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Cari compagni, scusate, ma il vero problema – oggi – è la Lega

Ritanna Armeni Pubblicato da
il 15 maggio 2010.
Pubblicato in gli Altri, Politica.

Nei giorni scorsi questo giornale è stato investito da una piccola, ma significativa polemica. Piccola perché è rivolta ad alcuni giornalisti che scrivono su questo settimanale. Significativa perché riguarda una questione politica ed etica rilevante: l’antifascismo, il suo significato, la sua importanza nella lotta politica.

Riassumo brevemente per chi non ha seguito la vicenda. Una settimana fa un gruppo di giovani di estrema destra organizzati nel Blocco studentesco ha convocato un corteo in vista delle elezioni all’università. Il corteo è stato vietato dalla polizia in seguito alle pressioni di un numero consistente di professori dello stesso ateneo. Il Blocco studentesco, secondo questi docenti, in quanto fascista, non aveva diritto né a manifestare né a partecipare alle elezioni. In seguito a questo divieto alcuni intellettuali e giornalisti, fra cui alcuni redattori e collaboratori di questo giornale, hanno firmato un appello sulla libertà di manifestare che – secondo i firmatari – deve comunque essere garantita a tutti. Anche ai fascisti.

Apriti cielo. Siamo stati sommersi da insulti e contumelie. I più teneri ci hanno accusato di tradimento. I più accorati ci hanno ricordato i tanti giovani di sinistra aggrediti dai fascisti e ancora oggi in pericolo se girano per le strade di Roma. I più pensosi ci hanno detto che la libertà è importante, ma viene dopo l’antifascismo, che insomma essa ha un confine preciso e che se un fascista nega la libertà è giusto che a lui venga negata anche da chi la sostiene. Indignazione, vittimismo e una bella dose di violenza verbale sono stati la risposta ad un gruppo di persone che, non avendo dimostrato nella loro vita e nella loro storia alcuna simpatia per il fascismo, pensavano che la libertà non fosse un bene limitato ai democratici, ai liberali e agli antifascisti, ma appartenesse a tutti.

Ci siamo accorti che per molti nel nostro campo così non è. E allora ci siamo chiesti: perché la sinistra ha un’idea così restrittiva della libertà?

La polemica non riguarda certo la storia.

L’antifascismo è stata un’esperienza fondamentale e fondante della nostra ancor giovane democrazia. Esso ha significato la lotta contro un regime che aveva sciolto i sindacati e i partiti, eliminato i giornali, proclamato la guerra e promulgato le leggi razziali. Oggi definirsi antifascisti significa affermare il valore indiscutibile di quella lotta di liberazione per chiunque si consideri democratico. E riconoscerle un’importanza storica che non è intaccata neppure dalle inevitabili discussioni sugli errori che anche chi stava dalla parte giusta ha compiuto.

Il problema sollevato dall’episodio, apparentemente minimo, che ho raccontato, non riguarda la storia, ma il presente, il modo in cui oggi si può continuare a lottare per quei valori. La domanda che quella polemica pone è la seguente: che cosa è l’antifascismo orai? Che cosa significa proseguire in quella battaglia cominciata quasi settanta anni fa? Significa opporsi a chi oggi ad essa si richiama, e cioè un’esigua minoranza nostalgica di quel regime, in modo da cancellarne le tracce brutte, fastidiose, ma probabilmente insignificanti e residuali; oppure opporsi a chi – e sono tanti e vincenti – nella fare politico ha introdotto e ogni giorno introduce nuovi e finora inediti elementi di razzismo e di autoritaritarismo? Per dirla in estrema sintesi: è utile per affermare la propria idea di libertà negarla al Blocco studentesco che vuole manifestare, oppure opporsi al razzismo della Lega? Impegnarsi nella lotta contro l’autoritarismo presente e attivo nella politica italiana o richiamarsi ad un passato finito per tutti?

La reazione “antifascista” che ho visto in questi giorni in risposta ad un appello per la libertà di manifestare a me è parsa oltre che violenta poco intelligente. E questa definizione – lo dico subito perché nella violenza del linguaggio non voglio cascarci neppure per amore di polemica – non vuole essere offensiva. Mi riferisco, affermando che è stata poco intelligente, alla incapacità di comprendere i veri pericoli che sta correndo la nostra democrazia. Al desiderio – non so quanto consapevole – di rifugiarsi nella sicurezza di un rifiuto di ciò che è passato (e che oggi non costituisce più alcun pericolo) pur di affermare un’identità di sinistra obiettivamente incerta e difficile da ricostruire. Non so che cosa pensano coloro che inveiscono contro la libertà di manifestare del Blocco studentesco e ne parlano con preoccupazione. A me quei giovani del Blocco non piacciono: se li incontrassi farei loro notare con una certa asprezza che è grazie alla democrazia che loro, ancora fascisti, disprezzano, che oggi possono discutere, organizzarsi e anche dialogare con chi non la pensa come loro. Non mi piacciono ma non mi intimoriscono. Sono altri i momenti e i soggetti che mi incutono timore. Sono spesso terrorizzata quando mi capita di fare un giro nel nord del paese dal modo in cui parte della popolazione vede e tratta gli immigrati. Dall’umiliazione e dal disprezzo nei loro confronti che si respira nell’aria, nella case che abitano, nei lavori che fanno. Sono colpita come da un pugno allo stomaco dalle madri di Adro – operaie tessili e mogli di lavoratori – che rifiutano il pasto ai figli degli immigrati che non hanno pagato la mensa. Le immagini della caccia all’uomo a Rosarno è per me ben più traumatizzante di quella di un gruppo di giovani di estrema destra che chiede di manifestare per le strade della capitale.

E quando la mattina leggo i giornali, sono preoccupata non del fatto che le forze politiche che oggi governano il paese sciolgano, come ha fatto il regime fascista, i partiti e i sindacati, ma che la cultura dominante e trascinante che propongono sia già riuscita a svuotarli di senso e di significato e che un autoritarismo strisciante, ma prepotente abbia ormai la meglio su ogni idea di convivenza civile, di solidarietà, di comunanza di interessi.

La violenza e l’indignazione suscitata dall’appello che alcuni di noi hanno firmato aggiunge una dose di sconforto. Perché mi mostra una sinistra – giovani e vecchi – preoccupata solo di mantenere un dualismo appartenente al passato invece di costruire una conflittualità che riguarda il presente e il futuro. Una sinistra che si sente rassicurata da ciò che è stata invece che cercare di costruire la propria identità nel presente. Che nel passato è così immersa da recuperare la “violenza antifascista” che insieme alla libertà che “esclude i fascisti” serve solo a confermare la sua esistenza. Non è la sinistra di cui il paese ha bisogno.

