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La sinistra squadrista che mi cerca

Piero Sansonetti Pubblicato da
il 22 giugno 2010.
Pubblicato in gli Altri, Politica.

L’altra sera, a Roma, nella sede di un centro sociale nel quartiere San Lorenzo, si è tenuta una commemorazione del poeta Edoardo Sanguineti, morto all’improvviso, un mese fa, per un malore. Conoscete, credo, Sanguineti. Era un esponente di punta del gruppo ’63, era un intellettuale – come dire? – rivoluzionario, che aveva fatto del rifiuto della forma e della normalità il suo imperativo categorico. Gli piaceva disarticolare le idee, disarticolare il linguaggio, i luoghi comuni, l’ovvio, il semplice. Sanguineti era un poeta, un intellettuale ricco e intricato, e sicuramente era un marxista, anche se il suo marxismo aveva una caratteristica specialissima e molto molto rara: non era affatto dogmatico.
Sanguineti negli ultimi sei mesi della sua vita aveva accettato di avere una collaborazione regolare col nostro settimanale. Scriveva una rubrica tutte le settimane, sempre originale, arguta, sorprendente. Il senso della collaborazione era chiarissimo: portare una voce “comunista” dentro un giornale di sinistra che – dichiaratamente – si misura con l’impresa dell’uscita dal comunismo. Avevamo proposto a Sanguineti di chiamare proprio così la sua rubrica: “Il comunista”. Invece lui aveva preferito dargli un altro nome, più generale, forse più impegnativo: “il materialista”.
Gli organizzatori della commemorazione di Sanguineti mi hanno invitato a partecipare alla cerimonia e a leggere un brano del poeta, a mia scelta. Avevo accettato, e ne ero fiero. Avevo deciso di leggere l’ultimo suo articolo scritto per il nostro giornale ai primi di maggio.

Ieri pomeriggio, poco prima della cerimonia, mi ha telefonato uno dei dirigenti del centro sociale che ospitava la commemorazione. E con toni e argomenti assai gentili e ragionarveli mi ha pregato di rinunciare alla partecipazione. Perché?

Dovete sapere che un mesetto fa – insieme ad altri giornalisti e collaboratori del mio settimanale ma anche di altri giornali e a qualche docente universitario – avevo firmato un breve appello nel quale chiedevo che alla destra radicale fosse riconosciuto il diritto a manifestare. Diceva l’appello: «Siamo molto lontani dalle idee del Blocco Studentesco, ma crediamo che a nessuno possa essere proibito di manifestare pacificamente né di partecipare a una consultazione elettorale». Avevamo firmato quel documento perché un gruppo cospicuo di docenti e di studenti aveva firmato un altro appello – opposto – nel quale si chiedeva alla polizia di vietare la manifestazione. Noi pensiamo che vietare le manifestazioni politiche sia un atto autoritario e reazionario, per questo ci opponiamo sempre.

Una parte di quelli che volevano impedire il corteo di Blocco Studentesco ci ha giurato vendetta. Due o tre volte è venuta a disturbare nostre iniziative, nelle ultime settimane: poco male. L’altro giorno questi ragazzi hanno fatto sapere a quelli del centro sociale che se io avessi parlato all’incontro su Sanguineti, loro avrebbero fatto irruzione nella sala e avrebbero fatto saltare la cerimonia. Per questo mi si chiedeva di rinunciare. Io da qualche anno coltivo una idea nonviolenta della vita e della politica. E poi proprio non mi andava di rovinare una celebrazione di Sanguineti. Per carità. Ho accettato di ritirarmi.

Però qualche riflessione vale la pena di farla. Dentro la sinistra ci sono gruppi che hanno ormai un solo valore, intorno al quale si organizzano e sviluppano il proprio pensiero: l’intolleranza. A me verrebbe da dire che sono gruppi con nette venature totalitarie e fasciste, ma l’uso della parola fascista, fuori da un contesto, non ha molto senso oggigiorno, e dunque è meglio non usarla. So che nei prossimi mesi a me sarà molto difficile apparire in pubbliche manifestazioni (come succede anche a Paola Concia, deputata del Pd che questi gruppetti hanno aggredito recentemente al grido di “lesbica isterica”, o come succede a Imma Battaglia e ad altri). Non è la prima volta che pago questo scotto alle cose che penso e dico e faccio. Mi successe tre anni fa, quando Liberazione pubblicò dei bellissimi reportage da Cuba di Angela Nocioni. Naturalmente critici con Fidel Castro. Per sei mesi la mia presenza fu cancellata da tutte la manifestazioni politiche di sinistra.

