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“Io sono fascista e voglio cambiare il mondo, anche mio padre bertinottiano l’ha capito”

Davide Varì Pubblicato da
il 11 maggio 2010.
Pubblicato in Diritti, gli Altri, Politica.
«Fascista io? Bèh, purtroppo sì. Se non lo fossi, avrei di certo meno problemi». Guelfo Bartolucci, 21 anni – «faccio politica da quando ne avevo 13» – è il coordinatore romano del Blocco studentesco. Già, proprio loro, quelli del Blocco, i cattivi ragazzi di CasaPound. Quelli che hanno un conto aperto con la storia, che si son presi il fardello della sconfitta e quello più duro, pesante delle nefandezze del Ventennio. Ma loro lo portano in spalla con orgoglio, spudoratezza. É un “fascista del terzo millennio” Guelfo: «Una definizione che ci piace, inventata da un giornalista alla fine degli anni ’90. Siamo ancorati a quella tradizione lì, al primo fascismo, quello rivoluzionario e soreliano, per questo non capisco perché non dovremmo avere il diritto di scendere in piazza».
In effetti è il fascista che non ti aspetti, Guelfo Bartolucci. Figlio di una famiglia della buona borghesia romana, si è ritrovato prestissimo a frequentare gli ambienti della destra romana: «Mio padre è bertinottiano e all’inizio del mio impegno era preoccupato per la mia scelta. Preoccupato come sono preoccupati i genitori di tutti i ragazzi che fanno politica. Il fatto di rientrare la sera tardi dopo aver attachinato col rischio di aggressioni che è sempre dietro l’angolo non è certo il massimo. E lo dico al di là dell’appartenenza politica. É un rischio che accomuna tutti. Sia i ragazzi di destra che quelli di sinistra».
E se gli chiedi come diamine sia finito a CasaPound, lui non fa una piega: «Ho sempre fatto politica, perché nella politica vedo la possibilità di cambiare il mondo. A dire la verità all’inizio pensavo di essere di sinistra. Era una suggestione, una fascinazione per alcune figure, alcune icone: Che Guevara su tutti. Poi, piano piano, questa infatuazione si è consolidata ed è diventata coscienza politica». E adesso? «Adesso non saprei. Sono un fascista del terzo millennio, non mi sento né di destra né di sinistra, non capisco quest’ansia di riduzione, di categorizzazione. Mi sembra stupida, senz’altro è roba del secolo scorso. Ma una cosa l’ho capita: il mio impegno politico è totalizzante, è parte integrante del mio modo di vivere».
E non importa se si sente odiato, disprezzato, se le sue idee sono vietate, Guelfo è lì, è giorno e notte a CasaPound. Sempre pronto a prenderle e sempre pronto a darle. 
 
Insomma, vi piace menare le mani sì o no? A sinistra si è fatto un lungo e tortuoso percorso per ammettere il valore della non-violenza. E tu? che rapporto hai con la violenza?  
Non credo che la violenza possa essere accettata o rifiutata tout-court. Certo, noi sappiamo usare le mani ma le usiamo sempre controvoglia. Quando ci aggrediscono 100 contro 15 noi non ci ritiriamo dallo scontro ma non è certo piacevole. E poi non credo che esista solo questo tipo di violenza. Quella che subisce un operaio che deve vivere con 900 euro al mese, magari strozzato da un mutuo, non è violenza? Quella che subiscono gli immigrati, costretti ad andar via dalla loro terra che le colonie hanno depredato, ecco, non è violenza quella?
Nion mi dirai che adesso difendi anche gli immigrati? Non ti sembra un po’ troppo per un fascista? 
Io credo che l’immigrazione sia un problema molto serio. Credo che l’Italia sta diventando un paese multirazzista e non multirazziale come la retorica buonista di questi anni. 
Perché fascista del terzo millennio? In cosa ti distingui dal fascismo del Ventennio?
Bèh, io sono figlio di questi tempi, le nostre idee affondano le radici in anni passati ma oggi molte cose sono cambiate e sarebbe stupido ripescare le vecchie idee in modo acritico. Di certo sarebbe antistorico.
Che rapporto hai con la democrazia? Si può essere fascisti e democratici?
Se per democrazia si intende la partecipazione allora sì, sono di certo democratico. Se invece si intende l’attuale governo dei pochi, questa oligarchia politica, allora preferisco di gran lunga definirmi fascista. Perchè quello fascista è stato di certo un governo partecipato e popolare.
Per molti, moltissimi è stato il governo dei manganelli, del confino e anche della morte..
Non credo di dover rispondere degli errori di quel periodo. Ogni governo ha delle pagine buie, ma io non vado certo da un comunista a chiedere conto dei massacri staliniani, così come non vado da un cattolico a chiedere conto delle tante nefandezze della Chiesa. 
Ma non ti senti liberato anche tu dalla guerra partigiana?
Ma no, per quel che mi riguarda c’era poco da liberare. Qui voglio essere chiaro: noi non ci sentiamo figli della resitenza, semmai mi sento figlio della repubblica sociale. Però vorrei che tutti uscissimo da questi schematismi, da questo eterno reiterarsi degli opposti estremismi. Non capisco questo accanimento contro di noi, non capisco perché invece di proibirci di scendere in piazza non vengono a parlare con noi a vedere quali sono le nostre attività. 
E con tuo padre, il bertinottiano, come va? Lui è disposto a capire?
All’inizio era molto preoccupato. Pensava che la mia scelta fosse frutto di un fanatismo adolescenziale. Poi, col passare del tempo, ha capito che la mia era una scelta totalizzante. Sono andato via di casa a 18 anni, al tempo delle prime occupazioni e oggi abbiamo un rapporto di reciproco rispetto. Spesso mi dice che alcune nostre battaglie sono decisamente di sinistra. Probabilmente è vero. Quando Morucci venne a CasaPound chiarì bene l’errore dell’antifascismo militante e della logica dell’odio che lo sostiene. Io rispetto ogni scelta politica e non ho paura del confronto. Con nessuno. L’antifasciasmo è peggio del cannibalismo. Tra le popolazioni aborigene il vincitore mangiava il cuore o il cervello dello sconfitto per acquisirne la sua forza. Ecco, quello è un segno di rispetto nei confronti di chi ti sta davanti. A noi vogliono semplicemente cancellarci, vogliono proibirci di esistere.
Vi sentite odiati? 
Abbiamo lottato, e continuiamo a farlo, per cancellare gli stereotipi che ci accompagnano. L’idea che il fascista è brutto, sporco e cattivo è ancora dominante. Ci accusano di essere deboli con i forti e forti con i deboli. Che odiamo le diversità: i gay, gli zingari e gli immigrati. E’ tutto falso.
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91 Responses to “Io sono fascista e voglio cambiare il mondo, anche mio padre bertinottiano l’ha capito”