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45 Responses to Cari compagni, scusate, ma il vero problema – oggi – è la Lega

  1. Ariel 54

    15 luglio 2010 at 14:39

    Caspita che compagni rompini? Me lo chiedo anche io perchè ho scelto Ariel come nickname ma, sinceramente che senso haà ? Forse per qualche compagno nervoso sarebbero meglio i numeri.
    A chi si adira con Sansonetti per Cuba dico: e se ci fosse stato tuo fratello in galera per motivi “politici”?
    Le ideologie tappano molti occhi e sarebbe ora di smetterla! Ma qualcuno sa cosa ha detto il deputato picchiato in Parlamento alla sua collega? Io lo so e forse non l’avrei picchiato ma, sicuramente, denunciato.
    Oppure come si dice da noi, sempre sbagliando: “Dopo tua madre!”.

  2. il perplesso

    19 maggio 2010 at 22:43

    ecco che c’entra:
    se conveniamo che iannone non è un rivoluzionario nemico di berlusconi e che anzi la sua organizzazione è omogenea al blocco di governo, perche gli date tutto sto spazio? non penso che GLI ALTRI a cui vi rivolgete e che volete raccontare sono quelli di quel blocco sociale no? Quel blocco ha tutti i mezzi per raccontarsi da sé.
    Per cui, la possiamo fare finita con quest’innamoramento di casapound, con le interviste-fiume acritiche e compagnia bella?
    oppure per épater le bourgeois questo ed altro? cosi, per sapere.

  3. andrea colombo

    19 maggio 2010 at 19:17

    ma dai perplesso, non è vero. sono giorni e giorni che cerco di rispondere a tutti i post, estremi e non. è che ripetere sempre le stesse cose è un po’ noioso. cmq: dici e dimostri che CasaPound è omogenea al blocco berlusconian-leghista. E allora? qualcuno ha mai detto o scritto che iannone è un rivoluzionario nemico di berlusconi e che per questo ha il diritto di manifestare? che c’entra?
    quando si dice che il pericolo è la lega, s’intende dire che la lega fascista non lo è affatto. come “ideologia” la sua base elettorale ha la pedemontana, non evola e nemmeno braveheart. bossi nel ’94 partecipò addirittura, da solo e sfidando le contestazioni, alla manifestazione che noi del manifesto avevamo organizzato a milano subito dopo la prima vittoria di berlusconi. non è fascista ma è infinitamente più pericolosa di casapound. tutto qui.
    infine, immagino che fra le realtà a modo loro “movimentiste” della destra e le istituzioni in mano alla destra ci sia un rapporto non molto diverso da quello che c’è tra le realtà movimentiste di sinistra e le istituzioni locali governate dal centrosinistra, tipo padova con bettini, ecc. questo agli occhi di berlusconi è la prova che tra i movimenti e i partiti di centrosinistra c’è una perfetta continuità, però la realtà come sai bene è un po’ più complessa.

  4. il perplesso

    19 maggio 2010 at 18:19

    a raffaè, ma com’è che tutti voi rispondete sempre e solo ai post piu “estremi” gridando allo stalinismo, ma poi a chi argomenta un po’ piu pacatamente lo ignorate sistematicamente?

  5. raffaele morani

    19 maggio 2010 at 09:54

    “scrive sul loro forum (e non certo in modo critico)” in media per ogni post dove sono d’accordo con loro c’è ne sono almeno tre dove non sono d’accordo con loro ….basta leggere tutto e senza pregiudizi per rendersene conto…..e cmq se fossi veramente diventato dei loro, la mia vita sarebbe senz’altro più comoda, non trovi?

  6. nicola

    19 maggio 2010 at 09:46

    guarda strano
    scrive sul loro forum (e non certo in modo critico)
    firma gli appelli a loro favore
    va alle loro conferenze
    ogni volta che qualcuno ne parla male li difende a spada tratta(li ha difesi anche quando erano indifendibili ,es. piazza navona)
    loro lo elogiano
    qualche dubbio sorge…..o no?
    non ci sono mica problemi, uno può anche cambiare idea,di gente che da sinistra è passata a destra c’è pieno,non è certo l’unico.

  7. raffaele morani

    19 maggio 2010 at 09:29

    il ragionamento non fa una grinza ed è molto simile a quello dei berlusconiani che consideravano Montanelli un comunista solo perchè non era diventato un lacchè di Silvio, per loro era impossibile che uno di destra non fosse dalla parte del berlusca…..strana la vita, cmq contenti voi….

  8. nicola

    19 maggio 2010 at 09:01

    ha ragione pacov
    ormai raffaele morani è di casapound,ma continua a sotttolineare di essere di sinistra per poter recitare la farsa degli opposti che dialogano quando va alle conferenze dei fascisti del 3 millennio.
    a loro uno che incarni la parte di quello di sinistra serve

  9. raffaele morani

    19 maggio 2010 at 08:15

    è vero sono un ambiguo che su Viva Mafarka o agli incontri di Casa Pound a cui viene invitato, dice fra l’altro che non condivide molte cose di Casa Pound, che considera il fascismo complessivamente negativo mentre l’antifascismo è invece il punto fondante della nostra costituzione repubblicana, sebbene ora sia sempre più il mito incapacitante della sinistra italiana. Mi definisco antifascista che non accetta l’intolleranza di nessuno, neanche degli antifascisti (una cosa che più di 30 anni fa diceva un altro ambiguo che si chiamava Pier Paolo Pasolini). Sono un ambiguo che a differenza di Casa Pound non è contrario all’immigrazione e che chiede con insistenza di concedere la cittadinanza e i relativi diritti ai migranti che vivono in Italia.
    Tutte cose tipicamente di destra radicale, non c’è che dire……..

  10. Pacov

    19 maggio 2010 at 00:22

    c’è bisogno che qualcuno spieghi a tutti che Raffaele Morani è un sedicente compagno abbastanza ambiguo ? Dobbiamo ricordare a tutti quali sono i suoi rapporti di sincera simpatia con l’ex terzoposizionista Adinolfi (tutti insieme allegramente!) ? Dobbiamo ricordare forse (lo dico per chi non lo sa) quali sono i contenuti che così allegramente rende noti a tutti sul forum di riferimento della destra radicale italiana ? (vivamafarka)

    Egli, nonostante i distinguo pronunciati, è, nei fatti, uno degli “eretici” organici di casapound. Eppure qui, viene a parlarci, come fosse uno di noi… uno dal quale prendere consigli.

    Questo signore, evidentemente affascinato da casapound, che gli ha regalato uno spicciolo di visibilità, utilizzandolo quale “interlocutore di sinistra” (tzè!) nelle conferenze e nei dibattiti, non ha nulla da dire ai compagni. Egli non ha alcun interesse alla ricostruzione del conflitto sociale, bensì alla sua scompaginazione.