Chiedo ai tanti compagni di strada che ho avuto in questi anni, ai professori che firmano appelli “antifascisti”, ai giornalisti di giornali militanti amici: voi che idea vi siete fatta? Voi credete normale o preoccupante che esistano pezzi di sinistra così vicini, per modi di pensare e di agire, allo squadrismo? Voi non temete che questo virus si estenda? Temo che nessuno mi risponderà.

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121 Responses to La sinistra squadrista che mi cerca

  1. Gianni

    25 luglio 2010 at 11:34

    Sansonetti per favore vieni a Livorno… È da quando sono usciti gli articoli della Nocioni che ti aspettiamo

  2. branka

    17 luglio 2010 at 00:55

    conosco piero da anni e ,modestamente parlando, non capisco come mai tanto rancore e acanimento nei suoi confronti. forse perché in italia non ci sono piú persone come lui… forse bisogna essere come berlusconi o bossi, sperare cazzate e pensare ai propri interessi facendo credere al popolo italiano di farlo per loro bene. forse piero dovrebbe andare in giro con la macchina blu e non in bici piacerebbe di piú. magari ,se ci prendesse per fondelli con tante promesse quando non sappiamo come arrivare a fine mese, ci andrebbe a genio. chi conosce piero sa che é una persona giusta e altruista. voi altri che siete bravi a criticare perché non vi chiedetecome mai siamo arrivati a vivere in un paese dove la parola : LIBERTÀ: non ha piú significato oppure non é uguale per tutti. cosa dire? bravo piero e vai bene cosí. hai sempre creduto in quello che facevi e l´hai fatto con cuore. chi non condivide libero di non farlo. come disse gesú: perdonali perché non sanno quello che fanno: oppure dicono. anche questa é libertá, almeno quello che ne rimane. BRAVISSIMO PIÈ.

  3. BOMBACCI

    7 luglio 2010 at 16:34

    Leggendo i commenti devo riconoscere che a sinistra ci devono essere parecchi eroi, tutti compagni pronti alla lotta, a buttare il cuore oltre l’ostacolo. Tutti pronti a menare le mani..quanti eroi in quest’Italia. Evidentemente sono sfortunato perchè in giro non ne vedo tanti. Leggendo i commenti ho più l’impressione di rileggere alcune pagine di 1984, l’ora dell’odio collettivo, si sfogano le proprie frustrazioni, le proprie delusioni. Odiare è terapeutico, non lo nego ma è anche produttivo? Avolte sì, a volte no.
    Se acceca probabilemnte no. Quello che noto io è un Paese in cui il Lavoro non conta più nulla. Un Paese in cui una classe economica che si autodefinisce dirigente ha ormai le redini della strategia politica e governativa. Avveniva anche con i governi di sinistra. Avveniva anche con i governi di sinistra. Avveniva anche con i governi di sinistra (non è un refuso..).
    Un Paese in cui la sinistra ha perso ogni contatto con il popolo: quello vero. Il popolo non è fatto di attivisti dei centri sociali, di minorenni bene che vogliono, contestando, far dimenticare la ricca culla dove sono nate, non è fatto di punkabestia (non so se si scrive così e non me ne frega). Agli operai, agli impiegati, a chi lavora, ha una famiglia, cerca di arrivare a fine mese. A chi ama fare la partitella di pallone, a chi ama anche andare al cinema a vedere “film facili” (non necessariamente l’ultimo film del cineasta pakistano sull’insostenibile leggerezza dell’essere della mucca tagikain crisi di astinenza) la sinistra italiana offre rimedi, proposte? O è asserragliata in un inefficace ed incomprensibile zabaione come il PD o chiusa nella torre eburnea degli incompresi ma forti e pronti alla pugna…Confindustria sta tremando tutta!!!
    A chi va nei centri commerciali il fine settimana ( e si rincoglionisce anche un po’) perchè la spesa è più conveniente e non si può permettere il tè indiano della bottega eqia e solidale la sinistra parla in modo comprensibile?
    Offre loro dei rimedi alle difficoltà quotidiane della casa, del reddito?
    Chi se ne frega di Berlusconi se poi non si ha un programma, un’idea di riforma complessiva. Una riforma per il popolo. Il popolo non sono gli intellettuali engagé, le loro belle case sulle colline sienesi..invece alcuni di loro a fare i rivoluzionari e i topolini di hamelin sempre dietro.

