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E ora la Fabbriche per l’Italia

Nichi Vendola Pubblicato da
il 30 marzo 2010.
Pubblicato in gli Altri, Politica.

“I risultati confermano che in Puglia abbiamo un laboratorio di buona politica. La Puglia fa la differenza nel Mezzogiorno d’Italia. Una regione che non è assimilabile a uno stereotipo negativo di un Mezzogiorno tutto cooptato in un cono d’ombra fatto di malaffare e di cose negative. C’è un Sud che è in piedi e che orgogliosamente rivendica le proprie eccellenze, i propri talenti e cerca la strada del proprio futuro.Il laboratorio di buon governo che abbiamo messo in campo in Puglia viene oggi premiato dal consenso degli elettori.

La Puglia si è voluta bene, e adesso ho bisogno di una momentanea sparizione, in un luogo dove poter stare qualche giorno a riprendermi la mia vita. Ho bisogno di ritrovarmi, di ritrovare sulle mie mani i miei libri, ho bisogno, ho diritto credo di qualche lettura buona, di un buon libro di poesie, ho una lunga astinenza, ho bisogno di trovare un po’ di buona musica. Mi è venuta una nostalgia della buona musica, e di trovare il mio spazio per riprendermi il pentagramma della bellezza e non dell’orrore.

Poi, ci dobbiamo trovare, dobbiamo convocare gli “stati generali delle fabbriche”, ritrovarci qui e discutere che fare. E’ difficile pensare di scioglierle, sono luoghi di cui io per primo sentirei la nostalgia. I partiti per quanti sforzi, per quanta fatica facciano, e devo dire che non ne fanno molto, non riescono ancora a costruire una relazione virtuosa. Decideremo insieme cosa fare di questa esperienza, di metterla a valore, di trasformala in qualcosa che valga per tutta Italia. Ho le mie idee, ma voglio sentire le vostre. Le fabbriche devono espandersi in tutta Italia, il cantiere e’ ora quello di un’Italia migliore.

Dobbiamo essere molto attenti a leggere tutti i segnali di crisi nel blocco di consenso e anche nel blocco politico del centrodestra. Ogni crepa, ogni smagliatura che si apre nel racconto berlusconiano per noi deve diventare una finestra per andare a guardare dall’altra parte e noi dobbiamo intercettare quei settori dell’opinione pubblica che sono ormai largamente disincantati dalla affabulazione berlusconiana che non convince più. Questo può voler dire che bisogna avere grande rigidità di obiettivi e grande flessibilità tattica. Essere disponibile a un quadro di alleanze che sappia capitalizzare tutto ciò che oggi è lo svantaggio del centrodestra e che può diventare il vantaggio del centrosinistra. Ma questo a condizione: di saper mettere sul terreno una proposta al Paese, una proposta di salvezza del Paese, di cambiamento della politica economica e sociale dell’Italia”.

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14 Responses to E ora la Fabbriche per l’Italia

  1. Martino Calabrese

    17 luglio 2010 at 20:07

    Bene! Coraggio!
    Abbiamo bisogno di speranze e certezze, soprattutto per il futuro. Ormai si soffre di inedia.
    Sono queste le priorità.

  2. Gian Giorgio D'Ancona

    23 aprile 2010 at 13:15

    L’elogio a Nicki è scontato da parte mia, così come la necessità di estendere le fabbriche a tutta l’Italia. Cominciamo anche sul piano del nuovo “vocabolario”, dal quale bandiremo le polemiche inutili quando non dannose. Convogliamo le nostre energie su temi vincenti, come il rispetto della natura e la scoperta del vivere meglio attraverso la decrescita.
    G-G- D’Ancona

