Rina Gagliardi è morta. Aveva 63 anni, era nostra collega, compagna e grande amica. Era una ragazza del ’68 Rina, l’amore per la politica lo aveva scoperto alla Normale di Pisa con Adriano Sofri, Massimo D’Alema, Fabio Mussi. Aveva fatto parte del gruppo di giovani che, nei primi anni ’70, con Pintor, Rossanda e Parlato aveva dato vita al “manifesto”, e ci era rimasta per oltre venticinque anni. Poi aveva scelto un impegno politico più diretto, era entrata in Rifondazione, aveva codiretto Liberazione con Sandro Curzi, era stata senatrice e vicepresidente del gruppo Prc al Senato.
Questo giornale lo aveva fondato, sostenuto anche nei momenti più difficili. Da sola, Rina bastava a fare una mezza redazione. Sapere di averla al fianco bastava a darci sicurezza: una intuizione inaspettata, un punto di vista innovativo, un pezzo di scrittura brillante e profondo non ci sarebbero mai mancati.
Rina aveva poche passioni, ma molto, molto intense. La musica lirica, il suo uomo, Dado Morandi, e soprattutto la politica, intesa in tutte le accezioni del termine ad eccezione di uno che mai è riuscita a coinvolgerla e interessarla: la politica dei mestieranti di carriera. Rina voleva bene a molte persone, moltissime volevano bene a lei. Noi siamo tra quelle.
Pingback: Jetblue Promo Code
Enzo
4 luglio 2010 at 12:09
Ciao Rina, i tuoi scritti mi hanno insegnato a guardare sempre oltre…………….
Fabio Marchioni
4 luglio 2010 at 11:31
Rina Gagliardi era una delle più lucide analiste politiche contemporanee. I suoi articoli erano insieme razionali militanti e realisti, mancherà al giornalismo italiano e a tutta la Sinistra. Adesso voi de ” Gli altri” avete un compito in più: ricordarla portando avanti il suo modo di fare giornalismo.
Il giorno prima della Gagliardi se n’è andato anche Enzo Tiezzi, professore universitario e già parlamentare della sinistra indipendente, grande Chimico e scienziato Italiano. Toscano anche lui, come Rina, mancherà alla sinistra.
paula vittor
4 luglio 2010 at 09:58
“Rina Gagliardi MEMORIAL”
Ho creato questo gruppo su Facebook per ricordare Rina e un po’ delle cose che ha scritto.
Il gruppo è pubblico, il che significa che chiunque lo desideri puo’ postare scritti,foto, video,ecc.
L’indirizzo FB è il seguente:
http://www.facebook.com/group.php?gid=135201806503574&v=info#!/group.php?gid=135201806503574&v=wall
Grazie dell’ospitalità,e ciao Rina.
Paula V.
Franco
29 giugno 2010 at 16:20
L’ho conosciuta alla festa di Liberazione a Milano…un po’ di anni fa, entrambi eravamo schierati, grande persona, la sinistra perde una grande compagna, ciao Rina.
raffaele morani
29 giugno 2010 at 10:11
ciao Rina, grande giornalista e vera compagna.
cesare
28 giugno 2010 at 20:35
Ti ho incontrata in treno,mentre salivo ad un’assemblea dei comunisti unitari,ultima illusione di una sinistra dal volto umano.Mi hai incitato,prevedendone,purtroppo, l’approdo .Ciao Rina,e come sempre,alè Viola!
Barbara Pettine
28 giugno 2010 at 18:46
Rina, una donna che non si poteva far a meno di leggere, anche quando non la capivi, ti spingeva a frugare più a fondo
Dopo Carla ( Casalini) un’altra grande amica giornalista ci lascia in poco tempo…senza parole ….le loro, lucide e scomode ci accompagneranno ancora …
mi piace ricordardarti quando ridi con lo sguardo sospeso
Ciao
barbara
maria chiara morabito
28 giugno 2010 at 16:17
ciao rina, ci mancherà tanto il tuo spirito critico indomito, il modo puntuale e preciso di argomentare che ci rappresentava un po’ tutti…. noi che alle volte, non abbiamo le parole per dirlo!!!! ciao chiara
paola giaculli
28 giugno 2010 at 11:22
Ciao cara Rina, ti ho chiamato da Berlino qualche volta. Ti raccontavo del piacere provato nella scoperta dell’opera e ti facevo i complimenti per il tuo nuovo arguto articolo. Avevo saputo qualche settimana fa che non stavi bene e avrei voluto chiamarti. Poi, come si dice in toscano, mi sono “peritata” e mi sono pentita di non averlo fatto. Cara Rina, ti ricorderò sempre per la tua passione politica, i tuoi fantastici pezzi, l’amore per la lirica, quella maglia della Fiorentina indossata in redazione a Liberazione, le tue liste di nomi. Come mi sarebbe piaciuto andare all’opera a Berlino insieme a te, quante cose ancora mi avresti insegnato! Ciao “rustica” e tenera Rina, un abbraccio da Giaculli
antonella zaccuri
28 giugno 2010 at 11:07
puro dolore!!!