    Adesso lo smetto, non ho la presunzione di credere di avere scritto chissà quale verità ( cosa pittosto comune ai commentatori considerando la violenza verbale con cui difendono le loro opinioni). Adesso la smetto DEVO ANDARE A LAVORARE, A FARE IL MIO TURNO, A MANTENERE LA FAMIGLIA.

    Direttore, non condivido molte delle tue opinioni ma di certo mi spingono a riflettere su alcune delle mie convinzioni e per questo ti ringrazio.
    Per quello ti è accaduto non ti risulta chiaro che la logica del branco è patrimonio comune di una certa destra e di una certa sinistra..dimenticavo la violenza di sinistra è antifascista e dunque positiva…alla Moretti..possiamo, potete continuare a farci, farvi, del male.

  4. Lex & progrex

    6 luglio 2010 at 16:15

    ah beh allora… se la cogente forza della testimonianza, per giunta “non di parte” (certo…) può vincere anche la dozzinale verità della logica dei fatti, per cui se io accuso un gruppo di quarantenni rasati di nefandezze, dopo un po’ quelle nefandezze possono tranquillamente venire attribuite a dei ventenni coi capelli senza che nessuno trovi incongruenze in questo, allora sì, è tutto giusto ed è tutto vero. Non solo Curzio Maltese, anche i testimoni non di parte hanno visto i quarantenni rasati col bomber all’opera. E diciamo pure che si vero: BS che c’entra, allora?

  5. nicola

    6 luglio 2010 at 00:39

    ci sono molti testimoni che hanno raccontato quanto detto da Curzio Maltese.
    trovo la loro ricostruzione più attendibile di quella fatta da bs,visto che quest’ultimo è parte in causa.
    e poi dov’è la novità nel fatto che i fascisti menano?
    l’hanno sempre fatto

  6. Lillo e Greg

    5 luglio 2010 at 17:52

    caro antifa, le immagini ci sono per chi vuole vederle, comprese quelle della Sciarelli, che bastano e avanzano per supportare quello che dico io (ti pago una cena antifascista per ogni bambino che in quelle immagini vedi venire preso a cinghiate). Siccome per te la dettatura è avvenuta da parte nientemeno che di Curzio Maltese, se proprio non vuoi arrenderti alla lapalissiana evidenza dei filmati, possiamo limitarci ai fatti: la voce del grande accusatore riporta “un gruppo di fascisti palestrati, rasati, col bomber e la camicia nera, di quarant’anni l’uno” a commettere orribili misfatti e provocare la reazione; la realtà di Piazza Navona, non so se vuoi negare anche quella, parla dei ragazzini del Blocco, senza bomber, manco tutti rasati, il più grande dei quali all’epoca doveva compiere 22 anni.
    In qualunque tribunale la testimonianza di Curzio Maltese sarebbe presa a colpi di banane.

  7. guido milani

    5 luglio 2010 at 12:22

    Caro Direttore,

    Non paragonerei l’articolo di Nocioni su Cuba con altro. Quell’articolo era pieno di falsità, volgarità inaudite (pizza Fabio di Celmo a 5 € o qualcosa del genere) e cose di chi a l’Havana l’ha vista solo in cartolina o da Rio de Janeiro. la mia schietta opinione è che quell’articolo è uno dei peggiori scritto su Cuba e rappresenta la fotografia della sinistra italiana odierna; senza anima, senza idee e quelle poche confuse.Ricordo che Cuba rappresenta una speranza per i sud del mondo e che non ci fosse stata Cuba, oggi non ci sarebbe il laboratorio democratico latinoamericano.

    tornando all’oggetto. Io penso che una discussione tra di voi è necessaria. partendo dal presupposto, riconosciuto dalle parti, che l’antifascismo è ancora un valore fondante della nostra Repubblica. Che oggi assistiamo a violenza nei confronti delle minoranze sociali, migranti, gay ed esclusi che sono frutto del clima del Paese. Prese di distanza da chi intendevi sostenere non ne ho mai letto.
    Non confondiamo la democrazia con un minestrone. Anche la democrazia ha le sue regole, nelle stesse non si contemplano fascismo o le forme autoritarie.
    cari saluti
    guido

  8. antifa

    5 luglio 2010 at 00:18

    @grillo e leg

    che spettacolo! ma te l’ha dettato la questura il raccontino su pzza navona o direttamente Maroni!
    ecco, quando dico che sansonetti e gli altri fanno i danni…avete capito chi state leggittimando? piccoli fascistelli crescono, poi tirano i petardi al gay village, poi accoltellano un compagno, due e ci scappa il morto…perchè purtroppo il morto c’è scappato.
    Renato vive
    fascisti carogne e chi li spalleggia

  9. Martin

    4 luglio 2010 at 19:05

    Sig. Direttore,
    La trovo ambiguo, sofista (non so cosa è peggio…) nelle sue posizioni, invece che questo è un momento in Italia nel quale prendere posizione è fondamentale. quando leggo un Scalfari, D’avanzo, Concetta, Rodottà, Belpietro o Feltri che sia condiviso o meno, li trovo nettamente più interessanti.
    Pur riconoscendo da parte sua un grande spirito critico ed un certo distacco, forse anche tropo, in un momento così critico del paese.