    State leggendo i contributi di un individuo che ha da tempo abbandonato il fronte della “compagneria”, un personaggio border-line, le cui posizioni politiche sono alquanto imabrazzanti ( da ricordare la sua opposizione all’opera encomiabile dei compagni del movimento napoletano contro l’HMO di casapound, accompagnata da una gigantesca mobilitazione puramente popolare)

    Questo è un esempio di come il dibattito, sano e costruttivo, creatosi su questo sito, tra compagni (magari con idee diverse) venga inquinato di continuo da personaggi dall’identità politica alquanto incerta.

    Fate attenzione alle iene!

  11. il perplesso

    18 maggio 2010 at 17:32

    non c’è scritto da nessuna parte del programma.
    c’è scritto sulle magliette di casapound, c’è scritto nelle canzoni degli zetazeroalfa, c’è scritto nelle coltellate che Polacchi ha dato in sardegna fuori da una discoteca, c’è scritto nel pantheon di chi pensa che il 25 aprile i buoni hanno perso…
    però è vero, nel programma non c’è scritto.
    non avevo capito che bastava questa formalità per avere cittadinanza in democrazia.
    evabbé.

  12. raffaele morani

    18 maggio 2010 at 14:28

    non mi va di autocitarmi…..ma visto che non si legge quello che scrivo lo ripropongo, questioni politiche e di principio non private o di amicizie. Finora mi si è risposto con luoghi comuni, ed insulti, spero che sia la volta buona e aspetto fiducioso.

    “…..la libertà di opinione, manifestazione, pensiero, ed espressione va garantita a tutti , indipendentemente dalle loro idee. Vanno repressi gli atti di violenza ed intolleranza, da chiunque vengano commessi, non le idee, a meno che non si voglia tornare alle dittature o si sia fanatici seguaci del pensiero unico e dell’omologazione. Infine, in quale punto del programma del Blocco Studentesco o di Casa Pound c’è scritto che chi ha idee diverse non può esprimerle?? Da nessuna parte!!!! Perchè quindi non possono esercitare i diritti garantiti dalla costituzione, perchè si rifanno a “padri” diversi da noi? Ma “le colpe dei padri devono ricadere sui figli” è un concetto libertario e di sinistra, a me non sembra!!

  13. il perplesso

    18 maggio 2010 at 14:17

    caro raffaele morani, vedo che quindi non hai molto da rispondere a chi parla di politica.
    ma non è piu semplice se dici che in quella comunità hai trovato gente che ti sta simpatica e quindi è diventata la tua comitiva di amici, cosa assolutamente legittima, invece di sperticarti nel cercare di dare dignità politica alla scelta delle tue frequentazioni, che invece è questione eminentemente privata?

  14. raffaele morani

    18 maggio 2010 at 10:56

    caro perplesso, guarda che non mi riferivo a te ma ad altre centinaia di post letti in questa e nelle precedenti discussioni.

  15. il perplesso

    18 maggio 2010 at 10:45

    caro raffaele morani, non ho detto che fiamma forza nuova e cp e lega sono la stessa cosa…. anzi, ho detto proprio il contrario, che non bisogna generalizzare perche la galassia della destr radicale per l’appunto è complessa e frammentata. Dopodiché un organizzazione specifica, ovvero casapound italia, è ne piu ne meno che una costola del governo di questo paese. Non fiamma, non forza nuova: Casapound Italia.
    Magari se ti riposto l’intervento e lo rileggi altre 10 volte riesci a capire cosa c’è scritto e argomentato.
    ——-
    sapete cos’è che vi sfugge? che casapound/blocco e la lega sono la stessa cosa.
    ma non per qualche rozza generalizzazione che vuole la destra monolitica ed uniforme dall’udc al naziskin, proprio per la realtà dei fatti: casapound a milano, da quando ha chiuso cuore nero, si riunisce nella sede di un associazione culturale legata alla lega, il percorso formativo a tappe per i militanti l’anno scorso è stato scandito da una serie di incontri con Borghezio, il rapporto tra lega e casapound è esplicito e rivendicato dalle stesse analisi politiche postelettorali sul sito di noreporter, che è il portale informativo della comunità che fa capo a casapound e blocco.
    e questo stesso rapporto a roma, dove la lega non c’è, esiste con il PDL romano.
    metà del consiglio comunale di roma, cochi-gramazio-guidi-cassone, sono di casa a casapound ed agiscono in perfetta sintonia. casapound e gli altri organismi piu o meno giovanili del PDL (quel che ne resta) si riuniscono regolarmente in un direttivo che ha sede nel cuore nero storico di questa città, ad acca larentia.
    quindi è vero quanto dice ritannarmeni, che il problema vero nell’italia di oggi è la lega ed il berlusconismo. l’importante è essere capace di riconoscerne tutte le ramificazioni, e non lasciarsi abbagliare dalla supposta eresia di chi nei fatti è solo un pezzo dello stesso organismo, magari vestito in modo un po diverso.
    io questo mi aspetto da un giornalismo serio, lo svelare di questi rapporti e di questa continuità politica, culturale, progettuale.
    non un acritco copia-incolla delle tesi di casapound.

  16. raffaele morani

    18 maggio 2010 at 10:02

    Fiamma, Forza nuova, CasaPound, Lega sono la stessa cosa?? certo come sono la stessa cosa PD, centri sociali, SEL, PRC, e via cantando….ma andiamo solo chi è cieco o fa finta di non vedere le tante complessità e vuole a tutti i costi fare di ogni erba un fascio può affermare simili assurdità!! Per quanto riguarda infine l’eterna questione, ribadisco ancora una volta che la libertà di opinione, manifestazione, pensiero, ed espressione va garantita a tutti , indipendentemente dalle loro idee. Vanno repressi gli atti di violenza ed intolleranza, da chiunque vengano commessi, non le idee, a meno che non si voglia tornare alle dittature o si sia fanatici seguaci del pensiero unico e dell’omologazione. Infine, in quale punto del programma del Blocco Studentesco o di Casa Pound c’è scritto che chi ha idee diverse non può esprimerle?? Da nessuna parte!!!! Perchè quindi non possono esercitare i diritti garantiti dalla costituzione, perchè si rifanno a “padri” diversi da noi? Ma “le colpe dei padri devono ricadere sui figli” è un concetto libertario e di sinistra, a me non sembra!!

  17. lp

    17 maggio 2010 at 20:03

    Per Mormone Ateo.

    Mi sai che sei proprio fuori strada ! 40 anni fa quando tu non eri neanche nato io distribuivo nella mia scuola il primo numero del manifesto – quotidiano. Quindi mi puoi dare del fascista se ti piace , ma la cosa mi lascia abbastanza indifferente.