  1. Pingback: Casa Pound ai Prati Fiscali, il Comune e il Municipio hanno già dato l’ok

  2. Tore.

    20 maggio 2010 at 18:17

    Articolo disgustoso.
    Ma è solo la mia umile opinione, camerati.

  3. Una compagna

    15 maggio 2010 at 23:51

    No, non l’avrebbe inchiodato più di quanto si inchiodi giornalmente da solo dicendo che si sente erede della Rsi. Non è che deve essere inchiodato, semplicemente bisogna fare i giornalisti, fare anche domande scomode, aprire contraddizioni. C’è differenza tra l’intervista di un giornalista e una marchetta.

  4. Davide Varì

    Davide Vari' Virzi'

    15 maggio 2010 at 23:28

    E invece chiedergli conto delle porcate del
    colonialismo, magari anche quelle della
    democraticissima Francia, e’ una
    damanda di stringente attualità? Dici che l’avrebbe finalmente
    inchiodato? E su pero’ a compa’! Dopo di che, figurati, ogni
    giudizio e’ lecito! Soprattutto sui giornalisti!

  5. Una compagna

    15 maggio 2010 at 23:08

    Con un padree bertinottiano, sarei diventata fascista pure io.

    Comunque, Virzì, al di là del fatto che questa intervista non sembra fatta neanche da un giornalista tanto le domande sono banali, quando hai scritto ad esempio la frase “E non importa se si sente odiato, disprezzato, se le sue idee sono vietate, Guelfo è lì, è giorno e notte a CasaPound. Sempre pronto a prenderle e sempre pronto a darle” non ti è passato neanche per la mente che in quel momento avevi smesso di essere un giornalista per diventare un apologeta del giovane (????? la citazione è tua) Guelfo? Vuoi dirci che sei così ingenuo?
    Quando il giovane Guelfo ha parlato di colonialismo, potevi buttare lì una domandina su come la pensasse sul colonialismo fascista, sui gas usati in Libia ed Etiopia, sulla strage di Debra Libanos. Non l’hai fatto per fargli un favore o perchè ignori questi eventi?
    Infine, io non ignoro assulatemente la figura di Guelfo Bartalucci: però, proprio perchè la conosco, penso che non gli si debba fare pubblicità. Tra voi e repubblica, quando parlate del Blocco e di Cpi, sembra sempre che stiate cercando di venderci una merce. Contenti voi e contenti loro…

  6. Davide Varì

    Davide Varì

    15 maggio 2010 at 22:53

    Carissimi,
    una cosa vorrei che fosse chiara, l’intervista al giovane Guelfo non voleva essere né un processo antifascista, né un tentativo di “sdoganamento”. Due ambizioni che lascio volentieri a giudici e autoeletti custodi della Storia! Intervistare un ragazzo di CasaPound significa soltanto cercare di capire cosa passa per la testa di un ventenne che ha deciso di militare in un luogo come quello, significa provare a dare un piccolo contributo per capire come mai molti ragazzi incontrano la politica in quei luoghi e cosa li spinge a scelte così totalizzanti. Chi si aspettava che il giornalista lo inchiodasse ad altri tipi di responsabilità ha un visione giudiziaria del giornalismo. Ecco, per quello, per gli interrogatori, ci sono già molti altri giornali in edicola!
    Infine, dubito che eventuali responsabilità penali – responsabilita’ penali personali, perché in uno stato di diritto le responsabilità sono sempre personali e mai in quanto appartenenti a qualsivoglia gruppo politico – dicevo, dubito che un intervistato decida di “confessare” mezzo stampa!!!
    Per chi obietta che un “figuro” del genera debba semplicemente essere ignorato, io rispondo volentieri e facilmente che l’ignorare porta ignoranza. Saluti a tutti!