  3. francesco saverio

    18 aprile 2010 at 12:13

    Proposte di cambiamento caro Niki? Cominciamo a dare l’esempio e smettiamola un volta per tutte di filosofeggiare, diamo un ‘immagine della sinistra reale e non una metafora mediatica alla stessa stregua di Berlusconi. Smettiamola di sognare e fare inutimente sognare gli altri. Tanto per iniziare: consiglio regionale a 70 o 78 consiglieri? Alleanza con chi? Con i tranfughi di centro, oggi qui domani là? Hai fatto la radiografia preventiva a questi personaggi buoni per tutte le stagioni? La prossima volta non potrai dire ” non sapevo”…? Il tanto sbandierato ecologismo a buon mercato è l’altra via al finanziamento dei partiti di giunta e relativi uomini politici? Applicherai spocchiosamente il manuale Cencelli nelle nomine di primari medici, medici, funzionari, certo!, tutti di tua fiducia, o ci sarà un’inversione di tentenza? Perchè hai fatto fuori il prof Petrella dall’acquedotto pugliese? Questo non ce lo hai ancora spiegato. Taglierai le consulenze pletoriche, e gli inutili posti assicurati ai vari porta borse e non , trombati ecc, dando esempio di moralizzazione chiara e certa? Speriamo che in Puglia si riaprino tante vere ” FABBRICHE”, mettendo da parte quelle virtuali, figlie di un inutile filosofeggiare della sinistra, che il sottoscritto ascolta da oltre un trentennio senza approdare a nulla. Ricordo infine la tua fine e laboriosa operazione di chirurgia politica, (figlia anche questa della tua fabbrica personale…?) .L’ennesima scissione a sinistra, la sinistra si replica per mitosi ( è vero caro Niki?), ed il tentativo di far morire Rifondazione. Conseguenza? L’ elezione certa del tuo amico Tedesco alla Camera, rifugiatosi a Roma per persecuzione giudiziaria….(sic!). Hai vinto le elezioni, diciamolo francamente, perchè hai incontrato fortunatamente sulla tua strada un centro destra scioccamente diviso pe idiozia e poco acume del giovane ministro Fitto. A darti una mano ha poi anche provveduto la signora ex lady in black di Lecce ,ora detta lady in red. Anche lei come te nulla sapeva dei vari scandali che hanno coinvolto il Comune di Lecce. Via Brenta docet! A proposito ci sarà anche un poltroncina per lei? Parliamo chiaro al popolo. Ti aspettiamo al varco, e la prossima volta non ci saranno più sconti. Per nessuno.

  4. MICHELE

    15 aprile 2010 at 20:04

    Caro Niki,voglio sapere il futuro di SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA’.Sono tre anni che stiamo percorrendo questo progetto . Michele da Gravina in Puglia

  5. Vito Parisi

    7 aprile 2010 at 17:21

    Si, l’idea della fabbrica per l’Italia mi trova pienamente d’accordo, ma perchè non rendere accessibile e fruibile a tutti questa cosa? Il web va bene, ma c’è troppa gente che si affoga di televisione e allora credo sia necesario portare fuori dai nostri confini regionali l’idea di politica che ci anima, magari inventandosi un pulman sul tipo di quello prodiano di buona memoria. Credo che troveremmo un sacco di volontari disposti a mettersi in gioco. Una cosa da evitare invece è che le fabbriche smobilitino, quasi fossero paghe del risultato rafggiunto; donbbiamo invece farle continuare a vivere come fabbriche di idee da portare nella politica per contaminare quest’ultima della bvenefica infezione della vita reale, utilizzarle come incubatori di idee e progetti che siano in grado di rivoluzionare gli stereotipi di vita attuali e rendere la politica degna di essere esercitata

  6. GioGio

    2 aprile 2010 at 10:20

    Ho appena letto l’articolo odierno di Migliore, una prima parte interessante, ma una seconda che lascia perplessi. Avanti ancora a difendere il proprio orticello, a bisticciare sul proprio particolare (cosa successa in Lombardia) e costruiamoci una nuova verità e realtà. SEL non ha raggiunto lo stesso risultato delle Europee, non può dimenticare le defezioni e deve ricordarsi che dove ha recuperato un dialogo con gli altri, ha raggiunto un risultato.
    Esempio: in Lombardia il mancato accordo con i socialisti ha portato all’affondamento anche della bandiera, in Campania ci sono due eletti (socialisti). E non ho guardato alla Puglia, dove mi pare che il superamento del settarismo abbia portato qualche risultato utile.
    Adesso vediamo se la buona idea di Sansonetti della costituente della sinistra darà qualche frutto, magari ricordando al nuovo soggetto che i progressisti in Europa sono nella eterogenea squadra targata PSE.

  7. Ambrogio

    31 marzo 2010 at 15:23

    Io, brindisino in Veneto, sto soffrendo….
    Deserto d’idee…
    Pugliamo il Veneto!