    Il mio punto era molto semplice: quelli del Blocco Studentesco nella misura in cui non istigano alla violenza, non fanno apologia del fascismo o del razzismo, hanno gli stessi diritti che hai tu di manifestare.

    Leggendo i loro siti ho letto solo un mucchio di stupidaggini, ma niente di esplicitamente fascista o razzista. Purtroppo invece trovo molto idee che guarda caso sono molto simili a quelle che trovo in alcuni siti di esponenti della sinistra radicale.

    Questo dovrebbe farti riflettere…

  18. francesco da milano

    17 maggio 2010 at 03:00

    in questa polemica tra antifascismo sostanziale e formale trovo che il lanciare l’allarme Lega sia solo un modo per sviare la discussione senza comprendere il fenomeno. Per quanto gretta e demagogica la lega rappresenta istanze di molte fasce deboli della società- magari dando soluzioni sbagliate e non può certo essere definita Il Problema su cui addirittura qualsiasi discussione altra dovrebbe placarsi, ma così non è tanto più perchè il mondo e i lavoratori le persone che hanno bisogno di sinistra si trovano anche al Nord e vorebbero sentire argomentazioni più serie di questa.

  19. c.

    16 maggio 2010 at 21:53

    @andrea colombo
    La riflessione sulla Lega vista da Roma e vista dai territori in cui la fa da padrone sarebbe qualcosa di degno (e necessario) di apparire in un giornale di sinistra. Vi metto una pulce nell’orecchio, che i giornalisti siete voi: provate a vedere, dal piccolo paesino di provincia fino ai massimi livelli (di cui Trota è solo l’esempio più eclatante), quanti dirigenti della Lega sistemano i loro pargoli in ruoli dirigenziali, a partire dal partito per finire nelle amministrazioni pubbliche, anche se magari non si sono mai interessati di politica prima. Fate un indagine, scommetto che troverete dati interessanti. Che la Lega qui ha la reputazione di partito che “sistema” i suoi militanti, cioè proprio “gli trova un posto”, mica tante belle parole di lotta e di governo come si vede in TV.
    Così ti ritrovi quello che fino al giorno prima fumava le canne a diventare inconsapevolmente vice sindaco di un paese, e poi magari portaborse di un consigliere regionale. Con l’acclamazione da parte della gente che sì, loro sì che sanno “sistemare” le persone.
    Dove governa, le dinamiche di potere mosse dalla Lega non sono distanti dal vecchio e solido sistema democristiano, ed infatti è proprio dove la balena bianca era forte che ora imperano.
    Sul mio disegnetto non intendevo che son qualcuno di “famoso”, ma solo, vedendo che ci si stava lamentando degli “anonimi”, tenevo a specificare che il mio nome e cognome non ce lo scrivo ma son riconoscibile a chi mi conosce già, ed appunto, la mia mail ce l’avete da quando ho iniziato a commentare qui.
    Saluti,
    c.

  20. Mormone Ateo

    16 maggio 2010 at 19:26

    Ancora non riesco a credere all’ incredibile livello di ipocrisia di certa intellighenzia sedicente di sinistra, così attenta a garantire il diritto a manifestare dei fascisti, così muta e silente sulla repressione che colpisce i compagni, purtroppo anche pesantemente. Solidarietà ai compagni colpiti dall’operazione Rewind. Da una parte ci sta chi viene accomodato nelle stanze dei ministra, dall’altra chi viene sbattuto nelle patrie galere !

  21. Mormone Ateo

    16 maggio 2010 at 19:24

    cito testualmente quanto detto da un utente:

    “Verrebbe da pensare che l’estrema destra e l’estrema sinistra invece di prendersi a randellate farebbero meglio a parlarsi tra di loro ed
    unire le forze”

    mi viene da chidermi se in questo dibattito, tutto interno alla sinistra, nel quale, nonostante ciò, sempre più spesso compaiono interventi “strani” ed alquanto sospetti, dobbiamo tener conto pure dei fascisti, che si dichiarino tali come Augusto o che celino la propria identità…

    Per me, davvero, state sbagliando.

  22. alice

    16 maggio 2010 at 17:11

    lega, forza nuova, fiamma, msi, pdl, militia, casapound… si tratta di fenomeni molto diversi… o forse… dottoressa armeni, dopo avere fatto arretrare di qualche decennio le lotte femministe (La ricordiamo come soprammobile su La7 zittita di continuo da quell’altro ex tutto di Giuliano Ferrara e poi anche da Pace, tanto dementi erano i suoi interventi e tanto maschilisti i suoi co-conduttori da scegliere Lei per avere una donna – per giunta di “sinistra” – in studio), non sarebbe ora di prendersi un po’ di riposo in una delle sue magioni in giro per il mondo? presumo non sia così malmessa da non avere confortevoli residenze anche all’estero per disquisire di rozzo popolo e nuova sinistra. lì avrà tempo libero e interlocutori del suo stesso livello allenati ad ascoltare banalità e magari a considerarla una persona brillante tra una tartina e un buon bicchiere di vino. lasci ad altri l’ingrato compito di fare informazione prima di commentare. è così volgare l’informazione che non fa per Lei. come questa sinistra che si ostina ancora a credere di dover stare da una parte e non da tutte le parti. troverà il tempo di lanciare forse sfide a nuovi tabù dell’astiosa vecchia sinistra. come questa difesa ostinata degli immigrati. suvvia, lo sa pure lei che questi immigrati delinquono (tranne la sua colf) e la loro difesa tout-court fa parte delle triste liturgie buoniste insieme alla scuola pubblica, l’antifascismo, il classismo e via buonestiggiando. orfani di una persona preparata come Lei, proveremo ugualmente a farci forza senza una così illuminata guida.
    p.s. la sua banalità non dipende di certo dal suo tenore di vita. l’unica colpa del suo tenore di vita è di non permetterLe di accorgersi della sua banalità mentre cozza con il reale e di incontrare raramente qualcuno che glielo ricordi
    p.s-2 avevo incollato a Lei e agli Altri confusi “corsari” (crescete) i manifesti di lega, casapound e via di seguito, sull’immigrazione per farle notare le similitudini. ma vedo che non risultano a causa di una lunga attesa di approvazione. cordiali saluti

  23. Eros

    16 maggio 2010 at 16:44

    Compagni, che dire! Diciamo pure che è ora di sciogliere quest’assemblea permanente. Le posizioni di ognuno mi sembrano fin troppo chiare. ..
    Che altro dire: Campionato più che dignitoso. Nessuno avrebbe scommesso sulla magica, e invece, fino all’ultimo, siamo stati lì: incollati al culo degli schifosi! Loro giù a scorreggiare, e noi sempre lì a ingoiar merda.
    Che poi, a pensarci bene, mi sembra una metafora calzante della sinistra, di tutta la sinistra. Anche di quella che si sente più a sinistra dell’altra! Sempre merda ci si ritrova a ingollare!
    Cari saluti a tutte e a tutti!