  7. Hab Levi

    15 maggio 2010 at 21:24

    clap clap… il più bello sei tu

  8. lupo lupone

    15 maggio 2010 at 21:22

    Scusate tutti, sono entrato nel blog sbagliato, qua non ci sono revisionisti storici o persone psichicamente e ideologicamente deboli. Qua la maggioranza è formata da fedeli di Comunione e fatturazione, gente che ha creduto erronemente di essere di sinistra, qualunquisti, fascisti mascherati da rivoluzionari, insomma tutto il bestiario di italioti decerebrati che affastellano chiacchiere inconcludenti e vanesie e che conoscono la storia non dai libri ma da Italia1, vuoti a perdere del pensiero debole massacrati nello spirito e nei sentimenti da quasi 20 anni di berlusconismo endemico. Complimenti a chi mette in piedi queste baracche pseudointellettuali, finanziatori e pennivendoli, per farvi sfogare e per diffondere comunque disinformazioe e qualunquismo. in fondo in tutto c’è una logica. A non sentirvi più.

  9. lupo lupone

    15 maggio 2010 at 19:13

    Padre “bertinottiano” e figlio fascista. Qual è la novità? qualche ingenuo dirà che sono gli estremi che si toccano, che ci affratella perché contro il sistema, che la libertà va riconosciuta a tutti e bla-bla bla-bla….. Poi arrivano i parolai finto-sinistra e pennivendoli e avvolgono il tutto in una nuvola di fumo di parole ingannevoli e autoreferenziali. Ma veniamo al dunque: che c’entrano con la sinistra Berti-night e i suoi amici? Dopo aver accuratamente distrutto insieme ai D’Alema-Veltroni quel poco di democrazia liberale che avevamo, adesso blaterano di Lega, neofascisti e ancora un profluvio di chiacchiere, fumisterie, onanismo intellettuale, parole… parole… parole: è giusto e sacrosanto che la “gente” vi preferisca Berlusconi (come del resto voi volete).

  10. alfonso bianchi

    15 maggio 2010 at 15:38

    Ho provato un senso di nausea leggendo questa intervista. Mi viene da dire, sarcasticamente, che è un altro frutto marcio del bertinottismo. Ma quello che mi avvilisce di più è che un giornale sedicente di sinistra, in nome della libertà di espressione, dia così tanto spazio, e quindi risalto, a chi si definisce non figlio della resistenza, ma della Rsi. Un modo come un altro per sdoganare questi neo fascisti che cercano di trovare nuova legittimità nell’ambiguità. L’ambiguità di chi dice prima “non mi sento nè di destra nè di sinistra” e poi però afferma di sentirsi figlio della Repubblica sociale e addirittura dichiara che il governo fascista era “popolare” mentre ora ci sarebbe una ologarchia al potere. Ma per piacere, spero che almeno dopo l’intervista abbiate consegnato questo ragazzo nelle mani di un buono psichiatra.

    Visto che siete tanto liberali date spazio pure ai negazionisti della Shoah, mi raccomando.

    complimenti per il vostro lavoro

  11. mi vergogno per voi

    14 maggio 2010 at 23:41

    ancora mi chiedo quanti soldi prendete . vergognatevi, vi spacciate di sinistra ma siete dei poveri servi. servi veri e propri del potere, corrotti! purtroppo la carriera giornalistica non si fa cosi,. vergogna!

  12. micio che canta

    14 maggio 2010 at 19:03

    gli ossessionati mi parete voi di casapound ,che passate una vita inutile a inneggiare al nazismo,alle camere a gas e ad hitler

  13. francesco saverio

    14 maggio 2010 at 18:59

    Caro Pavlov, Ella ha i riflessi condizionati. Lei è ossessionato dal fascismo. Faccia qualche seduta psico terapeutica per superare questa momentanea ,( mi auguro), patologia. Poi ci potremmo risentire. Lei comunque credo saprà che al computer si possono commettere diversi errori per distrazione, ortografia, mancanza di distanze dopo la punteggiatura e quant’altro. Se rivedrà qualche mio precedente commento su questo stesso blog, vedrà che ho utilizzato sempre i caratteri minuscoli. Ma la sua patogia cronica, credo l’ha tradita ahimè. E comunque non si attacchi a tale inezie. Si faccia curare in primis la sua grave patologia.

  14. pavlov

    14 maggio 2010 at 17:57

    comunque, e poi chiudo per sempre perché vi sto dando veramente troppa importanza, ma almeno potevi chiedergli CHE CAZZO SIGNIFICA CHE STIAMO DIVENTANDO UN PAESE MULTIRAZZISTA???? sono annichilito

