semplice? Nient’affatto. Perché quelli che difendono Debora e Romina vengono tacciati di snobismo intellettuale: “il buon selvaggio che conferma gli stereotipi è una pietanza troppo gustosa per radical chic e conservatori pieni di pregiudizi” scrive un frequentatore di Facebook. Insomma, la benevolenza verso le due coatte nasconderebbe un giudizio classista: Debora e Romina sarebbero dunque due clown al servizio del nobile dalle ottime letture. Non è finita: quelli che se la prendono con l’ignoranza esibita delle due ragazze e soprattutto con il cinismo dei media che sfruttano un’intervista per distrarre le masse da temi assai più importanti, vengono a loro volta tacciati di mancanza del senso dell’umorismo e di moralismo a buon mercato. Che tempi, signora mia. “La cosa più triste è proprio il fatto che ci stanno abituando all’idea che tutto ciò sia normale. O meglio, il popolino trova normale che una bella ragazza non trovi miglior modo per emergere dalla massa. Non sia mai usare il cervello”, scrive un’altra utente del social forum usando a sua volta una espressione vagamente razzista. Popolino.
Debora e Romina divertono e indignano. Divertono perché non parlano italiano e indignano per lo stesso motivo. Non si scappa: entrambe le reazioni dissimulano la presunta superiorità di chi guarda il video, diventato addirittura un remix-tormentone per le discoteche dove divertìti e indignati non metterebbero mai piede. La verità è che le due ragazze stavano prendendo il sole in spiaggia e hanno rilasciato un’intervista, sorprese e divertite – anche loro, dalla presenza della telecamere. Poi, verso sera, dopo il rito del Calippo, sono tornate in autobus verso casa. Raccontano che un giorno si trovavano a piazza Barberini e un turista cinese, riconoscendole, ha voluto scattare loro una foto. E loro, stupite, commentano: “Aò, ma che t’ho fatto?”. Ecco.
likeno
8 agosto 2010 at 11:31
“a me me fanno taja ” sono anche molto carine,solo che il problema è che stereotipano il soggetto romano..io sono di roma,e vi giuro che il sabato sera bevo e mi diverto parlando allegramente e con la tipica calata romana.ma parlare tanto di questa cosa vuol dire dagli peso,e dargli peso vuol dire accettare che questo fenomeno costituisce un altro esempio mediatico della gioventù berlusconiana e il suo impero televisivo dove regna l ignoranza,non stupisce neanche trovarlo su i servizi di sky,anzi è un po deprimente …..
pace!!
stefano manetti
2 agosto 2010 at 17:21
Purtroppo, ho notato che a sinistra non c’ è nessuno, per sostituire l’ odioso “Caimano”, a mio giudizio……
stefanoviper49
Ariel 54
31 luglio 2010 at 12:49
Le due ragazzette rappresentano molto bene un’Italia analfabeta e fiera di esserlo. I calciatori conoscono l’Italiano? Non mi sembra eppure guadagnano un sacco di soldi anche quando giocano per un quartiere.
Studiare è una gran fatica ed oggi a troppi sembra anche privo di senso.
D’altra parte il primo modello negativo dei giovani sono gli insegnanti che, benchè laureati, guagagnano molto meno dei loro genitori con la terza media e hanno macchine che loro, i ragazzi, giudicano poco più che carrette. Per non parlare degli abiti, sempre più modesti.
Chi studia lo fa contro tutti e viene sbefeggiato e quasi emarginato. La scuola, d’altra parte, è un parco giochi già da 20 anni. gli studenti, si fa per dire, che si dedicano all’educazione fisica, alla musica e ll’educazione artistica vengono gratificati con coppe e targhe che infestano la scuola e le loro camerette. Non c’è niente di male se non fosse che poi non hanno il tempo materiale di studiare altro.
Qualcuno dirà: mio figlio riesce a fare tutto: garantisco che è una lodevole eccezione per la quale io propongo una onoreficienza per aver studiato tutto ciò che la scuola propina senza farsi troppe domande.
gli Altri Online
30 luglio 2010 at 16:42
Caro Broono il nostro blog non prevede nessun tipo di censura. Neanche la censura dei messaggi con “linguaggio inadeguato”.
L’unica cosa che blocca la pubblicazione di post è la presenza di link. In ogni caso non c’è nessun messaggio in attesa di approvazione. L’unica cosa che possiamo chiederti è di riscrivere il tuo post. Ma ti assicuro che non si è trattata di censura. Del resto, è un po’ di tempo che frequenti e animi il dibattito del nostro sito e credo che ti sarai accorto che lasciamo passare qualsiasi tipo di commento.
andrea colombo
30 luglio 2010 at 16:38
Ma no Broono. E’ solo che è quasi agosto, siamo metà della metà e già al completo siamo pochini. Alcuni commenti (non mi chiedere per quali motivi tecnici, che non ne capisco niente) vanno automaticamente in attesa di approvazione, e date le esigue forze non è stato visto finché, con colpevole ritardo dovuto anch’esso ai motivi di cui sopra, non ho avvertito io. Tra un po’ esce. E comunque scusa per il ritardo.
Broono
30 luglio 2010 at 13:47
Purtroppo temo che non potrai rispondere perché l’unica risposta possibile che troverai dopo esserti informato non potrà che essere una risposta sconveniente o palesemente da arrampicata sui vetri.
E immagino tu stesso, io lo farei, eviterai di firmarla.
Era un commento critico.
Con la scusa della moderazione è stato dissolto nel silenzio.
Quest’è la solfa ed è una solfa che solo nel silenzio può vivere.
La cosa assurda è che ci si giochi così la faccia per commenti la cui critica andava a toccare punti decisamente superficiali, soprattutto rispetto a apprezzamenti sul merito dei quali ho sempre riempito i miei commenti qui.
Sarà che ciascuno da alle proprie idee e parole un’importanza enorme, ma per me che qualcuno abbia il potere di vanificare anche quei pochi minuti che uno dedica a produrre un pensiero personale è una cosa abnorme.
Su un giornale come questo poi, è decisamente preoccupante.
Significa non avere anticorpi.
Grazie comunque per l’interessamento.
Nessun Rimorso
29 luglio 2010 at 23:19
Il sole picchia… con grande sprezzo del ridicolo avete fatto un articolo su Debora e Romina… inarrivabili
andrea colombo
29 luglio 2010 at 22:39
Non so cosa sia successo broono. Mo’ mi informo, ma escludo che sia stata una questione di censura. Appena capisco cos’è successo te lo faccio sapere
Broono
29 luglio 2010 at 13:19
Il motivo per il quale il mio precedente commento, dopo aver passato l’intera giornata di ieri in approvazione, è stato cancellato, qual è?
Tolti i motivi di linguaggio, non conteneva alcun linguaggio inadeguato, e quelli di possibile insulto, non conteneva alcun tipo di insulto verso nessuno, quali possibilità restano?
Il contenuto.
Se è quello, la cancellazione è, lasciatevelo dire, roba da dar fuoco all’intera pila di copie del giornale che ho in casa.
gio.cap.
28 luglio 2010 at 22:52
Lo sappiamo, alfredo, ti seguiamo sempre su telecucciola.
Alfredo
28 luglio 2010 at 16:28
Preferisco commentare altre questioni.