Dj Karanka
28 giugno 2010 at 10:08
Una grande giornalista che ho sempre ammirato e apprezzato.
Sarà una grave perdita per me non poter leggere piu’ i suoi articoli.
Un sincero abbraccio a tutti quelli che hanno avuto la fortuna di
conoscerla di persona.
Anna Paola Concia
28 giugno 2010 at 08:20
Grazie Rina….grazie
Francesco
28 giugno 2010 at 00:52
Cara Signora Rina mi è arrivata sta notizia e sono veramente sconvolto, lei era più che una cliente un amica del giovedì o venerdì pomeriggio, come posso scordarmi di lei e del suo Dado? E i cd che ha portato al negozio x la sua musica preferita? Che dolore mi ha lasciato. Un abbraccio di cuore il Suo PARRUCCHIERE FRANCESCO!!! rimarrà nel mio Cuore!
fabio mischi
27 giugno 2010 at 22:51
Esprimo le mie più sincere condoglianze per la prematura scomparsa di Rina Gagliardi.
Quando ci lascia una persona che si è da sempre battuta dalla parte dei più deboli, è la società intera che perde qualità.
Laura Eduati
27 giugno 2010 at 22:22
Cara Rina, che privilegio averti conosciuta. E che privilegio aver condiviso con te un pezzo di Liberazione. Grazie
Circolo PRC Trastevere
27 giugno 2010 at 20:47
A nome del circolo del PRC di Trastevere, a cui è stata iscritta per tanti anni, esprimiamo il nostro cordoglio per la morte prematura della compagna Rina Gagliardi.
Ricorderemo la sua viva intelligenza, la sua attenzione combattiva e decisa, la sua incisiva capacità di analisi.
Siamo stati arricchiti e coinvolti dai suoi interventi e dalla sua vigile partecipazione al nostro lavoro, ci addoloriamo che la sinistra e la cultura italiane abbiano perduto una militante e un’intellettuale della sua statura.
Giuliano Cianfrocca
pres. commissione di garanzia
del circ. PRC Trastevere-Campo Marzio di Roma
Merck
27 giugno 2010 at 19:42
…inutile dire che quando è nato l’Altro vedere la sua firma sul giornale rappresentava una garanzia. Se ne va indiscutibilmente una delle migliori giornaliste italiane. Non me ne vogliano gli altri ma i suoi articoli sembravano sempre essere dotati di un qualcosa in più, mai banali e sempre approfonditi. Merce rara che se ne va…
Alessandro Antonelli
27 giugno 2010 at 19:37
Ciao Rina. E grazie.
vittorio
27 giugno 2010 at 19:32
Ciao Rina,
ho letto adesso sul web la notizia della tua scomparsa; lasci un vuoto incolmabile nella sinistra italiana, quella “vera” quella in cui ti identificavi tu “ragazza del ’68″. Non ci sarà più una figura come la tua, convinta negli ideali in cui crediamo, ma il tutto sempre in modo corretto, gentile ma fermo.
Condoglianze alla fam. Gagliardi e alla Redazione.
Marco Tarantino
27 giugno 2010 at 19:15
Ciao Rina,
di te ricordo soprattutto il piacere che deriva dalla lettura dei tuoi articoli che sono sempre stati freschi, profondi e “dalla parte del torto”…
Marco Tarantino
Luigi
27 giugno 2010 at 18:33
Sono veramente dispiaciuto che Rina Gagliardi ci abbia lasciato. Era una dei pochi giornalisti che ancora parlava da donna di sinistra, per la sinistra e per il futuro di questo paese. Sentite condoglianze. Un socialista.
Luigi Proia.
Domenico Bilotti
27 giugno 2010 at 18:14
Mi unisco al cordoglio per la scomparsa di Rina Gagliardi e sono felice per i tanti commenti che -oltre all’impegno- vogliono sottolinearne una ennesima volta la qualità della scrittura.
Darwin Pastorin
27 giugno 2010 at 17:22
Ciao Rina, cara e forte Rina, ironica e gentile Rina. E grazie: per le tue parole dette e scritte, per il tempo che hai voluto dedicarmi, per le tue idee, per la tua intelligenza, per essere sempre stata te stessa, con vigore e dignità, senza mai un cedimento. Così autentica, nel cuore e nella mente. Ci mancherai, questo soltanto oggi sappiamo. Nel dolore. Nel vuoto. Ciao Rina nostra, Darwin
marco
27 giugno 2010 at 16:18
Quando e’ stata chiamata alla direzione di Liberazione insieme a Sandro Curzi (anche se non ricordo se era vice-direttore o condirettore) ho iniziato a leggere questo giornale tutti i giorni. Era l’ unica giornalista politica di cui mi fidavo. Aveva ancora tante cose da spiegarci e insegnarci.