  15. pavlov

    14 maggio 2010 at 17:54

    e comunque rileggere ogni giorno questa intervista è veramente educativo. andrebbe usata nei corsi di giornalismo dedicati a come far finta di sembrare dall’altra parte e leccare invece il culo a qualcuno. bell’esempio di giornalismo davide varì, veramente prezioso. è costruita in un modo (dall’introduzione, alla scansione delle scomode domande illuminante). ma le avete concordate prima con tutto il direttivo di casapound o hai fatto tutto da solo? ogni domanda, un’occasione per lasciargli dire le furbate di casapound. tipo, allora che faccio per fargli dire che loro son fascisti ma non violenti? semplice: Insomma, vi piace menare le mani sì o no? “Certo, noi sappiamo usare le mani ma le usiamo sempre controvoglia. Quando ci aggrediscono 100 contro 15 noi non ci ritiriamo dallo scontro ma non è certo piacevole”. come faccio per fargli dire che non sono contro gli immigrati? semplice: “Nion mi dirai che adesso difendi anche gli immigrati? Non ti sembra un po’ troppo per un fascista?
    Io credo che l’immigrazione sia un problema molto serio. Credo che l’Italia sta diventando un paese multirazzista e non multirazziale come la retorica buonista di questi anni. ” per non parlare di tutta l’introduzione e la chiosa finale: Vi sentite odiati?
    Abbiamo lottato, e continuiamo a farlo, per cancellare gli stereotipi che ci accompagnano. L’idea che il fascista è brutto, sporco e cattivo è ancora dominante. Ci accusano di essere deboli con i forti e forti con i deboli. Che odiamo le diversità: i gay, gli zingari e gli immigrati. E’ tutto falso”. già E’ TUTTO FALSO. del resto i poveri lettori de “gli Altri che ne sapranno mai, visto che non c’è un accenno critico, una notizia di cronaca, qualche dato a confutare queste belle parole.
    continua così e abbiamo il prossimo bruno vespa. siete veramente “scomodi”. resisti, tenteranno di censurarvi in tutti i modi…

  16. pavlov

    14 maggio 2010 at 17:28

    caro francesco saverio, da me si dice che chi scrive tutto maiuscolo è un fascista

  17. francesco saverio

    14 maggio 2010 at 17:16

    ALTRO CHE ANTIFASCISTI. HANNO IL FASCISMO NEL SANGUE MOLTI AUTORI DI QUESTI COMMENTI. QUESTI SONO I VERI NIPOTINI DI MUSSOLINI! A PROPOSITO DI SCUOLA. CHI HA DISTRUTTO VERAMENTE LA SCUOLA DELLA RIFORMA GENTILE, QUELLA CHE ANCORA INSEGNAVA QUALCOSA, SENZA MASTER E SUPERMASTER CLASSISTI E PER CHI HA SOLDI, QUELLA CHE ABORRIVA IL SEI POLITICO, QUELLA CHE ABORRIVA IL NUMERO CHIUSO NELLE PLETORICHE UNIVERSITA’ ITALIANE, QUELLA CHE ABORRIVA LE INUTILI LAUREE BREVI E GLI INUTILI TRE MAESTRI ALLE ELEMENTARI, PANNICELLI CALDI A SPESE DELLO STATO INDEBITATO PER FORNIRE PSEUDO POSTI DI LAVORO? E L’EX ONOREVOLE BERLINGUER, SPARITO DALLA SCENA POLITICA, DOPO AVER DISTRUTTO L’UNIVERSITA’ ITALIANA CON IL TRE PIU’ DUE, DOVE LO METTIAMO? E’ STATO PIU’ FASCISTA E STUPIDO BERLINGUER E COLORO IN CARICO ALLA SINISTRA ITALIANA CHE IN UN QUARANTENNIO HANNO DISTRUTTO LA SCUOLA ITALIANA O LO STESSO GENTILE? CARI AMICI MASSIMALISTI ED ANTIFASCISTI DI QUAQUARAQUA, CONTINUATE A NON CAPIRE NULLA. IL VOSTRO MASSIMALISMO IN TUTTI QUESTI ANNI SI E’ DIMOSTRATO SOLO E SOLTANTO POCHEZZA CULTURALE. BASTA VEDERE CHE DOPO UN QUARANTENNIO DI LOTTE CI TRVIAMO CON UN DALEMA PIU’ DEMOCRISTIANO DEI VERI DEMOCRISTIANI DI UN TEMPO, UN BERTINOTTI SPARITO DALLASCENA POLITICA, I POVERI COMUNISTI ITALIANI ORAMAI POCO MENO DI UN PREFISSO TELEFONICO. l’UNICO AD APRIRE DELLE FABBRICHE VIRTUALI, AHIME’ , E’ SOLTANTO IL NIKI PUGLIESE NAZIONALE, IN ORBITA PER UNA LEADERSHIP NAZIONALE.
    NON VI RESTA E NON CI RESTA CHE PIANGERE! MOLTA GENTE TRA QUESTI POLITICI ” DI SINISTRA”, PUR ORAMAI IN ETA’ PENSIONABILE, FAREBBE BENE A TROVARSI UN VERO LAVORO, VISTO CHE NON HANNO MAI LAVORATO NELLA LORO VITA. ALTRO CHE ANDARE A VIVERE IN APPARTAMENTI AD EQUO CANONE, DALEMA DOCET, E GUARDA CASO TUTTI PROPRIETARI DI APPARTAMENTI A ROMA A PREZZI DA SALDO!
    CARO “COMPAGNO” DI NOLA, CON TUTTO RISPETTO PER GLI OPERAI, A NAPOLI SI DICE “CA’ NISCIUNO E’ FESSO”!

  18. sandrone

    14 maggio 2010 at 15:21

    La contestazione a Concia. Veramente da fascisiti doc! complimenti.