  24. il perplesso

    16 maggio 2010 at 14:11

    sapete cos’è che vi sfugge? che casapound/blocco e la lega sono la stessa cosa.
    ma non per qualche rozza generalizzazione che vuole la destra monolitica ed uniforme dall’udc al naziskin, proprio per la realtà dei fatti: casapound a milano, da quando ha chiuso cuore nero, si riunisce nella sede di un associazione culturale legata alla lega, il percorso formativo a tappe per i militanti l’anno scorso è stato scandito da una serie di incontri con Borghezio, il rapporto tra lega e casapound è esplicito e rivendicato dalle stesse analisi politiche postelettorali sul sito di noreporter, che è il portale informativo della comunità che fa capo a casapound e blocco.
    e questo stesso rapporto a roma, dove la lega non c’è, esiste con il PDL romano.
    metà del consiglio comunale di roma, cochi-gramazio-guidi-cassone, sono di casa a casapound ed agiscono in perfetta sintonia. casapound e gli altri organismi piu o meno giovanili del PDL (quel che ne resta) si riuniscono regolarmente in un direttivo che ha sede nel cuore nero storico di questa città, ad acca larentia.
    quindi è vero quanto dice ritannarmeni, che il problema vero nell’italia di oggi è la lega ed il berlusconismo. l’importante è essere capace di riconoscerne tutte le ramificazioni, e non lasciarsi abbagliare dalla supposta eresia di chi nei fatti è solo un pezzo dello stesso organismo, magari vestito in modo un po diverso.
    io questo mi aspetto da un giornalismo serio, lo svelare di questi rapporti e di questa continuità politica, culturale, progettuale.
    non un acritco copia-incolla delle tesi di casapound.

  25. Una compagna

    16 maggio 2010 at 11:29

    Una settimana?! Ma se sono intervenuta la prima volta ieri, non l’avevo mai considerato prima questo sito. Vedi, ora col tuo nome e cognome cosa è cambiato? Potrebbe essere falso e, comunque, non indica una persona pubblica. Tra l’altro a me dei nomi, dei cognomi e degli indirizzi non importa nulla.
    Vedi qual è la differenza tra me e te? Io non accuso nessuno di fare pagelle: per me E’ giusto giudicare e fare pagelle. Io le faccio, mi pongo sotto giudizio, non mi sembra sconveniente dire che Ritanna Armeni ha dimostrato di non sapere di cosa si stia parlando. Io qui parlo del Blocco studentesco e di Casa pound: è un argomento che conosco, posso farlo. Non sto intervenendo su tutto, non sto intervenendo sul pil del madagascar. Fammi una pagella, a me non interessa, non ti accuserò mai per questo. Tutti noi giudichiamo gli altri: e tu sei un ipocrita, perchè accusi me di far qualcosa che è talmente naturale fare che lo fai pure tu.

    Sull’imbarazzante… il bue che dice cornuto all’asino direi.

  26. Claudio Granata, da Ardea, l'indirizzo però non lo metto

    16 maggio 2010 at 11:13

    E brava la compagna, forse quel piccolo neurone inizia a funzionare: “Prima di scrivere sugli altri, bisognerebbe essere sicuri di non avere peccati sulla coscienza e di non commettere gli stessi errori che si imputano ai propri interlocutori”!
    Hai passato questa settimana a dare lezioni! Un consiglio: rileggi la frase che hai appena scritto una cinquantina di volte al giorno, forse qualcosina inizierai a capire.
    Me del tuo nome poco mi frega, così come del tuo profilo facebook che, peraltro, neanche utilizzo. E’ che io diffido sempre di chi si nasconde, di chi è anonimo. Lo trovo un atteggiamento, come dire, fascista?
    Per quel che riguarda il titolo di studio non ci provare neanche, mica siamo scemi qui èh! Conosco operai con la quinta elementare che sono veri e propri intellettuali. Vai compagna, vai…che Dio ti assista, ne hai tanto bisogno!
    E studia cavolo!!! Sei imbarazzante!

  27. muflone libertario

    16 maggio 2010 at 11:13

    @mariolino

    «persona di colore» è l’espressione più intimamente razzista che esista.

  28. Una compagna

    16 maggio 2010 at 11:05

    Sì, mi identifico come una compagna, il mio nome è ben poco importante, come del resto il mio titolo di studio (bella sinistra quella che imputa agli interlocutori di non aver studiato!!). Del resto se uno si firma “Claudio da Ardea” non è che si è presentato: se mi firmassi “Rita da Cascia”, o con il nome e cognome, infatti, sarebbe uguale, sarei comunque una sconosciuta, non sono un personaggio pubblico. La vostra passione per nomi e cognomi può derivare solo da due motivazioni: 1) un atteggiamento questurino (“favorisca i documenti”, “prego, marescià”); 2) il desiderio di guardarsi qualche profilo facebook. Ma visto che guardie e guardoni non fanno parte delle persone per cui provo simpatia, potete smettere di chiedermi di identificarmi: tra l’altro, la mia identità politica vale molto di più del mio nome di battesimo, come per te – in un eccesso di campanilismo – vale la località di provenienza (Ardea). A ciascuno il suo, direbbe Sciascia.

    Infine, a proposito di pagelle. Dire “Con un paio di differenze però: il buon Joseph, almeno, aveva studiato” e “proprio come i sorci fascisti: spara merda e si nasconde” cosa sono se non delle pagelle? A proposito di Ratzinger, forse bisognerebbe ripassarsi qualche parabola dei Vangeli: “Chi è senza peccato, scagli la prima pietra”. La trovi in Giovanni 8,1-11. Sai, prima di scrivere sugli altri, bisognerebbe essere sicuri di non avere peccati sulla coscienza e di non commettere gli stessi errori che si imputano ai propri interlocutori.

  29. mariolino

    16 maggio 2010 at 10:40

    Del resto al vostra specialità è stare accanto al “nemico”, blandirlo, farsene zerbino e , possibilmente, sbraitare contro chi vi è contiguo.
    La Ritanna si prendeva i cazziatoni da Ferrara e tornava buona buona nell’angolino con il faccino un po’ corrucciato .
    Sansone nel salotto di Vespa non fece una sola, dico una sola domanda minimamente pepata al Berlusca(figura di merda dell’anno 2009) e per sopramercato ride garrulo almeno una volta alla settimana insieme a quell’autentica jena che è Aldo Forbice(Zapping RadioUNo .ore 19.45) .
    La Concia (la prossima volta spero che al parlamento ci entri come turista) e co. fanno lingua in bocca con i neo-fascisti perchè fa tanto figo averne un paio nelle feste “in” , come fa figo avere un certo numero di omosessuali e magari qualche persona di colore.