Girolamo Melis
27 giugno 2010 at 15:50
RINA GAGLIARDI È MORTA.
Ci “parlavamo” su Facebook. Ci eravamo sfiorati qualche vita fa in Toscana. Separàti abissalmente dalla sua ideologia, sentivo tuttavia profonda affinità con la sua Persona, non inquinata da intellettualismi e vocazioni distruttive, integra nella speranza che il suo lavoro, la sua parola detta e scritta, fossero al servizio di un mondo migliore. La sentivo Uguale, come Piero. Poche settimane fa’ le avevo lanciato la proposta – ignorando il suo stato – di pensare e progettare insieme.
Le ero anche grato per avere eroicamente, con Piero Sansonetti, tenuto in vita Gli Altri, da me sostenuto nonostante ospitasse e ospiti quel “pensiero calcolante” che ne nega l’ispirazione e gli scopi.
Rina è morta di rapida malattia. È un grave danno. Il vuoto che lascia sarà riempito da voci indegne. Come spesso succede.
Girolamo Melis
(saluto a Rina, pubblicato oggi sul mio blog e diffuso su FB)
ANNA
27 giugno 2010 at 15:39
Ciao Rina. Quando in un dibattito televisivo c’eri tu a rappresentare la sinistra, mi sentivo tranquilla.Sapevo che avresti trovato sempre le parole giuste per farti sentire e marcare le differenze.E’ stato un piacere ascoltare la tua squisita modalità di argomentare. E’ stato un piacere leggere i tuoi articoli, chiari, precisi ed esaurienti.
pietro ancona
27 giugno 2010 at 14:56
provo dolore e sconforto per la scomparsa di Rina Gagliardi battagliera giornalista, parlamentare, dirigente della sinistra comunista. Non condividevo le sue ultime posizioni ma anche questo è un dolore per un tempo in cui lo smarrimento colpisce anche le anime più forti. Era ancora giovane ed avrebbe potuto dare molto… alla causa della giustizia sociale e della libertà
Alex
27 giugno 2010 at 14:32
Mi dispiace tanto.Ci mancherà. Che la terra le sia lieve. Un abbraccio ai suoi familiari.
nicolamirenzi
27 giugno 2010 at 14:08
conosciuta pochissimissimo, letta molto di più. mi mancherà non trovarla qui, su questo giornale. ciao rina.
tonino cafeo
27 giugno 2010 at 14:03
Mi mancherai cara Rina, mi mancheranno i tuoi editoriali rigorosi e i tuoi articoli , sempre appassionati, sull’opera lirica e su Mina. Ma , soprattutto, mi mancheranno i tuoi saluti discreti quando si chiacchierava di politica con tuo marito Bruno.
Ciao Dado, un abbraccio forte.
angela azzaro
27 giugno 2010 at 13:51
Non eri femminista, anche se poi capivi meglio di tante altre di che cosa si parlava. Ma è soprattutto la tua vita che parla da sola. Hai fatto tutto, meglio di tutti. Sei stata per ben due volte direttore di un giornale, scrivevi da dio, sei stata senatrice ma del potere te ne fottevi altamente. ciao rinuccia
Enrichetta
27 giugno 2010 at 13:35
Ciao Rina, per me sei stata un ispirazione, una di quelle compagne che nella vita ti regalano la cosa più bella, il desiderio di leggere, approfondire, di non fermarsi all’ ovvio di una cultura fagocitata dal pensiero unico.
Condoglianze alla famiglia, oggi se ne è andata una persona di cultura, una donna impegnata e che io assieme alla mia famiglia stimiamo molto.
Enrichetta
Adriana
Alberto
Marco
27 giugno 2010 at 13:07
Rina mi ricorda la mia lunga militanza con Riforndazione Comunista. Fa parte della mia storia di militante, conservo molti suoi articoli pubblicati su “Liberazione”.
Ciao Rina
Mattia Facchinetti
27 giugno 2010 at 11:49
che brutta notizia. condoglianze alla famiglia e cordoglio a tutta la redazione
Alessandro
27 giugno 2010 at 10:35
Anche se le miei idee sono opposte a quelle che Lei aveva, chino il capo davanti ad una grande Donna ed una grande giornalista. A tutta la Redazione il più sincero cordoglio e l’incoraggiamento ad andare avanti con l’intelligenza e l’onestà morale ed intellettuale che vi contraddistingue.
Giorgio Cappozzo
27 giugno 2010 at 09:38
Che passione, Rina. Alla tua intelligenza, alla tua voce. Ciao.