  19. Ariel 54

    14 maggio 2010 at 14:55

    Ma la sinistra, giovanile e senile, è ancora convinta di essere dalla parte giusta?
    Quando combatte, ad esempio,,contro la riforma della scuola (Moratti e Gelmini) senza neanche conoscerne il testo?
    Risparmiare è per forza sbagliato? E’ di sinistra difendere i tre mesi di ferie degli insegnanti e far casino perchè non si stanziano soldi per il recupero? Gli insegnanti hanno i mese di ferie come gli altri lavoratori e quindi il recupero è già compreso nel prezzo o no?
    E’ di sinistra difendere i tre maestri il cui solo pernsiero è di assentarsi a turno, viste le condizioni nelle quali arrivano i ragazzi che fanno il tempo pieno arrivano alla scuola media? Pieno di che’? Di stupidaggini per far passare il tempo.
    Nella mia cittadina la sinistra senile urla contro la Gelmini ma affolla le poche scuole private a pagamento che almeno insegnano a leggere, scrivere e far di conto.
    E’ di destra aprezzare Formigoni che vuole sperimentare la chiamata diretta degli insegnanti? Quanta ipocrisia nella sinistra che lo critica e poi si sceglie la sezione nella scuola pubblica alla faccia della plebe a cui resta il peggio.

    Confusione, compagni! Imparate a guardare in faccia la realtà.

  20. Antifascist* di Roma

    14 maggio 2010 at 14:54

    Il video della contestazione a Sansonetti:

    http://www.youtube.com/watch?v=rondyCqAr2Q

  21. Antifascisti e Antifasciste di Roma

    14 maggio 2010 at 12:09

    CONTESTATI A ROMA SANSONETTI E “GLI ALTRI”

    eri sera una quarantina di antifascisti e antifasciste, in maggioranza studenti medi e universitari, hanno contestato a Roma Sansonetti e “Gli altri” per il loro appoggio alla marcetta fascista del 7 maggio. La contestazione è avvenuta durante i festeggiamenti per il primo anno di vita degli “Altri”: ospite d’onore, presente in sala, era la neo-governatrice del Lazio Renata Polverini.

    Ecco il comunicato:

    13.05.2010 – Via Gregoriana 5 (Roma)

    LO SMASCHERAMENTO CONTINUA

    Finalmente oggi è il compleanno degli “Altri”, e gli antifascisti e le antifasciste di Roma hanno deciso di festeggiare con loro. Volevamo fargli una sorpresa, ma loro ci hanno regalato qualcosa di più grande. Volevamo chiedere a Sansonetti e ai suoi epigoni cosa ci fosse da festeggiare, dopo un anno di trasformismo e di comunanza e complicità con i fascisti del Terzo millennio. Carichi di sdegno siamo andati a rovinare la festa di chi voleva garantita la marcetta del Blocco studentesco lo scorso 7 maggio, di chi li vede volentieri come ospiti.
    Volevamo fargli un regalo, insomma. Ma la redazione degli “Altri” ci ha fatto un dono “Migliore”: erano presenti ai festeggiamenti, infatti, la neo-governatrice del Lazio Renata Polverini, ospite d’Onore del settimanale, che appena ci ha visti ha scelto, come è tradizione dalle sue
    parti, la via della fuga, e la deputata del Partito democratico Paola Concia, già nota per la sua visita a Casa Pound, che si è lasciata andare
    ad un “Bella ciao” poco credibile e ad atteggiamenti provocatori tipici di chi non sa cosa dire.
    Lo sdegno è diventato rabbia. Vi abbiamo smascherati. Abbiamo visto i vostri sorrisi tramutarsi in vergogna. Il re è nudo. Volevate ridere e
    festeggiare. Ma il vostro brindisi è stato amaro. Sarà la nostra risata che vi seppellirà. E chi brinda coi fascisti se strozza!

    Antifascisti e antifasciste di Roma

  22. Gino

    14 maggio 2010 at 11:10

    Buffoni, andate a lezioni di giornalismo da Federica Sciarelli.

  23. ddd

    13 maggio 2010 at 20:48

    Pe quanto Bordiga sia stato un deficiente aveva proprio raggione . L’antifascismo è rovinoso. Il degno trastullo dato agli ingenui…

    La libertà di parola non vale per i fascisti? QUA NON CAPIMO CHE VIETARE LA LIBERTA’ DI PAROLA E’ FASCISTA!!!!
    NON CAPIMO CHE FINCHE’ NON SI AGISCE DA FASCISTA NON SI E’ FATTUALMENTE FASCISTI.

    Capre.

    Venduti al sistema voi extraparlamentari che non volete sentivve dì che siete più merde più vermi de quei putridi de casa in culo INFLAZIONE BILL POUND.

    Sanzonetti scrive su un giornale riconosciuto dallo stato, ha sovvenzioni statuali, partecipa alle sottomisioni spettacolistiche del sistema, è democratico e parlamentarista.
    SE SA CHE E’ VENDUTO.

    VOI INVECE????? QUANTI SOLDI PIJATE E STATE A SCRIVE??? QUANTE AMICIZIE ????? QUANTE LEGITTIMAZIONI ANNATE A CERCAVVE , ORGANIZATION DELLA , CHIEDI AIUTO DE QUA… schifosi e pure idioti che andate ancora appresso a Marx.
    Chi è DOPO Marx? DOVE STA? AMMERDE!! Chi è dopo Marx? Dove sta?