    La cosa tragica è che tutti costoro non si accorgono di essere presi per il culo da questa manica di snob da operetta.

  30. Claudio da Ardea

    16 maggio 2010 at 10:38

    Ma chi è questa benedetta “una compagna” che da pagelle a destra e a manca? Mi ricorda tanto il Ratzinger della Congregazione per la Dottrina della Fede. Con un paio di differenze però: il buon Joseph, almeno, aveva studiato. E poi aveva il coraggio di metterci la faccia. Lei invece fa proprio come i sorci fascisti: spara merda e si nasconde. Un po’ come quell’altro eroe che ha aggredito la povera Paola Concia, che vergogna!
    Cara Armeni, non si preoccupi. Questi commenti non sono rappresentativi della sinistra. Sti qui con la sinistra hanno davvero poco a che fare: son 4 stalinisti che stanno buttando i vent’anni! Forse lo sanno, per questo son tanto carichi di odio e rancore. Vivono vite di sponda!

  31. mariolino

    16 maggio 2010 at 10:26

    Caspita! Lanciate un sasso enorme nello stagno e poi, repentinamente spostate il tiro parlando della Lega …come se scegliere di cibarsi di feci più o meno fumanti fosse una chissà quale libertà di scelta! La lega è un pericolo? E allora che cazzo ci fa il vostro buon direttore a fare sempre pappa e ciccia con proto-leghisti quali Livio Caputo e Luigi Bacialli in quell’orrida fogna dell’informazione che è Zapping? Non ho MAI, ripeto MAI sentito una sola parola forte dall’ineffabile Sanzonè contro la Lega in quelle occasioni ( e ce ne sarebbero…) . In compenso si straccia le vesti per i dissidenti cubani portando all’orgasmo il condutttore.
    Comunque, digressioni a parte, cerco di cambiare registro perchè questa polemica è di una stucchevolezza infinita (e lunga, molto lunga) e di certo la cavalcate perchè vi ha dato un briciolo di visibilità (ma chi vi cacava, prima???).

    E da vero totalitario e giustizialista quale , secondo il vostro volatile metro di giudizio ,io sarei, ribadisco che per me fasci, razzisti,pedofili ,stupratori et similia non hanno alcun diritto a manifestare .
    Poi potete allungare il brodo finchè volete ma restate una voce non minoritaria, ma minima , la sinistra che non è nè di lotta nè di governo, nè un bel cazzo è solo la sinistra del birignao, di quelli con il nasino all’insù, di quelli che ho sempre accuratamente evitato di includere nei miei rapporti personali.

  32. lp

    16 maggio 2010 at 10:05

    Che tristezza vedere la sinistra che non riesce a cambiare, che non riesce a liberarsi di vecchi ed erronei modi di pensare ! E brava Armeni che se anche con un po di timdezza ci prova ! La libertà di pensiero e le libertà di associazione fanno parte di quelle liberà e di diritti di base che careterizzano ogni società che si definsce democratica e sono semplicemente diritti non negoziabili ed universabili. Una società che non riconosce quesi diritti è una società ingiusta ed intollerante.

    Ho letto i siti del Blocco Studentesco e di Casa Pound. Non ci ho trovato nulla di cui indignarsi anche se personalmente non condivido un solo punto del loro programma. Ho letto il blog di Paolo Ferrero dove si legge che la crisi economica è un grande complotto del capitale contro i lavoratori, dove la causa di tutto è la globalizzazione, dove si legge che si dovrebbe nazionalizzare tutte le banche coinvotle nella speculazione. Sono più meno le stesse cose che si leggono nei siti dell’ estrema destra.

    Verrebbe da pensare che l’estrema destra e l’estrema sinistra invece di prendersi a randellate farebbero meglio a parlarsi tra di loro ed
    unire le forze. Non sarebbe neanchè un fatto nuovo. Accadde già alla fine degli anni 70 tra autonomia operaia e alcuni ciroli dell’estrema destra.

  33. Ariel 54

    16 maggio 2010 at 10:04

    Il pericolo è davvero una Lega rozza e superficiale che scatena e sostiene gli istinti peggiori ma si occupa, così si legge sui giornali, delle esigenze minime della gente.
    E’ la stessa forza che ha la Chiesa nei piccoli cntri e nei paesi dove non c’è niente se non un centro sociale in parrocchia.
    Io la sinistra delle case del popolo l’ho vista solo nei film; l’ho sentita raccontare da mia madre che aveva un padre socialista e offriva il caffè ai vecchi dell’ospizio che dopo pranzo affollavano la piazzetta prospicente la sua casa contadina.

    L’Italia è un paese di semianalfabeti per cui come dare torto ad una persona normale che si fa aiutare da quelli di Casa Pound per le pratiche da istruire per avere una casa popolare?

    Nella mia cittadina la sinistra abilta ai “Parioli”, distribuisce buoni libro ai parenti ed ai conoscenti per il buon motivo che nessuno aiuta i veri poveri a fare la domanda al momento giusto e nei giusti modi per poter avere i libri di testo che gli spetterebbero per reddito.

    Nella mia scuola la sinistra si rifiuta di fare una sola ora di recupero se non ha la certezza di venire pagata. Il recupero è destinato ai disgraziati dei quali si occupa solo la Chiesa allestendo corsi di recupero gratis.

    Della sinistra parla solo la sinistra perchè la massa non la conosce proprio.
    Cosa può pensare un genitore normale e povero il cui figlio viene escluso da una gita scolastica, organizzata da insegnanti che si dicono di sinistra,
    per chè non ha i soldi per partecipare?

    Nella scuola gli insegnanti di sinistra sono specializzati in 6 poitico per i loro porci comodi: problemi di organico sostanzialmente e di mantenimento del privlegio di avere dai due ai tre mesi di ferie. Non si sa mai che un Preside degno del nome faccia loro utilizzare i mesi di ferie in più per un serio progetto di recupero.

    La sinistra irride Comunione e Liberazione, e ne ha spesso ben donde, ma come non riconoscere il loro lavoro nel sociale?

    Se non sono acculturato ed ho problemi di qualsiasi tipo a chi mi posso rivolgere al partito? I preti sono sempre in servizio e ce ne sono molti in gamba, grazie al cielo!

