Quasi svenivo alla notizia, ma sembra proprio che sia tornata di moda la cintura di castità. Sì, quel simpatico aggeggio con un lucchettone di tre chili appeso “proprio lì”, che era molto in voga già nel medioevo perché garantiva agli uomini in partenza per le crociate l’assoluta fedeltà della consorte. Adesso la cintura di castità è tornata in auge, per svariati motivi, quasi tutti legati all’ebbrezza di provare nuove esperienze sadomaso di dominazione e sottomissione. Infatti è stata inventata anche una cintura modellata appositamente “per lui”, usata soprattutto nei giochi erotici femdom, dove l’uomo viene obbligato a reprimere gli impulsi sessuali. Ad ogni modo, la cintura viene indossata anche al di fuori di queste pratiche, per dimostrare la propria devozione all’amato. E tanto per infognarci nel solito clichè romantico, il modello più richiesto come prova d’amore è ancora quello da donna. La cosa in fondo non ci sorprende più di tanto. Quello che davvero ci interessa sono i motivi che nel 2010 spingono una persona ad indossare, di sua spontanea volontà, un accessorio tanto arretrato. Inutile ripeterlo, ma i motivi sono tanti e tutti diversi. Per elencarne solo alcuni vi dirò che la cintura di castità può essere usata come un sex toy in un rapporto fetish, ma può anche essere vista come un mezzo per rassicurare il partner sulla propria fedeltà. Ancora, la cintura può essere considerata una sorta di auto-punizione seguita proprio a un tradimento, per dimostrare così al partner la volontà di non ripetere quell’errore. La cintura può essere indossata anche da un marito troppo focoso, per allontanare la tentazione di avere rapporti sessuali con la moglie subito dopo il parto. Oppure diventare un eccellente afrodisiaco, se si crede al principio che “desideriamo di più le cose che non possiamo avere”. Ma c’è anche chi indossa la cintura di castità a tempo pieno, perché la considera un valido aiuto per mantenere il peso forma, dato che la stretta fascia in vita impedisce di mangiare troppo. E chi, naturalmente, la porta ancora oggi per motivi religiosi, come molti americani che fanno voto di castità fino al matrimonio. Però il trucco non sempre funziona. Per arrivare casti e puri fino al giorno delle nozze ci vuole una bella dose di forza di volontà, non basta un lucchetto. Poi, detto tra noi, chi ce lo fa fare?
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Jennifer
28 ottobre 2010 at 17:49
Una mia amica diceva di un ragazzo evidentemente esigente: “Mah, a me basta così poco!”
Mi associo: certe pratihe sessuali sembrano più produrre dolore ingiustificato che altro! De gustibus! Sono troppo ignorante per lasciare un commento decente!
Domenico Bilotti
6 luglio 2010 at 17:49
Stranezze imprevedibili o contraddizioni derivate da agenti esogeni… Il ritorno di immagini come la cintura di castità, i voti prematrimoniali, la verginità femminile, la non consumazione matrimoniale… sembra una crociata, uno strappo al contrario, una reazione all’eccesso che diventa a sua volta eccessiva. Come certe sette (destrose) del cristianesimo radicale statunitense.
Rafforzano la dedizione di pochi, ma non parlano agli altri.