    Manco sapete che ha detto, cosa ha sbagliato, cosa è eneralmente utilizzabile in ogni epoca e cosa era solo congiunturale.
    COJONI

  24. Anna

    13 maggio 2010 at 20:41

    ma perchè vi accanite tanto? ha fatto solo un’intervista!
    penso che in democrazia fare il giornalista significhi riportare le opinioni e i pensieri di TUTTI sia a destra che a sinistra..non potete tappare la bocca a chi non la pensa come voi..altrimenti diventate voi i fascisti..
    e poi mi chiedo perchè voi 40enni disperati non capite questo semplice concetto e io 15enne si..

  25. Mauro Vanetti

    13 maggio 2010 at 15:52

    “L’antifascismo è peggio del cannibalismo.”

    E con questo, “gli Altri”, nato come fogliaccio anticomunista ma di pseudosinistra è diventato addirittura cassa di risonanza dell’apologia del fascismo. Buona fortuna camerati!

  26. Daniele

    13 maggio 2010 at 15:07

    Le riflessioni fatte su blocco studentesco in questi ultimi tempi mostrano quanto di “altro” ci sia ben poco nel vostro giornale. Il vostro buonismo mediatico è senza dubbio un segnale di allineamento a quella che ormai viene considerata l’ informazione,sperate forse di convincere qualche “centrista” per tornare nelle istituzioni?Perchè il problema è proprio questo,la vostra cricca intellettualoide ha radicalmente perso ogni tipo di contatto con chi nelle città,nelle scuole e nelle università svolge un lavoro che voi,seduti su comode sedie davanti ad una tastiera,non siete nemmeno più in grado di assecondare ma al contrario cercate di distruggere. La vostra comprensione verso i bravi e purtroppo discriminati ragazzi di blocco studentesco dipende dal fatto che non sapete cosa significa essere pestati a sangue solo per un volantinaggio (vedi Tor Vergata) o fare politica in un quartiere dove anche per attaccare un manifesto si rischia la testa spaccata.D’ altra parte voi queste cose avete smesso di farle………(ma a questo punto mi chiedo se prima le facevate).
    Se tornaste a fare politica dal basso,nelle strade, vi accorgereste di quanto sia difficile combattere il nuovo fascismo che voi osannate,proprio perchè usa parole d’ ordine diverse da quello passato ma con pratiche e obbiettivi che sono rimasti sempre gli stessi.Quello che voi millantate essere giornalismo “scomodo” è al contrario l’ ennesima leccata di culo a quei poteri forti dei quali siete sostenitori asserviti.
    Metto in dubbio anche la vostra intelligenza visto che siete rimasti voi e pochi altri (basta vedere i loro numeri del 7 maggio) a credere a quel mare di idiozie sulla pluralità (nè rossi nè neri…..) e sulla tolleranza razziale che predicano e che voi frettolosamente riportate sulla vostra ridicola testata.
    Inoltre se il vostro fine è quello di fare uscire fuori le contraddizioni,non serve guardare all’ esterno,basterebbe uno specchio………
    Quindi un consiglio in nome della sincerità intellettuale,più che “l’ altro” io direi di chiamarvi “come gli altri”,in questo modo tutte le riflessioni che scriverete troveranno sicuramente posto nell’ immondizia giornalistica che ogni giorno ci propinate.

  27. Giuseppe Spezzaferro

    13 maggio 2010 at 11:58

    … non sono riuscito a leggere tutti i commenti ma quelli che ho letto sono sufficienti per capire: a) esistono ancora gli antifascisti militanti; b) la libertà di parola non vale quando si tratta di fascisti; c) ci sono i sopravvissuti dell’arco costituzionale; d) last but non least, c’è in giro un sacco di gente ignorante (a cominciare dalla grammatica…)… in democrazia tutti hanno diritto ad esprimersi perciò anche gli ignoranti e i talebani (nel senso di ciucci con i paraocchi)

  28. andrea colombo

    13 maggio 2010 at 10:11

    beh, “compagno”, punto sul vivo magari è un po’ troppo. certo ammetto che vedere tanta gente che si sente pure di sinistra vomitare in pubblico un certo effetto e un anche un po’ di schifo lo fa….