  34. andrea colombo

    16 maggio 2010 at 09:33

    @c.
    In effetti la discussione sta diventando monotona, anche perché non è che siano stati in molti a discutere come, pur da posizioni opposte alla nostra, avete fatto tu e pochi altri. La maggior parte ci teneva soprattutto a far vedere che conosce la calata romanesca e che pertanto è “proletaria”. Roba da piangere. Certo noi abbiamo insistito molto: e tu cosa avresti fatto di fronte a un linciaggio simile? Manco ci si pensa: conferma, rivendicazione, rilancio secco e affanculo i custodi della fede.
    Invece interessante per davvero mi pare quel tuo inciso sul qualunquisimo della Lega, perché in questo hai ragione: noi siamo una redazione romana e la Lega, a differenza dei fascisti, la conosciamo poco. O meglio: ne conosciamo la rappresentanza politica e io conosco bene i giornalisti che la hanno seguita dall’inizio, passalacqua, cerruti, giovanna pajetta. Ma la Lega “reale”, la sua pancia, quella no.
    Però, non ti sembra che anche nel berlusconismo ci sia una componente massiccia di qualunquismo, e che proprio questo sia uno degli elementi che rendono improponibile ogni paragone fra l’attuale blocco berlusconiano-leghista e la vecchia destra autoritaria o fascista?
    Il berlusconismo e il leghismo sono tutt’altra cosa: una cosa che dopo quasi un ventennio di egemonia culturale e ormai anche politica ancora non riusciamo a capire.
    Il logo lo ho guardato, ma mica ho capito chi sei. Sarà che ho poca immaginazione….

  35. alessandro

    16 maggio 2010 at 09:17

    Non sono d’accordo, Armeni, che oggi il problema della sinistra sia “la Lega”, e nemmeno, ovviamente, “i fascisti”. Sono estremeamente preoccupato per una sinistra che ragiona in questi termini. Il problema unico (ho scritto “unico”) è la globalizzazione. Assistiamo al fallimento globale di un progetto al quale la sinistra attuale ha creduto fanaticamente. La globalizzazione della finanza non ha nessuna razionalità né economica né sociale, né alcuna ragione tout court. Non solo è smentita dall’esperienza e dal buon senso comune (chiunque non drogato capisce che un sistema che pretende di produrre in Cina e rivendere in Italia non può funzionare), ma addirittura nessun fondamento di logica economica. Chi lo condivide lo fa in base ad una sua professione di fede indimostrabile che possiamo a buona ragione chiamare religiosa. Dunque, il problema della sinistra è ” la Lega”? Ma fate il piacere. Se la sinistra non capisce che il suo progetto strategico è fallito, ben venga la lega, i fascisti o chi altri volete. Finora la sinistra è stata solo battuta. Ora possiamo annientarla.

  36. agramm

    16 maggio 2010 at 01:57

    ormai fa figo e chic a sinistra farsi vedere che si frequentano i fascisti, fa tanto alternativo e libero pensiero. mi auguro solo che questa moda duri il tempo di una stagione.

  37. c.

    16 maggio 2010 at 00:09

    Questo sito è sempre più surreale. Mi sembra di aver posto lucidamente alcune questioni in ballo, in una chiacchiera con Colombo qualche post più sotto. Risposte, sostanzialmente, ad argomentazioni che pure dal Colombo son state ritenute meritevoli d’attenzione e non offensive, non me ne sono state date. E non sono né stalinista, né “antifascista come unico fine”, né aggressivo.
    Però non convincete. Perché se aveste qualcos’altro di cui parlare, magari si potrebbe parlare di altro. Invece vi siete accaniti su questa campagna per cui Blocco Studentesco son buoni e gli antifascisti cattivi che boh… a me a vederla anche solo scritta nel mio messaggio mi pare chiaro dove sta la ragione e dove il torto.
    Non sono d’accordo con chi vuole “l’intervento della legge” per bloccare i cortei dei fascisti, ok? Non pronuncerei mai il nome “Scelba” a difesa di una mia posizione, per principio, ok?
    Poi boh? Davvero, non voglio offendere. Ma come giornalisti mi sembrate poco preparati. Avete sostenuto che Casa Pound non “è razzista”. Non vedendo i reati, robe da fedina penale che ce l’ho pure io sporca ma per cose che son fiero di aver fatto, dei signori che ospitate alle vostre celebrazioni. Gente che ha accoltellato immigrati fino all’altro ieri e che oggi per opportunità certe cose non le dice più (sì, mr. Iannone e i suoi sodali). Vivo al nord, in una realtà senz’altro più periferica di Roma, ma l’ho già detto: qua i Casa Flop non valgono niente, e la membrana tra un forzanovista ed un fascista del nuovo millennio è più attinente alle simpatie personali che all’essere più o meno razzista, più o meno integralista cattolico etc…
    State facendo un caso di un movimento di sfigati che raduna poche centinaia di persone cercando di far passare la controparte, noi, i complessi noi i conflittuali noi i mai d’accordo noi… per dei folli esaltati.
    Non sono folle, non sono esaltato, e sono antifascista.
    E credo che la frase di Evangelisti, persona che mi sta simpatica ma di cui non condivido tutte le opinioni politiche, “prima viene l’antifascismo poi la libertà” sia corretta dal punto di vista cronologico. Prima si sconfigge il fascismo, poi “succede” la libertà. E le due cose rimangono incompatibili, ed in tanti post di questo sito, ormai unicamente dedicato a questa sola questione, non siete riusciti a convincermi del contrario.
    Con la Lega poi, ci vivo vicino ogni giorno, ma dalle vostre analisi mi sembra che il fenomeno rimaniate a guardarlo da Roma come da Marte, senza capirne nulla. Senza capire il lato qualunquistico della cosa, che con casa Flop non centra niente e che semmai dovremmo ritenere, quello sì, molto più inquietante.
    Insomma. Quanti giorni ancora a parlare di questa cosa? Il giornale si occuperà anche di altro prima o poi?
    Perché prima di questa faccenda disdicevole lo seguivo pure. Non d’accordo magari, ma con rispetto delle diverse opinioni. Che siete cascati in un’opinione che sarebbe a malapena coerente se a sostenerla fosse Capezzone ve ne siete accorti o no?
    Saluti,
    c.

    PS. Sono solo “relativamente” anonimo. Il disegnetto della mia icona senz’altro dice tutto a chi già mi conosce. Se avete dei dubbi chiedetemi pure via mail, nessun problema. Certo che a dire il mio nome e cognome in un forum frequentato da un sacco di fascisti come si sta rivelando questo sito non ci tengo proprio. Tanto alla fine, il disegnetto lo riconoscono pure loro.

    PPS: le accuse di misoginia interne al movimento stan diventando sempre più una barzelletta. La Concia è contestata perché tiene più a Blocco Studentesco che agli elettori che l’han mandata in parlamento. Anzi, in Parlamento ci è finita per una conta interna, che gli elettori non avevano a disposizione le preferenze. Dunque dovrebbe avere più rispetto del ruolo che ha, e trarne le conseguenze nei suoi comportamenti. Che là non ce l’ha mandata Blocco Studentesco e potessero loro farle fare la fine che vogliono, intimamente, io sarei tra quelle che la difenderebbero a prescindere.