  10. Andrea

    3 luglio 2010 at 19:32

    Sansonetti ma hai capito che a sinistra nessuno ti vuole più? forse con il tuo perbenismo starai bene nel Pd: sempre a tirare fuori la parola ‘fascista’ o ‘giustizialista’ verso chi ti contesta….sarai mica tu il fascista, visto che ti infastidisce il dissenso? Forse staresti meglio nella destra fascio-berlusconiana, comincio a pensare che proprio per questo non è un caso che per te sia scomodo parlare di certe questioni che riguardano le regole della democrazia di cui tutti dovrebbero essere garanti..

  11. puzzailsignorvincenzo

    3 luglio 2010 at 13:09

    Il professore esimio Vincenzo Puzza, senza entrare nel merito delle questioni da cui nacque la diatriba, pensa che le intimidazioni non dovrebbero fare parte del dibattito politico, pertanto esprime la massima solidarietà al direttore Sansonetti.

  12. francesco

    2 luglio 2010 at 14:11

    Coraggioso Sansonetti spero che la sinistra italiana ricominci a far funzionare le menti e segua il solco che stai tracciando.
    Ti seguo con interesse.

  13. nicola

    2 luglio 2010 at 12:44

    sono un iscritto di rifondazione comunista che al congresso ha sostenuto la mozione “ferrero ” e che ha concordato col fatto che sansonetti non fosse più il direttore di Liberazione ma questa caccia all’uomo nei suoi confronti mi sembra sinceramente ridicola ed anche un pò vigliacca oltre che senza senso, non è certo in questo modo che si argina il dilagare della destra…..anzi

  14. Stefanone

    2 luglio 2010 at 12:04

    Cmq come comici so’ meglio gli originali.

    Cambia mestiere

  15. Grillo & Leg

    2 luglio 2010 at 11:55

    tralasciando alcuni puerili tuoi espedienti, e rimarcando la mia/nostra estraneità a CasaPound (ma tanto a te di questo non frega nulla, vero?), confermo e sottoscrivo quello che qui sopra ho già scritto: hanno raccolto esattamente quello che cercavano. Perché è innegabile che chi formi un doppio cordone per impedire ad altri di partecipare ad una manifestazione pubblica (“volevamo fermare quel carro”), chi cerchi pervicacemente lo scontro fisico con questi altri, chi compia azioni preparatorie allo scontro travisandosi il vio con la kefiah o calandosi il cappuccio della felpa in testa, chi, infine, alzi le mani a colpire dinanzi al rifiuto altrui di recedere, va cercando esattamente quello: la rissa.
    Se poi nella rissa le prende, non si può lamentare. Ha raccolto esattamente quello che cercava.
    Non volevano lo scontro, forse?
    Non hanno forse aggredito i ragazzi del Blocco Studentesco?
    Non volevano “fermare questo carro”, come loro stessi hanno dichiarato, impedire antidemocraticamente che anche il Blocco partecipasse alla manifestazione?
    Ebbene, lo scontro lo hanno avuto.
    Erano LORO a volerlo e non ho problemi nel ribadirlo. Se poi “se la sono cercata perché hanno alzato le mani per primi” è una terribile affermazione fascista, ce ne faremo tutti una ragione: significa che dal vostro punto di vista anche la verità è fascista.
    Il seguito ha dimostrato che non si trattava di studenti medi, ma di gente adulta, non solo il Bernacchi, i cui cinquant’anni non lo esentano dal fare cazzate e dal pagarne le conseguenze (sarebbe bello così, resistere 49 anni, che poi allo scoccare del cinquantesimo tutto è dovuto…), ma anche gli altri, a cominciare dall’ultratrentenne che si vede scontrarsi con un ragazzo di BS nel video del Blocco e (sorpresa!) anche in quello della Sciarelli, anche se l’improvvida conduttrice tentava vanamente di richiamare l’attenzione sui “bambini delle medie” che avevano la sola rilevanza di rientrare nell’inquadratura mentre scappavano, senza che nessun fascista picchiatore li prendesse a cinghiate, ed in quella stessa inquadratura lo studente medio di trent’anni e passa, con la barba, il bomber e la cinghia utilizzata per aggredire i militanti di Blocco Studentesco si vede altrettanto bene.
    Di studenti medi aggrediti non ce n’è mai stata nemmeno l’ombra, né mai qualcuno è riuscito a dimostrare il contrario. Le immagini solo lì, che si tratti di quelle diffuse da CasaPound o dalla RAI, non sono bastati i mille replay della Sciarelli e il suo tentativo di delazione a cambiare la realtà, e voi lo sapete benissimo, e più insistete sulla menzogna che sapete esser tale, più date l’occasione di ribattere con la verità documentata e filmata, più la menzogna crolla. Crolla. CROLLA.
    E al culmine di questo mistificatorio tentativo di calunnia e diffamazione, fallito solo perché ormai viviamo nell’era di internet e di youtube e tutti abbiamo visto come sono andate davvero le cose, il problema sarebbe che la reazione di CasaPound è stata una passeggiata futurista nella sede della RAI?
    Una PASSEGGIATA sarebbe la spaventosa violenza che vi terrorizza così tanto? Beh, pensavo assai meglio, in fondo, dell’antifascismo…