  29. mmf

    13 maggio 2010 at 09:10

    NE DESTRA NE SINISTRA: TERZA POSIZIONE

    Grazie Sansonetti e quelli dell’Altro…siete dei nostri!
    un camerata

  30. un compagno

    13 maggio 2010 at 08:49

    francesco saverio vai che sei pronto al salto della quaglia come Il pace ed altri tuoi eroi, un posto nel pdl per voi ex militonti ravveduti non si nega mai. Da fichetta isterica da salotto buono quale sei sostieni che siamo a livelli di massimo scadimento, sai cosa? hai ragione.Il livello pateticamente strumentale di tutta questa campagna, alla quale di analizzare il fenomeno frega cazzi (lo hanno fatto in modo molto più serio e senza porgere il microfono in puro stile “libero” ben altri giornalisti) vi allinea agli altri sodali e difensori degli amichetti del pdl romano, quali stefania craxi, dell’ utri ed altra merda varia ed assortita. Pensate di essere dei fini provocatori ma siete solo dei campioni di autolesionismo e provocazione da due spicci. I risultati, essere strumentalmente ringraziati da individui della risma di polacchi e iannone, venire boicottati e marginalizzati ancora di più dalla sinistra cui “teoricamente” vi rivolgete, possono rendervi fieri. Il modo indecente di non rispondere agli appunti facendo ridicoli rilievi di “stile” o intervenendo con mezze crisi isteriche come il ridicolo post di Colombo in romanesco, evidentemente punto nel vivo da qualche intervento, la dicono tutta sulla vostra buona fede, che non esiste,
    non ho ancora sentito rispondere nel merito a nessuna delle duemila questioni poste su questo blog come altrove, semplicemente perchè lo sapete bene che merda di persone state proteggendo e sapete che tutta questa caciara, con la libertà d’ espressione non c’ incastra nulla. Era un modo calcolato per far parlare degli altri, un foglietto talmente marginale da far sembrare lotta comunista autorevole come il Times. Per voi vendere due copie vale molto più di avere una dignità, lo hanno capito tutti, ergo FS lascia perdere le spiegazioni sociologiche e non venire a parlare di apertura mentale, di questi tempi una presa di posizione come la vostra, si paga cara e si paga tutta. Ci vediamo in giro “amici” degli altri…(ammesso che usciate dai parioli e dai salottini belli dove vi ritrovate di solito)

  31. agram

    13 maggio 2010 at 01:54

    dopo questa frase walter benjamin starà vomitando…poi leggiti le “tesi di filosofia della storia” e tra cinque anni ne riparliamo.

  32. francesco saverio

    12 maggio 2010 at 20:43

    Vedo che i commenti sul fascismo sono brucianti, hanno bruciato tante anime ed alcuni, di una volgarità totale, hanno trascinato il dibattito a livelli di maxssimo scadimento. Io credo che molti di questi commenti dimostrano la pochezza e la ristrettezza mentale dei “pensatori proletari”che hanno elaborato gli stessi sempre e comunque chiusi ad ogni apertura culturale, fermi alla tesi fascismo e antifacismo, là dove il primo è la strega cattiva che sempre e comunque in toto va bruciata,senza se e senza ma. Signori,un pò di maggiore apertura mentale non guasterebbe! Sennò tacete.

  33. AAA

    12 maggio 2010 at 17:33

    beh giusto il figlio di un bertinottiano poteva esse….
    che l’ex vostro segretario avesse fatto i danni a sinistra era risaputo.
    ma che addirittura le colpe dei padri debbano ricadere sui figli…

    stateme bene.

    ps
    pare che iannone abbia un gatto rosso! no dico rosso!
    lo intervisterete mai? dai dai dai!

  34. benjamin

    12 maggio 2010 at 16:47

    la libertà di ogni fascista è la fine della mia libertà.

    cmq, vi trovo in sintonia con farefuturo, molto promiscui. e c’è da preoccuparsi.

  35. gli Altri Online

    gli Altri Online

    12 maggio 2010 at 14:29

    Caro A, il poco informatizzato amministratore del sito ti comunica che non ha trovato nessum post con link da approvare. Prova a reinserirlo, magari senza http

  36. Amministratore

    12 maggio 2010 at 14:22

    Caro “A”, rilassati. Nessuna censura. I link vanno verificati e approvati dall’amministrazione. E’ l’unica regola del blog! Quindi, frena la tua indignazione e abbi un attimo di pazienza.

  37. (A)

    12 maggio 2010 at 14:18

    Complimenti per aver censurato il mio post con due link presi dal tubo che facevano un po’ di chiarezza su casaclown e il suo braccio blocco studentesco. Complimenti!! Complimenti!! I soliti stalinisti radical-chic che poi si lamentano delle censure del governo.
    COMPLIMENTI!!!!!!
    Tenetevi l’ennesimo giornale spazzatura pagato da tutti.

  38. pavlov

    12 maggio 2010 at 12:28

    raffaele, appunto bisogna conoscerlo. questa sembra un’intervista di studio aperto. hai citato libero e giornale. appunto, sembrano le finte interviste di libero e giornale quando vogliono coccolare qualcuno nell’occhio del ciclone. ti assicuro che dopo avere letto questa intervista di casapound non sai un’emerita ceppa. ti bastava un giretto su internet per leggere ste quattro stronzate. e qualcosa di più. ti assicuro che nella faccenda cuba c’era almeno qualcosa di sensato. qui c’è solo superficialità e sciatteria scritta in maniera divertita e autocompiacente. però, contento tu….

  39. raffaele morani

    12 maggio 2010 at 12:01

    Complimenti a Davide per l’articolo. Per capire un fenomeno bisogna soprattutto conoscerlo e questo è quello che Varì ha fatto….Quelli che lo criticano per i soliti motivi (tradimento, legittimazione del nemico che non deve esistere, va represso, ecc.) forse dimenticano che un buon giornalista dovrebbe raccontare le cose non comportarsi da crociato come ad esempio “Il Giornale” o “Libero” quando parlano di Fini o indymedia quando fa il solito copia e incolla di notizie e luoghi comuni senza le dovute verifiche. Mi sorge un dubbio, non è che i critici di Davide Varì di oggi sono gli stessi che qualche tempo fa lo hanno attaccato per essersi permesso di scrivere su Cuba andando oltre i luoghi comuni?