  38. micio che canta

    15 maggio 2010 at 19:29

    i fascisti hanno urlato ad alcune donne “stupratele!!”
    e “augusto” quel tuo sito non si può vedere: è pieno di simboli fascisti e foto di neonazisti come evola, che si vantava di aver convertito mussolini all’antisemitismo

  39. solidarietà

    15 maggio 2010 at 19:18

    Un dibattito a Massa sulla Ru486 e scoppia la rissa con tanto di parole forti. È accaduto in questi giorni: una manifestazione di Ordine Futuro, associazione legata a Forza Nuova, ha generato frasi ampiamente discutibili e una rissa, in cui è persino stata strappata all’operatore la telecamera di Antenna 3, un’emittente locale.

    a quando un bell’articolo in difesa della libertà di forza nuova?

  40. Broono

    15 maggio 2010 at 19:10

    “LE” ha illustrato.

  41. Franco F.

    15 maggio 2010 at 19:09

    Non mi trovo d’accordo con quanto Lei scrive. Principalmente per una questione di forma. Nel suo artcolo scrive che la libertà di manifestare vale anche per un gruppo che – se non sbaglio – è riconosciuto e si autofefinisce fascista. Non ritengo che il fascismo ed i fascisti, possano vantare diritti in questo senso. Lo ha evidenziato la storia e lo ha puntualizzato la nostra Costituzione vietando la ricostituzione del partito fascista, oltrechè riconoscere il carattere Antifascista della Nostra Repubblica. Diversamente sarebbe se questo fosse un gruppo dai chiari tratti fascisti (impliciti nelle loro azioni e nei contenuti che portano avanti) ma non ufficialmente riconosciuti e definiti. Credo che sia anche pericoloso il gesto, sicuramente democratico, di chi vorrebbe evidenziare il carattere negativo e deleterio di questi “soggetti” dando loro la libertà di manifestare. Cara Signora, non confondiamo e non giochiamo con le parole: Bobbio diceva che la libertà è un “concetto relativo” ma non mi risulta che ci possa essere la “libertà di essere fascista” in quanto fascismo è sinonimo di scelta di fare del male, di uccidere, togliere libertà, non far parlare, costringere a.., impedire secondo scelte predefinite, negare la democrazia asse fondante del vivere di una Comunità, ecc…ecc… Potrei continuare all’infinito. Inoltre fa un paragone che in questo contesto è improprio: la Lega. Condivido sul pericolo che questa porta con sè, sul suo carattere violento e restrittivo a tutti i livelli. Tuttavia lo evidenzio e lo combatto nel contesto democratico perchè finora questa parte politica si è inserito attraverso una scelta legittimata dal voto popolare su cui posso solo sentirmi in disaccordo ma non posso assumere come “fascista”. Altrettanto non posso fare per il sedicente gruppo fascista a cui Lei fa riferimento. Buone cose.

  42. Compagno romano

    15 maggio 2010 at 18:49

    praticamente la stessa figura di cacca che ha fatto ieri sera a linea notte quando una economista per l’ ennesima volta gli ha illustrato come stesse parlando di una cosa che sconosceva (le condizioni degli operai cinesi)

  43. AVGVSTO

    15 maggio 2010 at 18:47

    Sono un ragazzo del Blocco Studentesco Università.
    Purtroppo oggi non sono riuscito ad acquistare “Gli Altri”, dato che era esaurito in tutte le edicole vicino a casa mia (alla faccia del vostro presunto flop!).
    Comunque, volevo ringraziare tutti voi giornalisti, sia per il coraggio che per la coerenza con cui portate avanti il vostro progetto. Ovviamente ho apprezzato moltissimo la firma di molti di voi contro il divieto liberticida che ci era toccato la scorsa settimana. Soprattutto alla luce di quanto state pagando, in termini di attacchi verbali e – in occasione dell’anniversario – “semi-fisici”.
    In merito a questo articolo, esso è condivisibile in gran parte; su alcuni passaggi – ça va sans dire – secondo me molto meno ;)
    Ma alla fine questo rientra nella naturale diversità delle idee; è tuttavia veramente encomiabile il percorso da voi intrapreso, ossia la ricerca di un’identità per una sinistra che non si nasconde più dietro ai feticci (l’antifascismo militante e becero in questo caso), una sinistra realmente libertaria e coraggiosa. E, credetemi, di una sinistra del genere ne abbiamo TUTTI veramente bisogno.

    Grazie ancora.

    Cordiali e libertari saluti ;)

  44. Una compagna

    15 maggio 2010 at 18:40

    Cara Ritanna, alcune voci che girano per Roma dicono che quando una esponente del Prc ti ha rimproverata per la firma all’appello, tu haidimostrato di non sapere cosa fosse il Blocco. Con questo articolo l’hai confermato: nessuno degli eventi da te riportato circa la manifestazione è vero, sono sbagliati i tempi, l’appello dei docenti universitari è successivo al divieto della questura, non si parla di un ateneo – quale poi? – (anche perchè le elezioni del csnu sono nazionali), ma di tutti, le firme sono di docenti di tutti le università, ecc.

    Tra l’altro, neofascismo e Lega sono due facce della stessa medaglia. Non so se hai notato che l’appello per il blocco è stato firmato da Borghezio (!!), non so se hai mai sentito quella nota intervista a Borghezio all’estero in cui consiglia a neo fascisti d’oltralpe “fate come noi, abbiamo fatto finta di smettere di essere fascisti, ma siamo sempre gli stessi”. Non so se il tuo preoccuparti la mattina, il tuo pensare a cosa diresti se incontrassi uno del blocco (mentre noi, invece di preoccuparci, facciamo politica, mentre noi invece di pensare a cosa gli diremmo, li affrontiamo ogni giorno nelle scuole, nelle università, e per la strada), hai mai avuto modo di approfondire cosa sia il fascismo: un prodotto dello stesso sistema economico e sociale che produce anche la lega e che, per questo, non va riformato, ma cambiato in toto. Una volta dicevate che un altro mondo è possibile perchè faceva figo dirlo: per quanto questa espressione mi faceva schifo anche 10 anni fa, almeno conteneva l’ipotesi di un sistema alternativo a questo. Ora siete diventati delle vecchine che guardano il mondo fuori dalla finestra.

    Ti rendi conto di quale pessima figura hai fatto con questo articolo?

  45. muflone libertario

    15 maggio 2010 at 18:33

    condivido parola per parola, virgola per virgola. e mi sento antifascista tanto quanto.