  16. Giuliano

    2 luglio 2010 at 11:50

    http://www.youtube.com/watch?v=TP_2w2oencM

    Anche Pertini è uno di quei professori, Caro Sansonetti?

  17. Antifa

    2 luglio 2010 at 09:58

    a grillo non ti nascondere ti potevi firmare cassa pound o blocchinaro o Gianlunca Piagnone, tanto sei sgamato, sei un patetico rottame rigiratela come vuoi tanto ti autosgami con frasi tipo “Hanno raccolto le botte che andavano cercandosi”, (ma solo coi regazzini e due professori dei cobas di 50 e passa anni, mmazza che cuor di leoni che siete) che spero facciano riflettere Colombo su cosa ci sia sotto la facciata che vi affannate a propagandare. Potete riverniciare la facciata del colore che preferite, ma tanto il vizietto di picchiare in 10 contro 1 quello lo condividete con i vostri simili residenti delle fogne. Per me la risposta ve l’ hanno già data quel giorno quando so dovuti venire gli amici vostri di bevute con il casco azzurro a salvarvi il culo, “questi sono i miei ragazzi” gneeeeee, siete il braccio (rotto) del potere

  18. Grillo & Leg

    2 luglio 2010 at 00:52

    “l’ aggressione a freddo a colpi di casco contro studenti medi a piazza navona, documentato, filmato, finanche descritto da Curzio Maltese (con successiva marcetta punitiva contro la Sciarelli rea di impicciarsi dei fatti loro)”

    madonna che cazzata!
    gli studenti medi di piazza navona avavano dai 35 ai 50 anni e ormai lo sappiamo tutti (ma che, non vi pare ora di prendervela, questa licenza media?), ed inoltre hanno alzato le mani per primi per impedire al Blocco di partecipare l corteo (“volevamo solo fermare questo carro”… facile piangere davanti ai media dopo… però nel video del Blocco faceva la faccia da duro e si preparava ad attaccare).
    Hanno raccolto le botte che andavano cercandosi, magari la prossima volta imparano ad evitare di discettare su chi può partecupare ad una manifestazione libera e chi no.
    Quanto al fatto che Curzio Maltese MENTA (sissignore: sui fatti di piazza Navona MENTE) basti solo fare il raffronto fra i ragazzi del Blocco che si vedono nei filmati e le loro generalità (il più grande aveva 22 anni), e la descrizione dell’impavido giornalista con sprezzo del ridicolo:”fascisti quarantenni, rasati, col bomber, che gridavano viva il Duce”. E si è più buoni nel dire che Curzio Maltese menta, concedendogli così almeno quel barlume di lucidità che permette di distinguere un gruppo di ventenni dai presunti quarantenni che avrebbe visto lui aggredire il prossimo loro.
    Povero Curzio, è solo caduto nella sua stessa trappola, “dì sempre che i fascisti sono picchiatori, e descrivili sempre come quarantenni, probabilmente ex avanzi di Ordine Nuovo che se la prendono coi ragazzini”… povero Curzio, che ne sapeva che la verità stavolta veniva fuori? E poveri voi che gli andate appresso…