  40. ddd

    12 maggio 2010 at 11:52

    “in tempi NON rivoluzionari la teoria e la prassi coincidono SEMPRE”

  41. ddd

    12 maggio 2010 at 11:49

    Gennaro Fiat Nola il suo messaggio è molto condivisibile ma non completamente chiuso…lei ha disegnato una mezza circonferenza e se permette disegnerò, astrattamente, l’altra.

    Innazitutto bisognerebbe definitivamente confutare la possibilità della ri-voluzione.
    In secondo luogo capire che NON esiste alcuna classe possibile di auto-coscienza né definibile in un contenitore valutabile secondo lo studio dei cosidetti rapporti di forza marxianamente intendibili.

    Ecco allora che ogni attegiamento a favore del fantomatico proletariato ( e non si vuole capire che E’ il mondo il proletariato stesso, anche i dominanti , alché si comprenderebbe il non senso dei carichi emotivi che tal parola ha assunto; d’altronde il significato etimologico se lo semo giocati da ‘n pezzo ) è SISTEMICO.
    Con ciò mi permetterà di farle notare che i grandi cambiamenti non vengono e mai verranno fomentati dalla massa, che più il messaggio è accessibile a tutti più questo è banale e di solo effetto emotivo.
    La cosidetta sinistra odierna vive di remasugli di questo tipo e scusi la franchezza , non si rendono conto neanche del fascismo di cui sono PORTABANDIERE ( quindi non incidentalmente…è tutto dire ).
    Il fascismo d’altronde è studiato, come non è studiata che sò la posizione di un Bordiga , che nel suo delirio economicistico , anch’ Egli ad esempio RIFIUTAVA i partigiani come traditori della ri-voluzione, come servi degli americani.
    Qui manca la sincerità e mancano le basi…la sinistra è uno sfacielo. A leggere i programmi per l’università del Blocco o di qualche sinistroide dov’è la sostanziale differenza?

    E il dramma è leggendo sia gli uni che gli altri il pischello medio non è in grado di confutare le madornali ideozie politiche, filosofiche, giuridiche IN SE’ dei vari programmi.

    Vede allora che quel che chiama “elitarismo” più esser compiuto da diversi individui con diversi punti di vista. Uno stesso bacio può osser gesto d’affetto oppure dichiarazione d’assasinio…non frmiamoci ai fenomeni che spesso a cuausa dell’inconoscibilità delle cause appaiono uguali quando in realtà sono solo simili.

    Fermo restando che non è necessario stare a contatto con il popolo e lottare per il popolo. IL POPOLO non è un’entità benigna in sé che merita liberazione come non è maligno tanto da doversi subire il Leviatano.

    Il popolo è, oltremodo, un termine astratto poiché un singolare indicante una certa collettività sotto un certo rapporto.
    Quando invece si usa tal parola la si identifica in una possibile volontà astratta in realtà insussistente come si tende, per forza di cose, a dimenticare sotto quale rapporto tal parola indichi una collettività CHE E’ INVECE LA COSA FONDAMENTALE.

    In tutto ciò non può negare il generico svilimento di ogni esistente in un complessivo degrado.
    La soluzione non è data per un semplice fatto : NON C’E’ una teoria adatta. Neanche Marx ebbe una teorizzazione adatta.

    Gli strumenti che si hanno si debbono ovviamente calibrare perché comunque utili , applicabili e interpretativi del reale.
    Possiamo dire che tale calibratura da ogni movimento è stata però sempre fatta male.
    La reificazione del sistema ( e la sussunzione co-estensiva ad essa ) sono in aumento.
    Di certo si può agire quindi, e ci mancherebbe, ma non è possibile negare oltremodo il fatto che NON si ha da ri-voluzionare alcunché.
    I sogni sono per gli adolescenti; dopo una certa età si dimostra solo la propria modiocre natura.

    In tempi rivoluzionari la teoria e la prassi coincidono. RICORDIAMOLO sempre.

    Ribadito il fatto che non ci debba estraniare né lasciarsi inviluppare in un contesto separato affinché l’ego si senta più stabile e meno atomizzato ( le jazz session, i filmetti di cui parla ecc ) comprende che è una questione MOLTO PSICHICA.

    ( altra grave lacuna dell’ignoranza riguardo il sistemica…l’ignoranza dello psichico rimanendo nel banale o scadendo nelle sciempiaggini freudiane )

    Comprende che AL POPOLO non vanno fatte alcune concessioni. IL POPOLO E’ PER DEFINIZIONE L’INSIEME DEGLI INCOMPETENTI.

    Ciò chiaro non è né buono né cattivo far notare ciò.
    Essendo la verità e la libertà universalmente riconosciute e riconoscibili , esse sono condizione NECESSARIE per TUTTI.
    La libertà dell’uno giova e COM-porta la Libertà dell’altro ( un po’ come notava Bakunin…ma mica solo lui…).

    Dai loro frutti li riconoscerete.
    IL FRUTTO BUONO E’ BUONO. PICCOLO O GRANDE, POCHI O TANTI, A SECONDA DELLA CONGIUNTURA STORICA E DELLE POSSIBILITA’.

    Guevara, Lenin , Mao, Stali, Trotsky , Bordiga non avevano frutti così buoni.
    SI PRENDA L’UTILE ED IL GIUSTO.

    Ma la verità non ha fazioni né IMPERSONIFICAZIONI. E questa è l’unica cartina tornasole per poter declinare una teoria cor-retta.

    Saluti