  8. marilena

    30 marzo 2010 at 16:58

    anch’io penso che la politica è troppo lontana dalle persone, per far “aprire” gli occhi o meglio risvegliare le menti e anche i corpi,rendere consapevoli della realtà e quindi sceglire se accettarla o cambiarla, bisogna parlare ,confrontarsi ma comunque cercare una comunicazione diretta con gli altri.
    Credo che la sinistra da sempre perdente non sappia mai cogliere il momento del cambiamento e cavalcare l’onda. chiaro che quando parlo di sinistra intendo quella vera che pensa al bene dei cittadini, ai bisogni, ad una onestà che ormai non ci fanno riconoscere più come un bene ma che se notiamo sta riprendendo forza su i tanti specchietti da allodole che ci propinano vedi infatti la vittoria di VENDOLA o la l’aumento di consenso a Di Pietro, gente che parla ed arriva alla gente. E’inutile” essere educati , non scendere al livello degli altri” Berlusconi offende ad ogni parola,mente, ma credetemi arriva alla sua gente e ad altri con la sua maleducazioneed arroganza. Mi pare chiaro che le persone di sinistra hanno voglia di un un “condottiero/a senza macchia e senza paura”per poter dire ” perdiamo come sempre ma almeno lottiamo, proviamoci non permettiamo che ci offendano
    e vendiamo cara la pelle”
    un abbraccio a tutti e prepariamoci per il futuro.

  9. giuseppina buscaino

    30 marzo 2010 at 15:24

    Nichi è un grande, ma non è un santo da pregare per avere il miracolo, siamo noi che dobbiamo rimboccarci le maniche. Nichi ci ha dato il metodo, seguiamolo.

  10. Silvio

    30 marzo 2010 at 13:24

    Purtroppo in questa tornata elettorale non ha vinto nessuno (o quasi). Tutti (o quasi) hanno perso voti, forse a livello nazionale solo Di Pietro e Bossi (nel nord) hanno preso qualche voto in più. In pratica è stato un non voto. Le motivazioni sono molteplici e chi più chi meno è stato punito. C’è da dire che, prendendo a riferimento l’ultimo voto del 2008, il centrosinistra è stato punito meno rispetto al centro destra. Pur tuttavia, da una prima lettura dei dati, in Puglia, è successo quello che nel resto del paese non è accaduto. Tutto ciò che è a sinistra del PD ha preso voti in più rispetto alle elezioni del 2005 (in quel periodo la sinistra era al culmine dello splendore, poi è iniziata la caduta libera). Questo significa che quando le persone sono giuste il voto c’è. Nichi è la persona giusta…..e ora avanti tutta…..si esporti il modello nel resto del paese! Caro Nichi, grazie di cuore, riposati, ma torna presto, più carico che mai, sono sicuro che l’onda della tua vittoria ha già iniziato il tragitto verso le alpi.

  11. Mariella

    30 marzo 2010 at 09:54

    La vittoria di Vendola è l’unica nota positiva in una tornata elettorale disastrosa per noi. La destra ha vinto nel Lazio nonostante l’attacco alla democrazia, il malaffare, la tentata truffa nella questione delle liste. Insieme a Vendola hanno vinto i cittadini, che lo hanno sostenuto contro la logica, perdente, come fanno a non capirlo, delle tattiche sterili. Se in Puglia, bravissimi pugliesi, il popolo è riuscito a scegliere il proprio candidato e la politica nuova, perché non provarci in tutta Italia. Sono pronta ad iscrivermi anche subito a una fabbrica di Nichi qui nel Lazio e come me penso molti altri. Proviamoci. Non abbiamo un candidato per le prossime elezioni nazionali, chi meglio di Nichi Vendola? Ma cominciamo da subito. Quanto vi invidio, amici pugliesi!

  12. Giorgio COZZOLINI

    30 marzo 2010 at 08:34

    Nel condividere quanto Nichi scrive, l’unica cosa che mi viene da dire è un grazie per aver avuto la capacità di mantenere viva, sia pure fievole, la speranza per un cambiamento anche oltre i confini della Puglia. Si tratta di ora di espanderla e attrezzarla con l’impegno quotidiano di ciascuno di noi, al fine di trasformare la rassegnazione in partecipazione attiva. Grazie e buon lavoro.

  13. Dereck

    30 marzo 2010 at 02:36

    …grandissimo nichi…ti sosterremo sempre!! Fantastica la percentuale del 49%! Avresti vinto anche 1 contro 1, ne sono certo!!

  14. Guido

    29 marzo 2010 at 23:25

    grande Nichi! Salvaci da Silvio